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Juventus, Del Piero: “Parte della mia vita, non commento indiscrezioni”

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“La Juventus è una parte della mia vita e nemmeno piccola. Per la mia storia, non sarò mai altro da quei colori. Come tutti i tifosi, seguo questa vicenda con grande attenzione e trasporto”. Queste le parole di Alessandro Del Piero, tramite un comunicato diffuso sui social dell’ex capitano bianconero. “Anche per il mio lavoro e il mio ruolo pubblico, in situazioni come queste inevitabilmente mi vengono chiesti commenti, e altrettanto inevitabilmente si scrive e si dice tanto”, ha aggiunto l’ex numero 10 in merito alle voci di un suo possibile ritorno in bianconero aggiungendo che “credo sia giusto non commentare notizie e indiscrezioni, che magari possono poi tramutarsi in speculazioni. Così faccio oggi e così farò per i prossimi giorni”. 

Del Piero, in Qatar come “legend” del calcio mondiale per i Mondiali 2022 ha poi sottolineato che: “Questo però è un momento delicato per il club e adesso l’unica cosa che conta e che può fare chi ama la Juventus è mettere nelle migliori condizioni di lavorare le persone alle quali il club è stato affidato, per guidarlo in questa fase così complessa. Ci tengo soltanto ad augurare buon lavoro a tutti coloro che oggi si stanno occupando della Juventus, lo faranno con la professionalità, la dedizione e la passione -ne sono certo- che meritano il Club, i tifosi, la nostra maglia”. 

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Esteri

Ucraina, Russia: “Per fine guerra basta che Biden dia istruzioni a Kiev”

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(Adnkronos) – Per arrivare alla fine della guerra in Ucraina “molto rapidamente” è sufficiente che il presidente americano Joe Biden “dia istruzioni” in tal senso a Kiev. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citando le parole di Donald Trump. Certo, “non è questione di un giorno, o neanche di due”, ma quello che fa il regime di Kiev “è in larga misura nelle mani di Washington”, ha affermato. Ma in questo momento è chiaro che il presidente americano “non vuole usare la sua influenza” sull’Ucraina per arrivare alla fine del conflitto, ma al contrario “ha scelto la strada dell’invio di altre armi all’Ucraina”.  

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Esteri

Ucraina, Trump: “Accordo in 24 ore se fossi presidente”

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(Adnkronos) – Donald Trump è convinto che potrebbe risolvere la guerra in Ucraina in 24 ore, se fosse presidente. L’ex inquilino della Casa Bianca lo ha esternato sul suo ‘Truth Social’ assicurando che se fosse stato ancora in carica al momento del suo inizio “la guerra tra Russia e Ucraina non sarebbe mai avvenuta”. Ma anche ora, “se lo fossi, potrei portare ad un accordo per porvi fine, tempo 24 ore”.  

Trump aveva anche lamentato l’invio di carri da combattimento in Ucraina, una scelta, aveva detto, che rischia di “accrescere le ostilità”. “Prima i tank poi verranno le armi nucleari”, ha affermato, in un messaggio in cui chiedeva al suo successore, Joe Biden, di mettere fine a “questa guerra folle”.  

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Economia

Banche e assicurazioni italiane settori più virtuosi in digitalizzazione vendite

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(Adnkronos) – Le banche e le assicurazioni italiane sono tra i settori più virtuosi nella digitalizzazione delle vendite e nel rapporto con i propri clienti. Le aziende del comparto finanziario sono le più evolute da un punto di vista tecnologico e possiedono un livello di integrazione tecnologica elevato. A offrire questi dati è il rapporto realizzato dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano in collaborazione con Minsait, la società che raggruppa il business IT del gruppo Indra. L’80% delle banche e delle assicurazioni italiane afferma di essere in grado di riconoscere i propri clienti su tutti i punti di contatto e il 71% dichiara di aver raggiunto la cosiddetta vista unica sul cliente (Single Customer View).  

