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Juventus, Ronaldo e Superlega: quando l’azzardo sfascia i conti

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Guardiamo alla Juventus come una società finanziaria, quotata, prima ancora che come una società di calcio. Da questa prospettiva, l’analisi dei fatti che ha portato all’epilogo di queste ore, con le dimissioni dell’intero Cda, le contestazioni della Consob e le indagini della Procura di Torino, porta facilmente a individuare uno schema che si ritrova quasi sempre nelle storie finanziarie che si mettono male, quelle che arrivano al crack e quelle che potenzialmente ci si avvicinano: la sana e prudente gestione dei conti si interrompe per un azzardo, un’opportunità che si rivela una trappola.  

Vengono in mente, per analogia con le grandi partite bancarie, le acquisizioni sbagliate, una su tutte quella di Banca Antonveneta da parte di Mps. Si pensa di avere la forza per sostenere le operazioni, si investe troppo per farle, si innesca una spirale da cui non si torna più indietro. Qualcuno al vertice dell’organizzazione societaria ritiene sia la mossa giusta per fare un salto di qualità, qualcun altro all’interno della stessa organizzazione avverte il rischio e si defila. Fatto il passo troppo lungo, si cercano soluzioni per contenere i danni o per limitare le perdite. Come si fa quando si gioca a poker e non si vuole abbandonare il tavolo. Il rilancio, l’all in, per una banca come Mps ha portato alle operazioni spericolate sui derivati, Alexandria e Santorini docet. Altre volte, e tornando nel calcio questa volta il paragone regge con la Roma di Franco Sensi e l’acquisto di Omar Gabriel Batistuta, l’azzardo viene scelto per troppa passione. Ma alla fine il risultato per i conti è lo stesso.  

E’ successo, tutto questo, anche alla Juventus. La gestione di Andrea Agnelli, dopo aver vinto tanto in Italia, ha cercato il salto di qualità in Europa, inseguendo una Champions League diventata una chimera, e progettando, insieme ad altri grandi d’Europa, la rivoluzione della Superlega. Per il primo obiettivo, ha scelto di investire tutto, troppo, su Cristiano Ronaldo. Si espone, troppo, non vince quello che in qualche modo avrebbe potuto compensare lo sforzo, e si avvita in una serie di operazioni che l’autorità finanziaria e quella giudiziaria dovranno giudicare fino in fondo. Dal caso plusvalenze al pagamento degli stipendi, alle ipotesi di reato per false fatture, false comunicazioni sociali e al mercato, all’ostacolo agli organi di vigilanza. Prima che si innescasse il cortocircuito, il passo indietro di Beppe Marotta, oggi all’Inter, è il gesto di un amministratore delegato che non vuole mettere la sua firma su un’operazione in cui non crede.  

La Superlega, pensata anche come uno strumento per rimettere a posto i conti, è stata anche un errore di valutazione sul piano politico, perché ha messo i vertici della Juve contro le istituzioni calcistiche europee, contro l’opinione pubblica e contro i tifosi, e sul piano dei rapporto interni alla famiglia Agnelli, perché i contrasti con John Elkann passano anche da lì. 

Andrea Agnelli e il resto del vertice della Juventus, oggi azzerato, pagano l’azzardo, che alla fine presenta sempre il conto. (di Fabio Insenga)  

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Economia

Regioni e città, ecco quanto spendono per convegni

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(Adnkronos) – Quanto costano a Regioni e città italiane organizzazione e partecipazione a manifestazioni e convegni? A rivelarlo un report realizzato per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, che, nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, ha stilato una classifica dei costi sostenuti nel 2021 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture, con tanto di assegnazione di rating.  

Il Centro Ricerche della Fondazione, infatti, analizza tutti i dati finanziari ufficiali dell’ente pubblico in questione e attraverso algoritmi di ricerca scientifica individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici. Le spese dell’ente in relazione alle singole voci vengono confrontate con il benchmark di riferimento e, a seconda dei livelli di scostamento di spesa individuati, si parla di ‘performance positiva’ (quando la spesa è inferiore o uguale alla media), ‘scostamento lieve’ (quando la spesa è compresa tra la spesa media e il 30% in più), ‘scostamento considerevole’ (quando la spesa è compresa tra lo scostamento lieve e il 100% in più), ‘spesa fuori controllo’ (quando la spesa supera di oltre il 100% la spesa media). Il rating – che si basa esclusivamente su dati contabili oggettivi scevri da qualsiasi valutazione discrezionale – assegna alla migliore performance la tripla ‘A’, mentre alla peggiore viene attribuita la lettera ‘C’. 

