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Manovra, Meloni vede i capigruppo e serra i ranghi: “No ordine sparso”

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Dobbiamo approvare la legge di bilancio e i decreti nei tempi previsti: è importante che in Aula non si vada in ordine sparso… Giorgia Meloni non vuole perdere tempo sulla manovra e detta i tempi nel corso dell’incontro pomeridiano a Palazzo Chigi con i capigruppo delle forze politiche di maggioranza. La presidente del Consiglio chiede ai partiti che sostengono il suo esecutivo di serrare i ranghi: l’obiettivo prioritario è scongiurare l’esercizio provvisorio e garantire alla manovra – che intanto ha ricevuto il via libera della Ragioneria di Stato – un percorso tranquillo e senza intoppi. “Quella di oggi è stata una riunione molto tecnica, di metodo: bisogna evitare che i decreti in arrivo rallentino il percorso della legge di bilancio”, dicono all’Adnkronos fonti di maggioranza al termine dell’incontro. Per questo, sottolineano le stesse fonti, è stato deciso di contingentare gli emendamenti segnalati, che saranno circa 400, e di fissare un coordinamento dei capigruppo di maggioranza: la prossima settimana infatti è previsto un nuovo vertice di maggioranza con Meloni. In Commissione Bilancio dovrebbe essere audito a breve il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. 

Tutti i partecipanti alla riunione di oggi danno il senso dell’urgenza. “C’è piena coesione della maggioranza e convergenza sui temi, l’esercizio provvisorio sarebbe una sciagura e noi non vogliamo correre questo rischio, essendoci tempi molto brevi”, afferma Tommaso Foti, capogruppo di Fdi alla Camera, uscendo da Palazzo Chigi. “I tempi sono quelli che sono – spiega – e tutti siamo d’accordo su una autolimitazione auspicabile” degli emendamenti. “Sulla legge di bilancio porteremo migliorie, ma niente di stravolgente, perché il testo già risponde alle nostre richieste”, le parole del presidente dei deputati leghisti, Riccardo Molinari.  

Il capogruppo azzurro a Montecitorio Alessandro Cattaneo parla di “clima costruttivo” e a chi gli chiede di un possibile contingentamento degli emendamenti da presentare alla manovra, risponde: “Gli emendamenti non si contano ma si pesano”. Dello stesso tenore le parole della collega senatrice Licia Ronzulli, la quale però nega che dalla premier sia arrivata una richiesta per ridurre il numero degli emendamenti e annuncia che le proposte di modifica di Forza Italia verteranno “sulla decontribuzione delle assunzioni dei giovani e sulle pensioni”. “E’ stato un lavoro proficuo che dimostra ancora una volta la compattezza della maggioranza. Con il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia abbiamo individuato il calendario perché la legge di bilancio possa essere approvata entro il 31 dicembre”, spiega invece il capo politico di Noi Moderati, Maurizio Lupi. 

Prima del summit di maggioranza è l’incontro con la delegazione del Terzo Polo, guidata da Carlo Calenda, a scandire la giornata di Meloni. Il leader di Azione – che è stato ricevuto a Palazzo Chigi per un’ora e mezza circa – esce soddisfatto dalla sede della Presidenza del Consiglio, dopo aver illustrato le proposte del suo partito sulla manovra. E spende parole al miele per la premier: “E’ stato un incontro molto positivo, nel merito. Abbiamo trovato una controparte molto preparata, la Meloni molto preparata. Abbiamo trovato molte aperture, da approfondire”.  

