Intervista esclusiva a Renato Novara: ha cominciato a doppiare Sonic nei videogiochi


È uscito da qualche giorno, nella sale cinematografiche di tutto il mondo, Sonic – Il film 2, il secondo capitolo dedicato al simpatico riccio blu eroe del videogame creato da SEGA. A dare la voce al protagonista c’è l’attore e doppiatore Renato Novara, che ci ha svelato alcuni aneddoti legati al lungometraggio.

Intervista a cura di Roberto Mallò / Massmedia Comunicazione

Renato, lo scorso 7 aprile è uscito in tutte le sale cinematografiche Sonic – Il film 2, dove doppia il famosissimo riccio blu.  Che cosa può anticiparci di questo nuovo lavoro?

“Per quanto riguarda la trama, posso dire che ci sarà un nuovo nemico, Knuckles, che all’inizio sarà alleato con il dottor Robotnik (Jim Carrey), che è il vero cattivo. In seguito, diventerà amico di Sonic, così come Tails, che fin dal principio sarà al lato del protagonista in questa nuova avventura”.

È particolarmente legato al personaggio di Sonic, visto che l’ha doppiato anche nei videogiochi?

“Sì, ho cominciato a doppiarlo proprio così. Anche se il lavoro che ho fatto nei film è sicuramente diverso dal precedente. C’è stata un’evoluzione del personaggio. E, nel caso cinematografico, ho avuto come direttore del doppiaggio Massimiliano Alto, che è bravissimo. Avere a che fare con lui è veramente una cosa pazzesca. Uno dei sogni che ho è quello di riuscire a mettermi in contatto con Ben Schwartz, il doppiatore originale di Sonic. È difficile, ma sono sicuro che ce la farò”.

Sonic è sicuramente un’icona per gli appassionati del genere…

“Esattamente. È uno di quei personaggi, al di là del doppiaggio, che resteranno per sempre. Negli ultimi tempi, c’è stato poi un restyling del personaggio. Appena la vecchia generazione legata a Sonic ha visto il disegno che era stato fatto per lo scorso film, c’è stata una grande mobilitazione dei fan che ha fatto sì che venisse cambiato, per questo secondo lavoro, al fine di somigliare maggiormente all’originale. Questo fa capire il grande affetto nei confronti di Sonic. Tra l’altro, penso che sia stato azzeccato avergli dato il colore blu elettrico, che è davvero bello. E il suo potere legato all’elettricità, ovvero le saette, rimanda ad altri miti, come Pikachu e Flash Gordon. È anche questo un elemento vincente”.

Personaggio che, almeno agli esordi, era nato come l’antagonista di Super Mario della Nintendo. Mentre oggi è famoso quanto lui…

“Secondo me, il fatto che sia un animaletto e non un essere umano, a differenza di Super Mario, l’ha aiutato, esattamente com’è accaduto con i Pokemon. Ad esempio, quando ero piccolo io facevano parte di questo gruppo gli Exogini. La caratteristica non umana di Sonic lo fa amare molto di più. O per lo meno è questa la percezione che ho”.

C’è molta attesa per questo nuovo capitolo cinematografico?

“Direi di sì. Il primo film è uscito nel 2020, anno dello scoppio della pandemia. Per questo, è stato in cartellone per sole due settimane, anche se poi in tanti hanno potuto vederlo in streaming sulle varie piattaforme. Il ritorno al cinema per il secondo capitolo ha fatto aumentare ancora di più l’attesa. E credo che gli sceneggiatori abbiano avuto anche un’idea intelligente: introdurre, per questo nuovo film, altri personaggi legati al videogioco. Prima c’era solo Sonic, adesso ci sono Tails e Knuckles. È come se gli spettatori si trovassero di fronte al videogioco: hanno cominciato a interagire con un personaggio e poi, pian piano, arrivano gli altri. È stata una mossa astuta. C’è tutto un universo dal quale gli sceneggiatori possono attingere per i capitoli futuri”.

Immagino non si aspettasse tutto questo successo quando ha cominciato a doppiare Sonic, no?

“Sinceramente no. Vedendo com’è adesso il mondo dei giochi, ossia iperrealista e con scenari di guerra o di orrore, mi sembrava che si stesse prendendo la strada dell’umanizzazione, quasi della cinematografia. Vedere un pupazzetto come Sonic, con delle avventure banalissime, pensavo rimanesse una cosa a sé stante. Il fatto che sia riuscito ad andare avanti per oltre trent’anni, mi ha molto stupito. Soprattutto quando ho constatato che, nel passaggio al cinema, si è portato dietro anche alcune caratteristiche del videogioco. E non era scontato. Poteva far storcere il naso portare un eroe dei videogiochi al cinema. Dove dovevi limitarti a guardarlo senza poterci giocare. E invece hanno preso un attore bravissimo come Jim Carrey, in qualità di antagonista, e lo hanno convertito in un film per famiglie. Accoglie dunque un numero grosso di spettatori: da chi è adulto e ha vissuto Sonic da bambino, fino ad arrivare ai piccolini di oggi”.

Nel 2020, il film di Sonic è stato anche pubblicizzato da Amadeus a I Soliti Ignoti.

“Sarei dovuto andare fisicamente negli studi, ma il pupazzo era troppo piccolo rispetto a me. Non ci entravo, visto che era 1,65 cm. L’ho quindi doppiato da casa, anche perché c’era il Covid. Tra l’altro, interagirò personalmente con Sonic all’interno di Super House, che è una sit-com che va sul canale Super, dove interpreto il portiere. In una puntata, arriverà Sonic, che avrà la mia voce. E si creerà un meccanismo strano, visto che sarò la voce sia del portiere, sia di Sonic, sia della Super House. Non si capirà niente, perché tutti si chiederanno chi sta parlando in quel momento, ma sarà molto divertente. Tra l’altro, grazie a questa esperienza, ho realizzato un altro mio desiderio, ossia ritornare a fare delle cose video. E su questo campo ci saranno a breve altre novità”.

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