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Kaspersky: i cyber criminali attaccano gli utenti con 400.000 nuovi file dannosi al giorno

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•I sistemi di rilevamento di Kaspersky hanno scoperto una media di 400.000 nuovi file dannosi al giorno negli ultimi 10 mesi, per un totale di circa 122 milioni di file dannosi nel 2022, 6 milioni in più rispetto allo scorso anno.  

•Quest’anno in media quasi 320.000 file dannosi hanno attaccato i dispositivi Windows, mentre quelli che hanno preso di mira la piattaforma Android sono aumentati ogni giorno del 10%. 

•I ransomware sono aumentati del 181% rispetto al 2021, raggiungendo 9.500 file criptati al giorno.  

Milano, 01 dicembre 2022. Nel 2022, i sistemi di rilevamento di Kaspersky hanno scoperto in media 400.000 file dannosi distribuiti ogni giorno, con una crescita del 5% rispetto al 2021. In totale, i sistemi di Kaspersky hanno registrato circa 122 milioni di file dannosi nel 2022, 6 milioni in più rispetto allo scorso anno. Anche il numero di alcune tipologie di minacce è aumentato: ad esempio, gli esperti di Kaspersky hanno scoperto un incremento del 181% nella percentuale di ransomware rilevati quotidianamente, raggiungendo 9.500 file criptati al giorno. Questi e altri risultati fanno parte del Kaspersky Security Bulletin (KSB), una serie annuale di previsioni e report analitici sui principali cambiamenti nel mondo della cybersecurity.  

Tra le altre minacce, le soluzioni di sicurezza Kaspersky hanno rilevato anche una crescita del 142% nella diffusione dei Downloader, programmi dannosi che installano nuove versioni di malware o applicazioni indesiderate sui dispositivi infetti.  

Windows ha continuato a essere l’obiettivo principale degli attacchi tra tutte le piattaforme in cui si sono diffuse le famiglie di minacce. Nel 2022, gli esperti di Kaspersky hanno scoperto una media di quasi 320.000 file dannosi che attaccano i dispositivi Windows. Di tutti i file malevoli diffusi, l’85% ha preso di mira Windows. Tuttavia, Windows non è l’unica piattaforma popolare per gli attaccanti. Quest’anno, i sistemi di rilevamento di Kaspersky hanno anche scoperto che la percentuale di file dannosi in formato Microsoft Office distribuiti quotidianamente è raddoppiata (+236%).  

Nel 2022, gli esperti di Kaspersky hanno anche riscontrato un aumento del 10% della quota di file dannosi che prendono di mira la piattaforma Android ogni giorno. Quindi, oltre ai file di Windows e Office, anche gli utenti Android sono diventati bersagli preferiti dei truffatori. Le famigerate campagne 2022 Harly e Triada Trojan, che hanno teso un’imboscata a migliaia di utenti Android in tutto il mondo, sono esempi lampanti di questa tendenza.  

“Considerando la velocità con cui il panorama delle minacce sta espandendo i suoi confini e il numero di nuovi dispositivi che compaiono nella vita quotidiana degli utenti, è molto probabile che il prossimo anno rileveremo non 400.000 file dannosi al giorno, ma mezzo milione! Ancora più pericoloso è il fatto che, con lo sviluppo del Malware-as-a-Service, qualsiasi truffatore alle prime armi può ora attaccare i dispositivi senza alcuna conoscenza tecnica di programmazione. Diventare un criminale informatico non è mai stato così facile. È essenziale non solo per le grandi aziende, ma anche per ogni utente comune, utilizzare soluzioni di sicurezza affidabili, evitando così di essere vittima dei criminali informatici. Gli esperti di Kaspersky, a loro volta, faranno del loro meglio per proteggere contro queste minacce e salvare gli utenti dalle perdite, in modo che la loro esperienza online quotidiana sia completamente sicura”, ha commentato Vladimir Kuskov, Head of Anti-Malware Research at Kaspersky. 

Per ulteriori informazioni sull’aumento delle attività dannose, è possibile consultare il report analitico completo sulle statistiche dell’anno su Securelist.com. 

Questi risultati fanno parte del Kaspersky Security Bulletin (KSB), una serie annuale di previsioni e report analitici sui principali cambiamenti nel mondo della cybersecurity. Altri articoli di KSB sono consultabili al seguente link.  

Per proteggersi da questi attacchi Kaspersky consiglia di: 

•Non scaricare e installare applicazioni da fonti non attendibili.  

•Non aprire link provenienti da fonti sconosciute o su pubblicità online sospette.  

•Creare password sicure che includano lettere maiuscole e minuscole, numeri e punteggiatura, e attivare l’autenticazione a due fattori.  

•Installare sempre gli aggiornamenti, alcuni possono contenere correzioni di problemi di sicurezza critici.  

•Ignorare i messaggi che chiedono di disattivare i sistemi di sicurezza per l’ufficio o i software di cybersecurity.  

•Utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile e adatta al tipo di sistema e ai dispositivi, come Kaspersky Internet Security o Kaspersky Security Cloud, che indicano i siti da non aprire e proteggono dai malware.  

Per restare al sicuro Kaspersky consiglia alle aziende di:  

•Tenere sempre aggiornato il software su tutti i dispositivi utilizzati per evitare che gli attaccanti si infiltrino nella rete sfruttando le vulnerabilità. 

•Usare password sicure per accedere ai servizi aziendali. Utilizzare l’autenticazione a più fattori per l’accesso ai servizi remoti.  

•Scegliere una soluzione di sicurezza degli endpoint comprovata, come Kaspersky Endpoint Security for Business, dotata di funzionalità di rilevamento basato sul comportamento e di controllo delle anomalie per una protezione efficace contro le minacce note e sconosciute.  

•Utilizzare un set dedicato di prodotti efficaci per la protezione degli endpoint, il rilevamento delle minacce e la risposta per individuare e correggere tempestivamente anche le minacce più nuove ed elaborate. Kaspersky Optimum Security è il sistema di protezione degli endpoint essenziale, dotato di EDR e MDR.  

•Usare le informazioni più recenti di Threat Intelligence per essere sempre al corrente degli attuali TTP utilizzati dagli attori delle minacce.  

