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Ischia, Vigili del fuoco al lavoro anche stanotte per cercare i dispersi

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(dall’inviata Elvira Terranova) – I Vigili del fuoco si preparano a un’altra notte di lavoro a Casamicciola. A mani nude cercano le cinque persone che ancora mancano all’appello. Dopo il ritrovamento dei sette cadaveri, tra cui una neonata trovata tra le braccia della sua mamma, si continua a scavare. “Stanotte le nostre squadre continueranno a cercare, soprattutto nel punto in cui è stata trovata la bambina con il ragazzo – spiega all’Adnkronos il capo della Comunicazione dei Vigili del fuoco, Luca Cari, che da ieri segue da vicino l’evolversi della situazione -E’ molto probabile che in quel punto ci siano gli altri dispersi”. Ma è complicato “perché quella zona si raggiunge solo a piedi – spiega Cari – Non possono arrivare né mezzi né ruspe e neppure escavatori. Si può raggiungere solo a piedi”. Poi aggiunge: “Abbiamo cominciato a liberare le strade per consentire il passagio dei mezzi di soccorso, ma qui non riusciamo a usare bobcat o escavatori”. Dunque, i vigili del fuoco stanno portando sul luogo “attrezzature da taglio più pesanti, perché ci sono dei solai e dei tetti di cemento, ed è tutto sommerso dal fango”. Nella notte le difficoltà “sono ancora maggiori, è complicato muoversi, perché il fango è molto alto e si affonda”, dice ancora Luca Cari.  

In questi giorni, i Vigili del fuoco hanno anche usato gli esperti Tas, Topografia applicata al soccorso. “Con i droni è stata fatta una mappatura dell’area della frana – dice Luca Cari – Hanno sovrapposto le immagini vecchie con quelle attuali, per capire quali siano le case che non ci sono più perché portate via dalla frana”. Sono almeno le case trascinate o sommerse dal fango. La zona più colpita è lungo la via Celario, sopra Casamicciola terme.  

“Abbiamo subito cominciato a concentrarci sulle ricerche dei dispersi – dice Luca Cari – su quella via abbiamo trovato ieri subito la ragazza di 31 anni, e oggi abbiamo trovato una bambina un ragazzo di 16 anni, forse il fratello, si presume siano loro”, perché ancora non c’è stato il riconoscimento ufficiale. “Abbiamo recuperato nella casa attaccata a monte una mamma con il neonato di 20 giorni, lo teneva stretto in braccio. Poi, un uomo, una donna”. Alla fine i morti accertati sono sette. E cinque i dispersi. 

Sono in tutto 150 i vigili del fuoco al lavoro, coordinati dal Comandante di Napoli, Adriano De Acutis. “Ma non sono impegnati solo sulle operazioni di ricerca -dice Luca Cari – stiamo portando anche assistenza popolazione e recupero dei beni”. Non solo. I sommozzatori da stamattina “hanno cominciato a fare immersioni per verificare se c’è qualcuno nelle autovetture trascinate e domani inizieremo ricerca strumentale, con ecoscandagli per verificare se troviamo altri corpi”.  

Tutto il movimento di uomini e mezzi è coordinato dal Centro operativo nazionale al Viminale, con i vertici dei Vigili del fuoco, a partire dal Capo dipartimento Laura Lega, al capo del Corpo Guido Parisi e il direttore centrale per l’emergenze Marco Ghimenti.  

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Bollette luce e gas, calano anche per micro e piccole imprese

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(Adnkronos) – Calano le bollette di luce e gas anche per le micro e le piccole imprese. Dopo i picchi registrati nei mesi autunnali le bollette per l’energia elettrica delle micro e piccole imprese segneranno un -24% nei primi tre mesi del 2023 rispetto all’ultimo trimestre 2022. Buone notizie anche sul fronte del gas naturale, con una diminuzione stimata del -27%, nel mese di gennaio 2023 rispetto a dicembre dello scorso anno, per un profilo medio di piccola impresa. E’ quanto emerge dal monitoraggio dei costi dei servizi pubblici locali sostenuti dalle micro e piccole imprese operato da Unioncamere, Bmti (Borsa merci telematica italiana) e Tagliacarne, con il supporto di Ref Ricerche, calcolato sulla base dell’ultimo aggiornamento comunicato da Arera del prezzo della materia prima in regime di maggior tutela.  

