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La Russia ha la guerra in casa, nuovo attacco ucraino ad aeroporto – Ascolta

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Usa, Biden su pallone cinese: “Ho sempre voluto abbatterlo”

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(Adnkronos) – Il presidente Usa Joe Biden ha “sempre” voluto abbattere il pallone cinese. “E’ sempre stata la mia posizione” ha detto parlando con i giornalisti, ai quali ha risposto così quando gli hanno domandato perché secondo lui Pechino lo ha lanciato: “Perché è il governo cinese”. 

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Terremoto Turchia, epicentro Gaziantep: la città trasformata da guerra in Siria

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(Adnkronos) – Il conflitto in Siria ha cambiato il volto di Gaziantep, la città della Turchia meridionale dove è stato registrato l’epicentro del terremoto devastante che ha provocato migliaia di vittime. Un tempo chiamata Antep, la città è situata a 90 chilometri circa dal confine con la Siria. E proprio dalla Siria, a causa della guerra, in questi anni si stima siano arrivati 500mila rifugiati. Rinomata per la sua cucina – molti ritengono che il ‘baklava’ migliore del Paese si prepari qui – Gaziantep è stata storicamente un crocevia di storie ed etnie. Qui da secoli coesistono turchi, curdi e arabi.  

La sua città ‘sorella’ siriana, da cui dista 120 chilometri, è Aleppo. Entrambe facevano parte della stessa regione sotto l’Impero Ottomano, ma la guerra in qualche modo le ha riunite, anche grazie alla politica della municipalità di Gaziantep incentrata sull’integrazione dei rifugiati nelle aree urbane piuttosto che nei campi profughi. 

Già prima dello scoppio della guerra siriana nel 2011 e della fuga verso la Turchia di quasi 4 milioni di persone, Gaziantep era una delle aree urbane con la più rapida crescita al mondo, essendo passata da una popolazione di 120mila abitanti negli anni ’70 a oltre un milione. Da allora, è diventata un importante centro per la distribuzione degli aiuti umanitari e una calamita per i profughi da Aleppo che sono riusciti a trovare un lavoro e a costruirsi una nuova vita. 

Non tutti gli abitanti, tuttavia, hanno accolto con favore l’ondata di rifugiati arrivata dalla Siria, e questo sentimento si è accentuato ultimamente con la crisi economica che ha colpito la Turchia, dove l’inflazione è alle stelle e c’è un’emergenza abitativa. Il presidente Recep Tayyip Erdogan è stato qui in visita lo scorso il 5 novembre, in vista delle elezioni, e nel suo comizio ha promesso maggiori investimenti. Ma alcuni residenti non hanno risparmiato critiche al governo per aver, dal loro punto di vista, lasciato troppa libertà di manovra ai siriani, che qui hanno messo radici. 

Il centro storico di Gaziantep, con le sue stradine piene di laboratori per la lavorazione del rame e fabbri, che sorge intorno al castello patrimonio dell’Umanità secondo l’Unesco – purtroppo gravemente danneggiato dal sisma – a molti ricorda l’Aleppo pre-guerra. I siriani hanno poi costruito scuole, negozi e ristoranti. Il risultato sono strade in cui si incontrano insegne dei negozi in arabo accanto a quelle in turco e dove i fast food siriani che preparano lo shawerma condividono lo stesso spazio con chi vende kebab. In alcuni quartieri, i residenti sono per il 90% arabi. 

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“Patriarca Kirill era una spia del Kbg in Svizzera”

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(Adnkronos) – Il Patriarca russo Kirill era una spia del Kbg negli anni Settanta in Svizzera. Lo affermano due domenicali elvetici, Le Matin Dimanche e SonntagsZeitung, che hanno consultato documenti declassificati degli archivi federali svizzeri. 