Informazioni su Kaspersky 

Kaspersky è un’azienda di sicurezza informatica e digital privacy che opera a livello globale fondata nel 1997. La profonda competenza di Kaspersky in materia di threat intelligence e sicurezza si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per proteggere le aziende, le infrastrutture critiche, i governi e gli utenti di tutto il mondo. L’ampio portfolio di soluzioni di sicurezza dell’azienda include la protezione degli Endpoint leader di settore e una serie di soluzioni e servizi specializzati per combattere le minacce digitali sofisticate e in continua evoluzione. Più di 400 milioni di utenti sono protetti dalle tecnologie di Kaspersky e aiutiamo 240.000 clienti aziendali a proteggere ciò che è per loro più importante. Per ulteriori informazioni: https://www.kaspersky.it/
 

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Giò Collection esempio di dinamismo per un settore tessile in ripresa

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(Adnkronos) – Le imprese del settore tessile vogliono mettersi alle spalle due anni difficilissimi dovuti alla pandemia, mettendo in mostra tutte le potenzialità del “made in Italy” 

Rutigliano ( Ba), 27 gennaio 2023.Il comparto tessile italiano prova a rialzare la testa dopo due anni difficilissimi in cui la pandemia ha ulteriormente acuito i problemi provocati da una crisi economica che si trascina ormai da anni e che vede il nostro paese in una chiara posizione di difficoltà. 

Un esempio estremamente positivo in questa ottica arriva da Rutigliano, in provincia di Bari, dove una azienda storica come “Giò Collection” (è attiva nel settore da ben 37 anni) ha dato vita a due grandi strutture dedicate alla moda donna ed alla moda uomo. Una scelta – quella di disporre centinaia di metri quadrati di esposizione – dettata dalla necessità di poter avere in esposizione i capi di abbigliamento di ben sessanta marchi da uomo e di oltre venti da donna. Il tutto, dedicando grande attenzione anche alle esigenze delle diverse generazioni.  

Grazie a tutto ciò ed alla possibilità di disporre dei capi ispirati alle nuove tendenze, Giò Collection rappresenta ormai un punto di riferimento del settore tessile ben oltre la provincia di Bari. 

“La moda non consente alcuna possibilità di arretrarsi nelle scelte – afferma Lorenzo Porcelli, autentico ideatore del nuovo corso di Giò Collection – ed è per tale motivo che siamo impegnati tutto l’anno ad anticipare i gusti della clientela. E’ questo il motivo per cui effettuiamo direttamente gli ordini, senza aspettare che siano i clienti a chiederci cosa vorrebbero acquistare”. 

Insomma, stiamo parlando di una azienda che ha puntato tutto sull’innovazione, rispondendo alle esigenze della clientela, dai ragazzi fino agli anziani.  

Una “ricetta”, quella del successo di Giò Collection, che trae origine da una gestione familiare, peraltro svolta in piena armonia.  

Oggi, però, questa azienda ha deciso di offrire i propri capi al mercato nazionale essendosi inserita a pieno titolo nel commercio elettronico. Ed i risultati sono già evidenti ed estremamente positivi. 

Contatti: https://itgiocollection.com/
 

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Al via la partnership tra Sant’Anna 1984 e “Gemelli a Casa”,il servizio di assistenza sanitaria domiciliare del Policlinico Gemelli di Roma

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(Adnkronos) –
Roma, 27 gennaio 2023–Due strutture di eccellenza nei rispettivi ambiti uniscono le forze per garantire servizi sempre più elevati ed efficaci. La Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” IRCCS (il più grande ospedale della Capitale e il secondo del Paese) e Sant’Anna 1984 (Cooperativa Sociale specializzata nell’assistenza domiciliare a persone anziane o malate, attiva a Roma e a Milano) hanno infatti annunciato la loro collaborazione nell’ambito del progetto “Gemelli a Casa”.  

“Gemelli a Casa” (GAC), operativo dal 2019 con l’obiettivo di offrire assistenza sanitaria di alti standard di qualità in regime privatistico, è la prima azienda italiana frutto di un partenariato al 50% tra la Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” IRCCS e OSA Operatori Sanitari Associati (uno dei maggiori player del Paese nel settore dell’assistenza sociosanitaria domiciliare).  

Nei primi 10 mesi del 2022, GAC ha assistito circa 2.200 pazienti, erogando poco meno di 20mila prestazioni sanitarie, soprattutto di natura medica e infermieristica, come servizi di fisioterapia, prelievi ematici e di campioni biologici, visite geriatriche, somministrazione di terapie per via intramuscolare/sottocutanea, nutrizione artificiale assistita, ecc. Tra i progetti futuri della società, l’implementazione di evoluti servizi di tecnoassistenza, sviluppati con il sostegno scientifico delle Università, e l’estensione del modello assistenziale in altre regioni del Paese. 

Da parte sua Sant’Anna 1984 offre oggi operatori di assistenza domiciliare (badanti) per persone anziane o malate a circa 200 famiglie tra Roma e Milano. Il personale della cooperativa è formato internamente, in modo che sia in grado di gestire con professionalità e umanità le varie problematiche che potrebbero sorgere con l’assistito. Ogni operatore è scelto attentamente in base alle caratteristiche della persona che dovrà seguire, anche in termini di carattere, personalità e livello culturale. In questo modo, Sant’Anna 1984 è in grado di fornire servizi di assistenza domiciliare di altissimo livello. 

La collaborazione tra le due realtà si concretizza in una reciproca attività di informazione presso i rispettivi assistiti: Sant’Anna 1984 promuoverà infatti presso le proprie famiglie i servizi infermieristici di GAC, che a sua volta proporrà le attività della cooperativa a quei pazienti che, oltre alle cure mediche, necessitino anche di supporto a domicilio dal punto di vista personale.  

La partnership tra GAC e la cooperativa Sant’Anna 1984 rappresenta un’ulteriore evoluzione dei programmi di sviluppo.Attraverso la garanzia delle reciproche storie imprenditoriali e della qualità dei soggetti coinvolti, questo accordo, qualificante anche per originalità, implementa il carnet dei servizi offerti ad una utenza sempre più bisognosa di risposte efficienti rafforzandone gli aspetti più propriamente sociali, affiancando con pari dignità quelli sanitari è quando conferma Vincenzo
Trivella, Amministratore Delegato di Gemelli a Casa. 