Entrando nel dettaglio dei costi dell’energia elettrica a carico delle micro e piccole imprese, la riduzione nel primo trimestre del 2023 rispetto al IV trimestre 2022 è accentuata per tutti i profili di impresa analizzati, con punte vicine al -25% per ristoranti e B&B. Ciò nonostante le bollette rimangono mediamente più alte di circa il +15% rispetto ai valori di spesa del I trimestre 2022, e oltre il doppio della media dell’anno 2021 (+100%). Le bollette elettriche rimangono comunque decisamente più elevate rispetto al periodo pre-pandemia, nonostante gli interventi di riduzione degli oneri generali.  

Forte decrescita anche per le bollette del gas naturale pari, in media, al -27% gennaio 2023 su dicembre 2022, con variazioni massime del -27,7% per il profilo del ristorante. E risulta in calo anche il confronto tendenziale con gennaio 2022: -34% per la media dei sei profili monitorati. La spesa per la bolletta rimane comunque elevata rispetto al 2021 (+29%). La forte decrescita nel prezzo della materia prima è dovuta anzitutto al calo degli indici di prezzo all’ingrosso del gas naturale negli ultimi mesi dell’anno rispetto al III trimestre 2022. Come per l’energia elettrica, anche le bollette del gas naturale rimangono decisamente più elevate rispetto al periodo precedente la pandemia. 

La revisione al ribasso è favorita dalla diminuzione dei prezzi all’ingrosso, con un Pun (Prezzo Unico Nazionale) per l’energia elettrica e un Psv (Punto di Scambio Virtuale) per il gas naturale che si sono pressoché dimezzati negli ultimi mesi dell’anno rispetto al precedente trimestre estivo (-48% e -51%, rispettivamente). Le ragioni di questo decremento sono da ricercarsi nel livello particolarmente elevato degli stoccaggi di gas, nel decremento della domanda (-9,5% rispetto al 2021) favorito dalle temperature miti e nella proroga delle misure già adottate nei precedenti mesi (in particolare sugli oneri). Permane tuttavia il rischio di ulteriori rincari, principalmente legati all’andamento del conflitto sul suolo ucraino. 

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Cospito, il Pd incalza Meloni: dem preparono mosse contro attacchi FdI

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(Adnkronos) – Giorgia Meloni, innanzitutto. E il ministro Carlo Nordio. Dopo il nuovo affondo di stamattina di Andrea Delmastro che chiede ai dem di “spiegare l’inchino alla mafia”, è stata convocata una riunione d’urgenza (da remoto) dei senatori e dei deputati Pd. E oltre ad insistere sulle dimissioni del sottosegretario e di Giovanni Donzelli, ora i dem incalzano la premier e puntano il dito contro un silenzio giudicato, ormai, insostenibile.  

“Continuando a tacere”, la premier Meloni “mostra di approvare e condividere questo attacco senza precedenti al principale partito di opposizione, fatto di cui si assumerà tutta la responsabilità politica”, mettono nero su bianco i parlamentari dem mentre la riunione è ancora in corso. E viene chiamato in causa anche il Guardasigilli: “Ci aspettiamo un sussulto dal ministro Nordio affinché non si presti ad offrire coperture a questi comportamenti inammissibili e pericolosi per la sicurezza nazionale e tuteli pienamente un organo tanto importante e prezioso qual è il Dap”.  

A quanto si riferisce, il confronto è anche sulle ulteriori mosse da mettere in campo nel caso gli attacchi di Fdi dovessero andare avanti. Già è stata depositata una mozione di censura nei confronti di Delmastro. Ieri i senatori dem hanno disertato i lavori in commissione sul Milleproroghe dopo l’affondo di Alberto Balboni di Fdi: “Avere aperto una voragine alla mafia”, aveva detto in aula nel dibattito dopo l’informativa di Nordio. ‘Aventino’ poi rientrato dopo una marcia indietro dello stesso Balboni.  

