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Massacro Bucha, Amnesty: “Rapida inchiesta indipendente”

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“Le immagini, le testimonianze dei giornalisti arrivati a Bucha, ci dicono che è il peggiore dei crimini di guerra commessi nei primi 40 giorni del conflitto russo-ucraino. Le immagini di persone con le mani legate, con colpi di arma da fuoco sparati alla nuca – evidentemente a distanza ravvicinata – ci ricordano le peggiori immagini della pulizia etnica in Bosnia nei primi anni ’90”. Così il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, commenta all’Adnkronos l’inferno di Bucha, vicino Kiev.  

“E’ fondamentale – sostiene Noury – che ci sia una rapida inchiesta internazionale indipendente che accerti le responsabilità e che vada poi a ingrossare la mole già notevole di prove di possibili crimini di guerra russi che sono all’esame del procuratore del Tribunale penale internazionale”. 

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Economia

Clima, terzo gennaio più caldo per l’Europa

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(Adnkronos) – L’Europa ha attraversato il terzo gennaio più caldo mai registrato. E’ quanto rileva il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’Ue. 

Secondo l’analisi di Copernicus, in gran parte dell’Europa sono state registrate temperature dell’aria superiori alla media, compresi i Balcani e l’Europa orientale, in cui il giorno di Capodanno si è verificato un caldo record; anche per la regione delle Svalbard si segnalano rilevanti anomalie in termini di calore mentre Stati Uniti, Canada, Messico e una fascia da sud-est a nord-ovest della Russia occidentale hanno registrato temperature superiori alla media. Temperature inferiori alla media, invece, in Australia, in Siberia, in Afghanistan, in Pakistan e nei paesi limitrofi.  

L’estensione del ghiaccio marino antartico è stata del 31% al di sotto della media, classificandosi all’ultimo posto tra i valori più bassi di gennaio registrati dai satelliti e rimanendo ben al di sotto del precedente record del gennaio 2017. Tutti i settori dell’Oceano Meridionale sono stati caratterizzati da concentrazioni di ghiaccio marino inferiori alla media; l’estensione del ghiaccio marino artico è stata del 4% al di sotto della media, classificandosi al terzo posto nella classifica dei dati satellitari di gennaio, mentre le concentrazioni di ghiaccio marino artico sono state particolarmente al di sotto della media nel Mare di Barents e nella regione delle Svalbard. 

“Molti di noi hanno assistito alle temperature eccezionalmente calde di fine anno. Sebbene il mese di gennaio 2023 sia stato un fenomeno eccezionale, queste temperature estreme rappresentano un segnale tangibile degli effetti del cambiamento climatico per molte regioni e possono essere intese come un ulteriore avvertimento di futuri eventi estremi. È indispensabile che le parti interessate a livello globale e regionale agiscano rapidamente per mitigare l’aumento delle temperature globali”, dice Samantha Burgess, vicedirettore del Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus. 

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Coronavirus

Ucraina, Estonia: “Facciamo come con vaccini, Ue compri armi”

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(Adnkronos) – “E’ molto importante accelerare gli aiuti militari all’Ucraina. Dobbiamo fare di più, dando un chiaro segnale all’industria della difesa”, affinché produca “di più”. Per accelerare e non far esplodere i prezzi, si potrebbe ricorrere ad un “sistema simile” a quello usato per acquistare a livello Ue “i vaccini” per la Covid-19, con un “procurement centralizzato” degli armamenti, che verrebbero consegnati all’Ucraina nel giro di “mesi, non di anni”. Lo dice la premier estone Kaja Kallas, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Europeo.  

“Dobbiamo trovare una soluzione europea per usare gli asset congelati alla Russia” in favore dell’Ucraina. “Sono avvocato, abituata a trovare soluzioni. Si potrebbe fare in questo modo: la Russia ha un diritto nei nostri confronti, perché noi abbiamo congelato i suoi beni, mentre l’Ucraina ha un diritto nei confronti della Russia” per via delle distruzioni causate dalla guerra. “Se diamo all’Ucraina i fondi congelati alla Russia, sappiamo che Mosca poi ce li chiederà, ma potremo trovare un accordo più avanti”. Lo dice la premier estone Kaja Kallas, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Europeo.  

