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Nek torna da conduttore su Rai 2 in prima serata col programma Dalla strada al palco, dopo il grande successo dello scorso anno. E stavolta in primavera e non in estate, per qualche serata in più. Nel frattempo, come cantante, continua il tour congiunto in tante città d’Italia con Francesco Renga. Ecco la nostra intervista esclusiva!
Nek, qual è il tuo bilancio personale?
“Ottimo, vivo una promozione. Siamo in onda in primavera, con qualche puntata in più e poi da Napoli, dallo splendido Auditorium.”
Come sei stato accolto a Napoli?
“Benissimo, gli studi Rai qui sono fantastici, c’è gente meravigliosa, una squadra di immensi professionisti. Tutto alla grande insomma.”
Come ti sei approcciato a questa seconda edizione?
“Sono sempre molto critico, il peggior critico di me stesso, Sono molto concentrato quanto felice perché questi stupendi artisti che si esibiscono , hanno davvero una grande chance. Sono in tv, e sono anche davanti ad una platea di 800 persone . Come conduttore non sarò mai perfetto, faccio il mio, tutto ciò che posso, ci metto davvero il maggiore impegno possibile. E’ chiaro che poi sono un cantante, e il mio approccio è anche e soprattutto da musicista.”
Cosa ti dà questo programma?
“Tanto, perché sono un po’ tramite tra pubblico e musicisti. Raccontare le storie di queste persone è veramente emozionante.”
Tra i tanti artisti di strada, sono nati i Maneskin diventati band di fama mondiale. C’è speranza per tutti in tal senso?
“E’ un caso a parte, hanno talento, ce l’hanno fatta, da X Factor a Sanremo. Dimostrano che c’è tanto talento in giro. In questo programma, gli artisti hanno l’occasione di un palco e anche i coraggio poi di tornare ad esibirsi in strada, senza problemi.”
A tal proposito, sei in tour congiunto con Francesco Renga per tante nuove date. Continuerai a fare il cantante ma anche il conduttore?
“Senza dubbio, la musica fa parte della mia vita, le due cose posso convivere e continuare senza alcun tipo di problema.”
Magari un giorno, ti piacerebbe anche condurre Sanremo?
“Ho fatto il festival, ci sono andato, e lo guardo sempre da spettatore. E dico, perché no? In fondo era già successo con altri colleghi come Baglioni. Chissà.”
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