Lavoro Politica

Il PIL nel nostro Paese è sceso del 13%


Il PIL nel nostro Paese è sceso del 13% nel secondo trimestre.

L’Italia ha registrato un calo record del 13% del suo prodotto interno lordo (PIL) nel secondo trimestre rispetto al precedente, a causa della pandemia causata dal coronavirus, entrando così in una recessione, che ha peggiorato la sua stima. Lo ha confermato venerdì 2 ottobre l’Istat: rispetto al secondo trimestre del 2019, il crollo della terza economia dell’area dell’euro è ancora più vertiginoso, a -18%.

Al 31 agosto, nella sua seconda stima che aveva già offuscato la precedente, l’Istat aveva registrato un calo del 12,8% rispetto al trimestre precedente e del 17,7% su un anno. Nei primi sei mesi dell’anno il calo ha raggiunto il 14,8%.

L’Italia, primo Paese in Europa colpito dall’epidemia a febbraio, ha imposto severe misure di contenimento da marzo a maggio, paralizzando gran parte della sua attività economica.


La penisola subirà quest’anno la sua peggiore recessione dalla Seconda Guerra Mondiale, con un crollo del PIL stimato, secondo esperti e scenari, tra il 9 e il 14%. L’intera economia mondiale è gravemente colpita.

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