Intervista esclusiva ad Alejandra Meco: «Lavorare in Italia per me sarebbe un sogno»


Sbircia la Notizia Magazine, sempre più international, sbarca ancora una volta in Spagna! Questa volta la nostra ospite è Alejandra Meco, un’attrice spagnola diventata popolare in Italia per la sua partecipazione nelle soap “Una Vita” nel 2016-2017 e ne “Il segreto” nel 2018-2019. Ha inoltre recitato anche nelle serie tv “Aída” e ne “El Caso“. Prima di scoprire la sua passione per la recitazione, ha studiato per 12 anni danza classica al Conservatorio di Madrid. Alejandra è innamorata del nostro Paese, parla benissimo la nostra lingua e il suo sogno è quello di poter lavorare, un giorno, in una produzione italiana. Per questo noi l’abbiamo incontrata e per l’occasione ci ha concesso una ricca intervista, raccontando un po’ di se e delle sue esperienze professionali. Buona lettura!

*Le foto pubblicate in questo articolo sono di: Silvia de la Fuente, Carlos Villarejo e Pancho Portillo.

Ciao Alejandra, siamo felici di averti con noi oggi. Innanzitutto presentati un po’ ai nostri lettori: come ti descriveresti nella vita di tutti i giorni?

Mi considero una persona molto attiva, che non sa stare ferma: sono sempre in movimento. La verità è che ho appena il tempo di sdraiarmi sul divano, a volte mi propongo di passare una giornata tranquilla, ma faccio fatica!

Alejandra, nonostante tu sia spagnola stiamo realizzando questa intervista completamente in italiano. Tu lo parli benissimo, sappiamo che ami il nostro Paese e che hai vissuto per un anno a Milano. Cosa porti nel cuore maggiormente della tua permanenza in Italia?

Qualunque cosa! Le persone, l’architettura, i paesaggi, ma soprattutto il cibo! L’anno in cui ho vissuto in Italia è stato uno dei più belli della mia vita. Sono sempre stata legata in qualche modo all’Italia. Mia madre diceva sempre che questo Paese era fatto per me. E qualche tempo fa ho saputo che il mio bisnonno era italiano (umbro), penso che questo legame con l’Italia sia nel mio sangue.

Oltre Milano quali altre città hai visitato?

Vorrei aver visitato più città. Un’estate mi piacerebbe fare un bel giro dell’Italia e scoprire altri luoghi che non ho ancora il tempo di visitare. Speriamo che la situazione Covid migliori presto per poterlo fare. Conosco Roma, ci viaggio spesso, adoro questa città e perdermi per le sue strade passeggiando. Inoltre Firenze, Torino, Milano, Bergamo, Como, Venezia, Verona, Genova, Napoli e ho percorso la Sicilia.

“Una Vita” (Acacias 38) e “Il segreto” in Italia hanno avuto un gran successo e tu sei stata protagonista in entrambe le soap. Che ricordo hai della tua esperienza in Acacias 38 e qual è stata la tua reazione quando la produzione ti ha comunicato il tragico destino della tua Teresa?

È stata la mia prima grande opportunità seria come attrice. È stato un sogno… una scuola. All’inizio è stato molto difficile, ma mi ha fatto imparare molto sia personalmente che professionalmente. Quando ho saputo del finale di Teresa ero molto triste, l’ho saputo da un collega della casa di produzione che aveva letto le nuove sceneggiature. Per me è stato uno shock, non ne avevo idea. È accaduto quando avevo finito a “Il Segreto”, la stessa settimana. Molte emozioni mescolate… Avevo una piccola speranza che Teresa sarebbe ricomparsa ad un certo punto con Mauro o almeno nei ricordi dei personaggi sarebbero stati felici. È un personaggio che ha sofferto molto e che personalmente ho protetto e curato molto. Ma alla fine è finzione e le decisioni sono in mano agli sceneggiatori.

Anche “Il Segreto” ha rappresentato un tassello molto importante per la tua carriera. Cosa ricordi in particolare di questa tua esperienza e come si è evoluto il tuo personaggio?

In un certo senso, per me è stato come tornare a casa. Il Segreto è prodotto dallo stesso produttore di Acacias (Aurora Guerra), gli stessi creatori e sceneggiatori e per di più condividono un set. Quindi era tutto conosciuto ma nuovo allo stesso tempo. È stata un’ottima opportunità per continuare a imparare. Il mio personaggio fin dall’inizio si è presentato sofferente! Penso che, come Teresa in Una Vita, sia un personaggio molto buono, con un buon cuore e con valori molto nobili. Ho imparato molto da loro due.

