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Maccanico (Cinecittà Spa): “E’ arrivato il momento di fare”

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“Per fare in modo che questa città sia meno assopita, bisogna fare cose. La pandemia ci impone di fare. Il Pnrr ha l’esigenza di fare le cose. Abbiamo molti soldi da investire, per fare. Il nostro è un Paese che non ha speso, non ha fatto. Adesso dobbiamo riuscire a farlo. Roma non si può permettere di dire: non lo faccio”. Lo ha detto Nicola Maccanico, ad di Cinecittà Spa, intervenendo all’evento ‘La bellezza assopita di Roma. Progettualità e managerialità per la città che si risveglia’, organizzato da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria nell’ambito dei lavori della propria assemblea, tenutasi a Roma al Tempio di Adriano. 

Secondo Maccanico, “Cinecittà in questo momento per Roma ha un valore simbolico ma anche industriale. L’industria audiovisiva è un settore in cui Roma e l’Italia hanno tutte le carte in regola per primeggiare a livello globale”, ha concluso. 

 

 

 

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Turismo, Bit 2023 rafforza il rilancio del travel si punta su viaggi a misura d’uomo

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(Adnkronos) – C’è voglia di tornare a viaggiare, in Italia e nel mondo. Lo confermano le presenze di espositori a Bit 2023, all’Allianz MiCo di Milano da domenica 12 a martedì 14 febbraio, che rafforzano il rilancio registrato nel 2022. E lo confermano anche i dati di settore. Secondo il Barometro Unwto di gennaio, nel 2022 il numero di turisti internazionali è raddoppiato e per quello in corso si prevede che si riavvicinerà ai livelli pre-pandemia. Oltre 900 milioni di turisti hanno viaggiato all’estero nel 2022, il doppio del 2021 e pari a circa due terzi (63%) dei viaggi pre-pandemia. L’Europa si conferma tra le destinazioni preferite dai viaggiatori mondiali e ha infatti già raggiunto quasi l’80% dei livelli pre-pandemia, accogliendo 585 milioni di arrivi nel 2022. 

In questo scenario, anche l’Italia si segnala per l’andamento positivo. Banca d’Italia rileva che nei primi nove mesi dell’anno il Bel Paese ha accolto circa 56 milioni di viaggiatori dall’estero, quasi il doppio del 2021 (+94%), riducendo al 26% il gap rispetto al dato pre-pandemia. Enit sottolinea invece che a dicembre il nostro Paese presenta il più elevato tasso di saturazione delle prenotazioni Ota in Europa (37%, 6 punti percentuali sopra la media) e le prenotazioni aeree per gennaio 2023 verso l’Italia registrano il maggiore incremento rispetto allo stesso mese del 2022 (+106% contro +84% in Francia e +49% in Spagna). 

Un desiderio che a Bit 2023 tanto gli operatori professionali (nei tre giorni di manifestazione) quanto i viaggiatori (solo domenica 12), potranno soddisfare in un vero e proprio tour virtuale del mondo, soprattutto nel segno di esperienze sostenibili, consapevoli e slow, e a partire proprio dall’Italia. Una vacanza passata imparando a fare il miele con un vero apicultore, o partecipando alla raccolta delle olive portandosi a casa una bottiglia con il proprio nome e cognome, o ancora, scoprendo le proprietà di fiori e piante rare nei giardini storici, sono solo alcune delle proposte di turismo lento da Nord a Sud.  

Solo per fare qualche esempio, in Calabria si può andare a piedi alla scoperta delle vestigia della Magna Grecia nei cammini intorno a Isola Capo Rizzuto, mentre a Rotondella in Basilicata i turisti imparano a fare il Pastizz’, il tradizionale calzone di carne, insieme alle massaie del luogo. In Puglia si può ripercorrere l’antica Via Appia, candidata a patrimonio Unesco, e in Molise la Via di San Francesco. Al Centro, le Marche e l’Umbria propongono percorsi bike e mountain bike, mentre al Nord il Friuli Venezia Giulia rilancia cinque cammini – tra i quali l’antichissima Strada Romea – e la Lombardia punta sulla montagna con un’offerta rinnovata di piccoli hotel e strutture non alberghiere. E proposte altrettanto accattivanti arriveranno da Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Toscana, Sardegna, Sicilia e Veneto, oltre che da città e comuni tra i quali Abbiategrasso, Caposele, Cefalù, La Maddalena, Macerata, Magenta o consorzi ed altri enti compresi Best of Western Sicily, Comitato Regionale Unpli Lombardia, o i parchi nazionali del Pollino e dell’Aspromonte.  

