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Letta: “Draghi indichi nuova missione e chieda coesione a maggioranza”

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Dalla situazione in Israele alle alleanze, dalle comunali al Recovery, passando per il Ddl Zan, riforma della giustizie e il ruolo della maggioranze nel Governo. E’ un intervento a tutto campo quello di Enrico Letta alla Direzione del Pd, che si apre proprio sulla questione del Medio Oriente.  

Israele  

“Israele si fermi alla legittima difesa. Oltre, porterebbe la situazione fuori controllo”, ha affermato il segretario del Pd invocando un'”Europa protagonista; gli Stati Uniti di Biden portino la voce della pace e le Nazioni Unite facciano la loro parte. Continuiamo a ritenere che la soluzione di due Stati e una pace legittima per due Stati, Israele e Palestina, sia l’unica possibile soluzione”.  

Alleanze e Pd  

Il leader dem ha quindi affrontato la questione delle elezioni comunali e delle alleanze, definendo quest’ultime “conseguenze di chi siamo, non definiscono la nostra identità”. “Guardiamo con l’evoluzione dei 5 Stelle con interesse e immaginiamo pezzi di strada insieme nella logica che dicevo prima: noi siamo il Pd e abbiamo l’ambizione di guidare questo Paese e l’ambizione di farlo con una coalizione di centrosinistra”.  

“L’agenda del futuro ce la dettiamo noi, voglio che questa Direzione si concentri su questo. Dettiamoci noi l’agenda del nostro futuro, non facciamocela dettare da altri”, ha esortato, ricordando che “siamo l’unico grande partito italiano, che decide secondo metodi democratici, che ha un dibattito interno vivo, vivace, positivo”.  

Primarie  

E sulla questione delle candidature ha chiosato: “Vorrei far notare la contraddizione” delle polemiche sulle primarie, perché “l’importanza di questo metodo è proprio quella di capire la realtà della situazione, senza che sia la scelta in una stanza chiusa del segretario o dei dirigenti, e che si scelga insieme”. “Le primarie a Roma, Bologna, Torino saranno una modalità con cui si parlerà delle città e del centrosinistra, rispettandosi tutti -ha spiegato il segretario del Pd-. Questo è un segno di centralità positivo, se non parlassero di noi vorrebbe dire che siamo marginali. Se si parla di noi vuol dire che dalle nostre scelte dipende il futuro della politica italiana e dell’Italia, dobbiamo essere coscienti di questo e fare scelte non nel nostro ombelico ma nell’interesse del Paese”.  

“Alle amministrative del 2016 – ha ricordato – io non c’ero, quella sconfitta pesante a Roma, Torino, Napoli è stata l’inizio del nostro scollamento di connessione sentimentale con il Paese che ha portato alla rovinosa sconfitta del 2018”. “Dobbiamo recuperare la connessione sentimentale che passa dalle grandi città che abbiamo perso nel 2016 e questo passa da un impegno con grande delicatezza e attenzione per rispettare tutti e trovare le soluzioni migliori”, ha spiegato il segretario del Pd.  

Parlando della sfida di Roma, Letta ha mandato “un in bocca al lupo particolare a Roberto Gualtieri, mette a servizio di una avventura, di una grande missione fondamentale per noi, la sua grande competenza, l’essere un leader europeo, sul Pnnr che è fondamentale per Roma”. “La nostra voglia di voltare pagina a Roma rispetto a tante opportunità perdute passa dalla disponibilità di Gualtieri, passando dalle primarie -ha spiegato il segretario del Pd- E’ il candidato più forte, lo sosteniamo convintamente. Roma deve avere un sindaco globale, per farne Capitale del mondo come non lo è stata più per un pò di tempo”. 

Recovery  

Quanto al Recovery Plan, “esprimiamo un giudizio molto positivo sul governo Draghi, in particolare sull’approvazione Pnrr un piano che l’Italia ha presentato in tempo e che ha molte ambizioni. L’ambizione di Draghi è la nostra. Dentro quel piano c’è la clausola di premialità per l’occupazione delle donne e dei giovani perchè quel piano vuole essere in discontinuità con il passato”, dice Letta. “La clausola è la nostra bandiera e qui sta anche la differenza di fondo tra la nostra impostazione e quella di alcuni nostri alleati e anche avversari politici nella maggioranza. C’è chi ha fatto battaglia sul coprifuoco, chi come noi sul lavoro delle donne e dei giovani guardando al futuro. Tutta un’altra cosa rispetto a battaglia su coprifuoco alle 22 o alle 23….”.  

