La coda di bue con riso fritto, gli indimenticabili profumi e sapori d’Africa dello Chef Alexander Smalls


Rinomato ristoratore e autore di libri di cucina, lo Chef Alexander Smalls è l’iniziatore della sala dedicata alla cucina africana a Expo 2020 Dubai chiamata Alkebulan. È il primo luogo del suo genere ad essere dedicato esclusivamente alle diverse tradizioni culinarie del continente africano. È un sogno che diventa realtà per lo Chef Alexander Smalls, che aspirava a condividere la diversità del cibo africano con il mondo intero.

La coda di bue con riso fritto è uno dei piatti preferiti dello Chef Alexander Smalls. Per prepararlo non segue una ricetta precisa, ma crea ogni volta una versione leggermente diversa, spesso dagli “avanzi”.

Puoi persino sostituire la coda di bue con gamberi o qualsiasi tipo di proteina che hai a portata di mano“, afferma sorridente lo Chef, “ma devi stare attento a mantenere la stessa miscela di spezie perché è questo che gli dà la sua lucentezza, sapore e aroma…

Insieme a una generosa dose di peperoncino spolverato come un soffio di vento, il piatto riunisce ingredienti africani e asiatici, tra cui coda di bue, foglie di cavolo cavaliere, salsa di soia e olio di sesamo. “Il tutto evoca la storia delle comunità africane in Cina“, sottolinea lo Chef mentre spruzza la sua padella con salsa di soia e aromi aromatici si inebriano nell’aria circostante.

Precedentemente cantante d’opera, lo Chef Alexander Smalls ha viaggiato per tutto il mondo ed era rammaricato per qualsiasi città da lui visitata, che non offrisse una cucina africana. Tornato a casa a New York, ha creato il primo ristorante afro-asiatico americano della città, “The Cecil”, che è stato accolto molto bene, un successo straordinario dovuto soprattutto alla qualità, l’impegno e la ricercatezza degli ingredienti. Altri locali di cui si è occupato includono “Minton’s”, un iconico strabiliante jazz club, “Café Beulah”, “Sweet Ophelia’s” e “Shoebox Café”, tutti con risposta positiva da parte dei fortunati clienti.

Oggi, lo Chef Alexander Smalls è concentrato sulla promozione di “Alkebulan” nella speranza di trovare investitori che lo aiutino a creare futuri ristoranti africani, oltre a pubblicare le sue memorie culinarie. Il suo ultimo libro “Pasti, musica e muse: ricette dalla mia cucina afroamericana” è stato pubblicato con grande successo, l’anno scorso.

Per un assaggio della cucina africana di questo esimio Chef, potete visitare Expo 2020 Dubai, che, vi ricordiamo, durerà fino a giovedì 31 marzo 2022… Oppure, potete provare a preparare voi stessi una versione della sua Coda di bue e riso fritto e natura, non dimenticate il peperoncino!

Ecco a voi la ricetta…

Ingredienti

  • 1 kg di coda di bue
  • 3 bicchieri di riso bianco e nero cotto
  • 4 cavoli cavaliere
  • 2 bicchieri di germogli di soia
  • 6 scalogni, tritati
  • 4 peperoncini, affettati, alcuni messi da parte per guarnire
  • 1 spicchio d’aglio, tritato
  • 1 cucchiaino di “cinque spezie” in polvere
  • 1 mezzo cucchiaino di sale
  • 3 cucchiai e mezzo di salsa di soia
  • 1 mezzo cucchiaino di aceto di riso
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • 2 cucchiai di olio di sesamo
  • 4 uova + 2 alla coque per guarnire
  • Paprika affumicata secondo i vostri gusti
  • 1 mazzetto di coriandolo

Istruzioni

  1. Strofinare le code di bue con sale e la polvere delle “cinque spezie”.
  2. Coprire e infornare a 200°C per 3 ore fino a quando la carne non si staccherà dall’osso, quindi raffreddare, sminuzzare e mettere da parte.
  3. Mescolare le uova con mezzo cucchiaio di salsa di soia e aceto di riso, quindi friggerle in padella con 1 cucchiaio di olio. Far cuocere lentamente. Sminuzzare e mettere da parte.
  4. Versare l’olio d’oliva rimanente, le cipolle verdi e il peperoncino in una padella. Fateli saltare per 2 minuti.
  5. Aggiungere l’aglio e fate soffriggere per 30 secondi.
  6. Aggiungere il resto delle verdure e fate saltare il tutto per 5 minuti.
  7. Aggiungere la carne sminuzzata, il riso e l’olio di sesamo e 3 cucchiai di salsa di soia, quindi fate rosolare finché il riso non diventi un po’ croccante.
  8. Servire con coriandolo fresco tritato.

Beh, che altro aggiungere, buon pranzo o buona cena a tutti voi!!!

La storia della cucina è la storia del mondo, è di per sé scienza e sta al cuoco farla diventare un opera d’arte.
(Gualtiero Marchesi)

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