Interviste Spettacolo

Intervista esclusiva a Milca Gili: «Amo l’Italia, mi sento a casa!»


Milca Gili è una ex modella Argentina, proprietaria dell’azienda immobiliare “Gili Propiedades“. A 19 anni si è trasferita in Italia insieme a Belén Rodriguez, sua migliore amica, iniziando la sua carriera di modella. Ha lavorato nel mondo della moda a Milano per 15 anni, quando un cancro ha stravolto i suoi piani. Milca ha così iniziato a lavorare per Real Estate, addentrandosi in un mondo del tutto nuovo in cui arte e design sono i protagonisti. Mettendo insieme ciò che ha imparato negli anni, ha dato vita ad una sua azienda, unendo tre delle sue grandi passioni: l’architettura, il design e l’arte. Ha anche lavorato in TV nel programma Argentino “Me gusta la Tarde“. Noi l’abbiamo incontrata e non vogliamo anticiparvi troppo di ciò che ci ha raccontato: abbiamo parlato della sua carriera di modella, del suo magico rapporto con il nostro Paese, delle sue abitudini e di tanto altro… Vi proponiamo quindi la nostra intervista in cui Milca si racconta, in esclusiva, per la prima volta su un magazine italiano.

Ciao, Milca! Benvenuta su “Sbircia la Notizia Magazine”. Iniziamo con una domanda introduttiva: chi è Milca Gili?
Ciao, prima di tutto grazie. Io sono una persona come tante altre: piena di emozioni e amore da dare e da ricevere… Commetto degli sbagli, errori e di tanto in tanto, ho le mie insicurezze. Mi piace godermi la vita, assaporando il meglio di ogni attimo. Sono una persona genuina e spero di riuscire a trasmettere questo alle persone che mi conoscono e che mi seguono.

Cosa non può mancare nella tua routine giornaliera?
Non mi fermo mai durante il giorno, mi alleno spesso e faccio sempre tante cose, ma ho due abitudini irrinunciabili: prendo il mate, un infuso che prepariamo in Argentina con le foglie di erba mate, una pianta originaria del Sud America… E il caffè, così come lo preparate in Italia e non all’americana. Queste sono le abitudini che non possono mai mancare durante l’arco della mia giornata.


Hai lavorato come modella per molti anni, come hai iniziato?
Questa è la mia storia, ma anche di Belén: abbiamo iniziato a fare le modelle l’ultimo anno del liceo a Buenos Aires, poi un giorno lei mi ha detto che facevano un casting per lavorare in Italia: siamo andate insieme e ci hanno preso… È stata un po’ tutta una follia, anche per i nostri genitori e fidanzati. Avevamo 19 anni quando siamo venute in Italia, senza sapere la lingua e con soli 1000 euro. Inizialmente siamo state a Bologna e poi a Riccione, io ho fatto quattro sfilate a Milano, mi sono trovata un appartamento attraverso l’agenzia di moda e ho detto a Belén “la moda è Milano, andiamo lì!”. Lei piangeva perché voleva vivere sull’Adriatico. A quel punto le ho detto “io vado via”. Lei piangeva sul serio ed io le ho risposto “io parto da sola, non voglio convincerti ma per lavorare dobbiamo andare a Milano”. Mi chiamò 12 ore dopo e la trovai a Milano con le valigie sotto casa mia, che da quel momento diventò casa nostra. Abbiamo vissuto insieme per anni, condividendo anche il letto. Non abbiamo mai litigato, è un’amica veramente sincera e speciale. Non posso fare altro che amarla.

