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D-Style è una vera eccellenza del Made in Italy, un brand di fama internazionale e garanzia di gusto ed eleganza. Ecco un’intervista esclusiva all’artigiano dell’occhiale, il campano Domenico Auriemma, ottico dei vip.
A cura di Roberto Mallò per MassMedia Comunicazione
Quali sono le novità del brand in questo inizio anno?
“In questo periodo dell’anno siamo in completamento delle strategie per il nuovo anno. Programmiamo su informazioni di tendenze forme e colori i nuovi modelli da portare a completamento per la primavera estate”.
Come vivi questo particolare momento storico in questo periodo dell’anno?
“Il periodo natalizio per me è sempre dedicato alla famiglia”.
Dove trovi la motivazione per il tuo lavoro?
“Ogni mio singolo modello è realizzato a mano; sono tutti come dei miei figli. Chi si relazione con me si deve sentire come se stesse parlando con una persona cara della sua famiglia. In ogni singola occasione non amo e non ho mai amato parlare di relazione di stira commerciale, perché il fine non è legato al business (contrariamente a chi ne fa l’unica e sola prerogativa ), ma al rapporto, alla stima, all’affetto verso prima noi stessi, per quello che facciamo con immensa passione, e poi verso chi ci stima e ci vuole bene. Personalmente, amo trattare chi ha una profonda stima nei miei confronti al pari di un mio familiare. Parlare di clienti per me è non accettabile”
Perché un cliente deve scegliere Dstyle?
“Chi sceglie Dstyle opta per la prima l’iniziale di queste parole. D di Domenico proprio perché in quella D cerco ogni singolo giorno della mia vita, in ogni singolo gesto, di trasmettere un legame verso la mia persona ed i miei manufatti, che siano più o meno economici, con la certezza che hanno un valore immenso di amore e passione”.
Come si sono evolute le tue creazioni e come cambiano nel tempo?
“Le evoluzioni del prodotto sono relative a due elementi: la richiesta del portatore e la riqualificazione della moda. Ad inventare qualcosa di nuovo non siamo, talvolta, noi ma è la storia che riappare e ci fa riqualificare ciò che viene di nuovo ed è da apprezzare. Spero vivamente che non si perda di vista e non si annulli nulla. Parlo di valori, di principi sani, di tradizioni, di ciò di bene e giusto c’era, non solo legato alla moda o al consumismo. Il tempo che stiamo vivendo ci sta portando ad accelerare in avanti e a dimenticare, talvolta, le basi e le fondamentali prerogative della vita bella giusta e sana a 360°”.
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