Oggi però un nuovo upgrade con l’intervista di Delmastro a Il Biellese, quella appunto dell’inchino alla mafia. E c’è di più. Fdi ha presentato un’interrogazione a Nordio per chiarire il ruolo del Pd e l’esistenza di un presunto piano per abolire il 41 bis. “Le notizie riportate da ‘il Fatto quotidiano’ -si legge nel testo dell’interrogazione- gettano una luce inquietante sulla vicenda della protesta di Cospito e della visita da lui ricevuta in carcere dagli esponenti del Partito democratico, soprattutto alla luce del fatto che, come riportato dal quotidiano, esiste l’ipotesi di un ‘piano per arrivare all’abolizione del 41-bis'”.  

Di lì la decisione dei gruppi Pd di agire per vie legali presentando querela e richiesta di risarcimento danni per diffamazione nei confronti del sottosegretario e di Donzelli. E se la linea di Fdi continuerà ad essere questa, i dem valutano il da farsi. C’è chi evoca il Colle. “Dobbiamo capire cosa fare se va avanti questa offensiva che fa saltare ogni dialettica democratica”, si spiega. Intanto la vicepresidente della Camera, Anna Ascani, si rivolge ai presidenti Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa: “E’ necessario e urgente a questo punto che i Presidenti di Camera e Senato intervengano a difesa non di singoli parlamentari, ma del Parlamento tutto”.  

La canditata alla segreteria Elly Schlein parla di ‘metodi squadristi’: “Un sottosegretario che rivela informazioni sensibili, per stessa ammissione del ministro Nordio, per essere utilizzate da un esponente della maggioranza per manganellare l’opposizione. Sono metodi squadristi”. Mentre dal Nazareno si incalza la premier sulle dimissioni di Delmastro e Donzelli: “Gli uomini della Meloni continuano a diffamare il Pd. Lo fanno per nascondere le gravissime responsabilità di Delmastro e Donzelli che hanno divulgato informazioni sensibili e riservate. Lascino i propri incarichi perché hanno dimostrato di non esserne all’altezza e, se non lo fanno loro, glielo faccia fare Giorgia Meloni, che non può continuare a coprire questi comportamenti”. 

 

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Totti e Ilary in tribunale civile per nuova udienza

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(Adnkronos) – Francesco Totti e Ilary Blasi sono appena arrivati al tribunale civile di Roma per la terza udienza davanti alla settima sezione del processo nato dalla vicenda della riappropriazione al possesso di scarpe, gioielli e borse mossa dalla show girl nei confronti dell’ex calciatore che a sua volta chiede la restituzione dei Rolex. Totti, assistito dall’avvocato Antonio Conte, è arrivato in Smart, mentre Blasi è arrivata alla guida di un Range Rover accompagnata dai legali Pompilia Rossi e Alessandro Simeone. 

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Sport

Milan, Ibra sta tornando

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(Adnkronos) –
In casa Milan Stefano Pioli potrebbe avere presto una nuova arma a disposizione: si tratta di Zlatan Ibrahimovic che, nonostante la carta d’identità, è pronto a tornare in campo dopo i guai al ginocchio che l’hanno tormentato negli ultimi mesi.
 

Direttamente da Milanello, giunge oggi una notizia che farà piacere anche ai fantallenatori e ai tifosi rossoneri: Zlatan Ibrahimovic ha mosso i primi passi in gruppo in allenamento e potrebbe presto tornare a dire la sua. L’attaccante svedese, infatti, ha svolto la prima parte della sessione con i compagni, solamente in seguito ha proseguito col suo programma di lavoro personalizzato.
 

Il rientro in campo è sempre più vicino e ben presto Ibra tornerà a disposizione di mister Pioli. L’obiettivo è riuscire a tornare sul terreno di gioco per il match di Champions League contro il Tottenham o addirittura prima, nella gara di campionato contro il Torino.
 