“Abbiamo trovato un ascolto positivo del governo su come implementare meglio” alcune misure della manovra, prosegue l’ex titolare del Mise, assicurando che da parte di Meloni “non c’è stata nessuna richiesta di fare da stampella” al governo. Sulla manovra, precisa Calenda, “una collaborazione in Parlamento c’è, perché è nei fatti. Ma se si parla di un voto di fiducia allora no. Ci siamo impegnati a non fare ostruzionismo per mandare sotto il governo”. Il fondatore di Azione riserva una stoccata sia a Forza Italia che alle forze di opposizione che hanno deciso di protestare contro la legge di bilancio: “Se noi facessimo per una volta nella vita una roba normale. Se i partiti di governo, leggi Forza Italia, invece di sabotare Meloni contribuissero a fare la manovra e l’opposizione invece di andare in piazza presentasse provvedimenti migliorativi, forse sarebbe un Paese normale. Invece continuiamo a essere un Paese machiavellico di cui non ci capisce niente”.  

Piccata la replica di Fi con i capigruppo Cattaneo e Ronzulli: “Capiamo la confusione di Calenda, che parla di ‘opposizioni’ come se non ne facesse parte, ma i suoi attacchi puerili a Forza Italia, saldamente e lealmente in maggioranza, non gli serviranno. Per quanto sgomiti alla ricerca di un ruolo, è condannato all’irrilevanza politica”. Anche il Pd ribatte a Calenda, attraverso la vicepresidente Anna Ascani: “Calenda ha chiesto voti per Draghi, li usa per fare la stampella al governo di destra di Giorgia Meloni. E’ triste dover dire ‘lo avevamo detto'”. 

Intanto, alla ricerca di un nuovo confronto sulla legge di bilancio, la premier Meloni ha convocato per il 7 dicembre prossimo alle 12.30 a Palazzo Chigi i leader di Cgil Cisl e Uil, Landini, Sbarra e Bombardieri. Alla riunione parteciperanno anche i ministri economici. 

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Regioni e città, ecco quanto spendono per convegni

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(Adnkronos) – Quanto costano a Regioni e città italiane organizzazione e partecipazione a manifestazioni e convegni? A rivelarlo un report realizzato per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, che, nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, ha stilato una classifica dei costi sostenuti nel 2021 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture, con tanto di assegnazione di rating.  

Il Centro Ricerche della Fondazione, infatti, analizza tutti i dati finanziari ufficiali dell’ente pubblico in questione e attraverso algoritmi di ricerca scientifica individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici. Le spese dell’ente in relazione alle singole voci vengono confrontate con il benchmark di riferimento e, a seconda dei livelli di scostamento di spesa individuati, si parla di ‘performance positiva’ (quando la spesa è inferiore o uguale alla media), ‘scostamento lieve’ (quando la spesa è compresa tra la spesa media e il 30% in più), ‘scostamento considerevole’ (quando la spesa è compresa tra lo scostamento lieve e il 100% in più), ‘spesa fuori controllo’ (quando la spesa supera di oltre il 100% la spesa media). Il rating – che si basa esclusivamente su dati contabili oggettivi scevri da qualsiasi valutazione discrezionale – assegna alla migliore performance la tripla ‘A’, mentre alla peggiore viene attribuita la lettera ‘C’. 

Questa puntata, dedicata alle spese per organizzazione e partecipazione a manifestazioni e convegni, viene pubblicata oggi, sabato 4 febbraio. Ecco tutte le tabelle e le cifre del report (TABELLA 1- TABELLA 2 – TABELLA 3 – TABELLA 4 – TABELLA 5- TABELLA 6- TABELLA 7- TABELLA 8- TABELLA 9 – TABELLA 10 – TABELLA 11). 

TOSCANA, EMILIA ROMAGNA E CAMPANIA PIÙ ‘VIRTUOSE’ -Toscana, Emilia-Romagna e Campania sono le regioni italiane più ‘virtuose’ nelle spese per organizzazione e partecipazione a manifestazioni e convegni. Tre Regioni che si aggiudicano il rating complessivo AAA nella speciale classifica elaborata per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana. In particolare, per questa voce di costo, nel 2021 la Toscana ha speso 268.916,45 euro, l’Emilia-Romagna 291.637,95 e la Campania 336.985,66. 

