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Christian Stelluti è diventato popolare con la soap Centovetrine nel ruolo dell’agente di polizia Carlo Foti, ma a parte tante fiction a cui ha partecipato, la sua carriera è costellata di esperienze cinematografiche importanti e anche internazionali. Adesso sarà al cinema da protagonista nella pellicola La ragazza dagli occhi di smalto, con la partecipazione di Marina Suma e prodotto da Alberto De Venezia per Ipnotica film.
Come ti sei avvicinato al mondo dello spettacolo?
“Penso sia avvenuto inconsapevolmente all’età di dieci anni. Ero in quinta elementare, dopo un anno intero trascorso a preparare la recita di fine anno arriva la vigilia dello spettacolo e correndo mi distorco una caviglia. Mi rifiutai con tutte le mie forze di farmi ingessare e il giorno dopo a scuola contrariamente al parere del dottore dei miei genitori e degli insegnanti feci la mia performance saltellando su un piede solo per più di 20 minuti ricevendo così un’ovazione che mi gratificò tantissimo.”
Quali sono state le tappe principali e fondamentali della tua carriera?
“Le mie tappe principali credo affondino le radici nella danza, grazie ad essa iniziai a lavorare nel settore delle pubblicità. Poi arrivarono i primi spot grandi per brand importanti dove oltre alla presenza fisica era richiesta una recitazione più ricercata e capii quindi che potevo dare sempre di più mettendomi in gioco non solo con il mio corpo ma sfruttando anche le mie sfumature più profonde. Mi scrissi al CTA di Milano e iniziai a fare teatro passando dalle mattinée nelle scuole elementari ai prestigiosi palchi di Milano come il Filodrammatici. In seguito arrivarono le famose soap come Vivere e 100 Vetrine, una palestra tosta dove imparai molta tecnica da attori bravissimi come Sergio Troiano che interpretava il mio commissario. In fine il trasferimento a Roma mi ha permesso di accedere a provini rivolti più che altro al cinema, sia commerciale che d’autore.”
Quali sono i progetti a cui ti stai dedicando adesso?
“Tra i vari progetti che ho in cantiere c’è in programma l’impresa titanica di produrre un film da me scritto e sceneggiato, un lungometraggio difficile un thriller noir che parla anche del tango argentino, un ballo che mi appassiona molto.”
Chi sei fuori dalla tv e dal tuo lavoro come ragazzo comune?
“Fuori dallo schermo sono una persona solitaria, schiva, faccio poca vita sociale soprattutto perché un anno fa sono diventato padre e ho deciso di dedicarmi completamente a Ginevra, il “Film” più bello che abbia mai fatto in vita mia.”
Tre aggettivi per descriverti?
“Empatico – passionale – cupo.”
Hobby, passioni, tempo libero?
“Come ho scritto prima amo ballare il tango argentino anche se da tempo non frequento più milonghe. Mi piace leggere libri che parlano di fisica quantistica, di alchimia e di alimentazione. Tempo libero ormai non esiste più da quando esiste la piccola. Ieri sera per assistere alla premier del film ‘La ragazza dagli occhi di smalto’ non ho salutato per la prima volta mia figlia prima che si addormentasse.”
Un sogno nel cassetto?
“Lavorare con il regista Matteo Garrone.”
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