Lega e Fi separati al 28,5%, uniti -4,7%: sondaggio Emg/Adnkronos


Le prime rilevazioni sulla futura federazione tra Lega e Forza Italia indicano una ”partenza lenta”. “Molto dipenderà da come sarà presentato e comunicato” il nuovo soggetto che prenderà la luce ma il progetto al momento non sembra scaldare gli elettori di centrodestra. Se infatti il 56% si dice favorevole all’unione tra i partiti di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, l’analisi dei flussi elettorali mostra delle criticità. Basandosi sulle intenzioni di voto la Lega infatti è accreditata del 21,5%, mentre Forza Italia del 7%. La federazione però toglierebbe voti ai due partiti, arrivando solo al 23,8% (-4,7% rispetto alla somma di Lega e Fi). E’ quanto emerge da un sondaggio Emg-Different per Adnkronos. 

Si registra uno spostamento di voti non solo a favore di Fratelli d’Italia (quasi +2%), ma anche formazioni più piccole come la neonata Coraggio Italia di Luigi Brugnaro e Giovanni Toti, Noi con l’Italia di Maurizio Lupi, per restare nel centrodestra. I flussi indicano poi un travaso di voti a favore di formazioni esterne al centrodestra, come Italia viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda. 

Alla domanda ‘lei è favorevole al progetto di una federazione tra Lega e Forza Italia?’, il 56% degli elettori di centrodestra dice sì, il 30% no, mentre il 14% preferisce non rispondere. Più articolata la rilevazione basata sulle intenzioni di voto. “La creazione di una federazione di centrodestra tra Lega e Forza Italia non allarga i consensi (le due forze separate valgono 28,5% mentre unite arrivano a 23,8%)” con una diminuzione del 4,5%. Il decremento sembrerebbe favorire soprattutto Fdi di Giorgia Meloni, che registra +1,9%. “Si notano spostamenti anche a favore di Coraggio Italia di Brugnaro e Toti (+0,5%), Noi con l’Italia di Lupi (+0,6%), Italia Viva di Renzi (+0,8%) e in minor misura verso Azione di Calenda (+0,2%)”. 

Nel dettaglio, la Lega è al 21,5% e Forza Italia al 7%. Unite con la federazione arrivano al 23,8%, cedendo per strada come detto il 4,5%. Con la nascita della federazione tra Lega e Fi, Fratelli d’Italia passa dal 18,6% al 20,5% (+1,9%); Italia viva dal 3,7% al 4,5% (+0,8%); Azione dal 3,2% al 3,4% (+0,2%); Coraggio Italia dall’1,4% all’1,9% (+0,5%); Noi con l’Italia dall’1,1% all’1,7% (+0,6%). Una crescita la registrano anche il Pd, dal 17,8% al 18% (+0,2%); e il M5S dal 17,1% al 17,3% (+0,2%). 

Il sondaggio, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni, è stato realizzato l’8 giugno 2021 con il metodo della rilevazione telematica su panel, su un campione di 1.592 casi (universo: popolazione italiana maggiorenne) e presenta un intervallo fiduciario positivo/negativo del 2,3%. Totale contatti: 2.000, tasso di risposta 80%; rifiuti/sostituzioni 408 (tasso di rifiuti 20%). 

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