Per Sant’Annaè motivo di grande orgoglio che una struttura conosciuta per la sua eccellenza in ambito sanitario come il Policlinico Gemelli abbia scelto proprio Sant’Anna 1984 come partner, considerato anche che è la prima volta che Gemelli a Casa collabora con una cooperativa che fornisce personale non sanitario. Si tratta di un importante riconoscimento dell’elevato standard qualitativo dei servizi di Sant’Anna, e del lavoro e dell’impegno profusi in questi anni per raggiungere tali standard. Oltre alla soddisfazione professionale, però, Sant’Anna pensa come sempre in primis ai propri assistiti, che nell’ambito dell’accordo avranno la possibilità di beneficiare di una scontistica tra il 10% e il 15% sui servizi infermieristici di GAC; il che, in caso di prestazioni frequenti, può rappresentare un bel risparmio come sottolineato anche da Kristina Tatenko, Presidente di Sant’Anna 1984. 

https://www.santanna1984.it
 

Sant’Anna 1984 è una Cooperativa che crede nel sistema di relazioni che sono fondamentali per il benessere dell’anziano e che contribuiscono al mantenimento della migliore qualità di vita possibile; l’obiettivo è garantire a chi desidera tornare o restare a casa un percorso di accompagnamento nella propria dimensione di vita.  

Presidente di Sant’Anna 1984 è Kristina Tatenko, giovane imprenditrice ucraina, classe 1984, appassionata di sociale e di psicologia. Kristina, figlia di un’operatrice sociale, ha sviluppato una grande sensibilità sul tema che le ha permesso con grande impegno di costruire un ambiente di lavoro professionale e stimolante per dipendenti e collaboratori. 

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Dire Fare Curare il progetto di ab medica per dare voce ai pazienti, ai medici e alle loro storie di cura eccellenti

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(Adnkronos) –
Al Museo della Scienza di Milano una serata evento con i protagonisti dei podcast ha celebrato “la forza della voce”
 

Milano, 26 gennaio 2023 – E’ la voce, o il “dare voce”, il filo rosso e la genesi del progetto Dire Fare Curare, il podcast di ab medica in collaborazione con brandstories, che si è sviluppato in 12 episodi di storia di cura eccellenti, di cui l’ultimo, Cyberfocalizzati, pubblicato ieri in concomitanza con l’evento di presentazione del progetto.  

In primis la voce dei pazienti, poi quella dei medici che li hanno curati, quella narrante di Matteo Caccia il giornalista, e persino quella dei dispositivi medicali, le macchine che non parlano per definizione.  

Storie straordinarie di cura, di voci e sfumature per diagnosticare, assorbire informazioni dolorose e di speranza, di rumori con cui si esprime il dispositivo, di voce e parole per gli ascoltatori che entrano nelle vite di Lietta, Alessia, Michele, Guglielmo, Laurachiara, come in quelle di Giulia Veronesi, Nadia di Muzio, Tiziana Dell’Anna e tanti altri medici. 

Dire Fare Curare è un capitolo rilevante del percorso di comunicazione, l’ultimo di una lunga serie in questi anni, scelto da ab medica per innovare e abbracciare la trasformazione dei bisogni di cura attraverso uno degli strumenti più contemporanei di questi anni, ma anche per dare voce ai medici e ai pazienti. 

Un percorso che nasce dall’innovazione continua e dalla volontà di contribuire a ridisegnare una sanità più coerente nelle sue ramificazioni, sempre più efficace, precisa e personalizzata in favore dei pazienti e delle loro famiglie. 

Sono 12 racconti audio, di cui l’ultimo rilasciato proprio ieri, basati su vicende autentiche di piccoli atti quotidiani di coraggio che hanno determinato la guarigione di molti e che possono divenire possibilità di cura per chi non conosce percorsi e tecnologie innovative.  

Le voci dei 12 pazienti hanno altrettanti nomi. Ma anche i loro medici e persino i dispositivi o le soluzioni terapeutiche che li hanno curati o salvati: da Vinci, Mako, CyberKnife, Focal One, Maia connected care.  

Matteo Caccia, giornalista radiofonico di Radio24, è la voce narrante che ha fatto da ponte fra quelle dei pazienti e dei loro medici: “È stata una grande intuizione quella di ab medica, un’azienda specializzata nell’innovazione sanitaria attraverso la robotica, la telemedicina, le nuove tecnologie medicali, che ha capito che nulla come le storie di vita è in grado di alzare la temperatura umana di un racconto che, altrimenti, può essere eccessivamente tecnico.” 

Oltre il corpo centrale dei 12 podcast, è stato presentato ieri sera anche un libro, curato da brandstories, illustrato da Joey Guidone che insieme agli altri ospiti sul palco Paolo Veronesi, Letizia Caccavale, Francesco di Costanzo, Guendalina Graffigna, Vittorio Lelli (in arte Vic), hanno animato il palco del Museo della Scienza di Milano con un dibattito – condotto da Matteo Caccia – sul ruolo della voce e dell’empatia nel percorso terapeutico. 

Paolo Veronesi, Direttore della Divisione di Chirurgia Senologica all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, autore della prefazione, ha parlato dell’accessibilità delle informazioni, diritto del paziente, e del nuovo ruolo del medico, basato su un rapporto di dialogo e condivisione che deve mediare fra la migliore terapia e le aspettative di cura del malato, perché “non esiste un percorso terapeutico unico, ma va adattato alle persone che abbiamo davanti. E questo lo possiamo fare ascoltando il paziente, i suoi progetti di vita, elementi che ci permettono di individuare la strada adeguata, che la persona è veramente in grado di seguire e affrontare”. 

Francesca Cerruti, Ceo ab medica, si è dichiarata “felice di questo progetto e sempre più convinta che questa sia la strada per allargare consapevolezza e informazioni a beneficio degli altri milioni di pazienti che possono essere ignari dei percorsi terapeutici che i dispositivi medicali più innovativi assicurano”. 

“Collaborare per oltre un anno e mezzo con un’azienda come ab medica, è motivo d’orgoglio.” Spiega Alessia Cicuto, Managing Director e co-founder di brandstories “abbiamo avuto l’opportunità di conoscere da vicino una realtà autentica, capace di traslare il suo spirito innovativo, caratteristica insita del suo business, nel mondo della narrazione. Dal podcast, alle illustrazioni, passando per gli eventi e la realizzazione del libro, abbiamo raccontato le storie dei protagonisti di Dire Fare Curare con sensibilità, cercando di mettere in luce le loro storie. Storie vere, capaci non solo di informare, ma anche di restituire fiducia e speranza nell’innovazione e nelle persone che lavorano nell’ambito medico”. 

