Lo sport system di montagna resiste meglio alla crisi e scommette su innovazione e sostenibilità


Oltre il 91% delle aziende della filiera dello sport system di montagna adotta misure per la riduzione dell’impatto ambientale e oltre sei imprese su dieci hanno riprogettato i processi produttivi in base ai principi della circular economy, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale attraverso la re-immissione delle risorse nei cicli produttivi. All’interno di questo sottoinsieme, il 46% degli intervistati punta allo ‘zero waste’ e il 6% adotta i principi del ‘circular design’ nella progettazione dei nuovi prodotti. E’ quanto emerso dal rapporto di Banca Ifis ‘Market Watch Pmi’ sulla filiera dello sport system di montagna, nel quale l’istituto di credito ha fotografato un settore composto da 550 imprese attive nei comparti della calzatura, dell’abbigliamento e delle attrezzature sportive, di cui 200 estremamente specializzate, concentrate nell’Italia centro-settentrionale, e in particolare nel Distretto di Asolo e Montebelluna, che generano un fatturato annuo di oltre 6 miliardi di euro e impiegano circa 30 mila addetti, e si contraddistinguono per il forte impegno nella sostenibilità e nell’innovazione.  

Le aziende dello sport system di montagna, emerge ancora dal rapporto, utilizzano catene di fornitura corte che coinvolgono nell’88% dei casi aziende nazionali, di cui il 37% addirittura dello stesso territorio, riducendo così la logistica e abbattendo le emissioni in atmosfera. Per i produttori della filiera risulta centrale il ruolo della ricerca e sviluppo: nel 2020 il 66% delle imprese ha mantenuto invariata o incrementato la quota destinata agli investimenti in ricerca e sviluppo e il 45% delle aziende ha adottato un modello di innovazione aperto e collaborativo, puntando principalmente sulla cocreazione (49%) e sulle partnership con altre imprese della filiera (30%). Le aziende della filiera puntano su personalizzazione di prodotto (64%), adozione di modelli di servitization (56%) e adozione di tecnologie 4.0 che serviranno soprattutto a migliorare l’esperienza dei clienti. Tra le principali aree in cui verranno introdotte queste nuove tecnologie vi sono, infatti, l’e-commerce (61%), i nuovi prodotti o servizi (58%) e il dialogo con i clienti (56%). 

Gli investimenti tecnologici, si legge ancora nel Market Watch Pmi, sono stati indirizzati al momento per lo più verso sistemi di cybersecurity, big data analytics, sistemi cloud e simulation. Tra le eccellenze fotografate dallo studio, emerge il Distretto dello sport system di Asolo e Montebelluna che si contraddistingue per la sua vocazione internazionale (a livello mondiale, realizza il 25% dei pattini in linea, il 50% delle scarpe da montagna tecniche, il 65% dei doposcì e il 75% degli scarponi da sci) e per la sostenibilità. Le imprese del Distretto, infatti, investono più della media della filiera in progetti di sostenibilità ambientale, soprattutto nel riutilizzo dei materiali da riciclo, nel risparmio energetico e accorciando geograficamente la catena di fornitura.  

Il rapporto è stato presentato a Cortina nel corso dell’evento ‘Sport, Banche e Imprese. Insieme per vincere’, al quale hanno partecipato Ernesto Fürstenberg Fassio, vicepresidente di Banca Ifis, Alessandro Benetton, presidente di Fondazione Cortina 2021, Carlo Boroli, vicepresidente di Assosport e Carlo Fernandez, Operations Manager di Liski.  

“La collaborazione tra il mondo delle banche, dello sport e delle imprese è fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese e Cortina 2021 rappresenta un modello di sinergia vincente. Anche per questo siamo orgogliosi di sostenere questa importante manifestazione che ricorda il legame profondo della nostra banca con le imprese dei territori in cui operiamo”, ha dichiarato Fürstenberg Fassio. “Cortina 2021 rappresenta, inoltre, i valori dello sport, fonte di ispirazione e simbolo di integrità, che sugli sci, come nella vita, si esprime attraverso il rispetto delle persone e dell’ambiente. Valori in cui crediamo profondamente e che sono alla base della nostra strategia di business volta a creare valore nel lungo termine per le comunità e i territori in cui siamo presenti”, ha concluso. 

Ha aggiunto Benetton: “Come dimostrano questi Mondiali, lo sport può rivelarsi un formidabile driver di sviluppo per il territorio, capace di valorizzare i giovani, di attivare partnership di valore con le aziende e di attrarre a livello locale finanziamenti pubblici e privati. Con questa iniziativa Banca Ifis, realtà con forti radici venete che ha fatto dell’innovazione la propria caratteristica distintiva, dimostra di condividere profondamente i valori di Cortina 2021, promuovendo l’eccellenza e la competenza, ma anche la capacità di fare sistema per il raggiungimento di grandi obiettivi e di uno sviluppo condiviso, ha concluso Benetton. Mentre secondo Boroli, “le aziende sane dello sportsystem italiano stanno insistendo sugli investimenti in ricerca e sviluppo, nonostante il rallentamento del mercato causa Covid. Questa lungimiranza sarà il boost per il rilancio del comparto quando torneremo alla vita normale e consoliderà i nostri marchi a livello internazionale”. 

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