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Incidente Roma, chi sono i 5 ragazzi morti a Fonte Nuova

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Il ritorno da una serata in compagnia per festeggiare il compleanno si è trasformato in una tragedia con cinque giovani morti nell’incidente stradale avvenuto questa notte a Fonte Nuova, vicino a Roma.  

Le vittime, tutti giovani di Fonte Nuova, si chiamavano Paolo Valerio, Alessio Guerrieri, Simone Ramazzotti, Flavia Troisi e Giulia Sclavo. Il ferito è Leonardo Chiapparelli, di Guidonia Montecelio, ricoverato in prognosi riservata.
 

Sui social appaiono insieme sin da quando erano poco più che bambini. Flavia aveva appena compiuto 17 anni, mercoledì scorso. Con lei c’era Giulia, anche lei 17enne, morta subito dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico Umberto I. 

I tre ragazzi, appassionati di calcio, avevano fatto anche alcune vacanze insieme, a Venezia. Alessio, 21 anni, nato a Tor Lupara, era un giovane calciatore e giocava insieme a Leonardo e Valerio, appassionato di kick boxing. C’era quest’ultimo al volante della 500, intestata alla madre. Su Instagram si vedono foto di viaggi insieme, a Venezia e Iesolo. 

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Maternità surrogata, Roccella: “Gay possono essere ottimi genitori ma no a mercato”

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(Adnkronos) – ”Sono convinta che i genitori omosessuali possono essere ottimi genitori. Il punto non è questo. Il problema è come è arrivato quel figlio lì… E il fatto che genitori dello stesso sesso, uomini in particolare, devono ricorrere a certe pratiche, in particolare all’utero in affitto”. Lo ha detto il ministro della Famiglia, Eugenia Roccella, ospite di Zona Bianca su Retequattro, rispondendo a domande sul tema della maternità surrogata. 

“Oggi si parla dei bambini per non parlare dell’utero in affitto. In realtà già oggi è reato l’utero in affitto e lo è anche la propaganda dell’utero in affitto ma non sono mai stati perseguiti. Così si va all’estero dove si affitta l’utero di una donna povera, tornando poi in Italia e chiedendo la trascrizione automatica del bambino”, dice. 

Sono oltre 250 le coppie che ogni anno optano per la maternità surrogata. ”Ora hanno la sicurezza di non essere perseguite -ha sottolineato Roccella- ma ci dovrebbe essere più consapevolezza di cosa si va a fare sfruttando una donna bisognosa. E’ una questione di mercato, basta guardare su Internet per vedere di cosa si tratta…”.  

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Sport

MotoGp Portogallo 2023, Marquez punito: cos’è la ‘long lap penalty’

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(Adnkronos) –  

“Ho sbagliato, accetto la penalità”. Marc Marquez fa mea culpa dopo l’incidente causato al terzo giro del Gp del Portogallo, gara d’apertura del Mondiale MotoGp 2023. Il pilota spagnolo della Honda, alla curva 3, ha abbattuto l’Aprilia del portoghese Miguel Oliveira. Marquez, che ha riportato una sospetta lesione al braccio destro, nella prossima gara sconterà una penalità di 2 long lap. “Prima di tutto voglio dire che sono molto dispiaciuto per Oliveira, la sua squadra e i tifosi portoghesi perché era la sua gara”, dice Marquez. “Ho commesso un grosso errore oggi, ovviamente non era mia intenzione che accadesse. Non volevo nemmeno superare Martin in quel punto, ma avevo l’anteriore bloccato. Forse la gomme anteriore dura non era del tutto in temperatura, ho rilasciato i freni e la moto è andata verso l’interno. Ho evitato Martin ma ho colpito Oliveira. Sono andato subito da Miguel e poi in infermeria sono andato a controllare, per fortuna sembra che stia bene e questa è la cosa più importante”, dice l’iberco. “Io ho un po’ di dolore alla mano destra e al ginocchio ma questo non è così importante in questo momento. Accetto e rispetto in pieno la penalità del doppio long lap nel GP di Argentina perché ho commesso un errore”, conclude. 