  

Fantacalcio.it per Adnkronos
 

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Salute e Benessere

Da Roma a Napoli per operare l’ernia in un centro d’eccellenza ma l’équipe è stata trasferita

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(Adnkronos) – Nell’Italia che si avvia verso l’autonomia differenziata in sanità ci sono centri di eccellenza nel servizio pubblico al Sud che vengono scelti anche da pazienti fuori regione per la qualità della chirurgia messa in campo. Peccato che poi succeda che, al momento della chiamata per l’operazione all’ernia, “tutto venga rimandato di mesi perché l’équipe è trasferita in un ospedale più piccolo dove è difficile recuperare le liste d’attesa”. A raccontare all’Adnkronos Salute la sua “odissea sanitaria” è Benedetto Di Gasparro, residente nel Lazio, ma di origine napoletane, che ha scritto una lettera-appello al presidente della Campania De Luca: “Se si vuole che anche dal resto d’Italia i pazienti vengano in Campania, questi problemi vanno affrontati e risolti subito – chiede – invece di aggravarli, mettendo in gravi difficoltà le persone valide che abbiamo la fortuna di avere”. 

Ma partiamo dall’inizio. “Ho scoperto di avere un’ernia inguinale destra nel maggio 2022 – racconta Di Gasparro – ho cercato di informarmi su dove potermi operare e ho scoperto, con un certo orgoglio, che a Napoli il dottor Angelo Sorge e la sua équipe presso le strutture San Giovanni Bosco e Ospedale del Mare effettuavano questo tipo d’intervento senza ricorrere ai punti di sutura, annullando quindi, quasi del tutto, i rischi di dolore e anche di recidiva grazie a una rete autoassorbente da loro adattata. Ho letto commenti entusiastici da pazienti da tutta Italia che erano stati operati in Day surgery e che ritornavano a casa in giornata e potevano riprendere le loro attività nel giro di pochi giorni. Quindi prenoto la visita e il 13 settembre 2022 vengo visitato dal dottor Sorge che definisce la mia situazione clinica come ‘una bella ernia’. Mi viene detto che entro 2, massimo 3 mesi sarei stato chiamato”. 

Poi la sorpresa. “Sono passati 5 mesi e, siccome la mia ernia è quasi triplicata, ho ricontattato lo staff di Sorge, che mi informa che sono 91esimo nella lista d’attesa, dopo 5 mesi – rimarca il paziente – Non solo mi viene detto che ci sono circa 400 pazienti in attesa, ma cosa ancora più grave che l’équipe da lunedì prossimo (6 febbraio) sarà costretta a ritornare al San Giovanni dove i lavori di ristrutturazione non sono stati completati e questo costringerà a ridurre ancora di più i giorni d’intervento, allungando ulteriormente i tempi per smaltire la lunga lista d’attesa. Mi chiedo – denuncia Di Gasparro – per quale motivo si riduce l’operatività di questa équipe rimandandola nell’ospedale dove i lavori non sono stati effettuati?”.  

Per il paziente ora il problema è se potrà aspettare o se peggiorerà e dovrà recarsi in un pronto soccorso. “Sono un cittadino come tanti altri che ha pagato le tasse per una vita – continua Di Gasparro – ho 70 anni, ho il diritto di essere curato nel pubblico e nei tempi stabiliti, inoltre vengo da Roma da una altra regione. Se si vuole che anche dal resto d’Italia i pazienti vengano in Campania, questi problemi vanno affrontati e risolti subito invece di aggravarli mettendo in gravi difficoltà le persone valide che abbiamo la fortuna di avere”.  

“Il governatore De Luca – conclude il paziente – non si deve poi lamentare se i campani vanno a operarsi in altre regioni, oppure si devono svenare nel privato. Perché non fornire il personale e le strutture? Chiedo a De Luca di non trasferire l’équipe del dottor Sorge al San Giovanni prima che si siano completati i lavori. E di metterla in grado, piuttosto, di aumentare i giorni d’intervento per poter smaltire questa vergognosa lista d’attesa”.  

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Coronavirus

Covid oggi Sardegna, 122 contagi: bollettino 3 febbraio

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(Adnkronos) – Sono 122 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 3 febbraio 2023 in Sardegna, secondo i dati Covid dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato alcun morto. Nelle ultime 24 ore sono stati processati, fra molecolari e antigenici, 1.311 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 4 come ieri, i pazienti ricoverati in area medica sono 158, 17 in meno rispetto a ieri, mentre sono 3.294 i casi di isolamento domiciliare. 

