Intervista esclusiva ad Emilio Franchini: «La mia passione per la recitazione? C’è sempre stata!»


Oggi, in esclusiva per Sbircia La Notizia Magazine, incontriamo il giovane attore Emilio Franchini, che dal 14 ottobre sarà in tutte le sale cinematografiche con il film Medium, di cui è protagonista. Una pellicola prodotta da Emy Productions, esattamente come Una Preghiera Per Giuda, altro lavoro che vede Franchini recitare al fianco di Tony Sperandeo, proprio come ci ha raccontato in questa intervista.

Intervista a cura di Roberto Mallò, con la preziosa collaborazione con l’ufficio stampa Massmedia Comunicazione di Sante Cossentino.

Salve Emilio, a breve sarai in tutte le sale cinematografiche con il film thriller-horror Medium. Di che cosa parla il film? Cos’ha che lo differenzia dagli altri?

“Il film Medium è molto originale, secondo me, perché nasconde inizialmente la sua vera identità da film horror e lo differenzia dagli altri proprio perché sembra di genere crimine/thriller . Sarà una sorpresa”.

Quali altri attori fanno parte del cast?

“Bruno Bilotta , Martina Marotta , Barbara Bacci , l’internazionale Hal Yamanouchi , Pierfrancesco Ceccanei, Dafne Barbieri e Tony Sperandeo”

Inoltre, sarai il protagonista di Una Preghiera Per Giuda, altro film prodotto da Emy Production. In questo lavoro sarai il figlio di Tony Sperandeo. E la trama sarà completamente diversa rispetto a Medium, dato che qui si parlerà anche di mafia, no?

“Il fim Una Preghiera per Giuda sicuramente ad oggi è il mio gioiello prezioso. Ogni film per un attore è speciale, ma questo mi ha colpito particolarmente dato le varie emozioni che vuole trasmettere al pubblico. Infatti, non ci sarà solo la mafia ad emergere ma soprattutto un rapporto da ricostruire tra padre e figlio, interpretati appunto da me e Tony Sperandeo. E’ un film completo con amore , rancore , dolore , speranza. C’è tutto e non vedo l’ ora che esca al cinema”.

Tra gli interpreti della pellicola, anche gli attori internazionali Danny Trejo e Natalie Burn. Immagino sia stato un onore poter interagire con loro.

“Non è stato semplice nascondere l’ emozione quando, per la prima volta nella sala trucco, ho visto un pezzo da 90 del cinema di Hollywood come Danny Trejo. Con lui, devo dire che ho instaurato un rapporto molto buono; abbiamo delle cose in comune come i tacos ed il pugilato!!! È un uomo di cuore ama gli animali come me, oltre ad essere un personaggio fantastico. Natalie Burn è una ragazza semplice ed umile; ride e scherza con tutti nonostante stia lavorando con attori americani molto famosi e nonostante abbia fatto pellicole importanti. Ha conservato la sua semplicità e non è facile”.

Medium e Una Preghiera per Giuda sono stati diretti da Massimo Paolucci. Che rapporto hai instaurato con lui?

“Con Massimo Paolucci c’è stima profonda, rispetto e bene. Per me è una cara persona; ci siamo scelti entrambi. D’ altronde quando si incontrano due persone di cuore spesso succedono belle cose. A noi è successo così. Sicuramente farà strada come regista; ha le carte in regola per spaccare: conosce ogni film, conosce ogni genere. E’ un maestro del cinema”.

Ci sono altri progetti nel futuro?

“Sì,  ne ho diversi. Uno imminente è proprio con Massimo Paolucci.  Un altro  è invece internazionale. Finché non c’è la sicurezza, non ne posso però parlare seriamente. Il mio agente Simone Santercole si muove alla grande ed ho fiducia in lui”

Dal tuo punto di vista, quali sono le caratteristiche che un attore deve avere per emergere?

“Un attore emergente come me deve sfruttare le occasioni che gli vengono date nel migliore dei modi; deve recitare in maniera naturale in modo da riuscire a sorprendere il pubblico ogni volta che esprime un emozione forte. Deve sfruttare le sue caratteristiche fisiche e mentali, deve affiancarsi a persone precise serie ed essere fortunato che tutte queste cose si allineino; deve prendere spunto da ogni attore che lavora con lui sul set per prendere ogni metodo, ogni caratteristica da riproporre lui stesso; deve migliorare sempre, studiando, perfezionando e provando ogni tecnica senza perdere il proprio istinto e naturalezza”.

C’è un attore o un regista con cui vorresti lavorare? Un genere di film o un ruolo che ti piacerebbe interpretare?

“Il mio sogno è imparare bene l’inglese e lavorare con altri attori americani, ossia quelli che guardavo da bambino in tv come Danny. Tuttavia, anche qui in Italia ho molti idoli come Alessandro Borghi , Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Francesco Montanari, Edoardo Leo, Michele Placido. Di registi, invece, ce ne sono diversi: da Stefano Sollima a Matteo Rovere, passando per Paolo Sorrentino e Gabriele Muccino. Non mi pongo limiti; se mi piace il progetto il ruolo viene di conseguenza. E’ sempre stimolante per un attore interpretare ruoli diversi. Certo amo maggiormente i film di mafia, drammatici e d’azione, ma anche quelli d’amore amore e le commedie mi attraggono molto”.

Quando è cominciata la tua passione per la recitazione?       

“La mia passione c’è sempre stata; a casa mi piaceva travestirmi in base all’umore della giornata. Amo guardare i film da sempre; avevo iniziato da piccolo, poi per varie cose ho cambiato i miei piani, finché non sono stato ripescato nel mio mondo. E vorrei rimanerci per Sempre”.

Che cosa ti piace fare nel tuo tempo libero? Quali sono i tuoi hobby?

“Mi piace cucinare. Gioco a calcio e vado a boxe. Il sacco e i guanti mi sfogano, ma la cosa che amo di più è stare con mio figlio; andare alle giostre con lui la mia compagna e la mia famiglia”.

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