Mattarella vede Steinmeier, Europa risponda unita a crisi energia


“Tra i valori da perseguire” nell’Unione europea “c’è quello della solidarietà. Questo aspetto è emerso più volte nelle nostre discussioni di oggi, affrontando anche il tema dell’energia. Di fronte a chi fa dell’energia uno strumento di pressione internazionale e di speculazione internazionale, l’Europa è chiamata a rispondere con un senso di coesione e di unità accresciuto, con un senso di comunità molto forte, perchè soltanto così potremo dare risposte sostenibili socialmente ed economicamente”. A ribadirlo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella conferenza stampa a La Valletta al termine dell’annuale Vertice di Arraiolos, che riunisce i Capi di Stato dell’Unione europea non con poteri esecutivi.  

E in mattinata, prima dell’inizio dei lavori, il Capo dello Stato italiano affronta la questione della crisi energetica in un colloquio con l’omologo tedesco, Frank Walter Steinmeier, dopo le polemiche dei giorni scorsi suscitate dalla decisione del Governo della Germania di stanziare 200 miliardi per far fronte all’impennata dei prezzi di elettricità e gas. “Dobbiamo attenuare le conseguenze degli aumenti del costo dell’energia sulla vita delle famiglie e delle imprese”, ribadisce Mattarella e i due Presidenti, riferiscono fonti italiane, esprimono la convinzione che sull’energia il prossimo Consiglio Ue saprà superare le divergenze.  

“L’Unione è promotrice di giustizia sociale -insistite Mattarella durante la conferenza stampa- fa parte del dna comunitario, fin dalla firma dei Trattati di Roma costituisce uno dei valori fondanti su cui si è sviluppata l’integrazione, il rapporto tra di noi e con il resto del mondo. Lo abbiamo sperimentato durante la pandemia, nel sostegno all’Ucraina durante questo sciagurato conflitto, stiamo manifestando coesione e resilienza”.  

“Per questo non possiamo che sviluppare costantemente la solidarietà, e la crescita e la coesione sociale sono strettamente collegati all’applicazione di questo valore. Dobbiamo continuare a praticarlo costantemente al nostro interno e nei confronti delle regioni intorno all’Unione europea, nel nostro vicinato. Questa -ha concluso Mattarella- è la stessa ragion d’essere dell’Unione europea e della sua integrazione”.(di Sergio Amici)  

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