Ad essere ‘promosse’ per questo tipo di spesa, con un rating complessivo da A a AA, sono anche Molise e Lombardia che, con un importo rispettivamente di 36.381,99 e 2.010.349,07 euro, si aggiudicano la doppia AA, e poi, con la A singola, Basilicata (229.063,17), Abruzzo (613.513,14) e Marche (715.993,77). 

Tra le Regioni con performance ‘intermedie’ figurano, invece: con BBB Umbria (466.944,33) e Veneto (2.498.139,15); con BB Puglia (2.511.348,64) e Lazio (3.543.541,04; con B Liguria (1.171.787,47) e Calabria (2.045.546,54). Mentre risultano non comparabili per questa voce i dati di Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Sardegna.  

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E’ morta Elettra Deiana

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(Adnkronos) – “Stanotte Elettra Deiana ci ha lasciati. Una dirigente comunista, un’intellettuale femminista, una compagna e un’amica”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. 

“Ho di lei, e con lei, un’infinità di ricordi – prosegue il leader di SI – Da Rifondazione a Sel e a Sinistra Italiana. Ricordo la sua attenzione ai movimenti e l’insistenza con cui ci richiamava alla necessità di approfondire la dimensione del pensiero e della riflessione. E la sua ironia tagliente e irriverente. Ultimamente, capitava che mi chiamasse dopo avermi visto in qualche trasmissione televisiva per dirmi le sue impressioni, avanzare le sue critiche e condividere le sue preoccupazioni sullo stato della nostra democrazia. Sulla qualità di un dibattito politico sempre più bassa e sul Parlamento, in cui aveva portato da deputata le battaglie pacifiste e femministe dal 2001 al 2008, e che vedeva sempre più marginalizzato”.  

“Un dolore grande, una grande perdita – conclude Fratoianni – per me e per tante e tanti che hanno camminato con lei”. 

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Sanremo 2023, Codacons fa ricorso d’urgenza al Tar: “Bloccare giurie demoscopica e sala stampa”

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(Adnkronos) – Il Codacons ha presentato oggi un ricorso d’urgenza al Tar del Lazio in cui si chiede di sospendere la giuria demoscopica del prossimo Festival di Sanremo e quella della Sala Stampa, Tv, Radio e Web, per obbligare la Rai “ad una nuova nomina delle due giurie sulla base di criteri trasparenti e che garantiscano imparzialità e correttezza”. 

Nel ricorso dell’associazione, che l’Adnkronos ha visionato, si legge: “Nel Regolamento Sanremo 2023, con riferimento alla giuria Demoscopica, si legge unicamente il seguente assunto: ‘La Demoscopica è formata da trecento componenti selezionati che voteranno attraverso un’applicazione ad essi dedicata e realizzata per l’occasione’. Oltre a questo il nulla. Dunque non è dato sapere ai cittadini chi siano i 300 membri scelti di tale giuria e, soprattutto, attraverso quali criteri essi siano stati scelti. I consumatori che andranno a spendere dei soldi per votare con il televoto i propri artisti preferiti, non sanno se i propri voti possano essere vanificati da tale giuria […]”. 

Per il Codacons dunque “è mancata la predeterminazione dei parametri per la corretta individuazione dei componenti di tale giuria, di guisa che il provvedimento di nomina potrebbe palesarsi illegittimo in quanto sottratto ad una effettiva verifica del rispetto dei suddetti principi di imparzialità, trasparenza e pluralismo. Sia il Tar, sia il Consiglio di Stato, hanno a più riprese chiarito che il provvedimento di nomina di componenti delle commissioni delle pubbliche amministrazioni, se non è preceduto dalla previa predeterminazione dei criteri per procedere alle nomine, è nullo”. 

