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Economia

La guerra giudiziaria tra Usa e Bahamas sul caso FTX

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Le schermaglie tra Stati Uniti e Bahamas, con riferimento al crollo dell’exchange FTX, che aveva la sua sede legale sull’Isola, rischiano di diventare un caso internazionale. Nonostante il paese caraibico abbia ceduto di buon grado la competenza giurisdizionale all’ingombrante vicino, le istituzioni locali, con una conferenza stampa recentemente indetta da Ryan Pinder, procuratore generale bahamense, si sono volute difendere dalle accuse americane, che mettono in discussione la credibilità delle autorità di vigilanza, e la loro serietà nel rispettare gli impegni assunti. 

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Economia

Tavolo della moda, Confindustria: “Bene dialogo con governo”

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(Adnkronos) – Il presidente di Confindustria Moda, Ercole Botto Poala, commenta con soddisfazione il tavolo della moda che si è tenuto il 23 gennaio scorso: “Siamo molto soddisfatti della ripartenza del tavolo della moda – sottolinea -. Avere un dialogo aperto con le istituzioni è fondamentale sia per filiera del Tessile, Moda e Accessorio, perché sia messa nelle condizioni di crescere ed essere competitiva a livello globale, sia per tutto il sistema Paese, perché supportare la crescita del nostro settore vuol dire stimolare quella di tutto il territorio italiano”. 

Questo, fa notare il numero uno di Confindustria Moda, “perché il nostro settore è in grado di portare ricchezza in maniera inclusiva, diffusa in ogni regione: non solo le nostre imprese sono distribuite lungo tutto lo stivale, con distretti produttivi di eccellenza praticamente in ogni regione, ma un recente studio del Censis ha evidenziato come per ogni euro pubblico investito nel settore, il Tessile, Moda e Accessorio sia in grado di generarne tre per il sistema Paese”. 

Il 2022, osserva ancora Botto Poala, “è stato un anno complesso: il nostro fatturato è cresciuto in maniera importante, superando i 100 miliardi di euro, ma il boom dei costi energetici e delle materie prime ha avuto un impatto drammatico sui costi, causando una grave erosione degli utili che mette a rischio la nostra capacità di investire per poter rimanere competitivi”. Le principali aree di intervento individuate ed abbiamo evidenziate al governo “sono molto immediate e concrete”, come la riduzione e stabilizzazione dei costi energetici. “Non solo hanno causato l’erosione dei margini già evidenziata, ma la continua fluttuazione ha reso complesso se non impossibile fissare prezzi di listino e definire business plan” evidenzia Botto Poala. 

E ancora, la riforma del mondo del lavoro, “a partire dal taglio del cuneo fiscale, in modo da poter supportare i lavoratori gravemente in difficoltà a causa dell’aumento dell’inflazione e riuscire a garantire stipendi più competitivi, rendendo più facile la capacità di attrarre talenti”. C’è poi il capitolo tutela dell’eccellenza. “Qualità, originalità e distintività hanno reso la moda italiana e i suoi prodotti vincenti sui mercati globali – spiega Botto Poala – e perciò occorre un sistema di controlli e vigilanza sul settore, a tutela delle produzioni industriali e dal rischio di contraffazione”. Importante anche la riforma fiscale.  

“Promuovere una fiscalità amica per investimenti, anche privati, rivolti sia a ricerca e sviluppo su design ed innovazione estetica, sia a innovazione e sostenibilità – spiega Botto Poala -. È necessario promuovere l’adozione di fonti di energia sostenibile e l’applicazione dei principi di circolarità, ad esempio tramite la creazione di reti di riciclo, l’installazione di macchinari che favoriscano il recupero dei prodotti e abbattano le emissioni”. 

E conclude: “Le richieste che portiamo avanti, in molti casi, necessitano interventi e riforme non semplici da realizzare nel breve periodo. È tuttavia necessario avviare un percorso che permetta di fare una programmazione di lungo periodo e procedere in un percorso di riforme che permettano una maggiore competitività di tutto il sistema. Ciò che ci auguriamo è che questo governo possa dare questa stabilità politica, in modo da avviare una programmazione strutturata che possa andare avanti nel tempo, consentendo anche agli industriali di fare piani che abbiano un senso per tutto il Paese”. 