L’ultimo episodio, disponibile come gli altri su Spotify e sulle principali piattaforme di distribuzione, racconta come la tecnologia, unita a percorsi di cura costruiti sui bisogni del paziente, porti a risultati sorprendenti. È la storia di Carmen, giovane architetto con una storia di carcinoma polmonare e sette metastasi celebrali che, grazie a CyberKnife, affronta un ciclo di radioterapia focalizzata che la consegna a una nuova vita e ricorda qualcosa di davvero importante ai medici, come sottolineato da Nadia Di Muzio, Primario della divisione di Radioterapia Oncologica del San Raffaele di Milano: “grazie alla tecnologia abbiamo delle possibilità straordinarie. Il nostro compito è di far sì che i pazienti lo sappiano”. 

Gli episodi, ciascuno di 12 minuti, sono stati rilasciati con cadenza mensile lungo tutto l’ultimo anno. 

Dire Fare Curare è stato un evento “Carbon Neutral” certificato Up2You. Nello specifico sono state calcolate le emissioni di CO₂ non riducibili prodotte dalla serata e stimate in 1,84 tonnellate di CO₂ che ab medica ha scelto di neutralizzate con progetti certificati secondo i più alti standard internazionali, Verified Carbon Standard e Gold Standard. 

Concept progetto: ab medica 

Progetto creativo e editoriale: brandstories 

Testi e interviste: Nicola Maria Fioni 

Voce narrante: Matteo Caccia 

Sound designer: Paolo Corleoni 

Illustrazioni: Joey Guidone 

Progetto grafico: Daniela Sabba e Serena Calabrese 

 

ab medica
 

ab medica è oggi l’azienda italiana leader nella produzione e nella distribuzione di tecnologie medicali e dispositivi medici indossabili, nonché punto di riferimento per la robotica chirurgica e per la telemedicina. Sono parte del Gruppo ab medica A TLC (società leader nel mercato globale delle telecomunicazioni), Medical Labs (produzione di dispositivi medicali per la chirurgia mininvasiva), Pacinotti (distribuzione di dispositivi medici), Officine Ortopediche Rizzoli (produzione di protesi, apparecchi ortopedici, ausili e attrezzature ospedaliere) e ab salud (distribuzione di dispositivi medici in Spagna). Il Network internazionale comprende ab medica sas (Francia), ab medica sagl (Svizzera), Abex (Spagna) ed Excelencia Robótica (Portogallo). 

Per ulteriori informazioni: 

ab medica: Elena Spigarolo, Mob. 340 5248744 spigarolo.elena@abmedica.it
 

Chapter4: Alessia Borgonovo, Mob. 335 6492936 borgonovo@chapter4.it
 

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Asmaa Gacem: “Il 2023 cambia alcune regole del Superbonus”

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(Adnkronos) – La legge di Bilancio introduce cambi significativi rispetto al Superbonus 

Milano, 26 Gennaio 2023. “Avanti con il Superbonu
s edilizio per tutto il 2023”, spiega Asmaa Gacem, vicepresidente nazionale di CNA Turismo e Commercio con delega alle città d’arte, “la nuova legge di Bilancio 2022 prevede il rinnovo del Superbonus edilizio, seppur con alcune importanti novità che meritano di essere evidenziate”. 

Anno nuovo, nuove regole per il Superbonus edilizio. Dopo oltre trenta mesi dalla pubblicazione in Gazzetta della legge n.77 del 17 luglio 2020 relativa al Superbonus edilizio, molte sono le rifiniture legislative che questa norma ha subito con il susseguirsi delle legislature. 

“Nel 2023, stando alla nuova legge di Bilancio varata dal governo Meloni”, spiega Asmaa Gacem, “si continuerà ad utilizzare le detrazioni per l’efficientamento energetico, la cosiddetta messa in sicurezza degli edifici e la ristrutturazione degli immobili, nonché gli altrettanto noti bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti”. 

Non tutto resta come prima: alcuni cambi significativi impongono ritmi e costi diversi. “Se guardiamo al testo della legge, emerge come vengano previste scadenze differenti in funzione dei soggetti che hanno sostenuto o stanno sostenendo le spese relative al bonus edilizio”. 

Andando infatti nel dettaglio della legge di Bilancio si evince che il Superbonus aspetta fino al 31 dicembre 2025 nelle seguenti percentuali: 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, al 70% per le spese sostenute nel 2024, al 65% per le spese sostenute nel 2025.  

Asmaa Gacem: Superbonus al 90%, ma non per tutti 

Nuove percentuali di ridistribuzione dell’aiuto, mentre rimane pressoché invariata la lista dei soggetti che possono beneficiare del Superbonus.  

“Scende al 90% il Superbonus per i condomini, ma soltanto in alcune circostanze. Restano interessate le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento”.  

I grandi esclusi restano le strutture alberghiere, che sin dal principio non hanno beneficiato del bonus. 

I vantaggi però coprono una larga fetta del settore immobiliare, includendo tutta una serie di attori come gli istituti autonomi case popolari (Iacp), o in generale tutti quegli enti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di In House Providing su immobili, cooperative di abitazione a proprietà indivisa. Ma non è tutto, anche le associazioni e le società sportive limitatamente ai locali adibiti a spogliatoio, ancora le onlus e le associazioni di volontariato impegnate nelle attività di promozione sociale. 

Conclude Asmaa Gacem: “Il 31 dicembre 2024 scade il bonus del 50% per il restauro dei beni architettonici, dunque l’altra grande novità ascrivibile a questa nuova legge di bilancio, riguarda le fasi di cessione del credito, che sono state aumentate da 4 a 5 fasi complessive”. 

Responsabilità editoriale: TiLinko – Img Solutions srl 

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Kaspersky: come ChatGPT influenzerà la cybersecurity

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(Adnkronos) –
Milano, 26 gennaio 2023. Kaspersky sta analizzando come la disponibilità di ChatGPT al grande pubblico potrebbe cambiare le consolidate regole del mondo della cybersecurity. Questa novità arriva pochi mesi dopo che OpenAI ha rilasciato ChatGPT-3, uno dei più potenti modelli di intelligenza artificiale finora realizzati. ChatGPT-3 è in grado di spiegare concetti scientifici complessi meglio di molti insegnanti, scrivere musica e generare quasi tutti i testi in base alle richieste dell’utente.  

ChatGPT-3 è principalmente un modello di linguaggio AI che crea testi credibili e difficilmente distinguibili da quelli scritti dagli esseri umani. Per questo motivo, i criminali informatici stanno già cercando di applicare questa tecnologia agli attacchi di spear-phishing. In precedenza, l’ostacolo principale che gli impediva di condurre campagne di spear-phishing di massa era il costo elevato della scrittura di ciascuna e-mail mirata. ChatGPT cambierà drasticamente gli equilibri, perché potrebbe permettere agli attaccanti di generare e-mail di phishing persuasive e personalizzate su scala industriale. Può persino riprodurre la corrispondenza, creando false e-mail convincenti che sembrano inviate da un dipendente all’altro. Purtroppo, questo significa che il numero di attacchi di phishing che avranno successo potrebbe aumentare.  

