Invitalia, Rocco Sabelli nuovo presidente: chi è


Sarà l’ingegnere chimico Rocco Sabelli a ricoprire la carica di presidente di Invitalia e a comporre il nuovo vertice della società con il nuovo Ceo Bernardo Mattarella. Molisano di Agnone, classe 1954, Sabelli vanta una lunga esperienza in campo industriale con un curriculum che lo ha visto nelle maggiori corporate italiane fra Eni, Telecom, Piaggio e Alitalia. L’incarico conferito oggi dal Governo a Sabelli segna, in qualche modo, una sorta di ritorno. Tra i primi passi della sua carriera, dopo aver conseguito la laurea presso l’Università La Sapienza, c’è infatti l’incarico nella ex Gepi, che, negli anni, è diventata Itainvest, da cui si staccò il ramo d’azienda che si occupava di politiche attive del lavoro e che divenne Italia Lavoro – e venne poi fusa nella neocostituita agenzia Sviluppo Italia, poi diventata Invitalia.  

Nel 1985 approda in Ageni, l’agenzia per la riconversione, privatizzazione e dismissione delle aziende del gruppo Eni, come responsabile di fusioni e acquisizioni, sviluppo progetti e pianificazione strategica. Dal 1990 al 1992, sempre all’interno del Gruppo Eni, diventa amministratore delegato e presidente della Nuova Ideni. Nel 1993 passa al Gruppo Telecom Italia come Responsabile Pianificazione e Controllo della Regione Lazio e, dal 1994, Responsabile Pianificazione e Controllo dell’Information Technology nella Divisione Centrale. Dal 1995 al 1997 ricopre la carica di Responsabile Pianificazione e Controllo in TIM (Telecom Italia Mobile), diventandone Vice Direttore Generale nel 1997 e Direttore Generale nel 1998. Nel 1999 viene nominato Direttore Mercato Italia Rete Fissa e Internet in Telecom Italia, diventando Responsabile della Business Unit Wireline Services nel periodo 2000-2001.  

Nel 2002 è tra i fondatori di Omniainvest di cui diviene amministratore delegato. Nel 2003 è amministratore delegato della finanziaria Immsi di Roberto Colaninno e Amministratore Delegato della società controllata Piaggio. In Piaggio il suo ruolo è quello di completare il consolidamento nel settore delle due ruote con le acquisizioni di Aprilia e Moto Guzzi, di rivitalizzare il business con il lancio di nuovi prodotti (ad esempio il primo scooter a tre ruote MP3), di riorganizzare la filiera dei costi mediante la delocalizzazione di alcune attività produttive, di rendere la Piaggio un brand internazionale, presente in tre continenti (Nordamerica, Europa, Asia), e di quotare l’azienda in borsa nel 2006. Lascia nel 2006 a ristrutturazione e quotazione completate, con la Piaggio in utile di oltre 70 milioni rispetto ad una perdita di 138 milioni nel 2003. 

Comincia poi l’avventura nel trasporto aereo: nel 2008 viene scelto come amministratore delegato di Alitalia – Cai per portare a termine il piano Fenice, il progetto di salvataggio e rilancio della compagnia. Si dimette dalla carica di ad di Alitalia a febbraio 2012 lasciando la società in pareggio operativo nel IV trimestre 2011. Nel 2013 collabora al libro “Scacchi e strategie aziendali” con Luca Desiata e Anatolij Karpov. Dall’aprile 2019 è presidente e amministratore delegato di Sport e Salute società in-house del Ministero dell’economia e delle finanze di cui è unico azionista. Nel dicembre del 2019 Sabelli si dimette dall’incarico.  

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