Cronaca Turismo

Il 2020 per Roma è un anno senza turisti


In base ai calcoli effettuati da Assoturismo, la principale federazione sindacale italiana del settore turistico, nel 2020 Roma ha registrato 4,5 milioni di turisti in meno rispetto ai dati del 2019. Queste sono le stime almeno per i mesi che vanno da Giugno ad Agosto. A rimetterci sono anche le guide turistiche professioniste: su 5.000, almeno il 90% sono rimaste senza lavoro. Nonostante le difficoltà, la volontà di riprendersi si fa sempre più sentire. Il settore turistico è uno dei principali settori che ha sofferto e sta soffrendo tutt’ora, a causa dell’emergenza Covid-19 che sta colpendo, ormai da Febbraio, tutto il mondo.

Sono almeno 30 anni che non vediamo Roma come la stiamo vedendo oggi, questo regala immagini, del tutto inedite, di luoghi famosi, come ad esempio il Pantheon: deserto e senza turisti. Per compensare la perdita di reddito delle guide turistiche, lo stato ha disposto un’indennità mensile di 600 Euro. Anna, una guida turistica che abbiamo incontrato, ci ha raccontato cosa ne pensa sul futuro del turismo nella Capitale “Vedo il futuro in modo difficile, poiché con molta probabilità il turismo non riprenderà almeno fino a marzo 2021. Ci siamo ripresi leggermente dopo il lockdown, in particolar modo a luglio, ma la situazione rimane critica. Ci sono pochissime persone.

Il 47% delle imprese, nella Capitale, rischia il fallimento. Ma i romani lottano giorno dopo giorno contro la crisi. La volontà c’è tutta. Paolo, un imprenditore che abbiamo conosciuto, aveva tre negozi di valigie nel centro storico – ne ha chiusi almeno due. “Io ho 70 anni e devo rimborsare un prestito che la banca mi ha concesso per la mia attività. Quindi, o perdo tutto o continuo a lavorare. Sono vecchio ma so che ne uscirò.” Noi ce lo auguriamo, per Paolo e per tutti gli imprenditori che, come lui, stanno attraversando un brutto momento.


Turismo, ma anche ristorazione. Nel corso del 2020, i ristoratori hanno riscontrato una perdita del fatturato che si aggira intorno ai tre miliardi di euro. La situazione che stiamo vivendo, sicuramente senza precedenti, invita a riflettere a quanto sia importante il turismo e a come sia fondamentale per l’economia del nostro Paese. Mario, titolare del ristorante “Alfredo alla Scrofa”, la cui clientela era prevalentemente americana e asiatica, spiega la sua strategia: “Il nostro ristorante esiste originariamente dal 1943, abbiamo quindi deciso di lanciare una campagna di marketing per condividere la nostra storia con i romani, che ci aiuteranno a rimetterci in piedi. Ma dobbiamo rimettere a posto molte cose a cui non diamo più importanza.

L’osteria “Poldo e Gianna”, che da circa 25 anni predilige una cucina semplice e tradizionale, nonostante la crisi è riuscita a rimanere a galla. Tuttavia, il numero di coperti è sceso da 150 a 70 al giorno. “Tutti i ristoranti che hanno speculato sui turisti, probabilmente non potranno più riaprire. Non usiamo prodotti surgelati, facciamo davvero la spesa tutti i giorni usando prodotti freschi e di prima qualità. Voglio un ritorno a una vita normale ma un po’ antiquata, più serena.

Forse il segreto della futura rinascita di Roma e del mondo, dopo questa emergenza, è proprio questo: riscoprire la dimensione umana. E come scriviamo sempre, ormai in ogni articolo che riguarda il Coronavirus, rispettiamo SEMPRE le normative imposte dal Governo.



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