Cultura

Le reazioni del ritorno a scuola tra gioia e preoccupazione


Gran parte del nostro “Stivale” è tornata ufficialmente a scuola lunedì 14 settembre, dopo sei mesi di chiusura, la maggior parte degli istituti ha riaperto i suoi battenti con il rispetto assoluto di rigide norme sanitarie.

Una stagione del ritorno a scuola particolarmente attesa dagli gli studenti, dopo una lunga pausa di sei mesi. Gran parte degli istituti ha riaperto lunedì 14 settembre, ma alcune regioni preferiscono ancora aspettare la fine delle elezioni locali che, come ben ricordate, si terranno oggi, domenica 20 settembre dalle ore 07:00 alle ore 23:00 e domani, lunedi 21 settembre dalle ore 07:00 alle ore 15:00 (ne abbiamo parlato qui).

Se la prudenza è d’obbligo, in uno stimao Liceo romano, la maggior parte degli studenti è raggiante di rinnovare, finalmente, l’impegno scolastico, nonostante i severi parametri sanitari da osservare minuziosamente.


Sono davvero felice di ritornare a scuola dopo diversi mesi di stasi“, ha detto uno studente delle superiori, ” è quasi come un tanto spasimato rilascio da una cupa prigionia forzata“.

L’Italia è stato il primo Paese europeo ad essere duramente colpito dal Covid-19. Ricordiamo che tutte le scuole sono state chiuse all’inizio del mese di marzo.

Anch’io sono davvero felice di ritornare in classe. Finalmente! Dopo tutti questi mesi afflitta a casa, è una vera liberazione mentale e fisica, ne sono lieta“, afferma una studentessa dello stesso Liceo.


Gioia, preoccupazione, angoscia, timore, ma tanto coraggio e desiderio di ricominciare
Sono felice, emozionata e molto commossa“, reagisce questa premurosa madre, “perché è il primo giorno di scuola superiore per mio figlio. Quindi questo supera la preoccupazione e l’ansia che sono quotidianamente presenti, ma ho fiducia nella professionalità degli insegnanti e la scrupolosità dei collaboratori scolastici“.

La mascherina sanitaria è obbligatoria per tutti gli studenti dai 6 anni in su. Ma una volta seduti al loro posto, volendo, possono abbassarla, purché venga coscienziosamente rispettata la distanza di sicurezza di un metro.

Anche se non abbiamo ancora una banco individuale per ogni studente, abbiamo seguito il protocollo sanitari per una distanza minima di un metro. I nostri validi assistenti, faranno un’accurata pulizia e sanificazione alla fine di ogni lezione. Per il resto dobbiamo solo incrociare le dita“, spiega la gentilissima dott.ssa Rita Pappalardo, Preside del Liceo Visconteo di Roma.


Più di 1.500 nuovi casi di Coronavirus al giorno

Il governo italiano chiede ai giovani di stare molto attenti, di essere consapevoli e responsabili, poiché il Paese registra ogni giorno più di 1.500 nuovi casi di Covid-19. “Il virus rappresenta una minaccia non solo per l’anno scolastico ma anche per la credibilità del Governo, già criticato per gestione e ritardi nella riapertura delle scuole. L’opinione pubblica è scettica sul numero degli alunni chi tornerà in classe. I dati del governo non possono essere confermati mentre ci aspettiamo molte defezioni dell’ultimo minuto“.


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