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Prezzi oggi benzina, tra tagli e rincari alla pompa

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(Adnkronos) – Prezzi benzina e diesel, dinamiche diverse tra le compagnie sulla rete carburanti, oggi, a causa dei due rialzi in Mediterraneo che hanno interrotto la serie di quattro ribassi consecutivi. Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana Eni ha ritoccato all’insù di 7 millesimi benzina e diesel. IP e Q8 invece sono scese rispettivamente di 1 e 2 centesimi sul diesel. Tamoil è arretrata invece di 1 centesimo sulla benzina e ha rincarato di 1 centesimo il Gpl. 

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,866 euro/litro (-3 millesimi, compagnie 1,870, pompe bianche 1,867), diesel a 1,872 euro/litro (-19, compagnie 1,873, pompe bianche 1,870). Benzina servito a 2,007 euro/litro (-3, compagnie 2,049, pompe bianche 1,924), diesel a 2,014 euro/litro (-10, compagnie 2,056, pompe bianche 1,929). Gpl servito a 0,803 euro/litro (+2, compagnie 0,808, pompe bianche 0,798), metano servito a 1,996 euro/kg (+51, compagnie 1,994, pompe bianche 1,998), Gnl 1,850 euro/kg (-13, compagnie 1,876 euro/kg, pompe bianche 1,831 euro/kg). 

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,941 euro/litro (servito 2,201), gasolio self service 1,947 euro/litro (servito 2,212), Gpl 0,898 euro/litro, metano 1,984 euro/kg, Gnl 1,736 euro/kg. Queste le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di ieri: benzina a 599 euro per mille litri (-2 valori arrotondati), diesel a 664 euro per mille litri (+5 valori arrotondati). Questi i valori comprensivi di accisa: benzina a 1326,91 euro per mille litri, diesel a 1281,16 euro per mille litri. 

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Economia

L’agricoltura emette 9% di gas serra ma ne riassorbe 10%

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(Adnkronos) – L’Italia agricola è in corsa per il Green Deal con la riduzione del 55% delle emissioni di gas effetto serra entro il 2030 per arrestare il riscaldamento globale. A fronte di una crescita del 67% delle emissioni globali del pianeta nel 2021 in Europa, si è conseguito una riduzione del 27%. L’Italia è in linea, con una contrazione del 26%. Si ricorda, peraltro, che il 9% delle emissioni di gas serra arriva dall’agricoltura (il 6% dalla zootecnia) che però riassorbe il 10% di tali emissioni grazie a foreste, pascoli e colture permanenti. E’ quanto emerge dallo studio Nomisma per Cia “Le nuove sfide per l’agricoltura italiana” presentato alla conferenza economica di Cia a Roma. 

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Coronavirus

Covid, Oms: “In un mese -89% contagi e -8% morti”

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(Adnkronos) – Nei 28 giorni dal 9 gennaio al 5 febbraio, a livello globale sono stati registrati quasi 10,5 milioni di nuovi contagi Covid e oltre 90mila morti. Rispetto ai 28 giorni precedenti, “dominati da una grande ondata di contagi e decessi nella regione del Pacifico occidentale e in particolare in Cina”, i casi segnano un -89% e le morti un -8%, riporta nell’Organizzazione mondiale della sanità nel bollettino che diffonde settimanalmente. Al 5 febbraio scorso, da inizio pandemia sono oltre 754 milioni i contagi confermati e oltre 6,8 milioni i decessi.  

L’Oms torna a precisare che “le tendenze attuali sono sottostime del numero reale di infezioni e reinfezioni” da Sars-CoV-2, “come mostrano le indagini sulla prevalenza. Questo è in parte dovuto alla riduzione dei test e ai ritardi nella segnalazione in molti Paesi. I dati presentati possono essere incompleti e pertanto dovrebbero essere interpretati con cautela”, avverte l’agenzia ginevrina che, nel monitorare le variazioni delle tendenze epidemiologiche, ha deciso di effettuare i confronti su intervalli di 28 giorni perché “questo aiuta a tenere conto dei ritardi di segnalazione, ad appianare le fluttuazioni settimanali nel numero di contagi e a fornire un quadro più chiaro rispetto a dove la pandemia sta accelerando o decelerando”.  