 

 

 

 

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Economia

Baccini: “Aeroporto Fiumicino top in Europa, ora si pensi a far crescere città”

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(Adnkronos) – “Il risultato del primato raggiunto da Fiumicino con l’assegnazione delle cinque stelle Skytrax e la conferma di miglior aeroporto d’Europa per il quinto anno consecutivo è motivo di orgoglio per tutta la città e non solo. Ora a questa crescita maturata grazie ad un impegno costante ed una gestione oculata di cui va reso merito anche all’ad Marco Troncone, dovremmo pensare a far sviluppare parimenti la città. Con un aeroporto così performante è necessario che la città di Fiumicino tenga il passo e sviluppi servizi e infrastrutture adeguate a ricevere e accogliere la crescente mole di passeggeri che ogni giorno affollano e affolleranno negli anni a venire il Leonardo Da Vinci, soprattutto in vista del prossimo grande evento del Giubileo”. Lo afferma Mario Baccini, candidato sindaco, commentando i dati sulle performance dell’aeroporto Da Vinci diffusi da Adr. 

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Finanza

Borsa Milano oggi, economia americana in salute: Piazza Affari festeggia

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(Adnkronos) – Giornata decisamente positiva per le Borse europee, che beneficiano dei dati macroeconomici positivi in arrivo dagli Stati Uniti. Il pil americano del quarto trimestre risulta più alto del previsto e le richieste di sussidi di disoccupazione sono inferiori alle stime degli analisti. Il prodotto interno lordo Usa è salito del 2,9% su base annua, mentre l’indicatore Pce dell’inflazione, sempre nel quarto trimestre, segna una frenata al 3,2%. Gli investitori riprendono a investire su un possibile ammorbidimento della stretta monetaria della Fed, di fronte a una crescita dei prezzi in costante rallentamento. 

Il prezzo del petrolio è in salita, con Brent e Wti che crescono entrambi di oltre l’1,3%. Il gas al Ttf di Amsterdam è invece ancora sotto i 60 euro al megawattora. 

A Milano il Ftse Mib guadagna l’1,32% e chiude a 26.217,56. In salita lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 186 punti base. In crescita anche il rendimento del titolo decennale, attorno al 3,99%. Sul listino principale di Piazza Affari bene i bancari. Intesa Sanpaolo guadagna il 2,07%, Unicredit il 2,78% e Banco Bpm il 2,09%. 

Spicca, però, il risultato di Stmicroelectronics (+8,20%). La società ha presentato i conti del quarto trimestre. I ricavi netti sono cresciuti del 24% su base annua e l’utile netto del trimestre è stato di 1,248 miliardi di dollari, in rialzo del 66%. 

In coda, invece, Campari (-2,81%), Erg (-1,48%), Hera (-0,51%), Inwit (-1,09%), Recordati (-1,10%) e Terna (-0,81%). (in collaborazione con Money.it)
 

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Economia

Grande successo per il nuovo token di Big Eyes Coin

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(Adnkronos) – Nonostante la crisi, il settore fintech, alle prese con la fase più difficile dalla sua affermazione, mostra qualche segnale di ripresa. La meme-coin “Big Eyes Coin” (BIG), lanciata dalla community, ha infatti riscosso un grande successo di pubblico, con oltre 17,5 milioni di dollari di ricavi per le sole prevendite. Ma c’è anche spazio per la beneficenza: a tutte le transazioni realizzate impiegando il token, la community di Big Eyes Coin applicherà una commissione del 5%, una somma destinata ad alcune ONG come Fundlife International e Seashepherd. 

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Economia

Le autorità statunitensi portano Grayscale in tribunale

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(Adnkronos) – Dopo il collasso di FTX, le autorità di tutto il mondo, in particolare quelle statunitensi, hanno messo sotto la lente di ingrandimento le attività di molti operatori del comparto fintech. L’ultimo a trovarsi nei guai, in ordine di tempo, è Grayscale, società controllata dal gruppo Digital Currency Group. Alla piattaforma, che gestisce il più importante trust su Bitcoin, è stato richiesto di comparire davanti al giudice, dopo che la SEC, l’ente federale che vigila sui mercati finanziari, ha rilevato presunte irregolarità operative e di gestione. 