Operatori e viaggiatori che vogliono varcare i confini, a Bit 2023 troveranno nell’area Leisure una varietà di proposte internazionali per tutte le distanze e per tutti i tipi di esperienze.  

Nel corto e medio raggio patrimoni storici unici, marcati dall’incontro fra culture, sono a portata di mano a Sarajevo o Salonicco, con il resto della Grecia, o nell’ancor più prossima San Marino, mentre per una Croazia alternativa si può puntare alle meraviglie naturali dell’interno, magari sconfinando nelle vicine montagne di Slovenia, Carpazi, Romania o Moldavia. Setting perfetti per alternare sole & mare con le escursioni nella natura a due passi da noi sono Formentera, Ibiza e Gran Canaria o il verdissimo Portogallo. Sulla sponda Sud, l’Algeria offre una prospettiva diversa sul Mediterraneo e sul Sahara, insieme alle oasi e i paesaggi unici di Egitto, Tunisia, Marocco, Palestina, la città del deserto di Salt in Giordania, patrimonio Unesco, il tuffo nella caleidoscopica di Israele e le chiese rupestri del Caucaso in Georgia o Armenia. 

Natura, storia e cultura attendono chi è pronto a volare qualche ora in più, ad esempio in Thailandia dove è possibile vivere l’esperienza di una vera fattoria bio a 30 minuti dalla spiaggi di Pateng. Nel subcontinente indiano, si può attraversare in barca lungo il fiume la natura lussureggiante del Kerala. A metà strada con l’Africa Mauritius spicca per l’equilibrio tra mare, paesaggi e molteplici culture. Sul continente è invece il Senegal una delle mete must dell’anno, dai parchi naturali di Sine Saloum al grande lago Retba, insieme con la Namibia dalle spiagge incontaminate e dall’incredibile deserto del Kalahari con la “città fantasma” semisepolta di Kolmanskop. 

Dall’altra parte del mondo, tra le offerte emergenti nelle Americhe ecco la new entry Nicaragua con le sue foreste pluviali che preservano il 7% della biodiversità mondiale, con la vicina Costa Rica, il Ceará in Brasile con il mare di smeraldo, le foreste e le imponenti cascate, o l’Uruguay con il trekking e il cavallo nella pampa e i safari fotografici a caccia di balene nell’Oceano, cui si affiancano i classici della vacanza slow nel Cono Sur come Perù, Bolivia, Galapagos e Patagonia e destinazioni sospese tra natura selvaggia e metropoli piene di vitalità, come l’Argentina. Più a Nord, nei Caraibi, si ripropongono in chiave responsabile anche i paradisi tropicali di Cuba. 

Nella Tourism Collection si tocca ancora di più con mano la voglia di rilancio del settore, con l’arrivo o la riconferma di molti grandi nomi tra i maggiori player della filiera. Di rilievo la presenza dei vettori tra i quali spicca il debutto, se non il ritorno con una nuova veste, di Ita Airways che presenta i nuovi collegamenti, e la partecipazione di compagnie internazionali tra le quali Air Europa, Air India, Eva Air o Fly Dubai. Presenti a Bit 2023 anche Trenitalia, con la sua rete di linee ad alta velocità considerate tra le migliori al mondo, e Trenord impegnata in un processo di forte rinnovamento del trasporto regionale in Lombardia. 

Molto ricco anche il portfolio dei Tour Operator che, come di consueto, coniuga i grandi nomi con le più interessanti realtà di nicchia. Tra queste ultime si contano proposte come Australis o Ave del Sol dall’America Latina, Nordic Unique Travel, D Travel o Whale2Sea dall’Europa; Shiruq, Mamberto, Rephouse, Compagnia del relax in Italia. I top player raccolti nel Villaggio Astoi includono nomi quali, Alidays, Alpitour, Costa Crociere, Eden Viaggi, Futura Vacanze, Gastaldi Holidays, Guiness Travel, Idee Per Viaggiare, Isola Azzurra Viaggi, Kel 12, Meridiano Viaggi, Naar, Nicolaus Tour, Ota Viaggi, Quality Group, Hotelturist-Th Resort, Turisanda, Veratour, Viaggi Del Mappamondo. Tra le associazioni da segnalare anche Fto-Federazione turismo organizzato. 

