I dividendi penalizzano Piazza Affari


Avvio di settimana negativo per le borse europee, alle prese con le indicazioni peggiori del previsto arrivate dal Pil cinese del terzo trimestre (-4,9%) e dalla produzione industriale statunitense, scesa dell’1,3% mensile a settembre. Oltre che con questi fattori, Piazza Affari ha dovuto fronteggiare anche lo stacco cedola di quattro big del calibro di Banca Mediolanum (-7,36%), Generali (-2,05%), Intesa Sanpaolo (-3,24%) e Unipol (-4,71%). 

In questo contesto la prima seduta della settimana del Ftse Mib è terminata a 26.268,62 punti, -0,83% rispetto al dato precedente mentre lo spread Btp-Bund non ha fatto registrare variazioni di rilievo confermandosi a 105 punti base. 

Prima giornata in rosso anche per Pirelli (-1,46%), CNH Industrial (-1,06%) e Stellantis (-1,82%). La casa automobilistica ha siglato un memorandum d’intesa con LG Energy Solution per la creazione di una joint venture mirata alla produzione di celle e moduli batteria per il Nord America. 

Nel comparto delle aziende di pubblica utilità, -0,98% per Hera e chiusura in sostanziale parità per Enel (-0,19%) e Snam (+0,23%). Tra gli energetici, rosso per Tenaris (-0,59%) e Saipem (-1,28%) e +0,23% di Eni nel giorno in cui il future sul Brent quota in lieve rosso a 84,7 dollari al barile (-0,2%). 

Top performer è l’accoppiata Banco BPM –BPER Banca (+2,18% e +1,58%), sempre in odore di operazioni straordinarie, mentre Intesa Sanpaolo (+0,65%) e UniCredit (-0,97%) hanno evidenziato un andamento a due velocità. (In collaborazione con money.it) 

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