All’epoca, Kirill si trovava a Ginevra come rappresentante del Patriarcato di Mosca presso il Consiglio Ecumenico delle Chiese. Il compito dell’agente Mikhailov, come era chiamato in codice, era di influenzare il Consiglio in modo da minimizzare le critiche verso l’Urss e spingere a condannare gli Stati Uniti. Molto vicino al Cremlino, oggi Kirill è in prima linea nel sostenere l’invasione russa dell’Ucraina. 

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Ucraina guerra, al via in Russia ristrutturazione a tappeto rifugi ex Urss

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(Adnkronos) – E’ in corso in Russia una campagna di controlli e interventi sistematici a migliaia di rifugi disseminati in tutto il Paese in seguito a un ordine del Cremlino lo scorso ottobre, per le regioni Occidentali, e del governo federale per il resto del Paese, per ammodernare le infrastrutture ereditate dall’Urss, emerge da una inchiesta de Moscow Times. Una fonte, un ex funzionario pubblico, ha attribuito l’interesse delle autorità non solo all’allerta per una escalation della guerra in territorio russo ma anche al timore di un conflitto nucleare. “L’elevata allerta richiesta dal Presidente lo scorso febbraio è solo la punta dell’iceberg. I rifugi sono la parte invisibile”, ha spiegato.  

Le autorità locali hanno iniziato a investire centinaia di milioni di rubli nei rifugi, spesso decrepiti o ceduti dalle autorità locali a uso privato. I controlli sono iniziati poco dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina. “La decisione di dare il via a ispezioni della rete di rifugi è stata presa dal governo la scorsa primavera”, ha spiegato una fonte. L’ordine è stato dato dal ministero per le Situazioni di emergenza, dal ministero della Difesa e da altre agenzie pubbliche.  

I tre attacchi dello scorso dicembre contro le basi aeree in Russia, lontano dai confini con l’Ucraina, attribuiti ai droni ucraini, hanno contribuito a spingere Mosca a intensificare i preparativi di protezione, fra cui è l’installazione, a Mosca e vicino alla residenza del Presidente nella regione, di sistemi anti aerei Pantsir.  

A Krasnodar, per esempio, le autorità si sono impegnate a spendere più di sei milioni di rubli (260mila dollari) in rifugi. La regione di Nizhni Novgorod ne ha impegnati 50 milioni e nella città di Ryazan quasi un milione. Le autorità di Kazan il mese scorso hanno denunciato che il 30 per cento dei rifugi non erano a norma e che avrebbero quindi studiato la possibilità di usare, come rifugio, la metropolitana.  

L’esistenza di una direttiva del governo Federale per la ristrutturazione dei rifugi è stata confermata al sito di notizie in lingua inglese, indipendente, da fonti di una delle regioni dell’Estremo oriente russo, a settemila chilometri dalla capitale.  

Centinaia di gare pubbliche per la ristrutturazioni di rifugi – sostituzione del sistema di ventilazione, isolamento, sostituzione delle porte, filtri per l’aria, sistemi elettrici – sono state pubblicizzate sul portale ufficiale Zakupki.gov.ru. Fra queste, l’appalto di 3,8 milion di rubli per un lavoro di isolamento di un rifugio nella regione di Samara, pubblicato lo scorso novembre.  

Anche funzionari pubblici della città di Petrozavodsk il mese scorso hanno denunciato che i rifugi pubblici avrebbero potuto ospitare solo un ottavo dei residenti. Fra l’altro molti dei rifugi sono stati negli anni venduti o ceduti a privati dalle autorità locali a cui fanno capo, come nella stessa Petrozavosdk dove una struttura arredata in stile vintage, e con i muri tinteggiati di rosa, è stata messa in vendita alla fine dell’anno scorso per 15 milioni di rubli. A Perm è stato aperto un caso penale la scorsa estate contro un imprenditore che ha usato un rifugio come magazzino. 