Prosegue il documento: “Appare chiaro dunque che è importantissimo che i componenti della Giuria siano stati scelti attraverso specifici criteri che garantiscano il pluralismo partecipativo e l’imparzialità rispetto ai cantanti in gara in modo da garantire che le operazioni di voto siano del tutto genuine ed imparziali e i voti espressi tramite televoto da parte degli utenti non siano vanificati”. 

Per quel che concerne la Giuria della Sala Stampa, Tv, Radio e Web, “dal Regolamento Sanremo 2023, risulta invece che esistono dei criteri ‘indicati dall’Ufficio Stampa Rai’ -si legge nel ricorso d’urgenza presentato dal Codacons al Tar Lazio visionato dall’Adnkronos- Tuttavia tali criteri, seppur citati, non risultano pubblicati e dunque è opportuno, per le medesime ragioni espresse nel paragrafo precedente, che la Rai li pubblichi sul proprio sito web pena l’inesistenza degli stessi. Anche tale circostanza si palesa incompatibile con i principi di imparzialità, trasparenza e pluralismo che la RAI deve perseguire in virtù degli obblighi assunti con il Ministero dello Sviluppo economico, con la collettività e di Gestore del Servizio Pubblico”. 

Per tali motivi il Codacons ha chiesto con ricorso d’urgenza al Tar del Lazio “l’emissione di un decreto cautelare prima dell’inizio del Festival previsto per il 7 febbraio con cui si sospendano le due giurie e si disponga a carico della Rai l’obbligo di prevedere i criteri per le nomine dei componenti delle medesime giurie, l’esclusione da qualsiasi giuria dei 15 giornalisti che hanno già ascoltato in anteprima le canzoni in gara, nuove nomine secondo i detti criteri in modo da garantire l’imparzialità, il pluralismo e la trasparenza nelle operazioni di voto”. 

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Cronaca

Anarchici, appello “Anni di Piombo”: “Forze politiche siano unite, serve solidarietà nazionale

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(Adnkronos) – “Ci sembra alquanto surreale assistere a quanto sta accadendo. Se non si manifesta una forte solidarietà Nazionale fra le forze politiche in questo momento quando ci dovrà essere? Dopo aver raggiunto un grande risultato con la cattura del latitante Matteo Messina Denaro ci aspettavamo un atteggiamento diverso da parte degli esponenti politici. Gli anni di piombo ci hanno lasciato delle ferite oggi ancora aperte che andrebbero rimarginate con una ricerca profonda di verità a cui sicuramente anche il Messina Denaro potrebbe contribuire”. Lo afferma all’Adnkronos Potito Perruggini, presidente di ‘Anni di Piombo- osservatorio nazionale per la verità storica’, intervendo sulle polemiche politiche sul 41bis e rivolgendo un appello “al Parlamento sull’intoccabilità del ’41 bis’”. 

“Bene ha fatto Giovanni Impastato a scrivere alla giovane figlia di Messina Denaro sollecitandola a intervenire per rompere il cordone ombelicale della sua famiglia con la mafia delle stragi e, non è escluso, con settori deviati delle Istituzioni – continua – E invece cosa accade? Assistiamo alle processioni di parlamentari al capezzale di un pluripregiudicato che abusa di una protesta simbolica di gandhiana memoria per continuare nella minaccia allo Stato italiano”. 

“Vogliamo tentare, una volta per tutte a dimostrare di essere una Nazione compatta che tutela esclusivamente la sicurezza dei propri cittadini, senza spregiudicati doppi scopi ambigui ma premiati con ‘legion d’onore’?”, si chiede Perruggini.  

“Gli anarchici stanno minacciando lo Stato apertamente e Cospito è stato portato al 41 bis perché anche dal carcere riusciva a gestire il branco, è un manipolatore così perverso che li sta manovrando facendo pressione su di loro con il suo ‘sacrificio’ fino alla morte per la causa. Praticamente fa il kamikaze – continua Perruggini – È un terrorista e deve essere tenuto in vita per rispetto alla vita che dobbiamo dimostrare ai nostri figli, ma nulla di più”. 

