La data di pubblicazione di questa intervista è stata aggiornata rispetto a quella originale, al solo fine di mantenerla in evidenza ed evitare che finisse nell’archivio storico. I contenuti restano invariati rispetto alla versione iniziale.
Quasi Spia è il nuovo film, attualmente in fase di riprese, del regista Massimo Paolucci, che ha all’attivo produzioni importanti e di successo come Medium. Un nuovo progetto che si unisce a The Contract e Il Passo del Vento, in uscita nei prossimi mesi, che vanta un cast di grandi nomi: da Daniel McVicar all’influencer Zio Command, passando per Eleonora Pieroni, Danilo Brugia, Vincenzo Della Corte, Emilio Franchini, Vanessa Marini e Nadia Rinaldi. La protagonista è invece interpretata dall’attrice Simona Di Sarno, scelta da Paolucci per calarsi nel personaggio di Sara. Tutti aspetti dei quali abbiamo parlato con Massimo Paolucci in questa intervista.
A cura di Roberto Mallò
Massimo, parliamo di Quasi Spia. Partirei, per quello che può accennarmi, dalla trama. Di cosa parla il film?
“Il film tratta di una situazione periferica di una ragazza senza lavoro che intraprende la via del furto e si imbatterà in un’avventura da 007”.
Questa donna di cui parliamo è interpretata da Simona Di Sarno. L’ha scelta lei?
“Sì, l’ho scelta io. In principio, il progetto vedeva come protagonista un uomo. Avevamo pensato ad un ragazzo un po’ scapestrato che per fare soldi era disposto a fare qualsiasi cosa. Abbiamo poi scelto la Di Sarno perché ci ha colpito con la sua fisicità. E’ italo-indiana. Ha un viso spigoloso, un colore della pelle un po’ particolare, una montagna di capelli. Mi ricordava la Julia Roberts dei primi tempi. E incarna bene il personaggio molto singolare che porta in scena in Quasi Spia”.
Il film toccherà anche delle tematiche di attualità e di rilevanza sociale. Si può dunque dire che, pur essendo una commedia all’italiana, spinge alla riflessione.
“Esatto. Questa ragazza, che non riesce mai a trovare un lavoro, si affida sempre a una sua amica, agente immobiliare, che le permette, di tanto in tanto, di usare le case in vendita per dormire. La protagonista è una ragazza un po’ sbandata, non è seguita. Il film è una piccola denuncia perché sappiamo bene che, al di là della commedia e del film, le personalità così diventano vere e proprie ‘maestranze’ per la criminalità in strada”.
Il film è prodotto da Security, società specializzata in sicurezza che ha deciso di intraprendere una nuova attività cinematografica sotto la guida di Eleonora e Giuseppe Sordi, con il supporto e la produzione esecutiva di Omega Productions di Sara Paolucci. Com’è nata la collaborazione con loro?
“La Security si occupa della sicurezza in maniera seria. Siamo andati da loro un giorno, per vedere gli uffici e le location. Abbiamo potuto toccare con mano in che maniera professionale trattavano tutto ciò che aveva a che fare con la sicurezza. Ho chiesto, dunque, di poter usufruire delle loro location. Invece, Eleonora e Giuseppe, che sono i maggiori azionisti di questa società, insieme al loro papà, mi hanno chiesto di avviare insieme un percorso, visto che ci conosciamo e tra di noi c’è massima fiducia. Abbiamo un po’ ragionato sul da farsi e, alla fine, Eleonora mi ha proposto di produrre il film. Ed ho accettato perché si trattava di un’operazione seria con una società seria e stabile, con una struttura e un impianto serio a livello economico”.
Quasi Spia è dunque la prima di altre produzioni che potrebbero arrivare insieme alla Security?
“Sì, è il primo progetto. Ci siamo legati per cinque anni con questa società, in maniera non esclusiva. Diciamo che nei cinque anni ci siamo promessi di fare almeno altri due progetti, medio-bassi. In attesa di un film storico e in costume più importante, che riguarda la nostra cultura italiana, del quale non posso svelare altro, per il momento”.
Torniamo a Quasi Spia. L’agente 007 in pensione, di cui abbiamo parlato, è interpretato invece da Daniel McVicar.
“Sì, lo conosciamo tutti. E’ stato il bello di Beautiful; ha il suo accento americano. La sua voce è garanzia di quello che è un personaggio importante. Con Daniel si lavora davvero bene. Inoltre, per restare sugli interpreti, nel film c’è Danilo Brugia. E’ davvero bravo; purtroppo non viene preso molto in considerazione per l’attore bravo e preparato che è. Il cast è composto poi da Emilio Franchini, con il quale ho fatto dei film molto importanti come Medium. C’è poi la bravissima Nadia Rinaldi, che interpreta un bel ruolo e ci farà emozionare”.
Passando anche per Eleonora Pieroni…
“Sì, ho lavorato con lei precedentemente in The Contract. parla un ottimo inglese, quasi come lingua madre. Ha vissuto tanti anni in America. E’ una figura bellissima, mi piace come si muove. Fa da controparte alla protagonista. Vederle sul set vestite da bond-girl è uno spettacolo per gli occhi. Ha sposato subito il progetto”.
© Sbircia la Notizia Magazine, è vietata qualsiasi ridistribuzione o riproduzione del contenuto di questa pagina, anche parziale, in qualunque forma.