Molti utenti hanno già scoperto che ChatGPT è in grado di generare codici, purtroppo anche quelli dannosi. Sarà possibile creare
un semplice infostealer senza alcuna competenza di programmazione. Tuttavia, gli utenti più esperti non hanno nulla da temere. Se il codice scritto da un bot viene effettivamente utilizzato, le soluzioni di sicurezza lo rileveranno e lo neutralizzeranno con la stessa rapidità con cui sono stati individuati tutti i precedenti malware creati dall’uomo. Sebbene alcuni analisti temano che ChatGPT possa addirittura creare un malware personalizzato per ogni vittima, questi modelli mostrerebbero comunque un comportamento dannoso che molto probabilmente verrà rilevato da una soluzione di sicurezza. Inoltre, è probabile che il malware scritto dal bot contenga piccoli errori e difetti logici, il che significa che la piena automazione della codifica del malware deve ancora essere raggiunta.  

Sebbene lo strumento possa essere utile agli attaccanti, anche i difensori possono trarne beneficio. Ad esempio, ChatGPT è già in grado di spiegare rapidamente cosa fa un particolare elemento di codice. Si rivela utile in condizioni di SOC, dove gli analisti, costantemente oberati di lavoro, devono dedicare una quantità minima di tempo a ogni incidente, quindi qualsiasi strumento che acceleri il processo è ben accetto. In futuro, gli utenti avranno probabilmente a disposizione numerosi prodotti specializzati: un modello di reverse-engineering per comprendere meglio il codice, un modello per la risoluzione di CFT, un modello per la ricerca di vulnerabilità e altro ancora.  

“Sebbene ChatGPT non svolga alcuna azione dannosa, potrebbe aiutare gli attaccanti in diverse situazioni, ad esempio scrivendo e-mail di phishing mirate e credibili. Tuttavia, al momento, ChatGPT non è assolutamente in grado di diventare una sorta di IA autonoma per l’hacking. Il codice malevolo generato dalla rete neurale non sarà necessariamente funzionante e richiederà comunque uno specialista esperto per essere migliorato e implementato. Nonostante ChatGPT non abbia un impatto immediato sull’industria e non cambi il mondo della cybersecurity, le prossime generazioni di IA probabilmente lo faranno. Nei prossimi anni, potremmo vedere come i modelli linguistici di grandi capacità, basati sia sul linguaggio naturale che sul codice di programmazione, vengano adattati a casi d’uso specializzati nella cybersecurity. Questi cambiamenti possono influenzare un’ampia gamma di attività di cybersecurity, dalla ricerca delle minacce alla risposta agli incidenti. Pertanto, le aziende di cybersecurity vorranno esplorare le possibilità offerte dai nuovi strumenti, pur essendo consapevoli che questa tecnologia potrebbe aiutare i criminali informatici”, ha commentato Vladislav Tushkanov, Security Expert di Kaspersky. 

Ulteriori informazioni su come ChatGPT cambierà la cybersecurity sono disponibili su KDaily. 

Informazioni su Kaspersky 

Kaspersky è un’azienda di sicurezza informatica e digital privacy che opera a livello globale fondata nel 1997. La profonda competenza di Kaspersky in materia di threat intelligence e sicurezza si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per proteggere le aziende, le infrastrutture critiche, i governi e gli utenti di tutto il mondo. L’ampio portfolio di soluzioni di sicurezza dell’azienda include la protezione degli Endpoint leader di settore e una serie di soluzioni e servizi specializzati per combattere le minacce digitali sofisticate e in continua evoluzione. Più di 400 milioni di utenti sono protetti dalle tecnologie di Kaspersky e aiutiamo 240.000 clienti aziendali a proteggere ciò che è per loro più importante. Per ulteriori informazioni: https://www.kaspersky.it/
 

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Lecce: sentenza cancella 8 milioni di euro di tributi

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(Adnkronos) – Giudici annullano un’intimazione fiscale da oltre 8 MILIONI di euro perché inviata alla contribuente sbagliata. L’Avv. Donadei evidenzia “Lo scorso anno in qualità di Presidente di Camera Civile Salentina avevo già denunciato la mancanza di dialogo tra Fisco e Cittadini”. Il Presidente di PIN, Dott. Sorrento “Pronti a denunciare i fatti alla Corte dei Conti”. 

Lecce, 26 Gennaio 2023 – È di questi giorni una notizia clamorosa. La Corte di Giustizia Tributaria di 2° grado della Puglia, con sentenza n.2794 depositata lo scorso 27 ottobre (Presidente: Giardino, Relatore: Toriello) ha annullato un’intimazione di pagamento di Agenzia Riscossione da oltre 8 milioni di euro tra imposte e sanzioni, con condanna anche del concessionario a pagare più di 8.000 euro di spese legali.  

Le pretese avanzate da Agenzia Riscossione riguardavano sanzioni Iva di una società di cui la contribuente veniva ritenuta coobbligata nonostante fosse uscita dalla compagine societaria prima dei fatti contestati. Nemmeno il riconoscimento dell’errore da parte dell’Ufficio delle Entrate di Lecce ha fermato il concessionario, costringendo così la contribuente a rivolgersi ai giudici tributari.  

La contribuente, difesa dall’Avv. Matteo Sances, ha dovuto affrontare quasi tre anni di causa per ottenere giustizia e far accertare ciò che era chiaro fin dall’inizio, ossia che le pretese riguardavano altre persone. La sentenza è stata resa nota solo ora poiché in questi giorni è passata in giudicato, in quanto non è stata impugnata in Cassazione. 

Sul punto interviene l’Avv. Salvatore Donadei, il quale fa presente che “La vicenda accaduta a questa contribuente è paradossale. Basta leggere la sentenza, infatti, per comprendere come il concessionario della riscossione (ex Equitaia per intenderci) abbia continuato a pretendere il pagamento delle somme nonostante l’Agenzia delle Entrate di Lecce avesse già riconosciuto l’errore e invitato il concessionario a desistere. Data l’importanza della pronuncia abbiamo deciso di inoltrarla a tutti i soci di Camera Civile Salentina e di parlarne al prossimo convegno gratuito del 31 gennaio organizzato insieme a MilanoPercorsi e all’associazione di imprese Partite Iva Nazionali (per maggiori info clicca qui )”. 