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Economia

Agcom: più protetti minori sul web, filtri per contenuti inappropriati

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(Adnkronos) – L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato la delibera in materia di “sistemi di protezione dei minori dai rischi del cyberspazio”. La delibera, spiega una nota, fornisce una risposta alla crescente preoccupazione legata alle pratiche digitali di giovani e giovanissimi, come emerso, tra l’altro, nella consultazione pubblica.  

Le Linee Guida, che non si applicano alla clientela di tipo business, prevedono che i fornitori di servizi di accesso ad Internet (Isp, internet service provider), quale che sia la tecnologia utilizzata per l’erogazione del servizio, sono tenuti a predisporre sistemi di parental control (scp), ovvero di filtro di contenuti inappropriati per i minori e di blocco di contenuti riservati ad un pubblico di età superiore agli anni diciotto.  

Nelle Linee guida l’Autorità fornisce una preliminare elencazione delle principali categorie soggette al filtro dei sistemi di Parental control, tra cui Contenuti per adulti, Gioco d’azzardo/scommesse, Armi, Violenza, Odio e discriminazione, Promozione di pratiche che possono danneggiare la salute alla luce di consolidate conoscenze mediche, Anonymizer, Sette. Gli operatori dovranno comunicare all’Autorità le categorie utilizzate per i sistemi di Parental control, la cui funzionalità minima deve includere almeno il blocco dei domini e siti web ospitanti contenuti oggetto di filtro. Inoltre, in base alle Linee guida, i sistemi di controllo parental devono essere inclusi e attivati nelle offerte dedicate ai minori 

Sulle altre offerte, i Scp devono essere resi disponibili come attivabili da parte del titolare del contratto. I soggetti che possono eseguire le operazioni di disattivazione, riattivazione e configurazione sono i maggiorenni, titolari del contratto, e coloro che esercitano la potestà genitoriale sul minore, identificati mediante pin, otp, spid, accesso all’area web riservata del sito dell’operatore.  

In base alle Linee guida i sistemi di controllo parentale devono essere offerti dagli Isp gratuitamente ai consumatori e senza costi correlati all’attivazione, alla disattivazione, alla configurazione o al funzionamento degli stessi. la fornitura dei scp non può essere inoltre vincolata alla sottoscrizione di qualsiasi servizio accessorio a pagamento. gli isp sono tenuti a pubblicare sui propri siti web guide chiare ed esaustive per l’utilizzo dei scp e ad offrire assistenza gratuita per l’attivazione, la disattivazione e la configurazione dei scp attraverso call center con operatore umano ove selezionato dal consumatore secondo la vigente regolamentazione.  

In base alle linee guida le operazioni di attivazione, disattivazione e configurazione dei scp devono essere realizzabili in modo semplice e intuitivo mediante interfaccia web o App sul terminale e il cliente deve poter selezionare le categorie da bloccare. Gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche dovranno assicurare adeguate forme di pubblicità dei scp preattivati, in modo da assicurare che i consumatori possano compiere scelte informate. La presenza dei scp e le istruzioni su come modificarne la configurazione, disattivarli e riattivarli in un secondo momento devono essere fornite in maniera chiara, trasparente ed esaustiva insieme alla documentazione contrattuale. 

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Economia

Inps: A studio fondo complementare pubblico, con ‘travaso’ in pensione prima

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(Adnkronos) –
Un fondo di previdenza complementare pubblico, aperto all’adesione volontaria di tutti i lavoratori, gestito dal punto di vista amministrativo dall’Inps e da quello finanziario da Cdp, per allargare l’integrazione previdenziale a tutti quei soggetti oggi lontani dalla possibilità di aderirvi, giovani e donne. Un fondo a capitalizzazione da valorizzare con investimenti non solo in Bot ma anche in fondi infrastrutturali a sostegno della transizione ecologica e la sostenibilità e che ‘dialogando’ con la previdenza obbligatoria possa prevedere la possibilità di un pensionamento anticipato travasando i contributi da una gestione all’altra a costo zero per lo Stato. Non solo. Il fondo potrebbe essere svincolato dal rapporto lavoro: potrebbe cioè essere considerato un vero e proprio ‘salvadanaio’ nel quale eventuali terzi, genitori o nonni, potrebbero rimpinguare la contribuzione di giovani ancora lontani da un lavoro o comunque da un lavoro stabile. E’ questa l’ipotesi di lavoro presentata oggi dal presidente Inps, Pasquale Tridico nel corso della sua audizione alle commissioni Sanità e Lavoro del Senato.  

