Cronaca

Il giovanissimo Carlo Acutis è stato beatificato


Descritto come un piccolo genio del computer dai suoi genitori, Carlo Acutis, nato a Londra il 3 maggio 1991, un pio straordinario adolescente, morto prematuramente a Monza, il 12 ottobre del 2006, è stato beatificato sabato 10 ottobre e diventerà il primo “Millennial” a entrare nella lista dei Beati.

Soprannominato il “Cyber-Apostolo dell’Eucaristia“, Carlo Acutis si è reso famoso creando un sito web che elencava i miracoli eucaristici, cioè i miracoli che avvengono durante la comunione, come la trasformazione del vino in sangue.


Tutti gli uomini nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie, non lasciare che ti succeda!” Consigliava alla sua generazione il giovane brillante Carlo, morto sfortunatamente a 15 anni per una tragica leucemia fulminante.

Questa straordinaria citazione è stata inserita da Papa Francesco nel 2019 in un lungo testo rivolto ai giovani, mettendoli in guardia contro una rete guidata da “giganteschi interessi economici” che diffonderebbero “false notizie” .


Gesù “è online”
È vero che il mondo digitale può esporti al rischio di astinenza, isolamento, vuoto o piacere. Ma non dimenticare che in questo ambiente ci sono giovani anche creativi, a volte brillanti“, ha scritto il Papa, brandendo l’esempio di Carlo Acutis.

Lo strepitoso adolescente è stato straordinariamente “in grado di utilizzare nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, per comunicare valori e bellezza” , ha affermato con profonda ammirazione Papa Francesco.


Lo stesso Papa Francesco ha punteggiato il suo straordinario testo destinato ai giovani con espressioni tratte dalle nuove tecnologie, dicendo ad esempio che “la memoria di Dio non è un hard disk” e che “Gesù è in rete“.

La beatificazione che era stata prevista per giugno è stata rinviata a causa dell’epidemia dovuta al coronavirus. Il 10 ottobre, sabato pomeriggio, circa 3.000 persone, distribuite su cinque luoghi dotati di maxischermi, rispettando disciplinatamente le norme sanitarie, hanno assistito alla meritata beatificazione dell’eccezionale Carlo, precisa la diocesi di Assisi.


Futuro patrono degli utenti di Internet?
Londinese di nascita, ma buon milanese ormai da sempre, Carlo Acutis è morto precocemente a Monza il 12 ottobre 2006, alla giovanissima età di soli 15 anni. È stato dichiarato “Venerabile” nell’estate 2018 e le sue spoglie sono state trasferite ad Assisi l’anno successivo per la beatificazione, esattamente sabato 10 ottobre.

Uno sbalorditivo miracolo, riconosciuto quest’anno dal Vaticano, ha aperto la strada alla sua meritata beatificazione, ultimo passo prima di diventare Santo.
Nel 2013, un bambino brasiliano, affetto da gravi disturbi digestivi e una rarissima anomalia pancreatica, è stato salvato senza alcun intervento medico, dopo che la sua famiglia, ha pregato per l’intercessione di Carlo, dichiara la Chiesa con documentazione alla mano.


Appassionato di Internet, strabiliante informatico di talento, dotato di perspicacia intuitiva, appassionato di sport, magnanimo e altruista al punto da voler prendersi cura dei senzatetto e soprattutto abitato da una fede precoce e intensa, il giovane Carlo, nato in una famiglia poco praticante aveva creato siti digitali religiosi e una mostra che documentava i miracoli eucaristici che hanno girato tutto il mondo.

Sua madre la dolcissima Sig.ra Antonia Salzano ha confidato che Carlo, ogni giorno andava a messa e prendeva la comunione, si era posto tempi massimi per l’utilizzo di internet perché non voleva diventarne “schiavo“.


Ciò che è incredibile è che con un computer obsoleto, è riuscito a raggiungere migliaia di persone in tutti i continenti attraverso una mostra sui miracoli“, ha affermato profondamente commossa la mamma.

Se diventasse ‘Santo’, grazie al riconoscimento di un secondo miracolo, la Chiesa prenderebbe in considerazione la possibilità di nominarlo Patrono degli Internauti” ha confermato al Los Angeles Times a fine giugno il Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi, il cardinale Angelo Becciu, recentemente rimosso dall’incarico per altri motivi non inerenti a questo caso.


Unico problema, la Chiesa ha già ufficialmente adottato nel 2002 un “Santo Patrono di Internet” che non ha mai navigato nel web mondiale. È Monsignor Isidoro di Siviglia, Arcivescovo Spagnolo del VII secolo, morto nel 636. L’arcivescovo ha redatto una magistrale opera enciclopedica, in venti volumi, che riunisce accuratamente tutte le conoscenze disponibili dell’epoca.

Cos’altro aggiungere dell’ammirevole Carlo, questo formidabile ragazzo, che è stato un vero genio nella sua breve vita. Ha avuto la capacità di vedere dieci cose là dove l’uomo comune ne vede solo una e dove l’uomo di talento ne vede due o tre.
Congratulazioni Carlo, meraviglia del creato, la tua esemplare grandiosa persona vive e vivrà sempre come nobile esempio in tutti noi.


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