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Ucraina, ferito alla testa Igor Mangushev: mercenario Wagner ideò simbolo ‘Z’

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(Adnkronos) – E’ stato colpito alla testa, nell’Ucraina orientale, il mercenario del gruppo Wagner Igor Mangushev che rivendicò di aver inventato il simbolo ‘Z’ assimilandolo alla guerra in Ucraina. L’ex agente dell’Fsb ed ex capitano dell’esercito russo è stato trasferito nell’ospedale di Stakhanov con una ferita alla testa e sui social sono circolate immagini che lo ritraggono ferito. Secondo gli analisti l’attentato verso Mangushev sarebbe un avvertimento rivolto al fondatore e leader del gruppo Wagner, Yevgeniy Prigozhin. 

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Pallone spia Cina, piano Usa per abbatterlo

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti stanno valutando un piano per abbattere il pallone spia cinese destinato a sorvolare l’Oceano Atlantico dopo aver violato lo spazio aereo americano. Lo riporta Fox News citando un alto funzionario dell’amministrazione e sottolineando che in questo modo non ci sarebbe il rischio della caduta di rottami su zone abitate: questo è il motivo che finora ha spinto i vertici militari Usa a sconsigliare l’abbattimento del pallone. Inoltre, precisano le fonti, ci sarebbe la possibilità di recuperare i rottami.  

Le rivelazioni arrivano dopo che il presidente Joe Biden, ad una domanda dei giornalisti che gli chiedevano se darà l’ordine di abbattere il pallone, ha risposto semplicemente: “Ce ne occuperemo”. Secondo le stime del Pentagono, nelle prossime ore il pallone dovrebbe lasciare gli Stati Uniti continentali ed iniziare a sorvolare l’Atlantico.  

La Federal Aviation Administration intanto ha ordinato la chiusura dello spazio aereo in alcune aree del Nord Carolina e del Sud Carolina, dove starebbe in transito il pallone spia cinese. Sono state bloccate le attività in tre aeroporti – quello di Charleston, Myrtle Beach e Wilmington – per motivi legali alla “difesa dello spazio aereo nazionale”.  

“Il pallone sta volando ad oltre 18mila piedi di altezza. Non cercate di sparargli! I proiettili dei vostri fucili non possono raggiungerlo”, ha twittato l’ufficio dello sceriffo della contea di York, nel Sud Carolina, per scongiurare gesti sconsiderati da qualche entusiasta cittadino contro il pallone spia. “Sì, ci sono notizie che il pallone sta sorvolando la nostra aerea: siate responsabili, quello che va in alto poi scende, compresi i proiettili”.  

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Harry e Meghan saranno invitati a incoronazione di Re Carlo

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(Adnkronos) – Harry e Meghan saranno invitati all’incoronazione di re Carlo, fissata per il prossimo 6 maggio. Lo hanno svelato ‘insider’ di Buckingham Palace citati dal Sun, secondo i quali c’è una “ipotesi di lavoro” secondo cui il duca e la duchessa del Sussex ricevano un invito a partecipare alla cerimonia di Stato per incoronare re Carlo. 

La notizia, secondo alcuni media britannici, alimenta i timori di chi ritiene che la partecipazione di Harry e Meghan possa oscurare la cerimonia date le polemiche scoppiate dopo le rivelazioni fatte dai due nella serie tv che li vede protagonisti e il libro di memorie di Harry. Ma gli organizzatori dell’incoronazione continuano a pianificare l’evento partendo dal presupposto che parteciperanno sia Harry che Meghan. 

Il Mail on Sunday ha anche rivelato la scorsa settimana che il re ha chiesto all’arcivescovo di Canterbury di mediare un accordo per garantire che il duca e la duchessa del Sussex partecipino all’evento. 