Questa puntata, dedicata alle spese per organizzazione e partecipazione a manifestazioni e convegni, viene pubblicata oggi, sabato 4 febbraio. Ecco tutte le tabelle e le cifre del report (TABELLA 1- TABELLA 2 – TABELLA 3 – TABELLA 4 – TABELLA 5- TABELLA 6- TABELLA 7- TABELLA 8- TABELLA 9 – TABELLA 10 – TABELLA 11). 

TOSCANA, EMILIA ROMAGNA E CAMPANIA PIÙ ‘VIRTUOSE’ -Toscana, Emilia-Romagna e Campania sono le regioni italiane più ‘virtuose’ nelle spese per organizzazione e partecipazione a manifestazioni e convegni. Tre Regioni che si aggiudicano il rating complessivo AAA nella speciale classifica elaborata per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana. In particolare, per questa voce di costo, nel 2021 la Toscana ha speso 268.916,45 euro, l’Emilia-Romagna 291.637,95 e la Campania 336.985,66. 

Ad essere ‘promosse’ per questo tipo di spesa, con un rating complessivo da A a AA, sono anche Molise e Lombardia che, con un importo rispettivamente di 36.381,99 e 2.010.349,07 euro, si aggiudicano la doppia AA, e poi, con la A singola, Basilicata (229.063,17), Abruzzo (613.513,14) e Marche (715.993,77). 

Tra le Regioni con performance ‘intermedie’ figurano, invece: con BBB Umbria (466.944,33) e Veneto (2.498.139,15); con BB Puglia (2.511.348,64) e Lazio (3.543.541,04; con B Liguria (1.171.787,47) e Calabria (2.045.546,54). Mentre risultano non comparabili per questa voce i dati di Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Sardegna.  

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Politica

E’ morta Elettra Deiana

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(Adnkronos) – “Stanotte Elettra Deiana ci ha lasciati. Una dirigente comunista, un’intellettuale femminista, una compagna e un’amica”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. 

“Ho di lei, e con lei, un’infinità di ricordi – prosegue il leader di SI – Da Rifondazione a Sel e a Sinistra Italiana. Ricordo la sua attenzione ai movimenti e l’insistenza con cui ci richiamava alla necessità di approfondire la dimensione del pensiero e della riflessione. E la sua ironia tagliente e irriverente. Ultimamente, capitava che mi chiamasse dopo avermi visto in qualche trasmissione televisiva per dirmi le sue impressioni, avanzare le sue critiche e condividere le sue preoccupazioni sullo stato della nostra democrazia. Sulla qualità di un dibattito politico sempre più bassa e sul Parlamento, in cui aveva portato da deputata le battaglie pacifiste e femministe dal 2001 al 2008, e che vedeva sempre più marginalizzato”.  

“Un dolore grande, una grande perdita – conclude Fratoianni – per me e per tante e tanti che hanno camminato con lei”. 

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Esteri

L’esperto di geopolitica: “Le nuove bombe ‘intelligenti’ massimizzeranno i danni contro i russi”

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(Adnkronos) – “L’impiego di bombe intelligenti di tipo Glsdb (un acronimo che significa: bombe di piccolo diametro lanciate da terra) ridurrà di molto l’estensione delle aree sicure per le truppe e la logistica dei russi”. Lo sostiene l’esperto di geopolitica David Rossi, secondo cui, a causa di questi dispositivi, inclusi nel prossimo pacchetto di aiuti Usa a Kiev, “Mosca avrà sempre meno – e all’interno dell’Ucraina occupata non ne avrà affatto – ‘santuari’ dove sentirsi ‘intoccabile’. Come ha affermato l’ex comandante generale dell’esercito americano in Europa, Ben Hodges – ricorda Rossi parlando con l’Adnkronos – ‘per i russi la vita sta per iniziare a diventare molto scomoda: per la marina, l’aeronautica ma anche per gli addetti alle munizioni in Crimea, lungo il ‘ponte di terra’ e per le squadre di riparazione sul ponte di Kerch’. Come era stato per gli Himars durante l’estate, le bombe Glsdb possono cambiare le regole del gioco in Ucraina”. 

