Mariana D’Amico (Patrimoni Real Estate): “Immobiliare a Milano, il mercato cresce ma vendere è complesso: il ruolo dell’agente”


Tra gli errori più comuni dovuti al ‘fai da te’ c’è la scelta di un prezzo troppo alto per la proprietà da vendere  

La ripresa del mercato immobiliare è ormai un dato di fatto e rappresenta una buona notizia per chi intende vendere una proprietà. Dati alla mano, nel 2021 le compravendite nel settore residenziale in Italia sono state 710.000 ed hanno raggiunto il livello pre-Covid. A Milano, in particolare, la dinamicità del mercato è evidente, con il prezzo medio al metro quadro che in alcune zone tocca i 9-10.000 euro. La pandemia, tuttavia, ha fatto mutare le abitudini dei cittadini, determinando un cambio nelle richieste. “Le soluzioni più desiderate oggi sono i trilocali tra 75 e 100 metri quadri, mentre in precedenza erano i bilocali” spiega Mariana D’amico, titolare di Patrimoni Real Estate, che dal 2008 a Milano ha venduto oltre 400 appartamenti.  

Un dato, tuttavia, richiama l’attenzione: a Milano ci sono molti immobili invenduti, 8.000 secondo Immobiliare.it. “Il motivo principale è che i prezzi delle case usate, da ristrutturare, sono troppo alti, solo il 10% più bassi di quelli dei nuovi alloggi” aggiunge D’Amico, sottolineando come questo spinga “per esempio i giovani, che possono beneficiare dei bonus per l’acquisto della casa, a scegliere soluzioni fuori città, in provincia”. Individuare il prezzo giusto per proporre sul mercato un immobile è fondamentale ed è uno degli elementi per il quale è consigliabile affidarsi a professionisti esperti del settore. I rischi del ‘fai da te’, tuttavia, sono molto più ampi. “Condurre una trattativa senza avere approfondite conoscenze legali, catastali, urbanistiche, condominiali e fiscali, può portare ad incorrere in situazioni molto spiacevoli – spiega l’agente immobiliare – Può accadere, per esempio, che l’acquirente inserisca nel contratto una clausola che condiziona la vendita alla regolarità catastale. E qualora, dopo la firma della proposta d’acquisto, si scopra che l’immobile ha delle irregolarità che non possono essere sanate e di cui il venditore non era a conoscenza, quest’ultimo è costretto a restituire il doppio della caparra ricevuta. Affidandosi ad un professionista esperto tutto ciò non accade”.  

E il contributo di un’agenzia specializzata è fondamentale anche per la promozione dell’immobile, che non può essere effettuata non solo sui portali, ma attraverso la presenza su canali di comunicazione molteplici e diversificati tra loro, dalla televisione alla radio, passando per i social network. Tutto è funzionale ad una conclusione positiva della trattativa in tempi adeguati. Del resto “un immobile che resta sul mercato troppo a lungo – aggiunge D’Amico – si svaluta: dopo sei mesi per venderlo è necessario ridurre il prezzo del 10%, dopo un anno bisogna scendere almeno del 20%, senza considerare che nel corso della trattativa l’acquirente potrebbe chiedere un ulteriore sconto”. Fondamentale, in questo senso, è la fase di selezione dei possibili acquirenti. “Un agente immobiliare professionale fa visitare l’appartamento solo a persone realmente intenzionate ad acquistare, evitando i cosiddetti ‘turisti immobiliari’ e nel suo lavoro non lascia nulla al caso- conclude l’imprenditrice -. Noi, ad esempio, utilizziamo un vero e proprio protocollo, che ci consente di valorizzare le aspettative del venditore e di individuare i desideri dell’acquirente”.  

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Visita il Sito: https://www.patrimonire.it/
 

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