Sempre l’Avv. Donadei, poi, ricorda come circa un anno fa in qualità di Presidente di Camera Civile Salentina e Coordinatore Regionale delle Camere Civili di Puglia, aveva già segnalato alle istituzioni questa vicenda e denunciato, insieme all’associazione Partite Iva Nazionali (PIN), la mancanza di dialogo tra Fisco e cittadini (si veda articolo su AdnKronos). 

“L’impegno senza tregua in questo tipo di battaglie – chiosa l’attuale Presidente Onorario della nota associazione forense – attraverso iniziative giurisdizionali, interlocuzioni con le massime autorità governative e non solo (Presidenza della Repubblica), eventi convegnistici di Formazione ed Aggiornamento, costituisce la più efficace manifestazione, reale e non blaterata, della tanto decantata, e poco praticata, Funzione Sociale dell’Avvocatura, proprio per tutti i risvolti drammatici che le dinamiche distorte del rapporto Fisco-Cittadini comportano, spesso e volentieri”. 

Interviene infine il Presidente di PIN, Dott. Antonio Sorrento per comunicare che “Il confronto con le istituzioni continuerà anche nei prossimi mesi per promuovere iniziative volte a favorire il dialogo tra Fisco e contribuenti ma nel frattempo abbiamo deciso che denunceremo alla Corte dei Conti questo e altri casi simili, in modo da far comprendere che queste vicende oltre a rovinare i contribuenti provocano anche danni alla comunità per via delle spese legali che lo Stato deve pagare”. 

Responsabilità editoriale: TiLinko – Img Solutions srl 

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Arredare Moderno presenta Moroso nelle novità del 2023: è l’anno dei colori e delle forme sinuose

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(Adnkronos) –
ArredareModerno.com presenta Moroso, brand Made in Italy di divani moderni e di design dallo stile eclettico ed elegante.
 

Milano, 26 gennaio 2023 – Arredare Moderno, l’e-commerce dell’arredamento in stile moderno Made in Italy, dà il benvenuto a Moroso, brand italiano di divani, poltrone, tavoli, sedie e altri complementi d’arredo. Moroso è un’azienda che si distingue per gli arredi di qualità, design e comfort. I divani sono progettati con un’attenzione per i dettagli e sono realizzati con materiali di altissima qualità, risultando la scelta ideale per chi cerca mobili di lusso. La collezione Moroso si distingue per il suo stile eclettico, vivace e al contempo elegante: ogni arredo firmato Moroso è progettato per rinvigorire e per dare un tocco di classe a qualsiasi ambiente.  

La grande tendenza dell’arredamento del 2023 è tutta incentrata sul mix dell’abbinamento di colori e forme per creare uno stile unico ed eclettico. Dai colori vivaci e audaci ai toni tenui e terrosi, le collezioni dei divani Moroso sono in linea con i trend dell’Interior Design 2023 che vedono i divani colorati protagonisti della scena del design. Dal giallo brillante, al rosso intenso, dal blu navy al viva magenta, il divano colorato rappresenta il vero fulcro della casa, dando comfort ed eleganza all’arredo.  

Un’altra tendenza molto apprezzata dagli amanti dell’eleganza e del design, sono i divani dalle forme sinuose: le curve uniche del divano vestono lo spazio con uno stile originale che si distingue dai tradizionali mobili squadrati. Il divano dalle forme sinuose non solo sembra più grande, ma è anche molto comodo: i cuscini e i braccioli morbidi e curvi offrono una postazione progettata per rilassarsi e distendersi dopo una lunga giornata.  

La nuova collezione firmata Moroso Divani trova ispirazione dalle forme tondeggianti presenti in natura e si proietta in ambienti raffinati, pieni di vitalità e relax. Sul catalogo di arredaremoderno.com ci sono tantissimi modelli di divani moderni disponibili tra cui scegliere, dall’iconico Gogan alla amatissima linea Bold. Scopriamo quali modelli di divani Moroso ha selezionato Arredare Moderno per le novità del 2023. 

Il modello Gogan è la punta di diamante di divani Moroso: vanta la firma della pluripremiata designer Patricia Urquiola e si ispira alle omonime pietre giapponesi che giacciono sulle sponde dei fiumi, levigate dall’acqua e dal tempo. Dalle forme morbide, i divani della linea Gogan hanno un design delicato nato per arredare ambienti volti al benessere e al relax. Progettato per evocare i paesaggi del Sol Levante, dove tutto tace e si respira un’atmosfera fuori dal mondo, il Gogan su Arredare Moderno è disponibile in tutte le dimensioni: a due o tre posti, chaise longue e con moduli componibili per creare diverse composizioni per ogni esigenza. Davvero una chicca per chi è alla ricerca di un divano particolare che porti raffinatezza e pace in un ambiente. 

Anche la linea Pacific vanta la firma Patricia Urquiola per il brand Moroso. I divani e le poltrone Pacific sono la perfetta rappresentazione del talento della designer spagnola, che grazie alla collaborazione con l’azienda italiana ha dato vita a una collezione fresca, innovativa, travolgente. 

Tutti i divani e le poltrone della collezione Pacific sono particolari grazie alle loro maxi-forme arrotondate, sinuose e morbide, progettando e disegnando pezzi di arredo unici e nati per creare piacevoli atmosfere. 

Con il suo stile femminile, sofisticato e moderno, Patricia Urquiola, ha firmato una linea che omaggia il relax e parla con i colori e le forme: i divani Pacific, lo dice la parola stessa, sono per chi cerca pace e non vuole rinunciare al gusto inimitabile ed elegante di Moroso. 

Progettato per portare un design innovativo e fresco, il divano Bold è indubbiamente tra i più comodi presenti sul mercato. I divani di questa linea sono morbidi con cuciture perimetrali in evidenza, completamente sfoderabili, con i piedi disegnati in piccole fasce e le cuciture dei cuscini con il profilo in evidenza, rendendo questo divano in stile moderno tra i preferiti degli amanti del design morbido. Su arredaremoderno.com è possibile trovarlo in diverse dimensioni e colorazioni: qualunque sia la scelta, il divano Bold è una garanzia per chi è alla ricerca di un divano resistente e comodo. 

Sull’e-commerce, inoltre, sono disponibili tantissimi altri modelli di divani moderni, a due posti, tre posti, con penisola, in pelle ed ecopelle, in tessuto e di stili moderni: sono tutti selezionati da interior designer ed esperti di tendenze e stili di arredamento. Su arredaremoderno.com tutti gli arredi sono 100% Made in Italy a prezzi competitivi: è possibile acquistare mobili e complementi d’arredo dei migliori brand dell’arredamento contemporaneo italiano. 