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Regeni, i genitori: “Dopi i selfie parlano di collaborazione, poi tornano a casa a mani vuote”

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(Adnkronos) – “Sette anni. Chissà cos’hanno tutti da nascondere per ostacolare la verità con tanta oltraggiosa determinazione. Abbiamo i nomi, abbiamo i volti di quattro tra i molti artifici di ‘tutto il male del mondo’. Ci manca la loro elezione di domicilio per celebrare finalmente un processo in Italia. Chi, ad ogni gita al Cairo, dopo i selfie e i salamelecchi di rito, si riempie la bocca di ‘collaborazione’ dovrebbe spiegare agli italiani perché tornano a casa sempre a mani vuote, incapaci di farsi dare anche solo 4 indirizzi”. Così i genitori di Giulio Regeni, Paola Deffendi e Claudio Regeni insieme all’avvocato Alessandra Ballerini in un post su Facebook.  

“Sarebbe più dignitoso tacere. A furia di stringere le mani (e vendere armi) ai dittatori si rischia di trovarsi insanguinate anche le proprie. E di offendere la nostra dignità”, sottolineano l’avvocato e i genitori del ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto. Il corpo di Giulio Regeni venne ritrovato il 3 febbraio 2016.  

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E’ morto lo stilista Paco Rabanne, aveva 88 anni

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(Adnkronos) – Lo stilista spagnolo naturalizzato francese Paco Rabanne è morto oggi all’età di 88 anni. L’annuncio è stato dato sui social dalla Maison Paco Rabanne, rendendo onore al suo “visionario stilista e fondatore”.  

“Tra le figure più importanti della moda del XX secolo, la sua eredità rimarrà una costante fonte di ispirazione”, ha scritto la Maison su Instagram. “Siamo grati a Monsieur Rabanne per aver fondato il nostro patrimonio di avanguardia e per aver definito un futuro di possibilità illimitate”. 

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Salute e Benessere

Cancro raro di 2 chili nel torace, intervento d’urgenza a Palermo

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(Adnkronos) – Un tumore raro di oltre 30 centimetri e del peso di circa 2 chili – ancora più eccezionale considerando che a ospitarlo era una donna di appena 35 kg – è stato asportato con un intervento d’urgenza eseguito agli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo su una paziente di 70 anni. La neoplasia, un cosiddetto tumore fibroso solitario della pleura, di origine mesenchimale, le occupava per intero la cavità pleurica destra, comprimendole il polmone. Per questo la signora è arrivata da un altro ospedale siciliano con una grave insufficienza respiratoria, è stata trasferita in Rianimazione e operata il mese scorso dall’équipe di Chirurgia toracica del Villa Sofia-Cervello, diretta da Giuseppe Agneta, con la collaborazione dei dirigenti medici Fabio Lupo e Mariano Di Martino.  

Dall’ospedale raccontano di “un risultato frutto di una sinergia di squadra e che ha evidenziato ulteriormente – soprattutto nell’ambito di casistiche operatorie di altissima complessità, complicate come in questa circostanza da una delicata condizione cardiorespiratoria della paziente – il ruolo fondamentale anche dei medici anestesisti-rianimatori”. L’équipe anestesiologica in sala era costituita da Giovanni Milone e da giovani assistenti in formazione, si legge in una nota. L’immediato post-operatorio è stato gestito dall’Unità operativa complessa di Rianimazione del presidio Villa Sofia, diretta da Paolino Savatteri, e un secondo step ha visto l’impegno dell’Uoc di Lungodegenza diretta da Isabella Nardi, che ha ultimato il percorso di “recupero pieno delle funzioni metaboliche e motorie” della donna, garantendole “una dimissione a 25 giorni dall’intervento con la ripresa di una piena autonomia”. 

“La patologia neoplastica in oggetto – spiega Agneta – ha un’incidenza inferiore al 2% delle patologie pleuriche ed è caratterizzata da un andamento subdolo poiché paucisintomatica. Viene infatti svelata generalmente quando comincia a causare disturbi di tipo respiratorio con affanno e facile affaticamento, ovvero dolore gravativo (caratterizzato da un senso di peso doloroso) dell’emitorace interessato. Solo in pochissimi casi si apprezza con diagnosi precoce e spesso il riscontro è occasionale, ovvero connesso a indagini radiologiche eseguite per altre ragioni”.  

