Col personaggio della guardia penitenziaria Lino ha fatto breccia nel cuore dei telespettatori di Mare Fuori e tornerà con la sesta stagione nel 2026. Ruolo al quale l’attore Antonio De Matteo, formatosi al Cento Sperimentale di Cinematografia, è profondamente affezionato. Un percorso che da sempre si è alternato tra cinema, teatro e televisione, scandito da diversi premi e partecipazioni a fiction di successo come Leonardo, I Bastardi di Pizzofalcone e Il Patriarca. Di recente, De Matteo ha fatto anche parte del cast di due serie Sky: Piedone – Uno sbirro a Napoli e L’arte della gioia. E tanti sono i nuovi progetti. Ecco la nostra intervista esclusiva!
Antonio, ormai vuoi bene a Lino, vero?
“Sì, sono tanto affezionato a Lino. E c’è un aspetto di lui che mi piace particolarmente: Lino tenta costantemente di migliorarsi. Non sempre ci riesce, ma almeno fa un tentativo. E probabilmente è anche per questo che aiuta i ragazzi dell’IPM. Vuole che abbiano una possibilità di riscatto, perché per primo non ha avuto un’adolescenza facile, come abbiamo visto nelle precedenti stagioni di Mare Fuori. Attraverso loro cerca di riscattarsi pure lui.”
Contento del lavoro fatto?
“Si. Lino è uno dei personaggi che ho amato di più tra quelli che ho interpretato nella mia carriera, perché incasinato, generoso e resiliente, da uomo pieno di fragilità e contraddizioni con una storia personale che ancora segna le sue scelte.”

Come hai gestito il successo straordinario della serie?
“Devo dire che non ci aspettavamo di certo tutto il successo che ha avuto Mare Fuori. Mi sono chiesto, nel corso di tutti questi anni, che cosa sia piaciuto effettivamente al pubblico. Sono le storie. Le tematiche . Io lavoro e continuo a fare la mia vita di sempre.”
Parliamo delle altre serie che ti hanno visto fra i protagonisti…
“Ne L’arte della gioia, serie trasmessa da Sky, interpreto un personaggio totalmente negativo… sono il padre di Modesta (Tecla Insolia), che abusa della figlia. Come sapete, la serie è diretta da Valeria Golino, che si è complimentata con me perché ho saputo costruire, con la mia interpretazione, un personaggio totalmente negativo senza fargli perdere una certa dignità e umanità.”
E poi c’è stato poi il ruolo di Carmine Scannella in Piedone – Uno sbirro a Napoli, altra serie Sky…
“Il migliore amico di Piedone, interpretato da Salvatore Esposito. I due si sono ritrovati, dopo anni trascorsi dallo sbirro all’estero. Carmine è senz’altro un personaggio totalmente positivo, pur essendo un operatore sociale molto sui generis.”

Ti vedremo anche al cinema, vero?
“Esatto. Ho girato il film Mia di Valentina De Amicis, che vede nel cast Matteo Paolillo ed Ester Pantano. Lì sarò un personaggio del tutto inaspettato che irromperà in maniera decisiva nella vita della protagonista. Sono poi nel cast del nuovo film di Nanni Moretti.”
Quando è cominciata la passione per la recitazione?
“Fin da giovane, grazie alle persone che avevo intorno, ho avuto modo di capire quanto fosse serio questo mestiere. Bisogna impegnarsi esattamente come per qualsiasi altro lavoro. Il mestiere dell’attore non è soltanto un passatempo. C’è dietro tanto studio. Solo così puoi sviluppare la tua curiosità, necessaria per questo mestiere. Perché soltanto in questo modo puoi trasmetterla agli altri, che sia al cinema, in televisione o con altri mezzi audiovisivi.”

Forse non tutti sanno che sei anche un fotografo…
“La fotografia è una delle mie più grandi passioni, insieme alla recitazione. Non a caso è diventata un secondo lavoro. Riallacciandoci al discorso di prima, l’amore per gli scatti è nato dalla curiosità che avevo per il mondo esterno. Volevo esprimere al meglio come lo vedessi io. Quando mi capitava di vedere le foto di tante altre persone mi emozionavo sempre. Ho dato il via a questa passione quando mio padre, fotografo amatoriale, mi ha prestato la sua macchina fotografica. E da allora non ho più smesso di fare foto.”
Si ringraziano Roberto Mallò e Sante Cossentino di Massmedia Comunicazione.