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Estate 2023, +43% di prenotazioni per le spiagge italiane

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(Adnkronos) – 26 gennaio 2023. Le incognite legate al Covid sembrano già un lontano ricordo e non condizionano più le scelte di vacanza degli italiani: la conferma arriva dai dati rilevati da AllTours in collaborazione con Making Science, società internazionale specializzata nell’accelerazione digitale che da oltre 13 anni cura la strategia di digital marketing del tour operator romano. Se all’inizio del 2021 e del 2022 le prenotazioni anticipate erano ancora frenate dall’incertezza, ora le richieste di preventivo registrate da AllTours segnano un +43% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Buono anche il trend delle richieste di preventivo con un +38%, un indicatore significativo se si considera che il tour operator, tra le realtà leader del settore “Mare Italia”, gestisce in media, per la stagione estiva, quasi 15 mila prenotazioni per 600 strutture ricettive diverse. 

Nonostante l’inflazione, i clienti del tour operator – per la quasi totalità italiani – non sembrano disposti a fare rinunce in tema di vacanze: assieme alle prenotazioni aumenta anche lo scontrino medio, che segna un +14%. La spesa media di ogni famiglia per le vacanze estive 2023 al momento sfiora infatti i 2 mila euro, quasi 250 in più rispetto alle prenotazioni registrate lo scorso anno. La formula del pagamento a rate senza interessi, introdotta nel maggio del 2022 grazie a una partnership con Scalapay e ad oggi scelta già dal 18% dei clienti, incoraggia la propensione a una spesa maggiore. Se il ritorno alle prenotazioni anticipate è generalizzato, la fascia tra i 45 e i 60 anni risulta la più propensa a programmare per tempo le vacanze estive, mentre gli over 60, e in particolare i pensionati, non soggetti a vincoli lavorativi, spesso si dimostrano più attendisti. 

Regioni: le isole in forte crescita 

Tra le aree geografiche più rappresentate dal campione di strutture di AllTours – Sardegna, Sicilia e Puglia ¬– la meta che registra il trend di crescita più netto è la Sicilia con un +39% di prenotazioni rispetto al 2022, seguita dalla Sardegna (+35%). Le due destinazioni isolane, che nelle stagioni 2020, 2021 e 2022, a causa dell’emergenza Covid, hanno intercettato molti turisti italiani in precedenza orientati verso mete esotiche, sono raggiunte in queste settimane dalle prenotazioni di clienti fidelizzati da anni, di nuovi clienti, ma anche di clienti che hanno scoperto o riscoperto le destinazioni italiane proprio negli anni della pandemia. Buono anche il trend della Puglia con un +24% sul 2022. 

I dati rilevati da AllTours e da Making Science certificano anche i risultati delle strategie di digital marketing messe in campo dal tour operator: da un’indagine che ha visto la risposta di 4124 utenti è emerso che il 97% dei rispondenti consiglierebbe AllTours ad amici e parenti. 

«Sin dalla prima ora – spiega Ciro Di Maso, amministratore delegato
di AllTours – abbiamo scelto di credere e investire nella trasformazione digitale e puntare prevalentemente sul mercato online, ricorrendo a tutti i principali strumenti del performance marketing, come SEO, campagne di avertising e content marketing, anche attraverso e-mail marketing automation. In Making Science abbiamo trovato il partner ideale per sviluppare queste strategie». 

«AllTours – aggiunge Victor Vassallo, managing director di Making Science Italia – ha colto per tempo le opportunità aperte per il settore turistico dal data driven marketing e l’investimento continuativo in soluzioni e strategie innovative ha portato di anno in anno a un miglioramento delle performance. Fra i risultati raggiunti negli ultimi 12 mesi anche una significativa riduzione da 30 a 20 giorni della booking window, ovvero il periodo di tempo medio che intercorre fra la prima visita al sito o la prima richiesta di informazione e la prenotazione effettiva». 

Making Science è un’azienda internazionale specializzata in accelerazione digitale con oltre 1000 dipendenti e una presenza in 13 mercati fra cui quello italiano. La competenza di Making Science si concentra su pubblicità digitale, analisi dei dati, e-commerce e cloud, tutti settori in continua espansione. Making Science si è classificata al 15° posto nella classifica FT1000: Europe’s Fastest Growing Companies 2022, nella categoria “Tecnologia”. Nel 2021 Making Science è entrata a far parte di Local Planet, la più grande rete mondiale di agenzie media indipendenti, come partner di consulenza specializzato in digital, tecnologia e performance marketing per il gruppo internazionale, con l’acquisizione del 7% della holding globale. 

https://www.makingscience.it
 

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2023: in arrivo oltre 40 miliardi per gli investimenti

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(Adnkronos) –
Morello Ritter: «Poche risorse per le imprese nella Legge di bilancio ma PNRR, programmazione europea e prossimi decreti promettono risorse importanti».  

Padova 26.01.2023. Un focus sulle misure volte a sostenere lo sviluppo delle imprese italiane, sia in termini di agevolazioni che di incentivi, perché sapersi muovere al loro interno rivestirà un’importanza strategica per ogni imprenditore. Per questo Ambico, ha voluto esporre le opportunità previste per le imprese italiane, dando un quadro delle azioni che gli imprenditori potranno intraprendere per sostenere lo sviluppo dei progetti per le proprie aziende attraverso il webinar di approfondimento sulla “Legge di Bilancio 2023”, organizzato mercoledì 25 gennaio da Ambico – Ambiente Consulenza. Protagonista del video-incontro Mariangela Pira, giornalista, reporter e conduttrice di Sky Tg24 Affari, che ha partecipato come relatrice d’eccezione illustrando le risorse e le opportunità messe a disposizione da parte degli altri Paesi europei e degli Stati Uniti. 

La Legge di Bilancio 2023 di fatto non regala nuove prospettive di sostegno al mondo delle imprese. Certo, vengono confermate le agevolazioni già in essere, come quelle del Credito di imposta 4.0, ma con aliquote ridotte o comunque poco interessanti se l’intento era quello di spingere gli investimenti. Le risorse sono andate prevalentemente ad abbassare i costi energetici e per incentivare gli investimenti delle aziende è rimasto davvero poco. Eppure il 2023 si prospetta come uno degli anni più “ricchi”, grazie alle risorse del PNRR e della programmazione europea. Due tranches da 19 e 16 miliardi del PNRR arriveranno entro giugno e altri 7 miliardi, del Por Fesr, incominciano a essere disponibili per le imprese. Previsti anche 9 miliardi del Repower Eu per finanziare smart working e mobilità sostenibile nelle aziende. 