Domenica prossima, se sarà in pista a Rio Hondo, Marquez dovrà scontare la penalità durante il Gp d’Argentina. Lo spagnolo dovrà percorrere due ‘long lap’. In sostanza, per due volte dovrà completare giri più lunghi, utilizzando l’area asfaltata all’esterno del tracciato. In questo modo, senza essere sanzionato con la cessione della posizione in pista, l’iberico perderà comunque secondi preziosi. La penalità, che ovviamente ha un impatto diverso anche in relazione alle caratteristiche della pista, in genere costa 2-3 secondi a giro. 

 

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Cronaca

Pescara, bambino di 4 anni muore investito da trattore

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(Adnkronos) – Un bambino di 4 anni è morto dopo essere stato investito da un trattore. E’ accaduto a Pescara. Sul posto sono intervenuti polizia municipale e carabinieri. Per il piccolo, nonostante i soccorsi, non c’è stato nulla da fare.  

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Carbonara e panettone, Financial Times contro cucina italiana

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(Adnkronos) – La carbonara è americana, panettone e tiramisù sono ‘invenzioni’ recenti. Il Financial Times fa arrabbiare la Coldiretti con quello che viene considerato un’ingiustificata offensiva nei confronti della cucina italiana. Il quotidiano britannico, che dà spazio alla competenza di Alberto Grandi, storico del cibo e docente all’Università di Parma, sul proprio profilo Instagram delinea il quadro: “La famosa e notoriamente inflessibile cultura alimentare italiana, promossa dai puristi e dai ‘gastronazionalisti’ del paese, si basa in parte su “bugie, ricette inventate da conglomerati o cibo importato dall’America. Dalla carbonara al panettone passando per il tiramisù, molti classici culinari italiani sono invenzioni moderne, sostiene lo storico del cibo e professore Alberto Grandi nel suo podcast e nei suoi libri”. 

Per Coldiretti, quello del FT è un “attacco surreale ai piatti simbolo della cucina italiana proprio in occasione dell’annuncio della sua candidatura a patrimonio immateriale dell’Umanità all’Unesco”. “Sulla base di fantasiose ricostruzioni – sottolinea la Coldiretti – si contestano le tradizioni culinarie nazionali più radicate. In sostanza la carbonara l’avrebbero inventata gli americani e il panettone ed il tiramisù sono prodotti commerciali recenti ma soprattutto si arriva addirittura ad ipotizzare che il parmigiano reggiano originale sia quello che viene prodotto in Wisconsin in Usa, la patria dei falsi formaggi Made in Italy”.  

“Un articolo ispirato da una vecchia pubblicazione di un autore italiano che – continua l’associazione – potrebbe far sorridere se non nascondesse preoccupanti risvolti di carattere economico ed occupazionale. La mancanza di chiarezza sulle ricette Made in Italy offre infatti – sostiene la Coldiretti – terreno fertile alla proliferazione di falsi prodotti alimentari italiani all’estero dove le esportazioni potrebbero triplicare se venisse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale che è causa di danni economici, ma anche di immagine”.  

La questione è seria: l’agropirateria mondiale nei confronti dell’Italia ha raggiunto un fatturato di 120 miliardi con in testa alla classifica dei prodotti più taroccati secondo la Coldiretti ci sono i formaggi a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano con la produzione delle copie che ha superato quella degli originali, dal parmesao brasiliano al reggianito argentino fino al parmesan diffuso in tuti i continenti. Ma ci sono anche le imitazioni di Provolone, Gorgonzola, Pecorino Romano, Asiago o Fontina. Tra i salumi sono clonati i più prestigiosi, dal Parma al San Daniele, ma anche la mortadella Bologna o il salame cacciatore e gli extravergine di oliva o le conserve come il pomodoro San Marzano. Ma tra gli ‘orrori a tavola’ non mancano i vini, dal Chianti al Prosecco – spiega Coldiretti – che non è solo la Dop al primo posto per valore alla produzione, ma anche la più imitata. 

“La candidatura della cucina italiana a patrimonio dell’umanità è una opportunità per proteggere e rafforzare l’identità della cucina italiana che è la piu’ apprezzata nel mondo con il record storico realizzato dalle esportazioni agroalimentari Made in Italy che hanno raggiunto il valore record di 60,7 miliardi secondo l’analisi della Coldiretti su dati Istat anche sotto la spinta della domanda di italianità in cucina. Una iniziativa utile – conclude – per valorizzare l’identità dell’agroalimentare nazionale e fare finalmente chiarezza sulle troppe mistificazioni che all’estero tolgono spazio di mercato ai prodotti originali”.  