A livello regionale, negli ultimi 28 giorni i nuovi casi sono diminuiti o rimasti stabili in tutte le regioni Oms (-92% Pacifico occidentale, -65% Sudest asiatico, -62% Europa, -43% Americhe, -27% Africa, -2% Mediterraneo orientale), mentre le nuove morti sono aumentate in tre regioni (+45% Mediterraneo orientale, +21% Africa, +14% Americhe) e diminuiti o rimasti stabili nelle altre tre (-61% Sudest asiatico, -38% Europa, -3% Pacifico occidentale). Per l’Italia, sempre negli ultimi 28 giorni, l’Oms riporta un calo del 66% per i contagi e del 40% per i decessi.  

Negli ultimi 28 giorni il numero più alto di nuovi casi Covid è stato segnalato da Cina (3.485.265, -96%), Giappone (2.429.215, -42%), Stati Uniti (1.328.654, -27%), Repubblica di Corea (736.811, -59%) e Brasile (389.444, -59%), mentre per decessi riportati in testa ci sono Cina (40.812, -11%), Usa (15.294, +40%), Giappone (9.874, +28%), Regno Unito (2.671, -32%) e Brasile (2.566, -37%). 

Zoomando sulla regione europea, il report Oms indica negli ultimi 28 giorni oltre 1,2 milioni di contagi e 13.652 decessi. Tre Paesi hanno registrato aumenti del 20% o più dei nuovi casi (Kosovo +131%, Georgia +65% e Montenegro +38%). Il numero più alto di nuovi contagi è stato segnalato da Germania (300.876, 361,8/100mila, -59%), Italia (187.023, 313,6/100mila, -66%) e Federazione Russa (169.762, 116,3/100mila, +5%), mentre in testa per nuove morti ci sono Regno Unito (2.671, 3,9/100mila, -32%), Italia (1.740, 2,9/100mila, -40%) e Francia (1.522, 2,3/100mila, -51%). 

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Terremoto Siena, oggi nuova scossa: quasi 40 registrate nella notte

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(Adnkronos) – Nuova scossa di terremoto oggi a Siena di magnitudo 2.8 questa mattina alle 8.19, registrata dall’Ingv a 8 km di profondità. Da quella più forte di magnitudo 3.5, registrata ieri sera alle 21.51 sono state quasi 40 le scosse nella notte a Siena. I tecnici stanno procedendo nelle verifiche agli edifici. Nella città del Palio, dove oggi scuole e università sono chiuse, molte persone per paura hanno passato la notte fuori casa, dormendo in auto.  

Il Comune di Siena è in allerta con i propri uffici, in particolare Polizia Municipale e Protezione Civile. Il Comune raccomanda, nel caso si voglia uscire dalla propria abitazione, di recarsi in spazi aperti. Seguendo le indicazioni della protezione civile. 

Il sindaco Luigi De Mossi e la giunta comunale, in particolare l’assessore alla protezione civile Francesca Appolloni, assieme al comandante della Polizia Municipale, stanno monitorando la situazione. Nella giornata di ieri, fin dalle prime scosse registrate sul territorio, il sindaco ha effettuato le prime valutazioni sia dalla sala della protezione civile ‘Giancarlo Rossetti’ in strada di Cerchiaia, sia da quella provinciale presso il Comando dei Vigili del Fuoco in località Ruffolo, assieme alle altre autorità cittadine e territoriali. 

Per la giornata di oggi De Mossi ha firmato ieri sera l’apposita ordinanza per la chiusura delle scuole e dei musei cittadini. Chiuse anche le altre scuole di ogni ordine e grado, così come le Università.  

In queste ore le squadre della Polizia Municipale e della Protezione Civile stanno anche effettuando un monitoraggio sulle strade e sulle strutture comunali. Negli edifici scolastici sono presenti i dirigenti. 

L’amministrazione comunale, con un comunicato, “desidera ringraziare fin da oggi i volontari che, pur in un momento di difficoltà, hanno lasciato le proprie famiglie per mettersi a disposizione della comunità”. 

Attivata quindi la sala operativa della protezione civile del Comune di Siena ‘Giancarlo Rossetti’ in strada di Cerchiaia per seguire lo sciame sismico. Sono attivati i numeri telefono 0577 292535 e 292536 per informazioni circa la gestione dell’evento.  

In questo momento sono in corso valutazioni degli edifici comunali, al momento non si registrano criticità, fa sapere il Comune con una nota. Gli uffici stanno approntando specifica ordinanza per chiudere, dopo le scuole, anche edifici sportivi, palestre e tutti gli uffici comunali. 

