La realtà aumentata fai da te


Apple scommette sulla realtà aumentata. “È il futuro” ha detto il CEO
Tim Cook durante l’annuale conferenza mondiale rivolta agli sviluppatori. La Worldwide developer conference è il palcoscenico da cui Apple tradizionalmente svela la direzione che hardware e software della mela prenderanno nei mesi successivi, e quella di quest’anno non ha fatto eccezione. Tra tre le novità annunciate, una maggiore interoperabilità tra app e sistemi, e l’evoluzione di FaceTime in un sistema multipiattaforma aperto anche ad Android e via browser. 

 

Secondo gli analisti la WWDC di quest’anno è “la quiete prima di una tempesta di innovazioni”, e basta poco per rendersene conto. Se gli annunci del keynote launch erano in qualche modo già attesi, tra le maglie degli eventi successivi si trovano gli spunti più interessanti. Il fulcro, la realtà aumentata, con nuovi strumenti e tecnologie pensati per gli sviluppatori, che fanno intuire (e anche sperare) il lancio di hardware dedicati. Indiscrezioni non confermate né smentite, che metterebbero Apple sulla scia di Facebook, Snap e Microsoft, già lanciati nel mondo AR. Come spesso accade, Apple prima di portare una nuova tecnologia sul mercato vuole dare ai suoi adepti dei buoni motivi per utilizzarla. Gli annunci agli sviluppatori sono un primo passo per creare attesa e mettere la community al lavoro su nuovi software capaci di parlare ai bisogni del grande pubblico. 

 

Durante la settimana di incontri, Apple ha svelato i suoi nuovi strumenti per realizzare modelli 3D utilizzando la fotocamera integrata catturando oggetti, movimenti e postura, oltre a un nuovo sistema di audio surround. La tecnologia Object Capture è sicuramente la novità più dirompente: non è un’app, ma una feature integrata nella fotocamera che permetterà di fotografare diverse angolazioni di un oggetto per trasformarlo in una sua proiezione 3D immediatamente utilizzabile all’interno di un software, rendendo la cattura di modelli tridimensionali molto più semplice e senza bisogno di equipaggiamenti dedicati e costosi. Object Capture è solo uno degli strumenti che vanno a migliorare il già esistente RealityKit, il pacchetto di tools a disposizione degli sviluppatori per creare esperienze in realtà aumentata. Tra le novità, nuovi strumenti di rendering, funzioni per organizzare immagini e oggetti o per inserire avatar nelle scene ricreate. 

 

Vede novità anche ARKit, che arriva alla sua quinta versione con funzioni che lo collegano a location reali. In un video di esempio, Apple ha mostrato come sovrapporre istruzioni a Apple Maps, funzione che, di nuovo, lascia intuire applicazioni per device indossabili a realtà aumentata – ad esempio, degli occhiali che mentre camminiamo ci mostrano nomi delle strade, distanze da percorrere e direzione da prendere. Un altro tool che potrà trovare applicazioni in questo campo è Apple Vision, che si basa su intelligenza artificiale e machine learning per identificare i volti (lo vediamo ad esempio quando iPhone ci permette di organizzare le nostre foto a seconda del soggetto inquadrato) e che sarà in grado di individuare oggetti all’interno delle immagini, cercare determinati dettagli nelle foto, trovare e “leggere” testi inquadrati. In una delle sessioni, Apple ha anche mostrato come usare questi strumenti per riconoscere i movimenti delle mani: un altro passo verso lo sviluppo di software in realtà aumentata che utilizzano comandi gestuali. 

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