Un risultato molto virtuoso se paragonato alla media delle aziende italiane che si attesta intorno al 18%. Inoltre, il 74% di Banche e Assicurazioni dichiara di aver instaurato con i propri clienti una relazione duratura e continuativa nel tempo, rispetto a una media nazionale che si attesta intorno al 25%. Le aziende del mondo finanziario risultano anche molto mature per quanto riguarda l’integrazione tra canali fisici e online: nel settore Banking i principali touchpoint utilizzati nella relazione delle aziende con i clienti sono il sito web proprietario (97%), l’email (94%), i contact center (92%) e filiali proprietarie e consulenti finanziari (entrambi 92%); nel settore Insurance, i principali canali presidiati sono l’email (100%), agenti e filiali proprietarie (98%), consulenti assicurativi (98%), contact center (88%), mobile app proprietarie (88%) e agenti monomandatari (85%). 

Il settore Bancario e Assicurativo, inoltre, risulta essere il più evoluto dal punto di vista tecnologico, con un’adozione delle singole tecnologie molto al di sopra della media (l’81% ha un Data Lake; l’80% ha una Customer Data Platform e l’86%, piattaforme di Marketing Automation). A questi dati si aggiunge un livello di integrazione tecnologica elevato; infatti, quasi tutte le aziende possiedono un’infrastruttura in grado di integrare completamente le informazioni sui clienti: il 40% delle aziende intervistate dichiara di essere in grado di farlo in maniera evoluta (attraverso tecnologie basate su microservizi) e il 52% attraverso sistemi integrati (in un unico database o grazie a piattaforme comunicanti). 

Per quanto riguarda i processi di vendita, i modelli omnicanale più diffusi nel settore sono: la possibilità di acquistare un servizio offline e ricevere la relativa documentazione online (modello adottato dall’88% delle aziende); la presenza nel punto fisico di personale dedicato all’assistenza dei clienti cross-canale (78%); la possibilità di prenotare un servizio online e di usufruirne offline (72%). Per andare verso una maggiore integrazione dei canali, il 42% delle aziende intervistate ha già una funzione aziendale dedicata alla gestione integrata dei diversi touchpoint e il 26% ha introdotto un responsabile cross-funzionale con un team ad hoc per il coordinamento dei diversi canali. 

“Le aziende del settore Bancario e Assicurativo oggi raccolgono i frutti di un processo di digitalizzazione avviato ben prima che la crisi pandemica costringesse le aziende a correre ai ripari. I risultati raggiunti in termini di Single Customer View, l’elevato grado di integrazione tra canali fisici e online e l’adozione tecnologica avanzata sono ottimi punti di partenza per affrontare le crescenti aspettative dei clienti in termini di personalizzazione, semplicità e flessibilità”, afferma Adriano Gerardelli, direttore Financial Services di Minsait in Italia. L’indagine, realizzata dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano insieme a Minsait, ha coinvolto 602 imprese e istituzioni italiane; nello specifico: 474 medie e grandi imprese di diversi settori (di cui 65 del settore Bancario e Assicurativo); 106 Pubbliche Amministrazioni centrali e locali e 57 enti sanitari. Il rapporto è disponibile a questo link: https://www.minsait.com/en/news/insights/digitization-customer-relationships-italian-banks-and-insurance-companies.  

Tra gli aspetti analizzati nel rapporto assume importanza rilevante anche la sicurezza. Stando ai dati del Report, la maggior parte delle aziende del settore Bancario e Assicurativo è dotata di sistemi basati su un doppio fattore di autenticazione (55%, contro il 13% complessivo). Il 31% delle organizzazioni sceglie soluzioni con un singolo fattore di autenticazione per consentire agli utenti di accedere a servizi di tipo informativo. Inoltre Banche e Assicurazioni appaiono più propense a sperimentare modalità di autenticazione innovative: l’adozione di fattori biometrici è al 9% (contro l’1% del campione complessivo), la scansione di QR code è al 5% (contro l’1% generale), affiancate alla generazione di OTP in app al 31% (contro il 4% complessivo). Anche per quanto riguarda l’identificazione di possibili vulnerabilità di sicurezza che possono interessare le applicazioni e le infrastrutture in Cloud, il settore Bancario e Assicurativo appare molto attento, infatti, la totalità delle aziende del settore dichiara di svolgere attività di security assessment periodiche. In ambito sicurezza e protezione dei dati, le soluzioni più diffuse tra Banche e Assicurazioni sono quelle afferenti al backup e recovery, già presenti nel 95% delle organizzazioni (contro la media generale che si attesta all’82%) e con un ulteriore 4% che ne sta valutando l’introduzione. Al secondo posto troviamo le soluzioni di data loss prevention, già implementate dall’81% delle aziende e successivamente le soluzioni di gestione delle identità e degli accessi del personale aziendale (81%, contro il 27% della media generale).  