Nell’hôtellerie spiccano tra gli altri i nomi di Belstay Hotel, Best Western Italia, Blu Hotels, GB Hotels, Geco, Space Hotels. A integrazione della parte Leisure, il meglio del Business Travel sarà presentato nell’area dedicata Mice Village, mentre l’area BeTech presenterà le proposte per la transizione digitale di alcune tra le più interessanti e dinamiche aziende del settore. 

Viaggiatori sempre più attenti prediligono un turismo basato su criteri di rispetto dell’ambiente e allo stesso tempo eticamente e socialmente equo per le comunità locali. Partendo da questa convinzione, Bit ha inoltre avviato il percorso di misurazione delle emissioni di CO2 derivanti da tutte le fasi del ciclo di vita dell’evento, tramite metodologia Lca (Life-cycle Assessment), con l’obiettivo di intraprendere mirate azioni di efficientamento e ridurre gli impatti ambientali generati. L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio Piano di sostenibilità di Gruppo, conferma l’impegno di Fiera Milano nel voler contribuire in maniera fattiva al processo di decarbonizzazione degli eventi, in linea con gli obiettivi dell’iniziativa globale Net Carbon Zero Events. 

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Pnrr, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa seleziona laureati in numerose discipline

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(Adnkronos) – Il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e di resilienza) porta nuove opportunità di lavoro alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dove sono aperte selezioni, per posizioni da tecnologo e personale tecnico amministrativo, rivolte a laureate e laureati in numerose discipline, come giurisprudenza, economia, ingegneria, informatica, biologia, medicina. Tutte le posizioni si riferiscono a progetti per i quali la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha ricevuto finanziamenti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e di resilienza. Le vincitrici e i vincitori lavoreranno in uno dei migliori giovani atenei al mondo (fonte: The Young Universities 2022) collaborando con docenti, ricercatrici, ricercatori nello sviluppo di progetti che coprono un’ampia gamma di interessi scientifici, dall’ingegneria alla medicina, alla salute, alla cybersecurity, soltanto per citarne alcuni.  

La presentazione delle domande di partecipazione alle diverse selezioni avviene online, grazie ai moduli a cui si accede tramite spid (sistema per l’identità digitale), e questo permette una rapida compilazione, permettendo di rispondere anche ai bandi per i quali la scadenza è ravvicinata. I bandi, riferiti alle diverse posizioni, sono disponibili al seguente link https://bit.ly/3vSoz7n, dove sono indicate le scadenze.  

Il pnrr alla Scuola Superiore Sant’Anna in pillole: nell’ambito delle iniziative del Pnrr, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha ricevuto finanziamenti in 11 progetti, suddivisi in quattro linee di investimento: i ‘Partenariati estesi’ con Università, centri di ricerca e aziende su tematiche di interesse strategico a carattere fortemente interdisciplinare; i ‘centri nazionali’ dedicati alla ricerca di frontiera relativa ad ambiti tecnologici coerenti con le priorità dell’agenda della ricerca europea; gli ‘ecosistemi dell’innovazione’, reti diffuse di università, enti pubblici di ricerca, istituzioni locali e soggetti pubblici e privati che intervengono su aree di specializzazione tecnologica coerenti con le vocazioni industriali e di ricerca del territorio di riferimento; le ‘infrastrutture di ricerca e innovazione’. Maggiori dettagli sul sito: https://www.santannapisa.it/it/ricerca/pnrr-santanna. 

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Startup, EY: oltre 2 mld di investimenti in venture capital nel 2022

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(Adnkronos) –
Il 2022 è stato un anno record per il mercato del venture capital in Italia con una raccolta complessiva di 2.080 milioni di euro, in crescita del 67,3% rispetto all’anno precedente. Un trend in controtendenza rispetto agli altri principali Paesi europei dove i volumi investiti, seppur nel complesso maggiori, sono rimasti praticamente stabili. È quanto emerge dall’EY venture capital barometer, lo studio annuale di EY che analizza l’andamento degli investimenti di venture capital nelle startup e scaleup italiane. 

“Nel 2022 sono state rispettate le attese e gli investimenti nelle start up e scale up italiane hanno visto un’ulteriore forte crescita. Questo è stato possibile grazie all’impatto di adeguate politiche di investimento pubblico supportate da strumenti di intervento dedicati, che hanno consentito la valorizzazione delle relazioni tra investitori pubblici, privati, università, istituti di ricerca, incubatori e aziende, in grado di favorire processi di innovazione. Siamo ancora lontani dai benchmark internazionali in termini di volumi investiti, ma si conferma il trend positivo registrato negli ultimi anni, specialmente in settori dove le trasformazioni in atto richiedono la revisione piena dei modelli operativi, come il Fintech e in ambiti chiave in questo momento storico, come quello dell’energy & recycling”, ha dichiarato Marco Daviddi, strategy & transactions markets leader Europe West, EY.  