Sappiamo che hai affrontato un brutto male, ti va di raccontarci come hai vissuto questa fase della tua vita?
È molto doloroso parlarne… Ho avuto cancro all’intestino, per questo motivo ho lasciato la moda. Una decisione scaturita dalla chemioterapia e dal fatto che sia stata per un lungo periodo senza capelli, mi sono sentita debole e debilitata. Mi manca la moda ma ho sempre pensato positivo, anche quando ero ricoverata all’Istituto Europeo di Oncologia. Non avevo sintomi, solo un’anemia molto forte. Mi hanno ricoverata per due mesi, mi hanno fatto molte trasfusioni di ferro e non sono riusciti a trovare la giusta diagnosi. Fino a quando, attraverso la colonscopia, hanno rilevato un tumore maligno. L’operazione è stata doppia, per via laparoscopica mi hanno tagliato l’intestino, poi lo hanno ricollegato e cucito con fili di seta e ganci, con la tradizionale chirurgia a cielo aperto. I medici erano gentili ed accoglienti, facevano il loro mestiere con amore e per questo mi sentivo come in un albergo 5 stelle, perché non c’era posto migliore che stare lì. Stavo davvero male ma non ho mai perso l’ottimismo, cercando di guardare sempre il lato positivo. Non è stato facile e non sono parole fatte o finte. Perché è una malattia lunga, non è un momento o un emozione, è stata parte della mia vita e la vita è un percorso che decidi tu come vivere. Bisogna essere forti ed avere fede, è un lungo percorso e questo ci fa attraversare tutti gli stati d’animo, mi ci è voluto quasi un anno per guarire. Abbiamo sconfitto il cancro come una squadra, dobbiamo fidarci dei dottori, perché il cancro ha una cura: dobbiamo avere molta fede ed essere positivi, anche ridere e pensare cose carine guarisce. Non ho mai smesso di sorridere ed io ingrazio tutto il personale medico che mi ha aiutata a non perdere mai la speranza.

Qual è il tuo colore preferito che ti piace indossare durante un’occasione speciale?
Un po’ come tutte le bionde (ride, ndr), amo il nero. Ma in generale mi piace indossare un po’ tutti i colori…


Sei la proprietaria dell’azienda “GILI Propiedades”, come sei passata da modella ad imprenditrice immobiliare?
Ho dovuto lasciare la passerella, purtroppo, a causa del cancro. Alla fine della chemioterapia mi sono trasferita in Argentina, ed ho iniziato per caso a lavorare in Real Estate per servire il caffè e rispondere al telefono. Mi sono innamorata del settore immobiliare, perché io amo l’arte, il design e l’architettura… E mi piace molto il business. Nella moda impari che un mese guadagni zero mentre l’altro può andare bene e guadagnare tantissimo. Impari a gestirti i soldi, a lavorare per obiettivi. La moda mi ha insegnato tanto. Ho approfittato così di quei 15 anni nel mondo della moda per sviluppare un’attività commerciale che mette insieme le mie passioni. Nonostante la leggera malinconia nel sapere che non potrò più sfilare, porto sempre nel cuore la felicità di aver fatto parte di questo ambiente e vado quasi ogni anno alla Fashion Week, anche se dall’altro lato della passerella. Ma adesso la mia vita ha preso un’altra direzione e mi sento realizzata. Come ti dicevo, quando sono venuta in Italia avevo solo 19 anni, sono cresciuta lavorativamente lì e devo ammettere che avete una cultura di lavoro molto forte che porto nel sangue. Tutti gli italiani che sono arrivati in Argentina nella guerra hanno creato aziende importanti, che vanno tutt’oggi ancora avanti. Anche per questo io amo l’Italia.

Hai avuto qualche esperienza in TV?
Ho lavorato in TV, Radio ed anche al Cinema, ma sono più le offerte che ho rifiutato che quelle che ho accettato. Mi piaceva di più fare la modella perché viaggi tanto, impari altre lingue e conosci il mondo. Ho vissuto anche a New York e sono stata in tutti i continenti. Adesso che non posso fare più la modella per la mia età, sto facendo qualcosa in TV: ho girato una serie per Sony che si chiama “El Ángel de Hamburgo” ed ho lavorato in un magazine che va in onda tutti i sabato in Argentina: “Me gusta la Tarde”. Si, insomma, sono sempre più aperta a questo mondo, perché con gli anni bisogna sapersi reinventare.

Sei fidanzata?
No, attualmente non ho un compagno… Ma mi piacerebbe tanto. Magari, un giorno, troverò la persona giusta che mi farà battere il cuore.


Cosa fai per mantenerti sempre così in forma?
Penso che alla fine, la genetica sia tutto. In ogni caso pratico sempre dello sport, bevo tanta acqua e soprattutto cerco di mangiare bene, niente surgelato, niente fast food, tutto più naturale, fresco e fatto in casa: condurre un sano regime alimentare porta sicuramente i suoi giovamenti ad anima e corpo. La vecchia scuola mi piace ed il cibo italiano è l’ottava meraviglia del mondo!

