Il nunzio apostolico in Ucraina: ”Preghiamo per la pace ogni giorno di più, Paese abituato al conflitto”


Una preghiera per la pace, tutti i giorni. Una preghiera che è anche interconfessionale, perché i venti di guerra che soffiano sull’Ucraina riguardano tutti. Il nunzio apostolico in Ucraina, Visvaldas Kulbokas, spiega all’Adnkronos come ”in ogni liturgia, in ogni sacra messa in Ucraina, ci sia una preghiera speciale per la pace”. La chiesa ”greco cattolica si dedica a questa preghiera già da otto anni, ma nell’ultimo periodo si è rafforzata”. E, come spiega il religioso, ora ”è anche interconfessionale. Una preghiera continua, tutti i giorni”. 

Ricordando l’appello di Papa Francesco a pregare per l’Ucraina, Kulbokas ha detto che si tratta di ”un invito rivolto a tutti i Paesi e non solo un invito a pregare in Ucraina. Noi lo facciamo già perché la preghiera è la nostra forza principale”. La popolazione ucraina ”sì, è preoccupata. Ma relativamente”. Perché, da quello che raccontano i fedeli che si riuniscono nella Cattedrale di Sant’Alessandro a Kiev, gli ucraini ”sono abituati al conflitto e a una situazione di tensione che va avanti da anni”, dal 2014. Secondo Kulbokas ”l’Ucraina è diventato un Paese resiliente. Nel bene e nel male è abituato al conflitto”. 

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