Acacias 38 è ambientata tra il 1899 e 1920 e naturalmente anche il guardaroba è stato scelto facendo molta attenzione ai dettagli che, nelle serie storiche, sono fondamentali per la buona riuscita del prodotto. Come ti sei trovata a dover girare le scene in abiti un po’ diciamo “pesanti” e così diversi da quelli che si indossano ai giorni nostri?

Gli abiti erano stupendi, le costumiste hanno fatto un ottimo lavoro. Gli abiti mi hanno aiutato molto durante la creazione e la costruzione del personaggio. Faceva parte del rito: indossavo quei vestiti, mi pettinavo ed ero subito Teresa. Devo ammettere però che a volte gli abiti mi hanno creato anche qualche difficoltà. Soprattutto d’estate con tanti strati di vestiti (corsetto, sotto corsetto, camicia, sottogonna, gonna, calze e stivali sia d’estate che d’inverno), in piena estate era molto dura. Non si poteva accendere l’aria condizionata durante la registrazione perché era molto rumorosa. A volte la memoria faceva brutti scherzi a causa del caldo e dimenticavo qualche battuta. Lavoravo a lungo, quasi tutti i giorni a tempo pieno, registrando 12 ore al giorno. E la cosa peggiore che ho indossato è stato il corsetto. Lo odiavo! (ride, ndr) Anche se non l’avevamo stretto come all’epoca era difficile respirare bene. Un giorno che faceva molto caldo ho dovuto interrompere la registrazione perché non riuscivo a respirare con normalità e mi hanno aiutato a riprendermi. Nonostante tutto ciò, ne è valsa comunque la pena per il bellissimo risultato sullo schermo!

Oltre a queste due soap quali altre esperienze lavorative hanno contribuito alla tua crescita professionale e personale?

Ho fatto delle piccole apparizioni in “Aída” e ne “El Caso” In questo periodo ho avuto l’occasione di formarmi come attrice con maestri spagnoli e internazionali che ammiravo molto e il cui metodo ero curiosa di conoscere. Anche nel contesto del teatro, in cui non ho molta esperienza e nel quale mi piacerebbe lavorare. Per me è importante essere sempre formata come attrice, non si sa mai quando può arrivare una grande opportunità.

Cosa hai studiato per diventare attrice?

Diciamo che per diventare attrice mi ha aiutato non solo studiare recitazione durante i vari anni con diversi maestri, ma anche studiare danza, imparare lingue, fare dei viaggi, oltre naturalmente alla carriera universitaria, ma soprattutto le esperienze personali. Penso che anche le esperienze della vita aggiungano molta ricchezza all’attore.

Il Coronavirus ci ha colpiti l’anno scorso un po’ tutti alla sprovvista, abbiamo vissuto e stiamo tutt’ora vivendo un periodo piuttosto difficile. In qualche modo questa pandemia ha cambiato le vite di tutti, quale impatto ha avuto in particolare sulle tue abitudini?

Ho vissuto il lockdown come un’esperienza tutto sommato positiva, anche se subito dopo ho preso il Covid. È stato un momento di sosta, tutti si sono fermati e tutto si è fermato. Credo che oltre alla parte drammatica, abbia portato cose buone, sia a livello ambientale che di coscienza. Nel mio caso è stato un momento per meditare e prendermi del tempo per me stessa. La parte difficile è stata essere separata dalle persone a cui voglio bene. Ancora oggi limito molto gli incontri sociali, li procrastino molto nel tempo, penso sia importante fare un piccolo sforzo, non si conoscono mai le conseguenze che possono avere sugli altri. In particolare, nel mio nucleo familiare ho persone a rischio e non voglio assumermi questa responsabilità di fare loro del male. È un piccolo sacrificio, ma non possiamo lamentarci. I nostri antenati hanno passato periodi molto più duri di quello che stiamo vivendo attualmente.

Ci sono attualmente nuovi progetti in cantiere? Ti rivedremo prossimamente ancora protagonista o stai dedicando un po’ di tempo a te stessa lontana dalla macchina da presa?

Magari! A causa del Covid le produzioni sono state sospese. Avevo un progetto teatrale che mi entusiasmava molto e alla fine non è potuto andare avanti. Sto aspettando di nuovo un’opportunità. Finora ho continuato a formarmi come attrice e a coltivare la pazienza. Purtroppo la vita dell’attore è fatta di tante pause tra i lavori, contrariamente a quanto si possa pensare, sono pochissimi gli attori (tranne quelli famosi) che agganciano un lavoro all’altro. Lo nostra quotidianità consiste nell’aspettare che squilli il telefono e nel tenere a bada la disperazione. Rimango ottimista, so che arriverà una bella opportunità e potrò fare ciò che mi piace di più al mondo: recitare.