“Una volta consegnato il Pnnr a Bruxelles, bisogna avere in testa una nuova missione che la nuova maggioranza di governo deve darsi. Abbiamo i soldi, il quadro giuridico, ora la parte più difficile sarà spenderli, bene, rapidamente e nel modo migliore. Vogliamo oggi concentrarci su questo tema”, aggiunge. 

Governo  

“A nome della Direzione mi sento di dire che oggi chiediamo a Draghi di dare una nuova chiara missione a a questa maggioranza per i prossimi mesi, necessaria per favorire la coesione e il senso del perché questa maggioranza sta insieme. Ci fidiamo di Draghi, gli chiediamo di essere molto chiaro e netto nell’indicare la missione e chiedere ai partiti di maggioranza di esser tutti al pezzo”. Lo ha detto Enrico Letta alla Direzione del Pd.  

Covid  

“In questi giorni stiamo aspettando con grande fiducia il ritorno alla normalità e confidiamo arrivi presto. E’ questione di giorni. La campagna vaccinale sta andando bene. Ma voglio dire una cosa molto chiara e netta: possiamo essere ottimisti e pensare a riaperture nei prossimi giorni perché stiamo stati responsabili e rigorosi nella scorse settimane”. “Il premier ha limitato lì’irresponsabilità di alcuni alleati di governo. Se si fosse sbracato subito ad aprile, come chiedevano alcune forse di governo e opposizione, oggi non saremmo in grado di riaprire in sicurezza e in modo irreversibile”. “Si riapre non perché Salvini ha chiesto di riaprire ma nonostante la sua irresponsabilità, si riapre proprio perché c’è stata responsabilità”.  

Scuola  

“Con grande spirito di ottimismo guardiamo a quello che sta accadere: la ripartenza, la nuova vita a cui ci apriamo. Vorrei dare un messaggio di grande incoraggiamento a tutti i ragazzi che stanno chiudendo un anno scolastico duro, durissimo in cui non è stata considerata sufficientemente la fatica che hanno fatto questi ragazzi. Vogliamo incoraggiarli a guardare al futuro con ottimismo”, dice Enrico Letta. 

Giustizia  

E ancora, sulla giustizia “la prima riforma da fare è quella della giustizia sulla quale sosteniamo la ministra Cartabia. Ringrazio tutti i gruppi parlamentari, stiamo lavorando molto bene noi, non siamo cose distinte ma una sola voce, siamo i democratici”. 

Omofobia  

“Io contrasto e contrasterò sempre la logica perversa del ‘sì ma’ c’è altro. Non è così. Noi siamo il partito che deve creare la connessione tra crescita economica e diritti. Ringrazio tutti i senatori e le senatrici intervenute. E’ stato il primo fatto al Senato, non sarà certo l’ultimo. Noi siamo per approvazione ddl Zan, è il miglior punto di avanzamento nelle condizione date”.  

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Migranti, Sea Watch: “Italia pronta a finanziare alleati trafficanti, stop accordi con Libia”

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(Adnkronos) – “Pochi giorni fa il premier italiano Giorgia Meloni è volato in Libia per discutere di accordi in materia di gas, economia e migrazione. All’incontro ha detto di voler rafforzare ulteriormente la cosiddetta Guardia costiera libica. Quindi ancora una volta il Governo italiano si prepara a finanziare, addestrare e sostenere milizie dubbie che sono spesso criminali e alleate con i trafficanti di esseri umani”. A dirlo è Sea Watch dopo la missione a Tripoli del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

“L’obiettivo comune – denuncia l’ong – è intercettare illegalmente le persone in fuga attraverso il Mediterraneo e tenerle lontane dall’Italia e dall’Europa, riportarle nei campi libici, alle torture, alla fame, alle violazioni dei diritti umani e alla morte da cui fuggono. Invece di altra violenza abbiamo bisogno di vie di ingresso sicure e legali. Gli accordi tra Italia e Libia devono cessare immediatamente”.  

