Innovazione, arrivano nuovi materiali programmabili


Arrivano i nuovi materiali programmabili. Ad annunciarli è un innovativo studio pubblicato oggi su Royal Society Open Science che propone tecniche matematiche per progettare materiali capaci di adattare la propria forma a stimoli esterni, programmandone il comportamento al momento della fabbricazione. Lo studio è a cura del team italiano di cui fanno parte il professore Pasquale Ciarletta ed i ricercatori Giulia Pozzi e Davide Riccobelli del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano. In questo articolo vengono elaborate delle equazioni per predire il comportamento di materiali adattivi e intelligenti, ad esempio idrogel ed elastomeri dielettrici.  

I ricercatori del Politecnico di Milano spiegano che la risoluzione di queste equazioni permette di progettare materiali capaci di adattare la propria forma controllandone il livello di tensione interna. Possibili applicazioni in campo industriale riguardano la robotica e la realizzazione di dispositivi tecnologici all’avanguardia, attraverso la progettazione di circuiti elettronici flessibili.  

Questi dispositivi sono realizzabili con costi contenuti grazie alle recenti innovazioni nel campo della stampa digitale. I risultati di questa ricerca testimoniano la sempre maggiore sinergia tra matematica ed industria, resa possibile anche dal supporto delle nuove risorse informatiche e delle nuove tecniche di fabbricazione, come la stampa 3D. “Le applicazioni matematiche sono di fondamentale importanza per la manifattura digitale, e dimostrano di essere cruciali per l’innovazione ed il progresso tecnologico e industriale” sottolineano i ricercatori. 

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