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E’ morto Ivano Marescotti, l’attore aveva 77 anni

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(Adnkronos) – E’ morto Ivano Marescotti. L’attore, regista e drammaturgo aveva 77 anni. Marescotti, nato a Bagnacavallo nel 1946, era malato da tempo ed era ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Tra gli ultimi film interpretati, ‘Bar Giuseppe’ diretto da Giulio Base. “Che dolore: Ivano se n’è andato troppo presto. Mancherà tantissimo”, il tweet di Base. 

Marescotti è stato interprete versatile di oltre 50 film, capace di spaziare da ruoli comici, che gli hanno regalato la popolarità, a quelli drammatici, che nel corso di una carriera cinematografica iniziata nel 1984 ha lavorato con registi quali Anthony Minghella, Ridley Scott, Roberto Benigni, Marco Risi, Pupi Avati, Sandro Baldoni, Maurizio Nichetti, Carlo Mazzacurati, Antonello Grimaldi e Klaus Maria Brandauer. 

Il 10 febbraio 2022, con un post sulla sua pagina Facebook, Marescotti aveva annunciato la decisione di ritirarsi dalle scene per dedicarsi esclusivamente al Teatro Accademia Marescotti, la sua scuola di teatro con sede a Ravenna. 

Nato a Bagnacavallo (Ravenna) il 4 novembre 1946, nel 1981 Marescotti si licenzia dall’impiego al Comune di Ravenna, e, a 35 anni suonati decide di fare l’attore senza aver mai recitato in vita sua. Debutta come protagonista in uno spettacolo teatrale per ragazzi, diretto da Patrizio Roversi. Da allora si dedica al teatro lavorando come attore fra gli altri con Leo De Berardinis, Carlo Cecchi, Mario Martone, Marco Martinelli, Thierry Salmon, Armand Gatti, Santagata e Morganti, Giampiero Solari, Giorgio Gallione, Sergio Fantoni, Giorgio Albertazzi. Dalla metà degli anni ’90 in teatro è stato anche regista di sé stesso. 

La grande occasione al cinema per Marescotti arriva nel 1989 quando Silvio Soldini lo dirige nel film “L’aria serena dell’ovest”. Da allora sono seguiti film come “Il muro di Gomma” di Marco Risi, “Jonny Stecchino” (dove veste i panni del dottor Randazzo) e “Il Mostro” (Pascucci) di Roberto Benigni “Stranestorie” di Sandro Baldoni, “Luna e l’altra” di Maurizio Nichetti, “La lingua del santo”, “Vesna va veloce” e “La giusta distanza” di Carlo Mazzacurati, “Dichiarazioni d’amore” di Pupi Avati, “Pasolini, un delitto italiano” di Marco Tullio Giordana, “Il cielo è sempre più blu” di Antonello Grimaldi. 

Marescotti è apparso anche in film internazionali: “Mario e il mago” di Klaus Maria Brandauer, in Germania, “Le chateau des olivier”, tv-movie di Nicolas Gessner in Francia, e ha lavorato con i premi Oscar Antony Minghella in “Il talento di Mr. Ripley”, con Ridley Scott in “Hannibal” e Antoine Fuqua in “King Arthur”. 

Marescotti ha riacquistato grande popolarità accanto al comico Checco Zalone nei film “Cado dalle nubi” (2009), dove interpreta Mauro Mantegazza, segretario locale del Partito del Nord che disprezza i meridionali, e “Che bella giornata” (2011), dove recita il ruolo del colonnello Gismondo Mazzini, entrambi diretti da Gennaro Nunziante. 

Tra i film più recenti “A casa tutti bene” (2018) di Gabriele Muccino, “Restiamo amici” (2019) di Antonello Grimaldi e “Bar Giuseppe” (2019) di Giulio Base, fino all’ultima apparizione sul grande schermo in “Criminali si diventa” (2021) di Luca Trovellesi Cesana e Alessandro Tarabelli. 