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Migranti, blitz contro favoreggiamento: arresti e perquisizioni in tutta Italia

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(Adnkronos) – È in corso una vasta operazione della Polizia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona, con arresti e perquisizioni, in tutta Italia, nei confronti di esponenti di una organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con proiezione transnazionale. Tre le misure cautelari eseguite. Per due tunisini è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per il terzo, anche lui originario del paese nordafricano, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Più di 40 le perquisizioni in corso a carico di altrettante persone. Contestata l’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’aggravante della transnazionalità. L’operazione, denominata ‘Wet Shoes’, è scaturita dalle indagini connesse all’attentato terroristico del 19 dicembre 2016 a Berlino dal tunisino Anis Amri. Accertamenti in corso anche sul versante finanziario.  

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Pakistan, sale a 87 morti bilancio attentato moschea Peshawar

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(Adnkronos) – E’ salito a 87 morti il bilancio dell’attacco kamikaze condotto ieri da un attentatore suicida in una moschea di Peshawar, nel nordovest del Pakistan, mentre i fedeli erano riuniti in preghiera. Lo ha detto questa mattina un portavoce del Lady Reading Hospital, Muhammad Asim, dove sono stati trasportati i feriti. L’azione è stata rivendicata dai Tehreek-i-Taliban Pakistan (Ttp). 

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Incendio a Castel Romano, in fiamme lo store ‘Orizzonte’

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(Adnkronos) – Grosso incendio nella zona commerciale di Castel Romano, in via di Piscina Cupa. Ad andare a fuoco, intorno alle 22, lo store ‘Orizzonte’, con fiamme alte visibili da Pomezia e da Roma e un fitto fumo nero che ha coperto la zona. Sul posto una ventina di mezzi dei vigili del fuoco, che sono al lavoro per domare il rogo. Cinque squadre di vigili del fuoco, scrivono su Twitter, al lavoro anche con mezzi aeroportuali.  

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Ucraina, Biden: “Niente F16 a Kiev”

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(Adnkronos) – Il presidente Usa Joe Biden ha detto che non invierà aerei da combattimento americani in Ucraina. “No”, ha infatti risposto Biden a un giornalista che gli chiedeva se avrebbe inviato jet F16 a Kiev, come richiesto dal presidente Volodymyr Zelensky per sostenere il suo sforzo bellico contro la Russia.  

Biden, ricorda la Cnn, aveva già detto in più occasioni che gli aerei non sono sul tavolo. La scorsa settimana, ad esempio, ha annunciato che avrebbe inviato 31 carri armati M1 Abrams in Ucraina, nonostante gli alti funzionari statunitensi avessero affermato in precedenza che i veicoli pesanti non erano adatti all’esercito del Paese. 

Biden ha anche detto di non essere sicuro se visiterà l’Europa il mese prossimo per l’anniversario dell’inizio della guerra. Poi, in risposta a una domanda separata, ha spiegato di aver intenzione di visitare la Polonia, ma di non sapere ancora quando. 

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Udinese-Verona 1-1, autogol di Becao e rete di Samardzic

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(Adnkronos) –
Finisce 1-1 tra Udinese e Verona il posticipo della 20esima giornata del campionato di Serie A allo stadio Friuli. Al 4′ il Verona va in vantaggio grazie a un tiro di Lazovic deviato da Becao nella propria porta. L’Udinese trova poi il pari al 21′ grazie a Samardzic.  

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Frosinone, spari nel centro di Alatri: ferito un ragazzo

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(Adnkronos) – Sparatoria stasera davanti ad un bar nel centro di Alatri, vicino a Frosinone, dove un ragazzo è rimasto ferito da alcuni colpi di pistola. Sul posto i carabinieri.  

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Cospito, Nordio: “No revoca 41 bis, a marzo decide Cassazione”

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(Adnkronos) – Mai patti con chi usa violenza e minaccia come strumento di lotta politica. E’ quanto ha stabilito il Consiglio dei ministri a proposito degli ultimi disordini, provocati dagli anarchici, e il caso di Alfredo Cospito, trasferito oggi nel carcere Opera di Milano. Un trasferimento che, si è tenuto a puntualizzare, è legato esclusivamente alla tutela della salute del detenuto, da oltre cento giorni in sciopero della fame, ma non impatta in alcun modo sull’applicazione del 41 bis. “Il Consiglio dei ministri, nel suo insieme, ribadisce, nel rispetto della decisione assunta dal ministro della Giustizia, la volontà di non scendere a patti con chi usa violenza e minaccia come strumento di lotta politica” si legge nella nota. 