Nello specifico, le 5 operazioni di round principali sono state: Satispay per il settore fintech con 320 milioni di euro raccolti in equity, Newcleo per il settore energy & recycling con 300 milioni, Scalapay sempre per il settore fintech con 215 milioni, Casavo per il settore proptech con 100 milioni e MMI per il settore health & life science con 72 milioni. 

Analizzando i principali round del 2022 in Italia si conferma il ruolo trainante del Nord Italia sia per numero di operazioni che di valore degli investimenti, con la Lombardia in testa, seguita dal Piemonte. Anche la maggioranza degli investitori, sia CVC che VC, si concentra nell’area di Nord-Ovest e, ciò nonostante, larga parte delle startup e pmi innovative sono distribuite tra Centro e Sud del Paese. 

“In un’ottica prospettica importanti continueranno ad essere il ruolo dei fondi a partecipazione pubblica – che hanno avuto e avranno un importante effetto moltiplicatore, integrandosi con le risorse raccolte dai fondi di Venture Capital – e quello degli investitori internazionali. Ci aspettiamo, inoltre, che il Corporate Venture Capital assuma una maggiore rilevanza, ponendosi come ulteriore modello di ricerca e innovazione, a servizio e supporto del processo di crescita del nostro Paese”, aggiunge Marco Daviddi. 

I risultati dello studio annuale di EY sono stati lo spunto per l’EY venture capital talk, un confronto sulle principali tematiche dell’ecosistema del Venture Capital con esperti e imprenditori di diversi settori, che si è tenuto mercoledì 18 gennaio a Milano presso la Fondazione Feltrinelli. L’EY venture capital talk rappresenta un importante momento di riflessione annuale che aggrega in unico evento gli operatori dell’ecosistema del venture capital. Giunto alla sua quinta edizione, il talk cresce di anno in anno parallelamente alla crescente rilevanza del venture capital, un mercato in cui EY si pone come interlocutore per coloro che desiderano attuare politiche e operazioni imprenditoriali, sostenendo in tal modo l’ulteriore sviluppo del sistema. Tra i temi affrontati durante il talk, il ruolo sempre più centrale delle startup e scaleup come occasione per lo sviluppo del Paese, le storie di imprenditori di successo che si sono distinti con le loro imprese innovative, le nuove dinamiche di investimento, le prospettive del venture capital anche come opportunità per le grandi aziende. 

Per approfondimenti: https://www.ey.com/it_it/strategy-transactions/la-crescita-e-le-nuove-sfide-del-venture-capital
 

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Professioni, l’esperto Panico: “Boom business coach per ottimizzazione imprese”

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(Adnkronos) – “Già parte integrante del tessuto imprenditoriale italiano la figura del business coach comincia a farsi strada anche nel nostro Paese. Il picco di richieste è stato raggiunto proprio in concomitanza della crisi iniziata nel 2020 con la pandemia, e sta proseguendo sospinto dalle necessità, sempre più urgenti da parte delle imprese, di raggiungere la miglior ottimizzazione aziendale possibile. A rendere particolarmente interessante il supporto esterno di un professionista specializzato sono gli effetti sulle vendite e il roi generato”. Parola di Antonio Panìco, founder di Business coaching Italia e premiato come business coach dell’anno ai prestigiosi ‘Ceo today management consulting awards’ nel 2021 e nel 2022,  

“I professionisti sul mercato – osserva – sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni, e la ragione di questo boom è da attribuirsi innanzitutto alle condizioni critiche in cui versano le imprese italiane”.  

“E’ proprio nei momenti di crisi, infatti, che – sottolinea – la necessità di farsi assistere da un esperto non è più rimandabile. Il ruolo di un business coach competente consiste nel favorire la transizione di un’azienda, con visione e concretezza, dallo scenario attuale a quello desiderato”. 

Secondo Antonio Panìco, la cui società Business coaching Italia è passata da 4 a 22 coach e clienti triplicati negli ultimi 4 anni, ci sono richieste ben precise e ricorrenti che arrivano da parte delle imprese in materia di business coaching. 