 

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Sanremo 2023, Salvini: “Non l’ho visto, non ho voglia di fare polemiche”

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(Adnkronos) – Sanremo 2023? “Sono rientrato tardi dal lavoro come tanti italiani, non ho avuto occasione di vederlo. Cercherò su internet il pezzo di Al Bano, Morandi e Ranieri. Ma con i problemi che hanno gli italiani… non ho tempo e non ho voglia di fare polemiche su Sanremo, viva la musica italiana, punto”. Così il vicepremier Matteo Salvini, ospite di Mattino Cinque. “Vedere un tizio che sale sul palco, spacca il palco e prende a calci i fiori mi è dispiaciuto. Ma ognuno ha i suoi gusti”, ha proseguito il leader della Lega. 

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Salute e Benessere

Alimenti, allergologo: “2-3 shock mortali l’anno, basta mini innesco”

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(Adnkronos) – “Come tutti sanno, di allergie alimentari si può morire e purtroppo capitano in Italia 2-3 volte all’anno casi letali”, come quello della ragazza allergica di 21 anni stroncata a Milano da uno shock anafilattico dopo una cena fuori che si era conclusa con un tiramisù vegano, il quale sembra contenesse invece tracce di proteine di latte. A tracciare all’Adnkronos Salute il quadro di queste allergie alimentari è Alessandro Fiocchi, direttore di Allergologia all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. “Storie come questa ci possono insegnare molto – evidenzia lo specialista – Secondo me una riflessione importante è che non c’è una legislazione precisa per l’etichettatura precauzionale in Italia e in Europa”. 

Oggi, spiega, “se un alimento è prodotto come ingrediente di un cibo confezionato è obbligatorio dichiararlo e mettere la dichiarazione in evidenza con scrittura in grassetto sulla base di una legge italiana ed europea in vigore ormai già da 15 anni. Ma quando un alimento può essere contenuto come tracce dentro un prodotto confezionato, non c’è nessuna disciplina dell’obbligo di etichettare questa cosa. Quindi è possibile che in questo caso il produttore semplicemente non abbia fatto verifiche sul materiale che ha ricevuto, oppure che nel processo della catena di produzione o distribuzione dell’alimento ci possa essere stato il contatto con latte, yogurt, formaggi in una quantità sufficiente” per dare una significativa quantità di ‘inquinamento’ del tiramisù e “da determinare questo esito fatale”.  

Bastano poche tracce per scatenare un’allergia? “Sì”, risponde Fiocchi. Gli anticorpi IgE che sono alla base di queste allergie “possono dare delle reazioni deflagranti, e hanno bisogno di un minimo innesco”.  

“Una nozione comune tra gli allergologi alimentari – approfondisce Fiocchi – è che non esista una soglia al di sotto della quale non si può reagire. Mentre per esempio i celiaci hanno una soglia di 20 parti per milione sotto la quale si tollera la presenza di glutine, per le allergie alimentari questa cosa non pare essere vera. Tuttavia, proprio l’anno scorso con il mio gruppo e un altro team europeo abbiamo fatto una revisione della letteratura in cui si è visto che al di sotto delle 5 parti per milione non sono mai stati ritrovati casi di reazione grave. Quindi quello che manca in realtà è una legislazione nazionale ed europea che imponga alle aziende che producono prodotti preconfezionati l’obbligo di dosare le tracce dentro almeno campioni dei loro prodotti. Questa non è una cosa impossibile, perché per esempio in Giappone esiste e quindi potrebbe essere un modello”.  

Negli Usa la responsabilità su questi temi è della Food and Drug Administration (Fda), in Europa dell’Autorità per la sicurezza alimentare Efsa, con sede a Parma. “Io sono certo che si può trovare una via: bisogna studiare veramente bene quali sono le dosi che hanno determinato le reazioni mortali e si vedrà che sono sempre al di sopra delle 5 parti per milione”, evidenzia l’esperto.  

In Europa i prodotti più pericolosi dal punto di vista delle allergie alimentari “sono l’arachide e il latte”, rimarca Fiocchi. In Italia “più spesso il latte”, visti i consumi ampi. C’è ancora molta confusione nell’opinione pubblica quando si parla di allergia al latte. “Devono sparire due parole: intolleranza, che definisco una parola ‘intollerabile’ perché confonde le idee e viene utilizzata a bella posta da chi vuole allargare il mercato delle allergie – elenca Fiocchi – e l’altra parola è lattosio. Entrambe devono sparire dalla comunicazione sull’anafilassi che invece è una allergia alle proteine del latte”. 

