In Iran è stata la prima importazione pagata in cryptovaluta


Non si sa ancora quale sia stata la moneta digitale utilizzata, ma il valore è di 10 milioni di dollari. La notizia arriva dall’agenzia di stampa privata iraniana Tasnim. Questo potrebbe diventare il primo passo per il Paese per aggirare le sanzioni imposte dagli USA. Al momento non ci sono aggiornamenti ufficiali a tal proposito, ma le autorità americane stanno effettuando controlli sugli exchange per evitare la possibilità che questi possano offrire ai cittadini, non solo dell’Iran, ma ad esempio anche della Russia, di aggirare le sanzioni inflitte. Il funzionario del Ministero dell’Industria ha twittato: “Entro la fine di settembre, l’uso delle criptovalute e dei contratti intelligenti sarà ampiamente utilizzato nel commercio estero con i Paesi target”. Il legame tra l’Iran e le cryptovalute nasce nel 2019, quando è stato regolamentato il settore e attualmente sono 118 le unità di mining di Bitcoin autorizzate. 

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