“Innanzitutto – avverte il business coach Antonio Panìco – com’è ovvio che sia, l’obiettivo primario rimane aumentare i volumi d’affare e la marginalità, soprattutto in questo momento storico. Stiamo infatti assistendo a una dinamica di mercato che spinge verso una marginalità inferiore, a causa dell’aumento dei prezzi e dell’inflazione, e il cui risultato è spesso la fuga dei dipendenti”.  

“Migliorare – suggerisce – l’organizzazione del team e dei processi aziendali, recuperando le sacche di inefficienza, è una delle competenze del business coach che può contrastare efficacemente questo trend, così come una gestione costante, mirata dei numeri e un rafforzamento del reparto vendite possono rivelarsi strategie preziosissime in tempo di crisi”.  

“Sono sempre più numerose – sottolinea – le aziende che si rendono conto di come una gestione approssimativa possa costare cara. L’acquisizione di competenze manageriali importanti è un’operazione inderogabile, e affidarsi a un esperto garantisce anche questo beneficio: la possibilità di essere aiutati e di progredire mentre si lavora per sviluppare la propria impresa”. 

“Non è un caso – spiega – se middle manager e professionisti di ogni tipo si stiano avvicinando a questo mondo. Si tratta di una professione estremamente ricercata sul mercato e destinata a progredire ulteriormente nei prossimi anni”. 

Infatti al Business coaching academy award di gennaio, organizzati da Business coaching Italia, ha contato oltre 100 iscritti, ed ha premiato i business coach che hanno ottenuto i risultati migliori. Tra i partecipanti anche numerosi imprenditori professionisti o manager che hanno acquisito il metodo di lavoro dell’Accademia, raggiungendo crescite anche a tripla cifra del proprio fatturato (più della metà ha ottenuto una crescita superiore al + 50% e ben 12 imprenditori un incremento dal + 112% al + 714%). 

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Airbus annuncia assunzioni in tutto il mondo: requisiti e profili richiesti

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(Adnkronos) – Al fine di sostenere l’incremento dei propri aerei commerciali e affrontare le sfide nell’ambito della difesa, dello spazio e degli elicotteri, Airbus intende assumere oltre 13.000 persone a livello globale nel 2023. Di questi posti, circa 7.000 saranno nuovi posti creati in tutta l’azienda. Le nuove assunzioni saranno fondamentali per sostenere l’accelerazione industriale e l’ambiziosa tabella di marcia di Airbus per la decarbonizzazione, e per preparare il futuro dell’aviazione. Lo rende noto Airbus in un comunicato. 

“Nel 2022 abbiamo accolto più di 13.000 nuovi dipendenti all’interno del Team Airbus in tutto il mondo, in un contesto complesso che ha messo alla prova la nostra resilienza e la nostra attrattiva come datore di lavoro globale”, sottolinea Thierry Baril, Chief Human Resources & Workplace Officer di Airbus. “Dopo il successo delle assunzioni dello scorso anno, nel 2023 assumeremo ancora oltre 13.000 dipendenti. Ci rivolgiamo a persone di talento di tutto il mondo affinché si uniscano a noi nel nostro viaggio per rendere l’aerospazio sostenibile una realtà e ci aiutino a costruire un ambiente di lavoro migliore, più diversificato e inclusivo per tutti i nostri dipendenti”. 

La nuova campagna di reclutamento sarà mondiale, con particolare attenzione ai profili tecnici e produttivi, nonché all’acquisizione di nuove competenze a sostegno della visione a lungo termine dell’azienda in settori quali nuove energie, informatica e digitale. Oltre 9.000 di questi posti saranno in Europa, mentre il resto in tutta la rete globale. Un terzo delle assunzioni totali sarà destinato a neolaureati. Airbus impiega attualmente più di 130.000 persone in tutto il mondo. Ha recentemente ottenuto la certificazione Top Employers in Europa, Nord America e Asia Pacifico da parte del Top Employers Institute, un’autorità globale indipendente che riconosce l’eccellenza nella gestione delle persone e nelle politiche Hr. 

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Imprese, Tributaristi: “Nella fase preventiva della crisi importante la consulenza”

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(Adnkronos) – Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza impone all’imprenditore di dotarsi di strumenti adeguati per la tempestiva rilevazione dello stato di crisi e per l’assunzione di idonee iniziative. Partendo da questo assunto l’Istituto Nazionale Tributaristi (Int) ha focalizzato la propria attenzione sull’attività di consulenza fornita dai propri iscritti, attività volta a supportare l‘imprenditore nell’intercettazione e prevenzione dello stato di crisi. Per questo l’Int, tramite lo studio e il lavoro del consigliere nazionale Andrea Bognolo e del suo staff, ha messo gratuitamente a disposizione di tutti gli iscritti uno strumento per la verifica degli indicatori di allerta e dei segnali di allarme.  

