Manovra 2022, taglio a Reddito cittadinanza e quota 102: le proposte


Più controlli e una riduzione dell’assegno del reddito di cittadinanza già a partire dalla seconda proposta di lavoro rifiutata. Per quanto riguarda le pensioni, quota 102 ma solo per il 2022. Sarebbero queste le proposta del governo avanzate dal ministro Daniele Franco alla cabina di regia con le forze di maggioranza e il premier Mario Draghi in vista del Cdm di domani sulla manovra. Lo si apprende da fonti presenti all’incontro. 

Nella cabina di regia si discuterà anche del ddl concorrenza, domani sul tavolo del Cdm insieme alla legge di bilancio riferiscono le stesse fonti presenti all’incontro. 

Confermato l’impianto del Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles, con le voci di spesa. Il nodo pensioni, riferiscono fonti presenti alla riunione, non è stato ancora affrontato. 

Fonti di governo confermano all’Adnkronos che è la cosiddetta ‘quota 41′ la proposta avanzata dalla Lega. Si tratta dell’ultima mediazione del Carroccio per tentare un accordo sul fronte pensioni, in vista del Cdm che domani varerà la legge di bilancio. Si tratta di un ’41 quota fissa’, spiegano fonti di governo, nel senso che i 41 anni di contributi vanno abbinati ai 62 anni di età, col risultato di un quota 103 con criterio di contribuzione che resta sostanzialmente fisso. Questo per il 2022, perché per il 2023 l’impianto proposto dalla Lega, e a cui lavora in prima linea l’ex sottosegretario al Mef e attuale responsabile del Lavoro per il Carroccio Claudio Durigon, prevede schema 63+41, che, numeri alla mano, fa 104. 

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