NORDIO – “Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio”, si legge nella nota del Consiglio dei ministri, “ha ricordato le ragioni che hanno determinato l’autorità giudiziaria a proporre e confermare il regime detentivo di cui all’articolo 41 bis attualmente in essere a carico di Alfredo Cospito e, nel pieno rispetto dell’autonomia di valutazione della stessa autorità giudiziaria, ha rilevato che la Corte di Cassazione è chiamata a rendere una decisione in merito nel prossimo mese di marzo. Per la parte di propria competenza, il ministro della Giustizia ritiene di non revocare il regime di cui all’articolo 41 bis e ha precisato che, sentite tutte le istituzioni interessate, si è fatto carico delle condizioni di salute del detenuto, avendone disposto in data odierna il trasferimento, sempre in regime di 41 bis, nell’istituto di pena di Opera, che è munito degli adeguati presidi sanitari”. 

PIANTEDOSI – “Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi”, si legge nella nota del Consiglio dei ministri, “ha sottolineato la rete di supporto nei confronti del detenuto, che si è manifestata in plurimi episodi di atti vandalici o incendiari e in manifestazioni di piazza, anche violente, rassicurando che gli accresciuti rischi per la sicurezza hanno determinato un innalzamento dell’attenzione e delle misure necessarie per fronteggiarli”. 

TAJANI – Nel corso dell’informativa resa in Cdm, il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani “ha riferito del rafforzamento del sistema difensivo della rete diplomatica italiana all’estero, reso necessario dalle ostilità manifestate nei confronti di sedi di ambasciate e consolati, in varie località, da Atene a La Paz, da Barcellona a Madrid, fino a quelle più recenti di Berlino, oltre che nei confronti di beni appartenenti a personale diplomatico”.  

 

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Economia

Al via fusione tra MediaForeurope e Mediaset espana comunicacion

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(Adnkronos) – I Consigli di Amministrazione di Mfe-Mediaforeurope N.v. e Mediaset España Comunicación S.a hanno approvato oggi il progetto di fusione transfrontaliera di Mediaset España Comunicación in Mfe-mediaforeurope. Le Assemblee degli Azionisti delle due Società saranno convocate per approvare la Fusione, presumibilmente nel mese di marzo 2023. E’ quanto si legge in una nota. 

“Come stabilito, procede il percorso di Mfe-mediaforeurope verso la creazione di un gruppo mediatico paneuropeo. Il progetto di fusione approvato oggi, nonostante le difficoltà causate dalla pandemia e dalla crisi economica generata dal conflitto in Ucraina, rappresenta un passo avanti nella costruzione di un polo televisivo europeo in grado di sostenere la competizione internazionale con maggiore solidità̀ e dimensioni più adeguate”. Così Pier Silvio Berlusconi, Ceo di Mfe-Mediaforeurope commenta l’operazione. 

“Al termine del merger, Mfe-mediaforeurope avrà il controllo al 100% delle attività spagnole e italiane della società, oltre a essere primo azionista in Germania del broadcaster quotato ProSieben-Sat1. Continua quindi il progetto verso un progressivo consolidamento cross-country: un nuovo gruppo di tv nazionali focalizzate sulla produzione di contenuti locali che potrà lavorare per costruire una piattaforma tecnologica e commerciale di grande scala a livello europeo”, conclude. 

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Cronaca

Caso Pamela, Capitano Ultimo: “Preghiera di fratellanza e giustizia”

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(Adnkronos) – “La nostra è una preghiera di fratellanza, amore e giustizia”. Lo ha detto all’Adnkronos Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo, presente alla messa in memoria di Pamela Mastropietro, la 18enne romana che, dopo essersi allontanata da una comunità di Corridonia (Macerata) fu uccisa e i suoi resti chiusi in due trolley, abbandonati lungo una strada a Pollenza. De Caprio ha voluto portare la propria vicinanza ad Alessandra Verni, la mamma di Pamela. 

Il ‘Capitano Ultimo’, attivo nel mondo del volontariato con un’associazione che si occupa di poveri ed emarginati, ha spiegato: “Abbiamo portato la preghiera dei campi rom per dire ad Alessandra e alla sua famiglia che siamo vicini e per chiederle scusa dell’indifferenza di tantissimi che invece dovrebbero parlare al suo posto”. 

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