“Questa è una proposta che abbiamo studiato negli anni e che, considerata la nostra infrastruttura, l’Inps potrebbe sicuramente gestire. Non dal punto di vista finanziario per il quale potrebbe intervenire la Cdp che potrebbe garantire un rendimento finanziario e orientare gli investimenti non solo con la sottoscrizione di buoni del Tesoro ma anche sostenendo progetti sulla transizione ecologica e la sostenibilità per recuperare quel rendimento” dice ancora Tridico. Tra i vantaggi ulteriori di un fondo complementare pubblico, inoltre, soprattutto quello di poter rendere flessibile il pensionamento: “il fondo potrebbe anche comunicare con l’Ago, il fondo obbligatorio, per consentire quella flessibilità che oggi manca nel nostro sistema tant’è che ogni anno il legislatore si esercita ad introdurre quote di anticipazione. Il fondo potrebbe intervenire nel caso in cui al lavoratore manchino anni di contributi alla pensione”, dice.  

Un esempio per tutti: “se ci sono contribuzioni che corrispondono a 5 anni accumulate in maniera facoltativa da un lavoratore gravoso nella previdenza complementare integrativa, questi 5 anni potrebbero essere riversati nella sua contribuzione obbligatoria anticipandone la data di pensionamento. Non solo.  

Per l’Inps si potrebbe prevedere anche di svincolare il fondo di previdenza complementare pubblico dal rapporto di lavoro. “Il fondo cioè potrebbe essere considerato un vero e proprio salvadanaio che terzi
, genitori o nonni, potrebbero riempire per conto del lavoratore che non abbia ancora un lavoro o un lavoro stabile con una conseguente posizione contributiva molto scarsa”, spiega ancora Tridico. 

L’idea, dunque , “è di esplorare la possibilità che anche l’Inps possa raccogliere fondi di previdenza complementare in aggiunta a quella privata oltre il limite del 33% fissato oggi dalle norme”, spiega. Il panorama attuale su questo fronte infatti, non è confortante: “la previdenza complementare interessa solo il 22% dei lavoratori, prevalentemente di ceto medio-alto, residenti al centro nord e maschi”, dice sottolineando come “l’obiettivo con cui negli anni ’90 nacque la previdenza complementare era giusto” ma complici anche i salari “stagnanti degli ultimi 30 anni” lo strumento è stato utilizzato non dalla classe media-bassa “ma da chi detiene salari medio-alti che così hanno aumentato ,legittimamente, il proprio rateo pensionistico”. Il fondo pubblico, dunque, “potrebbe moltiplicare per 4 5 volte quel 22% di lavoratori che ad oggi aderiscono alla previdenza complementare” 

I fondi privati inoltre raccolgono circa 275 mld di previdenza complementare con due aspetti negativi, annota ancora Tridico: “oltre il 70% delle risorse sono prevalentemente investite all’estero con uno scarso ritorno di capitalizzazione all’interno del Paese il cui rendimento non supera quello de Tfr; e i costi di gestione amministrativa sono molto importanti tanto che un rendimento al lordo anche del 3% al netto si riducono all’1%”, spiega ancora. Un fondo di previdenza complementare pubblico, invece, “da agevolare fiscalmente”, potrebbe perciò arrivare là dove la previdenza integrativa privata, che resterebbe comunque in campo, non arriva, “allargando la platea, sempre con adesioni facoltative, anche ai soggetti più deboli sul mercato del lavoro, giovani e donne”. 

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Economia

Consumi, è ‘caccia’ alla convenienza

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(Adnkronos) – Tra inflazione e rincari, quello della convenienza è il fenomeno del momento. Ma come sta rimodulando il carrello della spesa degli italiani? A rispondere è la dodicesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che ha dedicato il suo dossier di approfondimento proprio al tema della convenienza, analizzato da tre diversi punti di vista. 