“La domanda che ci poniamo è come possano alcuni parlamentari essere caduti nella trappola e si siano fatti manipolare da questo criminale? Speriamo che in questo caso a pensar male non ci indoviniamo! – prosegue – Il gruppetto di giovani occupanti la Sapienza, ma con tutta probabilità anche molti occupanti gli scranni del Parlamento, poco sanno del pur recente passato degli ‘Anni di piombo’ e delle dimostrate influenze straniere”.  

“Ancora oggi, una sparuta minoranza tenta di condizionare la libertà dell’intera Nazione definendo ‘assassini’ le nostre principali autorità, a cui va la nostra incondizionata solidarietà. A chi giova tutto questo? Non vogliamo si ripeta mai più nulla di tutto questo! Oltre alle migliaia di vittime innocenti la vittima principale fu la Nazione Italia – conclude – É giunto il momento di schierarsi uniti inequivocabilmente con chiarezza pro o contro la Nazione, pro o contro gli italiani. Nel 30esimo anniversario delle stragi di mafia di Milano, Firenze, Roma del 1993, non sono più sufficienti azioni simboliche servono gesti concreti. Facciamo appello a tutte le forze politiche affinché al più presto il Parlamento deliberi una mozione che impegni il governo all’intoccabilità del ’41 bis’ voluto fortemente dall’amatissimo Giovanni Falcone”. 

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Esteri

L’esperto di geopolitica: “Le nuove bombe ‘intelligenti’ massimizzeranno i danni contro i russi”

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(Adnkronos) – “L’impiego di bombe intelligenti di tipo Glsdb (un acronimo che significa: bombe di piccolo diametro lanciate da terra) ridurrà di molto l’estensione delle aree sicure per le truppe e la logistica dei russi”. Lo sostiene l’esperto di geopolitica David Rossi, secondo cui, a causa di questi dispositivi, inclusi nel prossimo pacchetto di aiuti Usa a Kiev, “Mosca avrà sempre meno – e all’interno dell’Ucraina occupata non ne avrà affatto – ‘santuari’ dove sentirsi ‘intoccabile’. Come ha affermato l’ex comandante generale dell’esercito americano in Europa, Ben Hodges – ricorda Rossi parlando con l’Adnkronos – ‘per i russi la vita sta per iniziare a diventare molto scomoda: per la marina, l’aeronautica ma anche per gli addetti alle munizioni in Crimea, lungo il ‘ponte di terra’ e per le squadre di riparazione sul ponte di Kerch’. Come era stato per gli Himars durante l’estate, le bombe Glsdb possono cambiare le regole del gioco in Ucraina”. 

“Secondo gli esperti militari – afferma Rossi – le forze ucraine possono utilizzare le Glsdb prodotte congiuntamente da Saab AB, il colosso svedese dell’aerospazio e della difesa, e dall’americana Boeing, senza un’ampia riqualificazione o modifica del loro Himars. Le Glsdb sono un’arma ‘fresca’, non residuati della guerra fredda: i loro test sono cominciati meno di dieci anni fa. Fino ad adesso non avevano avuto il loro ‘battesimo’ in combattimento, né erano mai state ‘esportate’ dagli americani. Hanno una gittata via via cresciuta nei collaudi fino a oltre 150 chilometri: sono in grado di colpire anche bersagli in movimento via terra e in navigazione. La portata è di particolare interesse per l’Ucraina poiché la Russia ha spostato importanti strutture fuori dal raggio d’azione dei razzi Himars o Mlrs attualmente forniti. Insomma, non sono i missili tattici terra-terra Atacms ma fanno davvero molto comodo”.  

