Massimiliano Gallo: “C’è un po’ di ‘Malinconico’ in ognuno di noi”


“Malinconico è un personaggio che amo profondamente e spero che ci sia un po’ di Malinconico in ognuno di noi. E’ un personaggio che ti fa grande empatia, grande tenerezza, che butta fuori le sue fragilità senza nasconderle”. Parola di Massimiliano Gallo, il 54enne attore napoletano che da giovedì 20 ottobre per quattro prime serate su Rai1, sarà protagonista della serie ‘Vincenzo Malinconico – Avvocato d’insuccesso’, una coproduzione Rai Fiction – Viola Film con la regia di Alessandro Angelini e con Lina Sastri, Teresa Saponangelo, Denise Capezza e la partecipazione straordinaria di Michele Placido, serie nata dalla penna dello scrittore Diego De Silva. 

“È un racconto di commedia, tra virgolette sofisticata, che fa molto ridere ma anche molto riflettere sulle cose che hai visto. E poi c’è una parte di crime orizzontale, che racconta un caso le cui indagini occupano tutte e quattro le puntate della serie e che viene risolto nell’ultima serata”, spiega Gallo intervistato dall’Adnkronos al Prix Italia di Bari dove si trova assieme a Lina Sastri, Diego De Silva e Denise Capezza per la proiezione in anteprima della fiction.  

“Malinconico è un semi avvocato, semi disoccupato, è un precario della vita – dice l’attore che in questa serie veste per la prima volta i panni del protagonista – Però è un non vincente per scelta. E in questo periodo in cui vogliamo raccontare per forza i vincenti, ci sembrava molto moderno, e forse anche molto positivo per questo Paese, raccontare invece persone normali che fanno cose straordinarie. È un filosofo mancato, un rimuginatore per scelta. E’ un personaggio che ha un mondo molto complesso, vive una storia d’amore con la sua ex moglie, è un avvocato d’ufficio, ha un nuovo amore, ha un mondo che gli gira intorno e lui si muove per inerzia”.  

Reduce dal successo della seconda stagione di ‘Imma Tataranni’, di cui sta per girare anche la terza stagione, dove interpreta Pietro, il marito di Imma, personaggio un po’ sfigato e molto fuori dagli schemi che lui definisce “abbastanza moderno come uomo del sud: è un ‘mammo’ e si occupa della famiglia. Al contrario non avrebbe fatto nessuno scalpore, un marito procuratore di successo e la moglie a casa. Invece questa cosa ha creato un piccolo blackout, ci sono donne che spesso mi fermano e mi dicono ‘ah però fai tutto tu’, che al contrario sarebbe normale, ma siamo ancora in un Paese dove devi raccontare l’uomo in un certo modo. Quindi ritengo Pietro un personaggio moderno”.  

E se ‘Imma Tataranni’ ha avuto uno straordinario successo anche con le repliche della prima stagione, ‘Malinconico’ piacerà al pubblico? “Me lo auguro di tutto cuore – dice – Credo e spero che il pubblico si appassioni a Malinconico e lo veda come lo vediamo noi”. Alla sceneggiatura della serie tv ha contribuito anche De Silva, che “era molto presente sul set. Il più bel complimento che mi ha fatto è che da adesso lui farà molta meno fatica a scrivere nuovi libri perché immaginerà me. Spesso quando abbiamo improvvisato delle cose mi ha detto: ‘improvvisa perché ormai pensi come Malinconico’”. 

Gallo, che a breve girerà la quarta stagione de ‘I Bastardi di Pizzofalcone’, ricorda infine di avere terminato le riprese di “un progetto a cui tengo molto, che è ‘Filumena Marturano’, un film per Rai1, dove interpreto Domenico Soriano con Vanessa Scalera nei panni di Filumena, diretto da Francesco Amato, stesso regista di Imma Tataranni. E’ un’operazione a cui teniamo molto e che ci sembra ben riuscita, un film per la tv che credo vedrete presto”, conclude. 

(di Pippo Orlando) 

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