Molte anche le apparizioni televisive di Ivano Marescotti, come nelle serie “La neve nel bicchiere” (1984) di Florestano Vancini a “La piovra 6 – L’ultimo segreto” (1992), da “Un medico in famiglia 8” (2013) a “Che Dio ci aiuti 3” (2014). Sempre in tv Adriano Celentano lo volle al suo fianco nella trasmissione “125 milioni di cazzate” del 2001. 

Nel 1993-94 Marescotti, come amava raccontare con un certo orgoglio, aveva recuperato il suo dialetto romagnolo di cui prima si vergognava ed era tornato di nuovo al teatro, con i testi del grande poeta Raffaello Baldini con “Zitti Tutti” e “Carta Canta”, fino a scriversi e prodursi i suoi spettacoli come “Dante!”, ispirato alla “Divina Commedia”, e “Bagnacavàl”, una contaminazione tra il basso dialetto romagnolo e l’Orlando Furioso di Ariosto. Nel 2002 era diventato direttore artistico del Teatro Comunale Conselice di Ravenna, dove, oltre a gestire un cartellone teatrale nazionale, progettava e produceva i suoi spettacoli. 

Esattamente un anno fa, il 26 marzo 2022, l’attore aveva sposato – dopo cinque anni di fidanzamento – la 49enne Erika Leonelli, sua ex allieva: le nozze con rito civile si erano svolte presso l’Ecomuseo delle erbe palustri di Bagnacavallo (Ravenna). Qui sono custoditi tanti dei vecchi manufatti in erba palustre intrecciati a mano dal padre di Marescotti. La cerimonia era stata piuttosto originale, celebrata in dialetto romagnolo e, come da antica tradizione, il presidente del museo aveva regalato alla coppia un dono speciale: una ‘sporta’ in erba palustre con allìinterno pane, che rappresentava il necessario, il sale, che rappresentava l’ingegno, e il vino, che rappresentava il ‘di più’. Dal primo matrimonio Marescotti aveva avuto un figlio di nome Mattia prematuramente scomparso a 43 anni per cancro; mentre dalla sua seconda unione con Ifigenia Kanarà ha avuto una figlia, Iliade, nata nel 2003. 

(di Paolo Martini) 

 

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Maltempo Italia, venti forti in arrivo: allerta meteo in 5 regioni

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(Adnkronos) – Maltempo in arrivo, sull’Italia torna la pioggia con venti forti da Nord a Sud. Su 5 regioni, segnala la Protezione Civile, scatta l’allerta meteo gialla per lunedì 27 marzo: si tratta di ampi settori di Campania, Calabria, Molise e sull’intero territorio di Puglia e Basilicata.  

“Una struttura depressionaria in arrivo sulle nostre regioni Nord-Occidentali porterà, nelle prossime ore, un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche. Assisteremo a una decisa intensificazione della ventilazione sull’Italia dai quadranti occidentali, con tendenza a rinforzare al Nord per raffiche di favonio e al Centro-Sud a ridosso delle aree appenniniche, con ulteriori rinforzi da Nord-Ovest sulle isole maggiori e sul Meridione”, fa sapere sapere il Dipartimento della Protezione Civile.  

L’avviso prevede dalla tarda serata di domenica 26 marzo venti di burrasca dai quadranti settentrionali su Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, sulle zone alpine con sconfinamenti sulle aree pianeggianti e vallive e da Ovest-Nord-Ovest su Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con raffiche di burrasca forte specie lungo i settori costieri e su quelli appenninici. Possibili mareggiate lungo le coste esposte.  

Sulla base dei fenomeni previsti per la giornata di domani, lunedì 27 marzo, è stata valutata allerta gialla su ampi settori di Campania, Calabria, Molise e sull’intero territorio di Puglia e Basilicata.  

MILANO – Allerta non solo per le regioni. Il Centro funzionale monitoraggio rischi di Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo gialla (rischio moderato) per vento a partire dalla mattina lunedì 27 marzo, e per tutta la giornata, fa sapere il Comune di Milano. 

“Non sono previste chiusure ma ai cittadini e alle cittadine si raccomanda di porre attenzione e preferibilmente di non sostare sotto alberi (in strada, nei parchi, nei cimiteri), impalcature dei cantieri, dehors e tende. Si raccomanda inoltre di mettere in sicurezza oggetti e vasi sui balconi e tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento”. Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per monitorare e coordinare gli eventuali interventi. 