«Quest’anno le imprese hanno la possibilità di accedere a risorse mai viste prima, ma è necessario avere ben chiaro gli investimenti da sostenere e monitorare le relative agevolazioni», spiega Jonathan Morello Ritter, imprenditore a capo di Ambico Srl. «Molto spesso le aziende investono e poi – soltanto poi – ci chiedono se ci sono agevolazioni, mentre dovrebbe accadere l’esatto contrario: prima si programmano gli investimenti e poi si chiedono i contributi, altrimenti è molto difficile potervi accedere. Inoltre, oggi è anacronistico provare a partecipare a singoli bandi con la speranza di vincere: è un po’ come una lotteria. È necessario invece essere affiancati nel tempo da professionisti del settore, in maniera da poter contare su un’assistenza strategica e finanziaria per affrontare gli investimenti e accedere alle opportunità in essere. E cito i bandi già aperti in diverse regioni italiane, ad esempio i contributi per installare il fotovoltaico sui capannoni in Friuli Venezia Giulia e in Emilia Romagna. Ma più o meno ovunque c’è un gran fermento». 

«Fondamentale» come ha rimarcato Daniele Stecco – Responsabile Tecnico di Ambico – che ha illustrato le risorse in campo per le PMI, «è essere organizzati e pianificare gli investimenti. È l’unica via per accedere alle opportunità che si prospettano.» 

Ufficio Digital Marketing e Communication 

Ambico – Ambiente Consulenza S.r.l. 

Via Uruguay, 53 TORRE C – 35127 Padova (PD) 

Tel. 049 9872536 – Fax 049 8594838 

marketing@ambicogroup.it
 

ambienteconsulenza@pec.it
 

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Acqua MetroZerØ, Bergamo: “Riappropriarsi del ‘diritto’ di bere acqua buona e sicura a casa e in ufficio”

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(Adnkronos) –
Depuratori acqua: l’acqua del rubinetto è comoda, in quanto sempre disponibile, ma è anche economica ed ecosostenibile, consentendo di risparmiare rispetto all’acqua in bottiglia
 

Gaverina Terme – Bergamo, 26/01/2023 – Avendo acqua costantemente disponibile nei rubinetti della nostra casa: per bere, cucinare, lavarci e pulire, non significa che venga soddisfatto il nostro diritto ad un’acqua che sia sempre sicura e buona.  

“Le persone vivono l’accesso all’acqua come un semplice aspetto legato alla cittadinanza, ovvero come un servizio che lo stato fornisce al cittadino, attraverso sistemi di trattamento delle acque che sono direttamente proporzionali al grado di inquinamento della risorsa idrica di origine. Ma l’acqua buona a ‘metro zero’ è un diritto per tutti e la soluzione oggi c’è”, afferma Enea Baroni titolare, con il padre Claudio, dell’azienda bergamasca Acqua MetroZerØ. “L’obiettivo della nostra azienda è quello di riappropriarci del bene più prezioso, fornendo alla clientela l’accesso ad un’acqua buona e sicura direttamente dal rubinetto di casa; in questo modo vengono eliminate le bottiglie di plastica e si riducono conseguentemente i trasporti, dunque, non solo l’inquinamento derivante dalla plastica, ma anche quello delle emissioni di CO2. La nostra mission è sensibilizzare le persone ad una rinnovata cultura dell’acqua – sottolinea – per un approvvigionamento idrico più sostenibile per l’ambiente e vantaggioso per la salute. Il trattamento dell’acqua consiste nel miglioramento delle qualità igieniche e delle caratteristiche organolettiche: attraverso l’eliminazione di microorganismi e sostanze quali il cloro e/o parte del calcare. Questo è reso possibile grazie a diverse metodologie, come l’ultrafiltrazione e l’osmosi inversa, con la possibilità di avere acqua fresca e di qualità, liscia o frizzante, sempre a disposizione”. 

Acqua MetroZerØ di Bergamo da oltre venti anni opera nel trattamento acqua sviluppando competenze che oggi consentono al team di poter fornire un servizio a 360 gradi a privati ed aziende, con soluzioni su misura ed un’assistenza completa e sempre presente su varie tipologie di impianti che la rendono una realtà difficilmente riscontrabile nel settore.
 

“L’acqua della rete idrica è senza dubbio potabile, qualità garantita dai gestori del sistema idrico nazionale solamente fino al contatore. Questo significa che dal contatore al rubinetto, la qualità dell’acqua per uso domestico può essere compromessa dalla condizione delle tubature”, sottolinea Baroni. “Proprio per questo motivo occorre porre la giusta attenzione all’acqua che beviamo e con la quale cuciniamo; non dimentichiamo che anche far bollire l’acqua è controproducente, in quanto gli agenti inquinanti non evaporano, al contrario, i nitrati e la maggior parte degli inquinanti (arsenico, cromo, bario, cadmio, trilometani, cianuri, metalli pesanti, ecc) vi si concentrano. Installare un depuratore d’acqua all’interno della propria abitazione o luogo di lavoro significa avere sempre a disposizione l’acqua perfetta da bere e ottima per cucinare, produrre ghiaccio, preparare caffè, the e tisane. In commercio oggi non è più un problema trovare depuratori validissimi, ciò che conta, quando si decide di installare un depuratore per acqua, è comprendere bene che tipo di assistenza viene fornita dal rivenditore e, soprattutto, diffidare di coloro che propongono apparecchi economici con assistenza a carico del cliente. Questo perché acquistare un modello efficiente di depuratore acqua è basilare, ma è ancor più importante garantirne una corretta manutenzione. Un efficace programma di assistenza tecnica permette infatti un funzionamento ottimale dell’impianto per un’acqua sempre buona e di qualità, oltre che assicurare una maggiore durata del depuratore stesso. 

Acqua MetroZerØ opera con professionalità nel trattamento dell’acqua ad uso alimentare, questione sempre più dibattuta anche a livello comunitario. Grazie alla consulenza, installazione e manutenzione di depuratori d’acqua certificati e dotati della tecnologia più avanzata, Acqua MetroZerØ offre soluzioni sicure e innovative per la casa e l’attività professionale.  

Contatti:
 

https://www.acquametrozero.it
 

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