Un primo strumento di analisi dei bilanci aziendali, utile soprattutto per le micro imprese. Inoltre, per le situazioni più strutturate, sia di studio che di clientela, è stata sottoscritta una convenzione con un’importante società di sviluppo software, la Modi nuovi, che prevede l’utilizzo di appositi strumenti per l’elaborazione in automatico dei bilanci e l’invio di apposite segnalazioni alle imprese e agli organi di controllo, strumenti creati con la collaborazione di professionisti che ben conoscono esigenze e peculiarità delle imprese.  

I prodotti in convenzione sono di due tipologie: per lo studio con funzionalità multiutenza e per il cliente che, tramite il proprio assetto amministrativo, necessita di effettuare analisi di bilancio e, contestualmente, monitorare eventuali segnali dello stato di crisi e al contempo fornire indicazioni all’impresa per una migliore gestione aziendale volta alla crescita.  

“Sono particolarmente soddisfatto – afferma il presidente dell’Int Riccardo Alemanno – di quanto, grazie al lavoro del consigliere Bognolo e dei suoi collaboratori, stiamo mettendo a disposizione degli iscritti, tutto ciò perché riteniamo che una buona fase di consulenza sia indispensabile, non solo in ragione della nostra responsabilità e per evitare sanzioni, ma proprio per aiutare l’imprenditore a intercettare preventivamente la crisi. Ovviamente i tributaristi, che ne abbiano titoli e competenze, potranno dedicarsi anche ad attività specifiche della soluzione della crisi d’impresa, attività dettate da norme che a tutt’oggi forse richiederebbero ulteriori interventi legislativi, ma anche in presenza di crisi acclarata sarà importante da parte del tributarista seguire la fase di raccolta documentale e contribuire a un buon coordinamento dei rapporti tra imprenditore e gli organi demandati alla soluzione dello stato di crisi”.  

“Stiamo inoltre predisponendo – avverte – l’organizzazione di appositi webinar gratuiti, sia sulla funzionalità degli strumenti che mettiamo a disposizione dei nostri iscritti, sia di analisi della legislazione in materia. Questi nuovi strumenti si vanno ad aggiungere alla convenzione già in essere con la Federazione Sos, ma anche con queste ultime iniziative abbiamo voluto ulteriormente sottolineare quanto, come tributaristi, siamo impegnati nella valorizzazione della consulenza”. 

Il consigliere Bognolo aggiunge: “Si può e si deve partire dall’analisi dei dati per prevenire la crisi anche con lo scopo di supportare l’azienda nel prendere decisioni strategiche necessarie per migliorarne la gestione e favorirne la crescita. Questa è la vera essenza della consulenza aziendale, che purtroppo una legislazione tributaria troppo burocratizzata e sovrabbondante spesso rilega a mero ruolo di compilazione di modulistica, ma ciò nonostante il tornare ad essere consulenti d’impresa dipendete anche da noi stessi, dal nostro impegno e dalla nostra passione”. 

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Startup, l’italiana Nuvolaris rivoluziona il cloud

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(Adnkronos) – “Programmo da quando avevo 14 anni e usavo un Commodore 64. Ho lavorato per anni come sviluppatore, commerciale e consulente all’interno di tante aziende internazionali e ho capito che era questo il momento giusto per lanciare la mia startup: Nuvolaris”. A raccontarlo è Michele Sciabarrà, siciliano residente a Londra, una laurea in Scienze dell’Informazione, autore presso O’Reilly uno egli editori specializzati più prestigiosi al mondo e un curriculum di livello altissimo. Nuvolaris è un sistema operativo per lo sviluppo in cloud che permette agli sviluppatori di essere più efficienti, più veloci e più precisi. “Oggi – spiega Sciabarrà – chiunque voglia sviluppare lo fa in cloud perché è diventato impensabile produrre qualcosa che funzioni su server fisici. Gestire decine di server di questo tipo all’atto pratico risulta quasi impossibile. Inoltre, aggiungere un nuovo server alla propria rete può richiedere settimane di lavoro e migliaia di euro d’investimento, mentre se si lavora in cloud servono pochi minuti e l’investimento si riduce a pochi centesimi”.  