La pervasività del Cloud pubblico nelle aziende del settore Bancario e Assicurativo è in linea con la media: circa un’impresa su cinque gestisce i touchpoint (sistemi di eCommerce, contact center, CRM, gestionale del punto vendita, sito web e app mobile) totalmente, o in gran parte, in Cloud. Tra le caratteristiche del Cloud pubblico più apprezzate dal settore troviamo: la rapidità di sperimentazione di soluzioni innovative per il 91% degli intervistati, la fruibilità dei sistemi da remoto per il 72%, la scalabilità delle soluzioni e la semplicità di utilizzo delle stesse, entrambe al 63%. Invece, tra le principali criticità riscontrate dalle aziende nell’adozione del Cloud pubblico per i canali di contatto e di vendita vi sono la gestione della compliance alla normativa, la contrattualistica e la localizzazione dei dati (segnalate come freni all’adozione dal 63% del campione).  

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Ascolti tv, ‘Che Dio ci aiuti 7’ doppia concorrenza e stravince serata

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(Adnkronos) – Continua su Rai1 il successo della fiction ‘Che Dio ci aiuti 7’ che ha registrato 4.580.000 telespettatori e il 24,4% di share doppiando ‘Odio l’Estate’ che su Canale 5 ha ottenuto 2.147.000 telespettatori e il 12,1% di share. In particolare, il primo episodio della fiction di Rai1, dal titolo ‘Un lungo addio’, ha totalizzato 4.892.000 telespettatori con il 23,6% e il secondo, ‘Apri gli occhi’, ha segnato il 25,4% di share e 4.282.000 telespettatori. Terzo classificato il film di Italia 1 ‘Harry Potter e il prigioniero di Azkaban’ che ha raccolto 1.225.000 telespettatori e il 6,7%. 

Appena fuori dal podio Retequattro con ‘Dritto e Rovescio’ visto da 1.038.000 telespettatori pari al 6,9% mentre La7 con ‘PiazzaPulita’ ha conquistato 844.000 telespettatori e il 5,7% di share. A seguire: Rai2 con ‘Jojo Rabbit’ (774.000 telespettatori, share 4%); Rai3 con ‘Splendida Cornice’ (676.000 telespettatori, share 3,4%); Tv8 con ‘Quelle brave ragazze’ (514.000 telespettatori, share 2,5%); Nove con ‘Redemption – Identità nascoste’ (479.000 telespettatori, share 2,5%).  

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Tre milioni di attacchi al giorno, la sfida della cybersecurity – Ascolta

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(Adnkronos) – Ogni giorno, tre milioni di attacchi. In Italia. La cybersecurity è diventata una priorità assoluta. Anche perché passa per il digitale, ormai, buona parte delle nostre attività quotidiane. Pericoli in aumento che riguardano la protezione dei dati a tutti i livelli. In gioco c’è il funzionamento delle Istituzioni, delle macchine statali, delle aziende, la sicurezza pubblica e quella privata. Intervista al Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza, Roberto Baldoni. 