Ti piacerebbe lavorare in Italia?

Sì! Sarebbe un sogno lavorare in Italia. Sono fan dei film e delle serie italiane. All’università ho studiato storia del cinema italiano e da allora mi piace seguire le produzioni che si fanno lì, penso che ci siano molte produzioni interessanti. Speriamo che un giorno si presenti l’occasione.

Ti sei laureata in danza classica al Real Conservatorio Profesional de danza di Madrid, poi però hai deciso di seguire un altro tuo sogno, ovvero quello di fare l’attrice. Oltre ad avere un fisico perfetto per una ballerina, hai anche le competenze necessarie per poter trasformare la tua passione in un lavoro. Attualmente ti stai dedicando alla danza? E quali sono i tuoi programmi per il futuro?

Sì, da piccola volevo fare la ballerina. Quando avevo circa 8 anni, ricordo che andavo al cinema a vedere Harry Potter e imitavo Hermione a casa, con un’amica facevamo doppiaggio. Immagino che la spinta alla recitazione sia sempre esistita in me. Ma ero troppo timida per ammettere che volevo fare l’attrice. Negli ultimi anni della mia carriera come ballerina mia madre mi ha iscritto a un corso di recitazione e da allora ho capito che era lì che volevo che andasse il mio percorso. Ho terminato la mia carriera di ballerina e non ho più ballato. Ho passato un brutto momento, avevo una bassissima autostima, la disciplina del conservatorio era molto dura e mi ha fatto soffrire molto, avevo un’ idea negativa della danza. Qualche mese fa c’è stato un casting dove cercavano una ballerina classica e ho ricominciato ad allenarmi. Anche se non mi hanno preso, ho continuato con le lezioni. Continuo ancora e le amo. Lo vivo in modo diverso, mi diverto di più e mi giudico di meno, non ho la pressione di quegli anni. La danza mi ha insegnato cose buone come: disciplina, perseveranza ed educazione. Cose che penso siano molto necessarie nella mia professione. Non ho progetti per il futuro, penso che sia un lavoro in cui non si può pianificare molto. Nemmeno le vacanze! Da un momento all’altro può cambiarti la vita! Quindi preferisco essere sorpresa.

Quali sono i tuoi gusti musicali? Ascolti le canzoni italiane?

Mi piace molto la musica. I miei gusti musicali sono cambiati nel corso degli anni. Prima ascoltavo molto rock, adesso ascolto di tutto. E mi è sempre piaciuta la musica italiana! Quando ero adolescente ascoltavo, ovviamente, Laura Pausini, Tiziano Ferro, Zero Assoluto ecc. Adesso ascolto più Paolo Conte, Andrea Laszlo de Simone, Lucio Dalla, Galeffi, Caparezza, Ghali, ecc.

Quali sono i valori più importanti nella tua vita e a cosa non rinunceresti mai?

Ad essere una persona nobile, semplice, educata e rispettosa verso le persone e l’ambiente.

Con quale regista ti piacerebbe lavorare?

Mi piacerebbe lavorare con molti registi italiani che ammiro. Paolo Sorrentino è tra i miei preferiti: il suo stile è unico. Ma sarebbe un sogno recitare anche per Emanuele Crialese, Paolo Virzì, Matteo Garrone, Marco Bellocchio… ce ne sono tanti!

Con quale tuo collega hai legato maggiormente? Che rapporto c’è tra voi adesso che non lavorate più sullo stesso set?

Mi sono trovata molto bene con i miei compagni di set. Ho un’ottima amicizia con Mónica Portillo (Humildad in Una Vita) Marita Zafra (Casilda in Una Vita) José Gabriel (Onésimo in Il Segreto) E ovviamente Alessandro Bruni (Álvaro in Il Segreto) che è il mio compagno.

Alejandra, grazie per aver risposto alle nostre domande. In bocca al lupo per la tua carriera da parte mia e di tutta la redazione di Sbircia la Notizia Magazine!

Grazie a voi! Volevo anche ringraziare il sostegno del pubblico italiano che mi ha seguito in tutti questi anni. L’amore che ricevo è incredibile. Poco tempo fa è stato il mio compleanno e ho ricevuto un bellissimo bouquet da un fan italiana con una nota che mi ha fatto emozionare. Sono molto fortunata. Spero presto di poter visitare il vostro Paese e spero che sia a causa di una produzione italiana!

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