“Le dimensioni e il peso del caso trattato presentano un aspetto di eccezionale riscontro in senso assoluto – sottolinea il chirurgo – e ancor più in senso relativo in relazione alle caratteristiche antropomorfiche della paziente: estremamente magra, con un peso corporeo di circa 35 kg. Oggi questa persona è tornata alla sua vita, ma questo risultato evidenzia anche l’importanza di centri altamente qualificati e attrezzati con dotazioni chirurgiche adeguate e team multidisciplinari idonei al trattamento e alla gestione appropriata del management post-operatorio, che è delicatissimo soprattutto nelle prima fasi, almeno quanto lo è quello strettamente chirurgico di questi pazienti”. 

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Premier Padel, ufficiale il calendario 2023 confermati il Major di Roma e il P1 di Milano

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(Adnkronos) – Anche nel 2023 i fenomeni del padel sbarcheranno in Italia. Premier Padel, circuito che fa capo alla International Padel Federation (Fip) e sostenuto dalla Professional Padel Association (PPA), la realtà che riunisce i giocatori professionisti, e da Qatar Sports Investments (QSI), ha annunciato il calendario di questa stagione, che vedrà almeno otto appuntamenti. Due di questi si giocheranno in Italia: il primo sarà il Major del Foro Italico a Roma, dal 10 al 16 luglio (lo scorso anno si disputò invece a maggio), mentre la tappa di Milano – categoria P1 – chiuderà la stagione dal 4 al 10 dicembre come accaduto nel 2022, anno in cui i tifosi hanno riempito sia la Grand Stand Arena che l’Allianz Cloud.  

La stagione inizierà ancora una volta da Doha con l’Ooredoo Qatar Major Premier Padel (26 febbraio-6 marzo), per poi proseguire a Roma a luglio. Gli altri tornei Premier Padel si giocheranno poi a Madrid (P1, 17-23 luglio), Mendoza (Argentina, P1, 31 luglio-6 agosto), prima del Greenweez Paris Premier Padel Major che come lo scorso anno si giocherà in un tempio del tennis come il Roland-Garros, dal 4 al 10 settembre.  

I più forti giocatori del mondo saranno poi protagonisti di un viaggio nelle piramidi, per il Newgiza Premier Padel P1 (30 ottobre-5 novembre), che precederà il Major di Monterrey, in Messico, nel “luogo di nascita del padel” (27 novembre-3 dicembre) e, appunto il Milano Premier Padel P1, torneo vinto nel 2022 – come quello di Roma – da Alejandro Galan e Juan Lebron. Ma ulteriori tornei potranno essere aggiunti al tour – trasmesso in diretta in oltre 180 nazioni – dopo le consultazioni con la Professional Padel Association.  

“Il 2023 sarà un anno straordinario per il padel a livello professionale e amatoriale, supportato da un’altra spettacolare serie di eventi Premier Padel in tutto il mondo -ha spiegato Luigi Carraro, presidente della Federazione Internazionale Padel-. Sono lieto di vedere la continua attenzione di Premier Padel al benessere dei giocatori mentre il tour si basa sui grandi e sorprendenti successi dello scorso anno. Alla Fip, insieme a Premier Padel, alla Professional Padel Association e ai nostri fan, siamo entusiasti di continuare insieme questa incredibile avventura”.  

Alle parole di Carraro fanno seguito quelle di Nasser Al-Khelaïfi, presidente di Premier Padel: “Siamo lieti di annunciare i nostri tornei per il 2023, tornando nelle città e nei luoghi che hanno accolto così calorosamente Premier Padel l’anno scorso. Essendo un tour completamente incentrato sugli atleti, i giocatori rimarranno sempre al centro di tutto ciò che facciamo. Non vediamo l’ora di vivere un’altra spettacolare stagione di Premier Padel”.  

I tornei Premier Padel continueranno a offrire premi in denaro da record: i vincitori dei Majors riceveranno 525mila euro, quelli dei P1 300mila. Il sistema di punti nella classifica FIP assegnerà invece 2000 punti per la coppia vincitrice dei Major e 1000 per i vincitori dei P1. 

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