Imprese, ‘metodo’ Corneliani salva Sicamb, Invitalia entra con 4,5mln


Il metodo ‘Corneliani’ salva anche la Sicamb di Latina, azienda storica dell’Agro Pontino specializzata nella produzione di sedili eiettabili e componentistica per il settore aeronautico, che impiega ad oggi circa 290 lavoratori: il piano concordatario di ristrutturazione aziendale depositato oggi prevede infatti un aumento di capitale complessivo pari a 9,4 milioni di euro dell’azienda, con il supporto del fondo di salvaguardia, gestito da Invitalia per conto del Mise, che ha appoggiato l’operazione con una partecipazione di minoranza pari a 4,5 milioni di euro al fianco di St engineering entrata con un apporto di 2 milioni di euro. E’ il Mise ad annunciare la ‘svolta’ nel rilancio dell’azienda: complessivamente, si stima, l’operazione attivata, grazie anche ad ulteriori interventi dei soci, ammonta a quasi 15 milioni di euro con cui l’azienda sarà in condizione di dar seguito al piano industriale che punta su investimenti produttivi per acquisire ulteriori vantaggi competitivi nel settore dei sedili eiettabili e nel mercato delle aerostrutture.  

La più soddisfatta di tutti è Alessandra Todde, viceministro allo Sviluppo e ‘sponsor’, nel maggio 2020 con il ministro Stefano Patuanelli nel governo Conte 2, del Fondo di salvaguardia il cui Cda, ad oggi, ha dato il verde a circa 7 operazioni di intervento, la prima con il ‘salvataggio’ della storica azienda Corneliani, che hanno interessato circa 2.400 posti di lavoro.Il Fondo consente allo Stato, attraverso Invitalia, infatti, di entrare nel capitale delle aziende in crisi per un ammontare massimo di 10 milioni di euro e un periodo non superiore a 5 anni: tra le aziende ‘soccorse’ dallo Stato anche la Slim Fusina, la WalCor, la Canepa, la Salp e la Cerutti. “La Sicamb ha una forte vocazione internazionale ed annovera fra i suoi clienti i principali costruttori aeronautici tra cui Leonardo, Airbus, Boeing, Mitsubishi Kawasaky e Dassault”, spiega ancora Todde prima di annunciare di aver già convocato per il 2 dicembre prossimo a Latina un incontro plenario per discutere del piano di ripartenza dell’azienda.  

Soddisfatto anche il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. “Ogni volta che un’azienda trova una nuova possibilità e dunque un futuro per i suoi lavoratori per me è un giorno di gioia. Constatare che quello che chiamo con orgoglio ‘metodo Corneliani’ funziona ci ripaga di tanti sforzi”, dice rendendo merito al “coraggio di investitori privati grazie ai quali è possibile attivare il fondo di salvaguardia, quindi l’impegno concreto dello Stato, per aiutare a uscire dalle difficoltà momentanee quelle imprese che comunque sono in grado di camminare sulle loro gambe. Continueremo a sorvegliare con discrezione e attenzione anche questo percorso affinché il rilancio della Sicamb sia completo”, conclude. 

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