 

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L’esperto di geopolitica: “Le nuove bombe ‘intelligenti’ massimizzeranno i danni contro i russi”

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(Adnkronos) – “L’impiego di bombe intelligenti di tipo Glsdb (un acronimo che significa: bombe di piccolo diametro lanciate da terra) ridurrà di molto l’estensione delle aree sicure per le truppe e la logistica dei russi”. Lo sostiene l’esperto di geopolitica David Rossi, secondo cui, a causa di questi dispositivi, inclusi nel prossimo pacchetto di aiuti Usa a Kiev, “Mosca avrà sempre meno – e all’interno dell’Ucraina occupata non ne avrà affatto – ‘santuari’ dove sentirsi ‘intoccabile’. Come ha affermato l’ex comandante generale dell’esercito americano in Europa, Ben Hodges – ricorda Rossi parlando con l’Adnkronos – ‘per i russi la vita sta per iniziare a diventare molto scomoda: per la marina, l’aeronautica ma anche per gli addetti alle munizioni in Crimea, lungo il ‘ponte di terra’ e per le squadre di riparazione sul ponte di Kerch’. Come era stato per gli Himars durante l’estate, le bombe Glsdb possono cambiare le regole del gioco in Ucraina”. 

“Secondo gli esperti militari – afferma Rossi – le forze ucraine possono utilizzare le Glsdb prodotte congiuntamente da Saab AB, il colosso svedese dell’aerospazio e della difesa, e dall’americana Boeing, senza un’ampia riqualificazione o modifica del loro Himars. Le Glsdb sono un’arma ‘fresca’, non residuati della guerra fredda: i loro test sono cominciati meno di dieci anni fa. Fino ad adesso non avevano avuto il loro ‘battesimo’ in combattimento, né erano mai state ‘esportate’ dagli americani. Hanno una gittata via via cresciuta nei collaudi fino a oltre 150 chilometri: sono in grado di colpire anche bersagli in movimento via terra e in navigazione. La portata è di particolare interesse per l’Ucraina poiché la Russia ha spostato importanti strutture fuori dal raggio d’azione dei razzi Himars o Mlrs attualmente forniti. Insomma, non sono i missili tattici terra-terra Atacms ma fanno davvero molto comodo”.  

“La loro devastante potenza – spiega l’esperto – metterà in croce la logistica dei russi ben oltre i cento chilometri dalla linea del fronte che sono essenziali per rifornire le truppe, sostituire e spostare i feriti e garantire un continuo approvvigionamento. In vista della probabile offensiva delle truppe russe sul fronte orientale, l’impiego delle Glsdb sarà tatticamente determinante: allo stesso tempo, il fatto stesso di dare profondità alla distruzione dei comandi e delle basi nelle aree occupate dai russi in Crimea e nel Donbass dovrebbe aiutare in vista della controffensiva ucraina che è attesa non prima di aprile e per la quale i carri armati occidentali saranno già schierati”. 

“Un altro vantaggio, forse quello meno evidente ma con potenziali ricadute strategiche, sarà quello di massimizzare le perdite delle forze russe: già nelle scorse settimane secondo più fonti, il Cremlino ha perso – fra morti e feriti gravi – quasi mille uomini al giorno solo sul fronte meridionale, per una offensiva di grande impatto mediatico ma priva di avanzamenti sul terreno. Non ci vuole molto a capire che quando saranno schierati massicciamente entro i 150 chilometri dal fronte i riservisti mobilitati in autunno, questi potrebbero essere falciati a migliaia al giorno da queste bombe precise – e non a caso definite ‘intelligenti’ – nel raggiungere il bersaglio”.  

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Guerra Ucraina, nuovo attacco Russia: lo scenario in primavera

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(Adnkronos) – “Ancora una volta Putin potrebbe aver sovrastimato le capacità militari della Russia”. A scriverlo è il report giornaliero dell’Institute for the Study of war, secondo il quale “non vi è nessuna indicazione che le forze russe abbiano ripristinato sufficiente potenza di combattimento” in Ucraina per poter occupare l’intero oblast di Donetsk entro marzo come Putin avrebbe ordinato in vista della nuova fase della guerra. 

