Impazza il FantaSanremo, si paga in ‘Baudi’



Tutti pazzi per il FantaSanremo. Il gioco sul festival, nato già da qualche anno per iniziativa di un gruppo di appassionati, è diventato ormai una vera istituzione festivaliera, tanto da incuriosire gli stessi protagonisti della kermesse. Ma quest’anno sta registrando una vera impennata. E se nel 2021 le iscrizioni si chiusero a circa 50.000 squadre, per l’edizione 2022, ad una settimana dal festival (è possibile iscrivere la propria squadra entro lunedì 31 gennaio alle ore 23.59), le squadre formate sono già più di 125.000.
 

Ogni giocatore ha a disposizione 100 ‘Baudi’ per acquistare 5 degli artisti in gara: la valuta è infatti intitolata al decano del festival Pippo Baudo. Per formare una squadra occorre infatti schierare 5 artisti e nominare capitano uno di loro. Ogni artista ha una sua quotazione: si va dai 35 Baudi di Mahmood e Blanco ai 32 di Achille Lauro, dai 28 Baudi di Elisa ai 26 di Sangiovanni, dai 25 di Emma ai 20 di Gianni Morandi e Massimo Ranieri, fino ai 15 di Ditonellapiaga con Donatella Rettore e ai 14 Baudi di Iva Zanicchi, Yuman e Matteo Romano.  

Divertito il commento di Pippo Baudo all’Adnkronos: “Diventare carta moneta non è male. Questa è forse la cosa più strana che mi sia capitata. Ma è una bella soddisfazione. Vuol dire che qualcosa ho seminato anche tra le nuove generazioni di appassionati del festival”, aggiunge Baudo, decano dei conduttori del festival e detentore del primato di conduzioni, ben 13: la prima nel 1968 e l’ultima nel 2008. Ma a chi gli chiede se abbia intenzione di giocare anche lui al FantaSanremo risponde di no: “Io sono un punto di riferimento non posso fare l’arbitro e contemporaneamente il giocatore”. 

Sulle quotazioni dei cantanti nel FantaSanremo si dice “un po’ dispiaciuto per i 14 Baudi totalizzati da Iva Zanicchi: lei canta ancora benissimo, state attenti che potrebbe essere una sorpresa”. Baudo fa i complimenti ad Amadeus: “Il cast di quest’anno mi sembre ottimo”. E assicura che non si perderà una serata: “Certo che vedrò il festival. Tutti quelli quelli che dicono ‘io Sanremo non lo vedo’ mentono. E poi quest’anno sarà una gioia rivedere il pubblico in sala all’Ariston, anche se ‘mascherato'”, conclude 

Il regolamento del FantaSanremo, elaborato dalla FIF (Federazione Italiana FantaSanremo), si muove sulla falsariga di quello del fantacalcio. Ma i bonus e i malus sono naturalmente a tema sanremese: ogni gesto di un artista può avere un peso nel FantaSanremo (naturalmente spetta alla FIF l’ultima parola). Così, accanto al punteggio del primo posto in classifica (50 punti), del secondo (35 punti) e del terzo (25 punti), peseranno un’infinità di altre possibilità: la ‘scapezzolata’ vale 10 punti (“capezzolo in vista, il ‘vedo non vedo’ non conta, +10 per ogni capezzolo”, recita il regolamento), solo 5 punti invece per chi esibisce l’ombelico, mentre vale 20 punti il “tatuaggio in zone pubiche in bella vista”.
 

E ancora: l’artista che cambia o trasforma completamente il suo outfit durante l’esibizione guadagna 10 punti. Gli Insulti o gesti provocatori contro il pubblico valgono invece 25 punti. Mentre 5 punti vengono assegnati per un bacio sulla guancia durante l’esibizione (“sulla bocca raddoppia, alla francese triplica”). Ci sono addirittura il Bonus Tamberi (l’artista salta più di 2,37m) e il Bonus Jacobs (l’artista corre 100 metri sul palco in meno di 9,80s), che valgono entrambi ben 100 punti, data l’improbabilità che si debbano attribuire. La Standing ovation del pubblico dell’Ariston vale 20 punti, quella dell’orchestra 30 punti. C’è anche un bonus di autopromozione del gioco: riceverà 10 punti l’artista che “dice espressamente la parola FantaSanremo durante interviste, comunicazioni social e/o ospitate (bonus assegnato soltanto la prima volta che l’artista dirà espressamente la parola FantaSanremo al di fuori del palco dell’Ariston)” ma ne riceverà 25 l’artista che “dice espressamente la parola FantaSanremo sul palco dell’Ariston”. Superbonus da 50 punti per l’artista l’artista dice espressamente la parola “Papalina” sul palco dell’Ariston.
 

Non meno numerosi e fantasiosi i malus: -30 punti per un inciampo sulla scala dell’Ariston (pre-esibizione), -50 per una caduta sulla scala (pre-esibizione), -10 per il cantante che dimentica parole del testo della propria canzone in gara facendo scena muta o farfugliando per qualche secondo, -10 per l’utilizzo dell’autotune (malus assegnabile una sola volta ad artista, al primo utilizzo), -25 per “caduta o spostamento vistoso della dentiera” dell’artista, -30 per la “caduta del parrucchino o spostamento del riporto”, -25 punti per l’artista che sputa volontariamente sul palco, -30 punti per l’artista che riceve fischi chiaramente udibili di disapprovazione del pubblico dell’Ariston, fino ai -66.6 punti per la bestemmia in diretta e ai -100 punti per la canzone e/o artista squalificati. Naturalmente, vince chi, terminata l’ultima puntata di Sanremo, ha totalizzato il maggior numero di punti.  

di Antonella Nesi
 

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