Il dato sull’inflazione Usa fa respirare Piazza Affari


Giornata positiva per Piazza Affari, spinta al rialzo dopo la diffusione dei dati sull’inflazione Usa del mese di luglio, che non cresce rispetto a giugno, contrariamente alle attese. Il Ftse Mib guadagna lo 0,95%, chiudendo a 22.702,44 punti. Stabile lo spread tra Btp e Bund tedeschi attorno ai 210 punti base. 

Secondo Michael Metcalfe, head of Macro Strategy di State Street Global Markets, il dato americano è “un grande miglioramento rispetto ai dati di giugno e, se si ripetesse in agosto, potrebbe ridurre la pressione sulla Federal Reserve”. Insomma, potrebbe essere stato raggiunto il picco del rialzo dei prezzi e questo dovrebbe portare a politiche monetarie non più restrittive del previsto, con benefici per l’intera economia globale. 

Sul listino principale di Piazza Affari ottengono ottimi risultati Iveco (+3,90%) e Prysmian (+3,95%), con gli analisti di Intesa Sanpaolo che hanno alzato a 39,2 euro il target price sul titolo e consigliano l’acquisto delle azioni. In positivo, poi, per Stm (+3,39%), Cnh (+2,21%), Pirelli (+2,40%) e Nexi (+2,88%). Bene anche i bancari, con Intesa Sanpaolo che guadagna lo 0,91%, Unicredit l’1,34% e Bper il 2,28%. 

Seduta in calo, invece, per i petroliferi, con il prezzo del greggio che scende sotto i 95 dollari al barile. In fondo al listino, quindi, ci sono Tenaris (-1,08%), Eni (-0,59%), mentre Saipem vira in verde (+0,83%) dopo l’indiscrezione sulla potenziale uscita di Caio a settembre, con la nomina di un nuovo ad. Perdono terreno, poi, anche Terna (-0,57%), Tim (-0,90%) e Atlantia (-0,26%), con l’Opa lanciata da Edizione e Blackstone sulla holding che secondo alcune indiscrezioni potrebbe slittare di un mese. (in collaborazione con Money.it) 

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