“Secondo gli esperti militari – afferma Rossi – le forze ucraine possono utilizzare le Glsdb prodotte congiuntamente da Saab AB, il colosso svedese dell’aerospazio e della difesa, e dall’americana Boeing, senza un’ampia riqualificazione o modifica del loro Himars. Le Glsdb sono un’arma ‘fresca’, non residuati della guerra fredda: i loro test sono cominciati meno di dieci anni fa. Fino ad adesso non avevano avuto il loro ‘battesimo’ in combattimento, né erano mai state ‘esportate’ dagli americani. Hanno una gittata via via cresciuta nei collaudi fino a oltre 150 chilometri: sono in grado di colpire anche bersagli in movimento via terra e in navigazione. La portata è di particolare interesse per l’Ucraina poiché la Russia ha spostato importanti strutture fuori dal raggio d’azione dei razzi Himars o Mlrs attualmente forniti. Insomma, non sono i missili tattici terra-terra Atacms ma fanno davvero molto comodo”.  

“La loro devastante potenza – spiega l’esperto – metterà in croce la logistica dei russi ben oltre i cento chilometri dalla linea del fronte che sono essenziali per rifornire le truppe, sostituire e spostare i feriti e garantire un continuo approvvigionamento. In vista della probabile offensiva delle truppe russe sul fronte orientale, l’impiego delle Glsdb sarà tatticamente determinante: allo stesso tempo, il fatto stesso di dare profondità alla distruzione dei comandi e delle basi nelle aree occupate dai russi in Crimea e nel Donbass dovrebbe aiutare in vista della controffensiva ucraina che è attesa non prima di aprile e per la quale i carri armati occidentali saranno già schierati”. 

“Un altro vantaggio, forse quello meno evidente ma con potenziali ricadute strategiche, sarà quello di massimizzare le perdite delle forze russe: già nelle scorse settimane secondo più fonti, il Cremlino ha perso – fra morti e feriti gravi – quasi mille uomini al giorno solo sul fronte meridionale, per una offensiva di grande impatto mediatico ma priva di avanzamenti sul terreno. Non ci vuole molto a capire che quando saranno schierati massicciamente entro i 150 chilometri dal fronte i riservisti mobilitati in autunno, questi potrebbero essere falciati a migliaia al giorno da queste bombe precise – e non a caso definite ‘intelligenti’ – nel raggiungere il bersaglio”.  

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Usa, soffia il vento più gelido di sempre: -77 gradi

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(Adnkronos) – Le raffiche gelide sul Monte Washington nel New Hampshire hanno prodotto ieri un vento gelido con una temperatura di -77 gradi. Lo ha riferito il National Weather Service americano, aggiungendo che si tratta del vento più freddo mai registrato negli Stati Uniti continentali. 

Quasi 100 milioni di persone negli Usa nord-orientali e in Canada stanno tremando a causa del vento proveniente dall’artico. Le autorità hanno avvertito che il congelamento potrebbe colpire in meno di 10 minuti e hanno invitato i residenti da Manitoba al Maine a limitare il loro tempo all’aperto. 

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Presidenzialismo, Casellati: “Riforma ineludibile, lo faremo con chi ci sta”

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(Adnkronos) – Sul presidenzialismo “noi abbiamo agito in maniera non pregiudiziale, non alzando i muri, se poi i muri li alzano gli altri, allora dovremo andare con chi ci sta”. Così la ministra per le riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati. 

“Il presidenzialismo è una delle necessità ormai ineludibili. Ne parliamo ormai da troppo tempo. Nel programma di governo di Berlusconi nel 1994 c’era la riforma in senso presidenzialista. Abbiamo la necessità di modificare il nostro assetto di governo, perché lo dicono i numeri: in 75 anni di storia repubblicana abbiano avuto 69 governi che durano mediamente 14 mesi. È francamente inaccettabile”, ha scandito Casellati, spiegando che “questo significa che non c’è la capacità di un pensiero politico di lunga durata e ciò crea un pregiudizio alle ragioni dei cittadini e degli imprenditori che non hanno una programmazione. Questo porta delle conseguenze negative a cittadini famiglie e imprese. Abbiamo bisogno di stabilità che rafforza la nostra democrazia e la nostra credibilità in Italia e all’estero”.  

