Lorini (Anec): “Non scontata equazione fra più vaccinati e più gente al cinema”


“In teoria, il numero di persone che essendo vaccinate possono entrare in una sala cinematografica ora è più alto, con l’intoduzione dell’obbligo di vaccino per gli over 50. Ma starei ben attento a non tracciare una equazione così puntuale”. Esprime prudenza Mario Lorini presidente dell’Anec, l’associazione nazionale degli esercenti del cinema, sentito dall’AdnKronos sull’introduzione dell’obbligo vaccinale deciso dal Governo. 

“Prima di tutto – riflette Lorini – il pubblico deve trovare il tempo e lo stato d’animo giusto per decidere di uscire da casa e andare al cinema, come al teatro o a un concerto, al di là del fatto che sia vaccinato e in regola con tutte le misure previste. E finora, un calo della bigliettazione dai 100 milioni annui di media a 25 milioni per il 2021, al di là della capienza ora riportata al 100%, dimostra che non è affatto facile tornare alle abitudini di una volta: anzi, il crollo degli spettatori è verticale”. 

Inoltre, “chi finora non si è vaccinato lo ha deciso ben sapendo che avrebbe dovuto rinunciare a vedere un film, ad assistere a uno spettacolo teatrale o ad ascoltare un concerto: si tratta di persone che potremmo definire ‘resistenti’ per motivi ideologici o per paura o per diffidenza e non credo che il loro primo pensiero sia quello di vaccinarsi e tornare al cinema, tra l’altro con il divieto di consumazioni e con l’obbligo di tenere la mascherina per tutto il tempo della proiezione… Mi auguro ovviamente che qualsiasi misura che viene adottata, come ora l’obbligo di vaccino per gli over 50, contribuisca a favorire un ritorno alla normale vita sociale e alle normali relazioni interpersonali: viviamo ancora in un tempo di sospensione…”. 

(di Enzo Bonaiuto) 

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