A proposito di cibo, qual è il tuo piatto preferito?
Non è una domanda semplice questa… Dunque, tra i piatti argentini scelgo l’asado, un arrosto di carne mista tra cui le salsicce che noi chiamiamo chorizo, aromatizzate alla paprica. Per quanto riguarda, invece, i piatti italiani… Che dire, per me andrebbe bene anche aria fritta! Qualsiasi cosa che preparate in Italia, per me è perfetta! Vi amo! Grazie per la cultura gastronomica che avete!

Su Instagram hai oltre 123mila follower. Che rapporto hai con loro?
Non ho mai usato Instagram per sponsorizzare prodotti o per fare l’influencer, non è questa la mia professione. Per me é una compagnia, abito da sola e mi piace guardare cosa succede nel mondo, perché uno dei principali vantaggi dei social network è che ti mettono in contatto con persone che vivono anche a migliaia di chilometri di distanza… Questo è davvero molto bello. Sono molto presente, ma non lo uso per fini lavorativi: lo utilizzo con il cuore e questo le persone che mi seguono lo percepiscono. Fortunatamente non ho mai avuto haters, anzi ci sono molte persone che mi fanno sempre tanti complimenti.


Sei Argentina ma ami molto Milano, tanto che ci hai vissuto per molti anni della tua vita. Adesso però è già un anno che ti sei trasferita nel tuo Paese natale. Tornerai in Italia? Raccontaci un po’ il tuo legame con questo Paese…
Mi fai piangere e non è la prima volta che piango quando penso a questo. Avevo programmato di tornare in Italia a Marzo ma questo virus ha stravolto i miei piani: vedevo le persone che si chiudevano in casa per il lockdown, che cantavano sui balconi e subito dopo i camion dell’esercito che portavano i morti al crematorio. Mi sono spaventata tantissimo, in Argentina hanno anche chiuso l’aeroporto. Ciò che sta succedendo è tremendo, non avrei mai immaginato che potesse accadere. Ma ho passato cose peggiori, come dicevamo prima ho avuto un cancro e questo ha segnato profondamente la mia vita, che è totalmente cambiata. Tutti i miei amici stavano bene ed io male, questo virus invece è solidale, per una volta ci rende tutti uguali, con le stesse fragilità e gli stessi limiti. Ma rispondendo in breve alla tua domanda: la mia azienda ha sede in Italia, la mia vita è in Italia… Amo l’Italia, mi sento a casa e non vedo l’ora di poter tornare!

Sei mai stata a Napoli? Come descriveresti questa città?
Sì, certo! Ci sono stata tantissime volte. Napoli è… come dire, sempre “vicina”. Ci vado molto spesso e mi sento davvero a mio agio. Napoli è una festa, un posto unico, il cibo è eccezionale e la gente ha una passione per amare, per scherzare, per la musica, per vivere… e tutto ciò mi arriva dritto al cuore, forse per il fatto di essere Argentina, la trovo molto simile a noi.

Sei molto legata a Belén Rodriguez, tanto da pubblicare molto spesso foto che vi ritraggono insieme. Come state gestendo il vostro legame ora che non vi vedete da tanto?
Te ne ho parlato poco fa, Belén è speciale. Basta che parliamo un attimo al telefono o che ci vediamo anche via webcam e sembra che il tempo non sia mai passato. Andiamo sempre d’accordo, abbiamo anche vissuto insieme. Tra noi non c’è nessun tipo di gelosia e sappiamo essere felici senza fare programmi, perché semplicemente stare insieme già lo è. Se andiamo alla festa di Vogue, alla sfilata di Prada o a prendere un panino in piedi, per noi è indifferente. Insieme scherziamo, ridiamo, piangiamo, ci confidiamo… Amicizia e rispetto reciproco, sempre. Queste sono le cose che contano davvero per noi.


Come ha cambiato le tue abitudini il Coronavirus?
A volte mi sento un po’ come in galera e penso che questo sia un cambio di paradigma socio-economico. L’Italia ha una forte cultura di lavoro, tanto che la Repubblica è stata fondata sul lavoro stesso. Chiedere alle persone di rimanere in casa è durissimo, perché nonostante lo “smart working”, nulla è più come prima.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Un mio grande sogno che spero si possa realizzare presto, è poter portare a termine la scrittura di una serie che ho iniziato a scrivere con Belén, di cui purtroppo non posso svelare i dettagli perché è un progetto ancora in fase di sviluppo.

Per seguire Milca Gili su Instagram, vi rimandiamo al suo profilo ufficiale.

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