Per quanto riguarda le tre forme di modifica in senso presidenziale “noi come centrodestra abbiamo una posizione flessibile ed elastica, perché trattandosi di una modifica della Costituzione a differenza dell’autonomia differenziata, qui andiamo a modificare alcuni articoli della Costituzione. Quindi abbiamo pensato di coinvolgere l’opposizione e abbiamo mantenuto una porta aperta rispetto a queste tre forme”, ovvero “presidenzialismo all’americana, semi presidenzialismo alla francese e premierato”.  

E dopo aver ascoltato le opposizioni Casellati dice di essersi “data un tempo di riflessione per poter riunire tutte le posizioni e vedere se c’è la possibilità di un punto di caduta per fare questa riforma possibilmente con tutti possibilmente. La nostra idea – ha chiarito la ministra – non è fare una riforma a colpi di maggioranza, ma non vogliamo nemmeno che non si faccia a colpi di minoranza, perché sarebbe un deficit democratico”, ha concluso.  

 

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Coronavirus

Covid oggi Toscana, 275 nuovi casi e un morto: bollettino 4 febbraio

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(Adnkronos) – Sono 275 i nuovi casi di Covid-19 registrati oggi 4 febbraio in Toscana, secondo i dati del bollettino della Regione. Si registra anche un morto: una donna di 74 anni. Salgono a quota 179 (2 in più rispetto a ieri) i ricoveri in ospedale, stabili a 6 le terapie intensive. 

Nel dettaglio salgono a 423.895 i positivi dall’inizio dell’emergenza nei comuni della Città metropolitana di Firenze (65 in più rispetto a ieri), 103.274 in provincia di Prato (11 in più), 123.050 a Pistoia (9 in più), 83.063 a Massa Carrara (15 in più), 172.768 a Lucca (21 in più), 185.324 a Pisa (40 in più), 146.254 a Livorno (37 in più), 143.001 ad Arezzo (30 in più), 113.176 a Siena (18 in più) e 88.649 a Grosseto (28 in più). A questi vanno aggiunti 569 casi di positività notificati in Toscana ma che riguardano residenti in altre regioni. 

La Toscana si trova al 11° posto in Italia come numerosità di casi complessivi dall’inizio della pandemia (tra residenti e non residenti), con circa 43.233 casi ogni 100.000 abitanti (la media italiana é 43.178 x 100.000, dato aggiornato a due giorni fa). Al momento la provincia di notifica con il tasso più alto è Lucca (con 45.172 casi ogni 100 mila abitanti), seguita da Livorno (44.690) e Pisa (44.438). La più bassa concentrazione si riscontra a Prato (con un tasso di 40.010). 

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Enna, omicidio a Pietraperzia: nuora uccide suocera a coltellate

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(Adnkronos) – Omicidio a Pietraperzia, in provincia di Enna. Una donna di 32 anni ha ucciso questa mattina, con un’arma da taglio, la suocera di 62 anni. Le indagini sono condotte dai carabinieri. L’omicidio è avvenuto nell’appartamento della suocera che sarebbe stata colpita da diversi fendenti. La 32enne è in stato di fermo e viene ascoltata dai carabinieri. Secondo una prima ricostruzione, la vittima avrebbe aperto la porta di casa alla nuora che poi l’avrebbe ferita con diversi fendenti quando si trovavano in cucina.  

 

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Anarchici, Tajani: “C’è attacco contro lo Stato, 41 bis non si può toccare”

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(Adnkronos) – “C’è un’escalation, un attacco contro lo Stato italiano, portato non solo all’interno dei confini nazionali, ma da un’internazionale anarchica contro tutte le sedi diplomatiche del nostro Paese”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell’evento elettorale di Forza Italia a Milano, ricordando che è stato “innalzato il livello di sicurezza”. “Ora – ha aggiunto Tajani – bisogna lavorare per difendere lo stato di diritto da chi vuole sconfiggere un sistema democratico, dove chi commette un reato, dopo essere stato processato, deve essere condannato per aver commesso dei reati gravi, come è il caso del detenuto Cospito”. 