Quante persone ne soffrono? “L’allergia al latte nei bambini al di sotto dell’anno di vita colpisce tra l’1 e il 3% nella popolazione, però ha una prognosi buona: ogni 2 anni il 50% di questi bambini acquisisce tolleranza in modo spontaneo. Questo significa – precisa Fiocchi – che a 18 anni sono soltanto circa lo 0,1% o poco più le persone che sono rimaste allergiche al latte. Volendo trasformare questa quota in un numero, parliamo di circa 4.500 persone. Non sono poche e i rischi che corrono sono rilevanti. Poi c’è l’arachide, la nocciola e altra frutta a guscio”.  

Per questo va affrontata una riflessione sul perfezionamento delle etichette, ribadisce l’allergologo. La linea del ‘può contenere tracce di’ “può essere un’arma a doppio taglio – avverte – Da una parte, se ci fosse stata un’indicazione di questo tipo nel prodotto consumato dalla ragazza, le avrebbe salvato la vita. Dall’altro lato, siccome questa dicitura può essere applicata ad alimenti che in realtà non si sa se davvero contengono la molecola citata, questa pratica restringe il campo delle possibilità alimentari di queste persone, che hanno una vita veramente limitata e si trovano a fare i conti con grossi problemi”. 

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Economia

Cresce cibo a base di insetti in Europa, 260mila tonnellate nel 2030

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(Adnkronos) – I prodotti a base di insetti in Europa, entro il 2030, raggiungeranno 260 mila tonnellate per oltre 390 milioni di consumatori, mentre il mercato mondiale della carne in vitro ha già registrato investimenti da capogiro, pari a 1,3 miliardi. Sono alcune delle più evidenti tendenze alimentari, inquadrate nell’alveo del novel food, dal report Nomisma per la IX Conferenza economica di Cia-Agricoltori Italiani. Del resto è stata appena ‘sdoganata’ dalla Commissione Ue l’immissione sul mercato di farina di grillo e dunque, si registrerà, secondo Nomisma, nel giro di poco tempo, un maggior impiego di insetti come ingredienti nei prodotti alimentari e da qui ai prossimi tre anni, si prevede un calo produttivo degli insetti interi di quasi il 15%, mentre saliranno in media anche del 5% le vendite di pane, sostituti della carne e nutraceutici, a base di polvere di insetti. 

Il via libera della Food and Drug americana alla carne di pollo prodotta in laboratorio, accende i riflettori sulle ambizioni latenti in Europa in questo senso, con le aziende di riferimento a livello mondiale, tra laboratori e start up, passate da 13 a 117 dal 2016 al 2022 e la produzione globale di carne in vitro che si prospetta al 2030 in aumento fino a 2,1 milioni di tonnellate.  

“La carne sintetica – commenta il presidente di Cia, Cristiano Fini- va nella direzione opposta a quella che è la nostra idea di cibo, basata sulla valorizzazione delle nostre produzioni agricole e zootecniche, simbolo di alta qualità e identificative dei territori e delle tradizioni nazionali. Inoltre, si tratta di una produzione artificiale che finisce per costare di più in termini di sostenibilità ambientale e non garantisce migliore salute e nutrizione per i cittadini. Al momento -ha concluso Fini- c’è il rischio concreto che l’agricoltura venga ridimensionata con ovvie conseguenze sulle aree interne con il progressivo abbandono dei territori”. 

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Terremoto Turchia, ripristinato accesso a Twitter: l’annuncio di Musk

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(Adnkronos) – “Il governo turco ha informato Twitter che l’accesso sarà ripristinato a breve”. Lo ha annunciato in un tweet il proprietario del social network, Elon Musk, dopo il devastante terremoto che ha colpito il sud della Turchia e le restrizioni decise dalle autorità a seguito delle critiche al governo e della “disinformazione” che sarebbe stata diffusa tramite la piattaforma di microblogging. 

Prima del tweet di Musk, NetBlocks, un osservatorio internazionale specializzato che monitora l’accesso alla rete, aveva indicato che era in corso un blocco di Twitter da parte dei tre principali provider di internet del Paese, TurkTelekom, Turkcell e Vodafone. 

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