Lavorare in cloud è, quindi, ormai una scelta indispensabile. Ma, per farlo, bisogna essere preparati ad affrontare molte complessità. “Le aziende che fanno sviluppo possono usare il cloud in modalità serverless affidando di fatto a un cloud provider la gestione dei server, ma ciò vuol dire essere legati e vincolati a quello specifico fornitore; soluzione che, posso garantire, non gode di grande simpatia. Esiste anche una seconda modalità serverless, aperta che permette di usare tutti i cloud in circolazione senza sentirsi legati a uno in particolare: è quella che viene chiamata Kubernetes. Ma anche questa modalità ha un problema: se da una parte libera le aziende da un legame troppo stretto con un solo fornitore, dall’altra risulta complicatissima ed estremamente laboriosa da implementare. Per questo è nata Nuvolaris, una piattaforma che rende Kubernetes facilissima da usare. Proprio come WordPress ha reso facilissimo creare siti web quando per farlo servivano competenze molto specifiche e non alla portata di tutti”. 

Per quanto Nuvolaris non sia una realtà facile da raccontare al grande pubblico, sviluppatori, professori di informatica e addetti ai lavori hanno immediatamente intuito le potenzialità di questa tecnologia manifestando esplicitamente la volontà di investire in questo progetto. Per questo motivo, Sciabarrà e il suo team hanno avviato una campagna di crowdfunding internazionale sulla piattaforma Crossfund.com che in pochi giorni ha raccolto adesioni per oltre 350mila dollari e conta di arrivare al mezzo milione. “È importante notare – precisa Mirella Di Girolamo, Cfo della startup – che, oltre a contare su un team di super esperti e con un grande seguito, Nuvolaris opera in un mercato globale, uno dei principali del cloud-native, quello serverless che raggiungerà i 25 miliardi di dollari di valore entro il 2026. Ma il Tam (Total Addressable Market) è molto più ampio, visto che copre anche quello delle soluzioni Kubernetes e del cloud privato. In soli sei mesi di attività la giovanissima startup ha già iniziato a lavorare con importanti aziende portando a casa ordini per oltre 70mila dollari”. Insomma, c’è una rivoluzione globale in corso e porta la firma del made in Italy. 

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Lavoro, PageGroup: stipendi più alti, riconoscimenti e benessere ‘desiderata’ 2023

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(Adnkronos) – Stipendio più alto? Maggior equilibrio tra lavoro e vita privata? Meno stress e più benessere in ufficio? PageGroup – società di recruiting che opera in Italia con i brand Page Executive, Michael Page e Page Personnel – ha chiesto, a oltre 1.000 professionisti in Italia, cosa sarà veramente importante, a livello lavorativo, nel 2023. Per la maggior parte dei lavoratori, crescita di stipendio, riconoscimento e benessere potranno fare davvero la differenza. “I risultati della nostra indagine – precisa Tomaso Mainini, Senior Managing director Italia & Turchia di PageGroup – dimostrano che, a livello generale, c’è un sentimento di fiducia nel futuro professionale: il 67%, infatti, è pronto ad approcciare il nuovo anno con spirito positivo, il 24% con sentimenti contrastanti e solo il 10% con negatività. Se passiamo ad analizzare i desideri di carriera per il 2023, i candidati non hanno dubbi: il 57% vorrebbe uno stipendio più alto, il 54% darebbe priorità a un migliore work-life balance, il 31% gradirebbe maggiore sicurezza e, infine, il 30% desidererebbe sentirsi più valorizzato e apprezzato”.  

Cosa si aspettano i lavoratori dalle aziende? La flessibilità negli orari di lavoro rimane l’aspetto più importante (44%), ma anche maggiori opportunità di crescita professionale sono determinanti nella scelta di un’azienda (33%). Seguono, poi, progetti più sfidanti (30%), benefit aziendali e programmi wellbeing (28%) e trasparenza e comunicazioni chiare (27%). Settimana lavorativa di quattro giorni? Dipende. A fronte di condizioni di lavoro migliori, il 39% dei professionisti intervistati sarebbe disposto a lavorare anche più ore alla settimana, mentre il 63% si dichiara favorevole alla settimana lavorativa di quattro giorni, a parità di stipendio.  

Alcuni (esattamente il 19%), però, si dimostrano perplessi di fronte alla possibilità di lavorare un giorno in meno perché sarebbero necessari troppi cambiamenti a livello organizzativo; più possibilista, invece, il 26% che sostiene che lavorare solo quattro giorni sarebbe fattibile a patto che vengano migliorati alcuni processi aziendali. “Avere un quadro chiaro del proprio futuro professionale e delle opportunità di carriera – conclude Tomaso Mainini – è molto importante, soprattutto per chi è alla ricerca di nuove occasioni: il 35% di chi è stato coinvolto nell’indagine, infatti, vorrebbe maggiori informazioni sullo stipendio che potrebbe aspettarsi, mentre il 31% gradirebbe un supporto per individuare un ruolo adatto alle proprie caratteristiche e il 24% per trovare un nuovo lavoro nel minor tempo possibile”.  

