Mario Capanna: “Pietrangeli colonna sonora del ’68 in cortei e occupazioni”


“E’ stato la prima, autentica, bellissima, colonna sonora del Sessantotto, i suoi brani ‘Contessa’ e ‘Vale Giulia’ erano cantati a squarcia gola in tutti i cortei, durante le manifestazioni e le occupazioni: la sua scomparsa non cancellerà mai i ricordi bellissimi che ho di Paolo Pietrangeli”. E’ quanto afferma all’AdnKronos il leader del ’68 Mario Capanna, apprendendo della morte oggi del cantautore romano, all’età di 76 anni, “la mia stessa età…”, osserva. 

“Sentirlo parlare e discutere di politica era straordinario come ascoltare le sue canzoni – sottolinea Capanna – Ci siamo conosciuti da vicino, frequentati più volte, ci piaceva scambiarci le idee sul passato, sul presente e sul futuro: era dotato di una fine intelligenza”. A rileggere il testo di ‘Contessa’, oggi, qualcuno potrebbe restare un po’ perplesso per qualche esplicita esortazione alla violenza, alla ribellione anche di piazza… 

“Certo, ammetto che certe espressioni oggi potrebbero apparire un poco drastiche – osserva – Ma in quel clima erano perfettamente calzanti e vere. Il fatto di ricordare ancora oggi quel suo testo dà l’idea del suo spessore storico, sia politico e sociale che culturale. Del resto – conclude Mario Capanna – lui era uno sempre padrone di sé stesso, proprio perché era una persona senza padroni”. 

(di Enzo Bonaiuto) 

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