Dalla segmentazione per fasce di prezzo dei 130 mila prodotti di food & beverage, cura casa e cura persona venduti in supermercati e ipermercati italiani si scopre così che il 30,6% delle vendite si posiziona in fascia premium, il 43,1% in fascia media e il 26,3% in una fascia bassa che, nei 12 mesi analizzati, mostra una contrazione a valore (-1,3%) e a volume (-2,7%). Guardando poi ai principali fenomeni dell’universo alimentare, si registrano una sorta di premiumizzazione degli acquisti nei panieri dei prodotti free-from e rich-in e un downgrading di quello dei prodotti per chi soffre di intolleranze alimentari. La ricerca di convenienza inizia a farsi sentire anche nell’universo dell’italianità in etichetta, interessando anche le denominazioni (Dop, Doc, Docg, Igp, Igt), e in quello del lifestyle (prodotti “bio” e “veg”). 

Infine, l’Osservatorio Immagino ha individuato i prodotti che presentano in etichetta un riferimento alla convenienza: sono il 5% del totale, acquistati principalmente da famiglie con figli, nel Meridione e con reddito basso, ma gli acquisti di questo paniere crescono anche nel Nord-Est e tra le famiglie con redditi più alti, e tra le “pre-family” (single e famiglie under 35 senza figli). 

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Economia

Alimenti, da oggi via libera ufficiale alle larve del verme della farina

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(Adnkronos) – Arrivano le larve nel piatto. Da oggi infatti saranno messe in commercio in Ue le larve del verme della farina minore (Alphitobus diaperinus) congelate, in pasta, essiccate come nuovo alimento dal 26 gennaio. E’ quanto annuncia la Coldiretti sulla base del regolamento della Commissione europea che ha autorizzato la societa’ Ynsect Nl B.V. ad immettere nel mercato europeo queste larve nell’ambito della normativa comunitaria sui novel food.  

Il loro utilizzo è permesso – sottolinea la Coldiretti – in una serie di alimenti come pane, panini, cracker, grissini, barrette ai cereali, nei prodotti a base di pasta, pizza o cioccolato ma anche nei preparati a base di carne, di prodotti sostitutivi della carne e nelle minestre. Una novità che fa seguito al via libera al grillo domestico (Acheta domesticus), alla larva gialla della farina (Tenebrio molitor) e alle cavallette (Locusta migratoria) per uso alimentare umano, ed altre domande sono in lista di attesa. 

” Si tratta peraltro di alimenti che sono stati oggetto di valutazione dell’Efsa, l’autorità alimentare Europea che però – precisa la Coldiretti – nel suo parere scientifico ha rilevato che il consumo di questi insetti può causare reazioni allergiche nelle persone allergiche ai crostacei e agli acari della polvere”. 

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Economia

Nel 2022 a Milano e Torino temperature come in Grecia

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(Adnkronos) – Nel 2022, le città di Portogallo, Spagna, Francia e Italia hanno registrato in media temperature più calde di 1,38ºC rispetto a quelle registrate nel periodo 1990-2020, simili a quelle delle città situate 425 km più a sud, come mostra una nuova analisi della società di consulenza Callendar con sede a Parigi.  

L’analisi pubblicata illustra quanto siano state estreme le temperature nell’Europa sud-occidentale. Qualche esempio: a Madrid, dove il 2022 è stato l’anno più caldo mai registrato, la temperatura è stata paragonabile a quella di Tissemsilt, una città dell’Algeria situata più di 500 km a sud. In Italia, città vicine alle Alpi come Milano e Torino hanno registrato temperature tipiche della Grecia. In Francia, Strasburgo ha registrato temperature normalmente presenti a San Marino, sulla costa mediterranea. 

“Il 2022 è stato l’anno più caldo mai registrato per molte delle città che abbiamo analizzato – ha dichiarato Thibault Laconde, Ceo di Callendar – Confrontando le temperature di quest’anno con le medie recenti, si evidenziano le sfide dell’adattamento, dato che il riscaldamento climatico progredisce rapidamente. Sono necessari ampi cambiamenti per rendere le città europee vivibili, dato che le temperature continuano a salire e anni come il 2022 diventano la norma”.  

L’analisi – si legge in una nota – ha utilizzato i dati di temperatura dell’Era5, prodotti dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio (Ecmwf) che combina osservazioni da stazioni meteorologiche e satelliti con modelli computerizzati dell’atmosfera e degli oceani.  

Callendar è una startup con sede a Parigi specializzata nello sviluppo di strumenti per aiutare le imprese e le comunità ad anticipare l’impatto dei cambiamenti climatici. 

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