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Digitale e nuove tecnologie per imprese al centro di ‘Information Technology Forum’

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(Adnkronos) – Si è svolta oggi 26 gennaio, presso il Palazzo dell’Informazione in Roma, la seconda edizione dell”Information Technology Forum’ di Comunicazione Italiana. L’evento – con Adnkronos in qualità di Main Media Partner – ha visto affrontate questioni dirimenti e di estrema attualità del mondo it, attraverso la voce di chief information officer, chief information security officer e it manager di aziende leader, e opinion leader dell’universo it e cybersecurity. Al centro delle sessioni talk show e speech che si sono succedute nell’arco della giornata, il contributo fondamentale delle nuove tecnologie e del digitale alle strategie d’impresa, sempre coniugate con un’attenzione alla cultura organizzativa che deve sostenere tali trasformazioni. 

Il pubblico partecipante – intervenuto in parte in presenza presso la sede di Adnkronos e in parte da remoto – ha potuto anzitutto ascoltare approfondimenti sul ruolo chiave dell’IT nelle strategie di sostenibilità. Queste, per loro natura di lungo termine, non possono prescindere dai nuovi assetti organizzativi e riflessioni su quali tecnologie serviranno nei nuovi scenari e come queste ultime sono da integrare nelle strategie e nell’organizzazione delle imprese. Ciò richiede una stretta collaborazione tra i cio delle aziende e le altre figure decisionali. 

È il caso ad esempio del people management, chiamato a lavorare a stretto contatto con l’IT per gestire le nuove modalità di lavoro ‘ibride’, sempre nel segno della comunicazione, dell’inclusione e dell’equità – come ricordato da Logitech in un talk show ‘phygital’ sul connubio tra IT e hybrid work – e con sempre maggiore attenzione all’equilibrio vita-lavoro, esigenza oggi sempre più sentita. Sono intervenuti nel corso della giornata cio, cto, ciso e it manager di aziende di primo piano come Italgas, Inail, Google Cloud, TIM, Arriva Italia, Cellularline Group, Groupama Assicurazioni, Zte Italia, Open Fiber, Sose, tra le altre. Alla costruzione dei contenuti e alla buona riuscita dell’evento hanno inoltre contribuito i content partner Logitech e Microsoft, i Partner Dps Srl e Smartworking Srl e il Main Media Partner Adnkronos. Per coloro che non sono riusciti a seguire la diretta, gli interventi della giornata saranno a breve pubblicati su comunicazioneitaliana.TV 

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Salierno (Sapio): ‘Lavoro ibrido per noi è soluzione finale, elasticità mentale centrale’

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(Adnkronos) – “La nostra azienda nel periodo ante pandemia prevedeva solo lavoro in presenza. Nel giro di un week end ci siamo trovati nella soluzione di emergenza di lasciare tutto il personale a casa e fornire a tutti i dipendenti uno strumento. Siamo riusciti in poche settimane a fornire a tutti i nostri dipendenti, 800, dei portatili, per dare loro la possibilità di lavorare da remoto dando Microsoft Teams e facendo anche iniziative per fare community e discutere delle diverse problematiche. Al momento l’azienda per due giorni alla settimana i lavoratori rientrano in ufficio, al massimo solo il 50% degli uffici deve essere occupato”. Così Riccardo Salierno, Group Chief Information Officer Gruppo Sapio, intervenendo al al Phygital Talk ‘IT & Future of Work’ nel corso della seconda edizione del ‘Forum Information Technology’, l’appuntamento dedicato all’It e alla sicurezza informatica promosso da Comunicazione Italiana, con Adnkronos in qualità di Main Media Partner, in corso presso il Palazzo dell’Informazione a Roma e in Live streaming su comunicazioneitaliana.TV. 

“Sicuramente questa è una situazione -spiega- in cui l’ibrido sarà la soluzione finale. La fatica più grossa è quella di mantenere un’elasticità mentale da parte delle persone perchè siamo passati dal full sul luogo di lavoro al remote working totale, fino all’ibrido di oggi che, per la nostra azienda, sono abbastanza certo che proseguirà nel tempo”, conclude.  

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