“La loro devastante potenza – spiega l’esperto – metterà in croce la logistica dei russi ben oltre i cento chilometri dalla linea del fronte che sono essenziali per rifornire le truppe, sostituire e spostare i feriti e garantire un continuo approvvigionamento. In vista della probabile offensiva delle truppe russe sul fronte orientale, l’impiego delle Glsdb sarà tatticamente determinante: allo stesso tempo, il fatto stesso di dare profondità alla distruzione dei comandi e delle basi nelle aree occupate dai russi in Crimea e nel Donbass dovrebbe aiutare in vista della controffensiva ucraina che è attesa non prima di aprile e per la quale i carri armati occidentali saranno già schierati”. 

“Un altro vantaggio, forse quello meno evidente ma con potenziali ricadute strategiche, sarà quello di massimizzare le perdite delle forze russe: già nelle scorse settimane secondo più fonti, il Cremlino ha perso – fra morti e feriti gravi – quasi mille uomini al giorno solo sul fronte meridionale, per una offensiva di grande impatto mediatico ma priva di avanzamenti sul terreno. Non ci vuole molto a capire che quando saranno schierati massicciamente entro i 150 chilometri dal fronte i riservisti mobilitati in autunno, questi potrebbero essere falciati a migliaia al giorno da queste bombe precise – e non a caso definite ‘intelligenti’ – nel raggiungere il bersaglio”.  

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Usa, soffia il vento più gelido di sempre: -77 gradi

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(Adnkronos) – Le raffiche gelide sul Monte Washington nel New Hampshire hanno prodotto ieri un vento gelido con una temperatura di -77 gradi. Lo ha riferito il National Weather Service americano, aggiungendo che si tratta del vento più freddo mai registrato negli Stati Uniti continentali. 

Quasi 100 milioni di persone negli Usa nord-orientali e in Canada stanno tremando a causa del vento proveniente dall’artico. Le autorità hanno avvertito che il congelamento potrebbe colpire in meno di 10 minuti e hanno invitato i residenti da Manitoba al Maine a limitare il loro tempo all’aperto. 

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Ascolti tv, vince ‘The Voice Senior’ su Rai1

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(Adnkronos) – Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con ‘The Voice Senior’ visto da 4.065.000 telespettatori pari a uno share del 24,6%. Secondo gradino del podio per Canale 5 con la serie ‘Fosca Innocenti 2’ che ha totalizzato 2.337.000 telespettatori e uno share del 14%. Terzo posto per Italia1 con il film ‘I Mercenari 3’ seguito da 1.259.000 telespettatori (share del 6,8%). 

Fuori dal podio, su Retequattro ‘Quarto Grado’ è stato visto da 1.119.000 telespettatori (share del 7,6%). Su Rai2, invece, ‘Ncis’ ha interessato 837.000 telespettatori raggiungendo uno share del 4,1% mentre su La7 ‘Propaganda Live’ ha realizzato 726.000 telespettatori e uno share del 5,1%. Su Nove ‘I migliori Fratelli di Crozza’ è stato visto da 660.000 telespettatori (share del 3,4%) mentre su Rai2 ‘Ncis Hawaii’ ha ottenuto invece 601.000 telespettatori e uno share del 3,4%. Chiudono gli ascolti del prime time Rai3 con il docufilm ‘Quei due: Edda e Galeazzo Ciano’, seguito da 489.000 telespettatori (share del 2,6%) e Tv8 con il programma ‘Cucine da incubo’ visto da 454.000 telespettatori (share del 2,6%). 

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Presidenzialismo, Casellati: “Riforma ineludibile, lo faremo con chi ci sta”

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(Adnkronos) – Sul presidenzialismo “noi abbiamo agito in maniera non pregiudiziale, non alzando i muri, se poi i muri li alzano gli altri, allora dovremo andare con chi ci sta”. Così la ministra per le riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati. 