“Il 41 bis non si può toccare in questo momento, perché bisogna ancora sconfiggere mafia e terrorismo” ha detto il vicepremier. “Quindi è assolutamente indispensabile continuare ad avere il 41 bis, come strumento di garanzia per la sicurezza dello Stato”, ha aggiunto, ricordando che “il 41 bis serve a impedire che ci siano collegamenti esterni per detenuti che hanno commesso reati gravissimi e possono continuare a dare indicazioni o ordini ai loro sodali”. Però “un conto è la detenzione e un conto è la salute del detenuto”, quindi “ha fatto bene il ministro Nordio a trasferire” Alfredo Cospito “nel carcere di Opera di Milano, perché noi che siamo garantisti vogliamo – e tutto il governo lo vuole – che sia tutelata la salute di un detenuto indipendentemente dai reati gravissimi di cui si è macchiato”. 

Commendando i manifesti apparsi alla Sapienza contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Tajani ha osservato: “Mi pare assurdo che si indichi il capo dello Stato come uno degli obiettivi che sono responsabili del 41 bis o della detenzione di un anarchico condannato per reati di terrorismo”. 

MIGRANTI – Poi, sui migranti: “Stiamo lavorando perché il prossimo decreto flussi possa premiare i Paesi virtuosi da dove partono i flussi”. “I Paesi che faranno accordi con l’Italia, per cui riprenderanno gli immigrati clandestini, avranno la possibilità di inviare più migranti regolari formati nel loro Paese, pronti a venire in base alle richieste da industria e agricoltura, per venire a lavorare in Italia”, ha precisato Tajani.  

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Salute e Benessere

Nel progetto ‘Pink Positive’ due podcast su nutrizione e musicoterapia

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(Adnkronos) – In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra il 4 febbraio, il progetto ‘Pink Positive’ di Daiichi Sankyo Italia si arricchisce dicontributi multimediali e due podcast dedicati alla nutrizione e alla musicoterapia, grazie alla collaborazione di Smartfood – Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e del Fondo Edo ed Elvo Tempia.  

Nato nel 2020 come eBook gratuito in costante aggiornamento e dedicato in particolare alle donne che si trovano ad affrontare una diagnosi di cancro – spiega l’azienda in una nota – il sito Pinkpositive.it raccoglie oggi 26 capitoli scritti dai maggiori esperti italiani che esaminano i temi della quotidianità dei pazienti oncologici, dall’alimentazione, alla femminilità fino alla gestione del dolore e dell’ansia, sempre con uno sguardo rivolto al futuro e con l’obiettivo irremovibile di contrastare falsi miti e fake news.  

Proprio da due di questi capitoli sono nati i podcast ‘La voce della nutrizione’ e ‘Musicoterapia’, che mettono al centro del percorso di cura gli elementi di uno stile di vita salutare che non deve più essere considerato solo nel fondamentale ruolo che ricopre nella prevenzione primaria delle malattie, ma anche come grande alleato nelle fasi successive a una diagnosi, soprattutto quando riguarda una malattia oncologica, che non colpisce nel vivo solo il corpo, ma ogni sfera della vita di una persona. 

Nelle 12 puntate del podcast ‘La voce della nutrizione – Pink Positive Edition’, gli esperti di Smartfood Ieo, in partnership con la Fondazione Ieo-Monzino, fanno finalmente chiarezza sulle evidenze inerenti il rapporto tra alimentazione e cancro, questione ampiamente dibattuta negli ultimi anni in ambito scientifico, ma anche talvolta comunicate in modo confuso e impreciso, tanto da diventare spesso falsi miti o vere e proprie fake news.  

“Questo progetto – spiega la nutrizionista e ricercatrice Lucilla Titta, coordinatrice del progetto Smartfood dell’Ieo – incarna sempre di più l’animo di Pink Positive per la semplicità, utilità e completezza dei messaggi. Attraverso l’ascolto dei podcast, le pazienti possono ricevere informazioni chiare e affidabili su nutrizione e stile di vita in un contesto, quello della Rete, che spesso confonde. Il nostro intento è proprio quello di aiutare le pazienti a districarsi in questo ambito e a operare scelte salutari e consapevoli”. 