 

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Coronavirus

Covid, Bassetti: “Fase nuova, ora stop a burocrazia dell’emergenza”

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(Adnkronos) – “L’emergenza Covid iniziata il 31 gennaio 2020 è ampiamente finita e non in questo gennaio 2023, ma nel 2022. E’ finita grazie ai vaccini che hanno portato ad una infezione che viene sconfitta dal nostro sistema immunitario. I vaccini ci hanno portato fuori dall’emergenza. Chi nega questo è un terrapiattista o nega che la terra gira intorno al sole. Oggi questo virus è completamente diverso rispetto a quello di prima, è stato depotenziato, e compete con altri virus e batteri. E’ uno dei tanti che può causare infezioni respiratorie. Siamo arrivati ad una convivenza con Sars-CoV-2 che però deve aprire una fase nuova, quella endemica già da un po’ avviata. Ma come dobbiamo viverla? Continuando a fare i tamponi a casa o vietare alle persone di entrare in ospedale? No, stop all’emergenza e quindi anche alla burocrazia del Covid. Vedo ancora dei cartelli in aeroporto, manifesti appesi sui treni, cose che non hanno senso”. Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, commentando i dati del monitoraggio Covid della Cabina di regia Iss-ministero della Salute.  

“Anche se cresceranno i contagi per nuove varianti non ci deve importare, mentre mi deve interessare che non aumentino i ricoveri – avverte l’infettivologo – se l’aumento dei contagi Covid non porta pressione sugli ospedali non ci sono problemi. L’emergenza è finita e c’è una grande endemia neanche così malvagia perché un virus così contagioso in una Paese come il nostro dove c’è una elevata copertura vaccinale permette – conclude – di continuare a stimolare i sistemi immunitari, produrre anticorpi e difenderci da varianti”.  

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Coronavirus

Covid, Maruotti (Lumsa): “Ci stiamo avvicinando alla fine”

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(Adnkronos) – “Siamo ormai vicini a una fase di convivenza con il Covid ampiamente gestibile. La discesa dei parametri è molto rapida e siamo tornati sul trend pre-natalizio. Mi pare evidente che monitorare l’incidenza ha poco senso perché le persone non si tamponano più, è importante invece osservare la diminuzione degli accessi in terapia intensiva e nei reparti ordinari perché sono gli indicatori più robusti dell’endemia. Addirittura, l’incidenza dell’influenza è maggiore di quella del Covid in questa settimana. Insomma, ci siamo avvicinano alla fine ma c’è sempre un però legato alle varianti”. Così all’Adnkronos Salute Antonello Maruotti, ordinario di Statistica dell’Università Lumsa e co-fondatore dello StatGroup19, gruppo interaccademico di studi statistici sulla pandemia di Covid 19, commenta i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia Iss-ministero della Salute.  

“Abbiamo notato che alcune ricombinazioni di varianti passate sono più infettive del loro ceppo originale e questo potrebbe far ripartire ma al momento non ci sono varianti registrate che ci fanno temere una ripresa del Covid”, precisa. Ma sulla possibilità che si arriverà a zero casi Covid, Maruotti è chiaro: “Non ci sarà la fase zero-Covid, la riduzione dei contagi e dell’occupazione dei posti letto non sarà infinita – conclude – Ci sarà un certo numero di casi ma molto basso”.  

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Firenze, abusa per anni della figlia: arrestato 50enne

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(Adnkronos) – I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Firenze hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino indiano, 50enne, da circa 27 anni in Italia, accusato di violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minorenne commessi in danno della figlia, oggi una ragazza 19enne. 

Prendendo le mosse dai fatti riferiti nella denuncia della giovane, i carabinieri, diretti dai magistrati del pool specializzato nei reati contro le fasce deboli presente nella Procura della Repubblica di Firenze, hanno raccolto numerosi elementi probatori circa le condotte d’approccio sessuale messe in atto dal genitore della vittima, consumate sempre all’interno delle mura domestiche. 

L’attività d’indagine è stata avviata dai militari lo scorso mese di giugno, spiega una nota dell’Arma dei carabinieri, quando la stessa vittima, appena maggiorenne, dopo avere deciso in una occasione di scappare da casa e dopo anni di tacita sopportazione, si è rivolta agli inquirenti per denunciare gli abusi sessuali subiti da parte del padre, relazionando tutti i soprusi e le violenze patite, iniziate quando ancora non aveva compiuto i 14 anni. 

Sembrerebbe infatti che l’uomo, inizialmente in maniera subdola e poi con sempre maggiore insistenza e coercizione, avrebbe più volte costretto la figlia minore a subire atti sessuali all’interno della loro abitazione. 