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Laporte vince Gand-Wevelgem 2023, Ganna cade

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(Adnkronos) – Il francese Christophe Laporte della Jumbo Visma si aggiudica l’85ma edizione della Gand-Wevelgem. Al secondo posto Vout Van Aert dello stesso team, che ha dato spazio al compagno di squadra. Terzo classificato Sep Vanmarcke della Israel Premier Tech. La gara ha registrato la caduta di Filippo Ganna a 142 km dall’arrivo, fortunatamente per l’azzurro niente di rotto a due settimane dalla Parigi-Roubaix.  

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Il gol di Turone, su RaiUno lo speciale su Juve-Roma del 1981

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(Adnkronos) – Uno speciale sul celeberrimo gol di Turone. Stasera, dopo Malta-Italia valida per le qualificazioni a Euro 2024, alle 23.05 va in onda su RaiUno ‘Er gol de Turone era bono’, per la regia di Francesco Miccichè e Lorenzo Rossi Espagnet. Il documentario torna, a oltre 40 anni dall’episodio, sul gol annullato alla Roma sul campo della Juventus. E’ il 10 maggio del 1981 e allo stadio Comunale di Torino si gioca Juventus-Roma a tre giornate dalla fine del campionato di Serie A, con la Juventus a 39 punti, la Roma a 38, e la vittoria che vale due punti. La Juve è in 10 per l’espulsione di Furino. Nel finale, la Roma sembra sbloccare il risultato con il colpo di testa di Maurizio ‘Ramon’ Turone, che incorna dopo la torre di Roberto Pruzzo e buca Dino Zoff. La rete, però, viene annullata dall’arbitro Paolo Bergamo per un fuorigioco che farà discutere per anni, tra moviole viste e riviste, retroscena assortiti, recriminazioni (giallorosse) e ironie (bianconere) 

Nel documentario vengono ascoltate le versioni dei testimoni oculari: quelli che erano in campo come Prandelli, Pruzzo, Falcão e Marocchino; i giallorossi sugli spalti come Paolo Calabresi, Enrico Vanzina, Ettore Viola. Ma anche chi era dall’altro lato delle gradinate, come il giornalista Paolo Rossi e il critico d’arte e opinionista Luca Beatrice. E ancora i reporter che avevano seguito le cronache come Giorgio Martino, Gian Paolo Ormezzano e Michele Plastino. Viene chiesta anche una versione definitiva all’arbitro Bergamo e al collaboratore Giuliano Sancini, che con il suo gesto annullò il gol. Infine, la testimonianza del vero protagonista, Maurizio Ramon Turone.  

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Milano, accoltellato perché beve birra durante Ramadan

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(Adnkronos) – Accoltellato perché ha bevuto una birra durante il Ramadan, il mese sacro dell’Islam, I carabinieri sono intervenuti ieri in via Galvani a Milano per una lite tra stranieri. L’intervento ha permesso di identificare due tunisini di 47 e 39 anni che hanno riferito di essere stati aggrediti da tre uomini di origine nordafricana, uno dei quali ha accoltellato al fianco il 47enne, accusandolo “di bere una birra nel periodo del Ramadan”. La vittima è stata trasportata in codice giallo al Policlinico. Sono in corso, spiegano i militari, “gli accertamenti e l’acquisizione delle immagini degli impianti di videosorveglianza”. 

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Spettacolo

Lorella Cuccarini: “Meglio Meloni di Schlein”

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(Adnkronos) – “Tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein andrei a cena con Giorgia Meloni”. Sono le parole di Lorella Cuccarini a La Verità. “Non sono per le quote rosa, ma sono felice che ci siano sempre più figure femminili emergenti, come il premier. Tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein andrei a cena con Giorgia Meloni, anche perché tifiamo per la stessa squadra. A pelle mi sta molto simpatica. Mi piacerebbe conoscerla di più”, dice la showgirl. 

Si torna a parlare del rapporto ‘teso’ con Heather Parisi. “Vorrei evitare di fare quello che fa lei con me, non ho bisogno di Heather per esserci. La apprezzo artisticamente, ma dopo Nemicamatissima non ci siamo più sentite. Abbiamo visione diverse della professione. Non sono mai stata prima della classe come ha detto lei a Belve, ma m’impegno e lavoro molto. Così mi è stato insegnato e così sono riuscita a crescere”. 

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