Nei podcast, inseriti nella sezione ‘Nutrizione’ del sito, gli esperti di Smartfood forniscono inoltre moltissimi consigli pratici, ad esempio su come leggere le etichette degli alimenti al momento della spesa e capire quali prodotti evitare, come consumare più alimenti di origine vegetale e mantenere in salute le ossa, come idratarsi meglio e le modalità con cui selezionare i grassi, ma soprattutto come cucinare in maniera salutare e concepire piatti ‘smart’ per l’intero arco della giornata, dalla colazione alla cena. Da metà febbraio questa sezione ospiterà anche diverse video-ricette per realizzare sani e gustosi piatti ‘smart.  

In ambito oncologico la musicoterapia, a cui è dedicato un intero capitolo dell’eBook – continua la nota aziendale – ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti, dei loro familiari e caregiver, nelle varie fasi della diagnosi e della cura, alleviando i sintomi e riducendo le emozioni negative, favorendo così resilienza e comunicazione. Nella sezione ‘Musica’ di Pink Positive è possibile ascoltare tre podcast in cui gli esperti musicoterapeuti della Fondazione Tempia spiegano la natura della musicoterapia: la sua nascita, le sue funzioni, le evidenze scientifiche e le applicazioni in campo clinico. Nella stessa sezione sono a disposizione anche 7 playlist costruite intorno a vari generi musicali e selezionate da musicisti ed esperti per donare benessere, a seconda della sensibilità musicale e dei gusti di ogni individuo. 

“In letteratura – sottolinea Francesca Crivelli, coordinatrice di ricerca clinica in oncologia e del Master di specializzazione per musicoterapisti promosso dalla Fondazione Tempia – è ampiamente dimostrato come l’ascolto musicale possa ridurre l’intensità del dolore oncologico, abbassare i livelli di pressione sanguigna, ridurre la frequenza cardiaca e i livelli di stress. La musica suscita infatti nel nostro cervello reazioni neurormonali, come la stimolazione del nucleo accumbens, centro cerebrale del piacere, o la produzione di prolattina e peptidi oppioidi endogeni, responsabili di un’azione anestetica, analgesica e anche consolatoria. E ricordiamoci anche che eventi mentali consci e inconsci, frutto di abitudini, stili di vita, esposizioni a diversi ambienti e comportamenti, possono modulare l’espressione genica nelle nostre cellule, attraverso diversi meccanismi di espressione epigenetica”.  

Il Fondo Edo Tempia, grazie al sostegno non condizionato di Daiichi Sankyo Italia, apre a tutti la possibilità di sperimentare virtualmente la musicoterapia, partecipando a un incontro online che si può prenotare via mail all’indirizzo musicoterapia.online@fondazionetempia.org.  

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Russia, Medvedev: “Pronti ad arma nucleare se Ucraina attacca”

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(Adnkronos) – “La risposta di Mosca agli attacchi di Kiev in Crimea o in qualsiasi altra regione russa all’interno del Paese sarà dura e convincente”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, come riportato dall’agenzia Tass. 

“La nostra risposta può essere di qualsiasi tipo”, ha affermato, aggiungendo che “il presidente della Russia lo ha detto in modo abbastanza definitivo”. Medvedev ha spiegato che la Russia non pone restrizioni per sé stessa e, a seconda della natura delle minacce, può usare tutti i tipi di armi, in conformità alla dottrina nucleare russa. 

Secondo la dottrina nucleare russa – ricorda la Tass – la Russia può utilizzare armi nucleari se vengono utilizzate armi nucleari o di altro tipo contro la Russia o i suoi alleati, se riceve informazioni verificate sull’avvio di missili balistici per attaccare la Russia o i suoi alleati, in caso di influenza nemica sulle strutture, vitali per l’azione nucleare di risposta, e in caso di aggressione convenzionale contro la Russia, se l’esistenza stessa dello Stato è in pericolo. 

“Tutta l’Ucraina che rimane sotto il governo di Kiev brucerà” se nel Paese arriveranno altri carri armati occidentali, ha inoltre dichiarato Medvedev, aggiungendo che la fornitura di armi avanzate dagli Stati Uniti all’Ucraina non farà che innescare ulteriori rappresaglie da parte di Mosca. 

In un’intervista rilasciata alla giornalista russa Nadana Fridrikhson, Medvedev ha quindi risposto alla domanda se l’uso di armi a lungo raggio possa costringere Mosca a negoziare con Kiev. “Il risultato sarà esattamente l’opposto”, ha replicato. 

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