“Il presidenzialismo è una delle necessità ormai ineludibili. Ne parliamo ormai da troppo tempo. Nel programma di governo di Berlusconi nel 1994 c’era la riforma in senso presidenzialista. Abbiamo la necessità di modificare il nostro assetto di governo, perché lo dicono i numeri: in 75 anni di storia repubblicana abbiano avuto 69 governi che durano mediamente 14 mesi. È francamente inaccettabile”, ha scandito Casellati, spiegando che “questo significa che non c’è la capacità di un pensiero politico di lunga durata e ciò crea un pregiudizio alle ragioni dei cittadini e degli imprenditori che non hanno una programmazione. Questo porta delle conseguenze negative a cittadini famiglie e imprese. Abbiamo bisogno di stabilità che rafforza la nostra democrazia e la nostra credibilità in Italia e all’estero”.  

Per quanto riguarda le tre forme di modifica in senso presidenziale “noi come centrodestra abbiamo una posizione flessibile ed elastica, perché trattandosi di una modifica della Costituzione a differenza dell’autonomia differenziata, qui andiamo a modificare alcuni articoli della Costituzione. Quindi abbiamo pensato di coinvolgere l’opposizione e abbiamo mantenuto una porta aperta rispetto a queste tre forme”, ovvero “presidenzialismo all’americana, semi presidenzialismo alla francese e premierato”.  

E dopo aver ascoltato le opposizioni Casellati dice di essersi “data un tempo di riflessione per poter riunire tutte le posizioni e vedere se c’è la possibilità di un punto di caduta per fare questa riforma possibilmente con tutti possibilmente. La nostra idea – ha chiarito la ministra – non è fare una riforma a colpi di maggioranza, ma non vogliamo nemmeno che non si faccia a colpi di minoranza, perché sarebbe un deficit democratico”, ha concluso.  

 

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Coronavirus

Covid oggi Toscana, 275 nuovi casi e un morto: bollettino 4 febbraio

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(Adnkronos) – Sono 275 i nuovi casi di Covid-19 registrati oggi 4 febbraio in Toscana, secondo i dati del bollettino della Regione. Si registra anche un morto: una donna di 74 anni. Salgono a quota 179 (2 in più rispetto a ieri) i ricoveri in ospedale, stabili a 6 le terapie intensive. 

Nel dettaglio salgono a 423.895 i positivi dall’inizio dell’emergenza nei comuni della Città metropolitana di Firenze (65 in più rispetto a ieri), 103.274 in provincia di Prato (11 in più), 123.050 a Pistoia (9 in più), 83.063 a Massa Carrara (15 in più), 172.768 a Lucca (21 in più), 185.324 a Pisa (40 in più), 146.254 a Livorno (37 in più), 143.001 ad Arezzo (30 in più), 113.176 a Siena (18 in più) e 88.649 a Grosseto (28 in più). A questi vanno aggiunti 569 casi di positività notificati in Toscana ma che riguardano residenti in altre regioni. 

La Toscana si trova al 11° posto in Italia come numerosità di casi complessivi dall’inizio della pandemia (tra residenti e non residenti), con circa 43.233 casi ogni 100.000 abitanti (la media italiana é 43.178 x 100.000, dato aggiornato a due giorni fa). Al momento la provincia di notifica con il tasso più alto è Lucca (con 45.172 casi ogni 100 mila abitanti), seguita da Livorno (44.690) e Pisa (44.438). La più bassa concentrazione si riscontra a Prato (con un tasso di 40.010). 

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Enna, omicidio a Pietraperzia: nuora uccide suocera a coltellate

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(Adnkronos) – Omicidio a Pietraperzia, in provincia di Enna. Una donna di 32 anni ha ucciso questa mattina, con un’arma da taglio, la suocera di 62 anni. Le indagini sono condotte dai carabinieri. L’omicidio è avvenuto nell’appartamento della suocera che sarebbe stata colpita da diversi fendenti. La 32enne è in stato di fermo e viene ascoltata dai carabinieri. Secondo una prima ricostruzione, la vittima avrebbe aperto la porta di casa alla nuora che poi l’avrebbe ferita con diversi fendenti quando si trovavano in cucina.  

 

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