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“Libere di essere”, un progetto di Maximiliano Gigliucci: la nostra intervista

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Libere di essere” è un progetto ideato da Maximiliano Gigliucci, con il sostegno di personaggi della cultura, dello sport e dello spettacolo come segno di partecipazione attiva alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, prevede la partecipazione dei ragazzi di tutte le scuole superiori d’Italia, cui è richiesto di realizzare con i loro smartphone video sulle varie tematiche della violenza sulle donne.

I lavori potranno essere inviati all’indirizzo mail: maxi@buuuball.com scaricando il bando di partecipazione dal sito www.buuuball.com, entro il 20 aprile 2021.

Tra tutti quelli realizzati, una giuria di tecnici del settore (registi, produttori, sceneggiatori e attori) selezionerà i migliori. Le categorie sono: regia, interpretazione, montaggio, idea, musica e grafica. I vincitori saranno premiati durante la tavola rotonda che concluderà l’evento di due giorni e si svolgerà presso l’auditorium Paganini di Parma – Capitale della Cultura 2020-2021 – a maggio del prossimo anno (è stato rimandato a causa dell’emergenza Covid). La tavola rotonda sarà moderata da Marco Liorni e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Roberto Ciufoli e Sandra Milo. Noi abbiamo incontrato Maximiliano Gigliucci, l’ideatore del progetto, per saperne qualcosa di più.

Ciao Maximiliano, come è nata l’idea del progetto “Libere di essere”?
Avviato il 25 novembre con una conferenza stampa promossa dal Comune di Parma (assessore Ines Seletti) e Zonta International Palermo Zyz, il progetto “Libere di Essere” promosso dall’associazione Buuuball off Colors che si occupa di contrasto alla violenza, a partire da quella che si manifesta all’interno degli stadi.

Ci puoi parlare un po’ più nel dettaglio di questa iniziativa?
Marco Liorni, Tullio Solenghi, Gabriele Cirilli, Ciro Immobile, Gianmarco Tognazzi, Andrea Lo Cicero, Jimmy Ghione, Filippo Volandri, Emanuele Salce, Luigi Pelazza, Alessio Sakara, Massimiliano Bruno, Mirko Frezza, Corrado Tedeschi sono solo alcuni dei volti noti e popolari che hanno prestato la loro immagine per diffondere e sostenere la campagna di sensibilizzazione promossa dall’associazione culturale BuuuBall off Colors nell’ambito del progetto sociale contro la violenza sulle donne “Libere di essere”. L’evento di due giorni e si svolgerà presso l’Auditorium Paganini di Parma Capitale della Cultura a maggio del prossimo anno. La tavola rotonda sarà moderata da Marco Liorni e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Roberto Ciufoli e Sandra Milo, testimone di violenza. Il progetto “Libere di Essere” si prefigge di realizzare, nella giornata del 25 novembre di ogni anno, un evento che vuole comunicare l’importanza delle donne nella nostra società. In Italia i numeri sono spietati e molto spesso il reato di violenza viene considerato “un fatto di famiglia”. Libere di Essere esprime la volontà di supportare le donne in difficoltà attraverso varie iniziative con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica anche con il supporto di personaggi dello spettacolo e della cultura che si sono messi in prima linea attraverso video-messaggi che fanno riflettere.

“Libere di essere” è rivolto ai giovani, qual è il feedback che stai ricevendo?
L’importanza di rivolgersi ai giovani delle scuole superiori degli istituti italiani sta nel fatto che riteniamo siano il presente e futuro della nostra società. Saranno impegnati su un tema importate, raccontare la violenza domestica, psicologica e fisica attraverso dei video prodotti con i loro smartphone della durata massima di 5 minuti in cui potranno raccontare con i loro occhi ed il loro linguaggio questa piaga sociale che continua ad aumentare anche in questo periodo di difficoltà in cui, complice i vari lockdown causa COVID, le donne sono costrette a subire violenze.

Sempre in riferimento alla violenza sulle donne, come descriveresti la situazione in Italia?
Negli ultimi 10 mesi i numeri parlano chiaro, 30% in più di femminicidi e 70% di violenza domestica. Essere uniti è la nostra forza ed è l’unica strategia per combattere qualsiasi tipo di violenza e pregiudizio. Questo progetto ha un grandissimo valore educativo, la rete che abbiamo creato ci dà forza e alimenta nuove progettualità.

Ci vuoi parlare di qualche altro progetto?
Il prossimo progetto sarà contro il razzismo negli stadi sostenuto da molti personaggi dello spettacolo, cultura e spettacolo come Luca Argentero, Vittorio Sgarbi, Alessandro Meluzzi, Serena Rossi, Marco Liorni, Paolo Belli, Samuel Peron, Beppe Convertini, Enrico Varriale, Paola Minaccioni, Paolo Calabresi, Ivan Zazzaroni, Maurizio Casagrande, Franco Oppini, Elisabetta Gregoraci, Massimo Lopez, Pino Strabioli e tanti altri. L’iniziativa si chiama buuuball perché nasce da quei buuuu razzisti che siamo costretti a sentire in ogni partita di calcio. Come capofila del messaggio e testimonial sono anche i giocatori della S.S Lazio, i quali si sono messi a disposizione per realizzare foto con frasi slogan.