Dopo un ultimo tentativo di violenza sessuale, avvenuto alla fine dell’anno 2022, quando la ragazza aveva da poco fatto rientro a casa da un periodo che aveva trascorso altrove a seguito della fuga, la figlia si è definitivamente convinta ad allontanarsi, venendo collocata in una casa protetta per persone vittime d’abuso. 

L’uomo, incensurato, al termine delle formalità di rito conseguenti all’arresto, è stato associato alla casa circondariale di Firenze Sollicciano, a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

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Padre Djokovic si difende: “Posato inconsapevolmente con sostenitori Putin”

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(Adnkronos) – Il padre di Novak Djokovic ha insistito sul fatto di essere stato inconsapevolmente coinvolto in una manifestazione filo-russa agli Australian Open, ma ha deciso di non partecipare alla semifinale del figlio contro Tommy Paul. Giovedì è emerso un video sul canale YouTube di un attivista russo che mostra Srdjan Djokovic in piedi con un uomo che regge una bandiera russa con sopra la faccia del presidente russo Vladimir Putin e indossa una maglietta con il simbolo Z che dimostra il sostegno alla guerra in Ucraina. In una dichiarazione rilasciata dai rappresentanti della stella del tennis, Djokovic senior ha dichiarato: “Sono qui solo per sostenere mio figlio. Non avevo intenzione di causare tali titoli o problemi. Ero fuori con i fan di Novak come ho fatto dopo tutte le partite di mio figlio per celebrare le sue vittorie e fare foto con loro. Non avevo intenzione di farmi coinvolgere da tutto questo”. 

“La mia famiglia ha vissuto l’orrore della guerra e desideriamo solo la pace. Quindi non ci saranno disagi per la semifinale per mio figlio o per l’altro giocatore, ho scelto di guardare da casa. Mi auguro una grande partita e tiferò per mio figlio, come sempre”. Srdjan Djokovic non ha fatto commenti su una traduzione del video che afferma di aver detto “lunga vita alla Russia”. Il commento è stato tradotto dai giornalisti serbi come un semplice arrivederci. I genitori di Djokovic si sono recati in Australia per la prima volta dal suo primo titolo nel 2008 per offrire sostegno al figlio dopo la sua espulsione lo scorso anno. Un certo numero di tifosi della Russia si sono riuniti sui gradini fuori dalla Rod Laver Arena dopo la vittoria nei quarti di finale di Djokovic sul russo Andrey Rublev. Sventolando bandiere e cantando “Russia, Serbia”, alla fine sono stati fermati dalla sicurezza, con quattro persone interrogate dalla polizia sulle bandiere e minacce alle guardie di sicurezza. 

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Sanremo 2023, Orietta Berti: “Possono vincere Mengoni, Giorgia e anche Ultimo se no si arrabbia”

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(Adnkronos) – A Sanremo 2023 “possono vincere Mengoni, Giorgia e anche Ultimo, altrimenti si arrabbia”. Così Orietta Berti su Rtl 102.5, nel corso di Giletti 102.5, collegata con Massimo Giletti e Luigi Santarelli, è intervenuta Orietta Berti. La cantante ha partecipato a ben dodici edizioni del Festival di Sanremo, l’ultima volta del 2021 con il brano ‘Quando ti sei innamorato’. “ll Festival di quest’anno è il massimo – dice la Berti –. Mi hanno detto che le canzoni sono più belle degli altri anni”. Attualmente impegnata come opinionista del Grande Fratello, Orietta racconta in radiovisione la sua passione per Sanremo: “La serata del giovedì non lo guarderò perché sono al Grande Fratello ma sicuramente lo recupererò, non me lo perdo mai”, dice.  

Ai microfoni di Rtl 102.5 Orietta Berti svela la sua partecipazione più bella e avanza una previsione sul prossimo vincitore: “Per me il festival più bello è stato quello del 2021 perché non c’era il pubblico ma solo l’orchestra e il maestro. Dobbiamo prima sentire le canzoni. Sulla carta possono vincere Mengoni, Giorgia e anche Ultimo, altrimenti si arrabbia”, chiosa la Berti. 

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