Secondo il think tank americano, l’attesa grande offensiva russa “potrebbe finire prematuramente ad aprile nella stagione delle piogge primaverili (se non prima), prima di ottenere significativi risultati”. Ciò “potrebbe creare condizioni favorevoli per le forze ucraine, da sfruttare nella loro controffensiva di fine primavera estate dopo la consegna dei tank occidentali”.  

L’Isw sottolinea come l’alta richiesta di passaporti russi (il 40% in più nel 2022 rispetto al 2021) sia un segnale di fallimento degli sforzi del Cremlino per motivare la popolazione a sostegno della guerra.  

Mosca, intanto, ribadisce che l’operazione speciale in Ucraina continuerà fino a quando non sarà stata garantita la sicurezza del Donbass. “Il Donbass non è ancora completamente protetto e quindi l’operazione militare speciale continua. Dobbiamo proteggere le persone che vivono lì. Finora, questo obiettivo non è stato pienamente raggiunto”, le parole di Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino. 

L’organizzazione dell’offensiva dovrebbe fare i conti anche con i problemi che affliggono la Wagner. “La portata del programma di reclutamento dei detenuti da parte del gruppo Wagner è probabilmente diminuita in modo significativo rispetto al picco dell’estate e dell’autunno del 2022”, riferisce l’intelligence britannica. “I dati del Servizio penitenziario federale della Russia (Fsin), diffusi il 31 gennaio 2023 – afferma il ministero della Difesa di Londra – indicano che il numero di detenuti nel Paese è di 433mila persone, il che segnala una diminuzione di seimila detenuti dal novembre 2022. Allo stesso tempo, i dati del Fsin indicano una diminuzione del numero di detenuti di 23.000 da settembre a novembre 2022. Il reclutamento di Wagner è stato probabilmente un fattore importante che ha contribuito a questa diminuzione”. 

 

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Guinness dei Primati, ha 30 anni e 267 giorni il cane più longevo al mondo

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(Adnkronos) – Ha più di trent’anni Bobi, il cane più longevo di sempre. Tanto che, nel suo trentunesimo anno di vita, è entrato nel Guinness dei Primati. Di razza Rafeiro do Alentejo, Bobi vive in una fattoria a conduzione familiare nel villaggio di Conqueiros dove è nato, nel distretto di Leira in Portogallo, e con i suoi 30 anni e 267 giorni ha raggiunto un vero e proprio record mondiale. Il segreto della longevità del cane, nato l’11 maggio 1992, secondo la famiglia con cui vive è dato dal fatto che conduce una ”vita in campagna, in un ambiante tranquillo e circondato dalla natura”. Nonostante l’età, pare che sia ”ancora abbastanza in salute da giocare con i quattro gatti della famiglia”. 

Il Servizio Medico Veterinario del Comune di Leiria ha confermato l’età di Bobi, così come anche la Siac, una banca dati sugli animali domestici autorizzata dal governo portoghese e gestita dall’Unione Nazionale dei Veterinari. Bobi, che al momento ha solo qualche problema di deambulazione e di vista, ha conquistato il titolo che prima era di Spike, un chihuahua di Camden, in Ohio, che aveva ottenuto il riconoscimento a 23 anni e 7 mesi il 7 dicembre dello scorso anno. 

Un cane ”unico nel suo genere” quindi, come lo ha descritto il suo proprietario Leonel Costa, spiegando che l’esemplare mangia per lo più lo stesso cibo degli umani, ma solo dopo essere sciacquato con acqua calda per togliere i condimenti. ”Bobi è stato un guerriero per tutti questi anni, solo lui sa come ha tenuto duro. Non deve essere facile perché la durata media della vita di un cane non è così alta e se solo potesse parlare ci potrebbe spiegare questo suo successo”, ha aggiunto Costa, dicendo che è ”una gioia immensa” veder riconosciuta la sua longevità nei Guinness dei primati. 

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