Per seguire Maximiliano Gigliucci su Instagram, vi rimandiamo al suo profilo ufficiale.

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La sua passione per il giornalismo lo spinge non solo a diventare giornalista ma anche a fondare una sua testata giornalistica: è così che nel 2020 nasce Sbircia la Notizia Magazine, della quale è editore e direttore responsabile.

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Tumore alla prostata, scoperto meccanismo che lo favorisce: studio italiano

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(Adnkronos) –
Scoperto un meccanismo molecolare che favorisce lo sviluppo del cancro della prostata e che, se disinnescato, consente di arrestare la crescita delle cellule tumorali. Autori della ricerca – che potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici – sono scienziati dell’università Cattolica Campus di Roma, in collaborazione con l’ateneo capitolino Tor Vergata. Al centro di questo meccanismo ad azione oncogenica, descritto sulla rivista ‘Nature structural & molecular biology’, ci sono due molecole, chiamate Sam68 e XRN2 che si siedono sugli Rna messaggeri (molecole che contengono il codice genetico per la sintesi delle proteine, le stesse usate alla base dei vaccini anti-Covid) e li rendono più efficienti, favorendo così la proliferazione delle cellule prostatiche.  

“Era già noto che i tumori in generale, e in particolare quello della prostata, presentano degli Rna messaggeri con regioni regolatorie più corte, e che questa caratteristica è associata al potenziale proliferativo delle cellule tumorali. Il nostro lavoro descrive un meccanismo molecolare che promuove questo accorciamento degli Rna messaggeri nel tumore della prostata”, spiega in una nota Claudio Sette, ordinario di Anatomia umana alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica, coordinatore della ricerca insieme a Pamela Bielli, associato di Anatomia Umana alla facoltà di Medicina dell’Università di Tor Vergata. Lo studio è stato condotto da Marco Pieraccioli, Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Cattolica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. 

“Poiché è già in uso clinico contro alcune malattie una classe di farmaci detti oligonucleotidi antisenso – dei cerotti genetici che aderiscono agli Rna messaggeri e li disinnescano – ipotizziamo che lo sviluppo di specifici oligonucleotidi anti-senso possa disinnescare questo meccanismo molecolare”, spiega ancora Sette. 

L’utilizzo degli Rna messaggeri è determinato da regioni regolatorie nella parte terminale del filamento: queste regioni sono riconosciute da proteine che ne promuovono la funzione. Il taglio e la terminazione degli Rna possono avvenire in punti diversi della regione regolatoria, e questo processo, chiamato poliadenilazione alternativa, determina la lunghezza dell’Rna ed è regolato da queste proteine.  

“Abbiamo scoperto – continua Sette – che Sam68 e XRN2 legano e reprimono i siti di poliadenilazione più distali, favorendo quindi la produzione di Rna più corti e più efficienti. La prospettiva – conclude – è sviluppare strumenti per bloccare l’attività di queste proteine di legame all’Rna e disinnescare, quindi, questo meccanismo molecolare oncogenico. Infatti, gli oligonucleotidi antisenso sono ormai in uso clinico, per esempio nella terapia per la Atrofia muscolare spinale, quindi questo approccio è fattibile. Naturalmente la strada in questa direzione è ancora lunga”. 

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Pelé in ospedale, come sta: le condizioni

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(Adnkronos) – “I segni vitali sono stabili, è cosciente e senza nuove complicazioni”. Questo quanto ha dichiarato l’ospedale Albert Einstein in un comunicato sulle condizioni di salute di Pelé, tre volte vincitore della Coppa del Mondo, sta anche combattendo il cancro ed è sottoposto a chemioterapia. ‘O Rei’ deve però restare ancora in ospedale per curare un’infezione respiratoria aggravata dal Covid-19. 

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Faelli (Entain Italia): “Sport uno dei pilastri del nostro business con inclusione sociale”

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(Adnkronos) – “Il CSR Award è un progetto che nasce circa due anni fa. Abbiamo iniziato con delle attività legate soprattutto all’emergenza Covid, ma poi ci siamo orientati molto presto su attività di inclusione sociale attraverso lo sport. Il CSR Award è anche la fine e l’inizio di un processo. E’ la fine di un’attività – svolta nel 2022 – di analisi di decine e decine di progetti che sono arrivati sulle nostre scrivanie, dai quali abbiamo selezionati i dieci migliori sparsi in tutta Italia, che cercano di premiare il valore nel tempo di questa inclusione sociale. E’ anche il punto di partenza, perché da qui questi progetti troveranno realizzazione durante il 2023. Sicuramente faremo una seconda edizione del CSR Award nel 2024”. Lo ha detto il ceo di Entain Italia, Andrea Faelli, a margine della premiazione dei vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain a Roma. 

“Sport e inclusione sociale sono pilastri dello sviluppo della nostra società- aggiunge Faelli- Credo che la restituzione di parte del valore generato dalle aziende, come quella che gestisco, sul territorio e sulla socialità siano fondamentali. Lo sport per noi è un punto nodale del nostro business, ma anche per la crescita sociale e l’inclusione di chi ha difficoltà a entrare in questo mondo per ragioni sociali, economiche o fisiche”, conclude. 

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