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I consigli dai fondatori di CBDmania per avviare un’attività di successo

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Milano, 6.12.2021 – Secondo il sondaggio di Swg, il 57% degli italiani sarebbe favorevole alla legalizzazione della cannabis. Inoltre, almeno un terzo degli intervistati utilizza o ha utilizzato prodotti a base di cannabidiolo (CBD).  

Come probabilmente saprai, il CBD è un fitocannabinoide presente nelle piante di cannabis e canapa. Di per sé, non è psicoattivo e, sebbene il CBD sia già legale, gli imprenditori hanno ancora difficoltà ad avviare un’attività di CBD. Annunci pubblicitari a pagamento, modifiche della legalità e concorrenza, rappresentano i principali ostacoli. 

Nel 2019, poco prima della pandemia, appassionati di informatica e del mondo della cannabis hanno fondato CBDmania.it, Shop di prodotti al CBD, oggi leader in Italia. 

Piuttosto che cadere sotto lo stress della pandemia, abbiamo applicato le nostre conoscenze sulle strategie di marketing e siamo rapidamente passati da una piccola start-up a un punto fermo del settore della cannabis in Italia.  

Abbiamo incontrato uno dei fondatori per raccogliere alcune idee e suggerimenti per avviare un’attività di CBD con successo. Ecco i contenuti principali ricavati dalle interviste. 

Abbraccia la vendita al dettaglio online
 

Durante la pandemia, per la maggior parte delle persone, andare in un grande magazzino per prodotti di bellezza o in un GrowShop per acquistare prodotti al CBD era fuori questione. Di conseguenza, sempre più persone si sono rivolte all’e-commerce per ottenere ciò di cui hanno bisogno.  

“Molti marchi passando dal semplice punto vendita alla vendita online, non avevano idea da dove cominciare”.  

Siamo stati in grado di sfruttare la nostra esperienza e conoscenza applicando le nostre strategie di marketing digitale per mettere i nostri prodotti a base di CBD in prima linea nel settore. 

Trova la tua nicchia
 

La pandemia ha anche rivelato che alle persone piace molto la cura di sé. I prodotti CBD sono lì per aiutare a migliorare il proprio stile di vita, la salute e il benessere. Molte persone sono più consapevoli in questo momento e sono aperte a provare questi tipi di prodotti. Quindi, la buona notizia è che le persone vogliono avere cura di se stessi e il CBD è un ottimo alleato. 

Distinguersi
 

Come azienda devi distinguerti.
 

Immagina che tutti questi negozi di CBD vendano un prodotto molto simile, e in termini di qualità, nessuno ha ancora un prodotto rivoluzionario. Quindi, ogni rivenditore deve trovare ciò che rende diverso il tuo servizio. È importante decidere se il tuo prodotto è pensato per il relax, il sonno, il miglioramento delle prestazioni o come parte di una routine di bellezza. Lavorare con una buona strategia di marketing digitale può aiutare un’azienda a distinguersi dalla massa. 

Identifica il cliente
 

Ti starai chiedendo, come distinguersi dalla massa? Bene, tutto inizia con l’identificazione del cliente. Supponiamo che tu stia prendendo di mira i millennial (la generazione dei nati tra il 1981 e il 1996). In tal caso, la voce del tuo prodotto sarà completamente diversa: le immagini che stai utilizzando sono completamente diverse, anche il prezzo del tuo prodotto rispetto a uno che ha come target, ad esempio, donne di età superiore ai 50 anni. Il marchio sarà completamente diverso, la messaggistica, i prezzi e così via.  

Per differenziarti, devi trovare quella nicchia che cerchi come cliente.
 

Quindi, per trovare la tua nicchia nel settore del CBD, inizia conl’identificazione del tuo cliente, quindi creare contenuti interessanti al tuo “target” di riferimento. Questo è possibile grazie alla realizzazione di un blog con contenuti unici ed interessanti per i lettori. 

Segui il cliente
 

Esistono più “punti di contatto” tra un prodotto e un potenziale cliente in qualsiasi settore, prima che decida di acquistare il tuo prodotto. Questi punti di contatto possono essere email marketing, i media a pagamento e gli annunci digitali, i contenuti del sito.  

I punti di contatto con il cliente, rappresentano i vari momenti di interazione con il consumatore, e possono includere diverse parti. Ad esempio, un negozio fisico può avere diversi punti di contatto come i commessi, e quindi diverse interazioni avvengono al suo interno. Con il web il discorso è differente. Bisogna trasmettere la fiducia e la qualità del brand senza avere la possibilità di parlare con il cliente. Questo è possibile grazie ad un sito web ben fatto, fruibile e veloce, che abbia le Risposte che gli utenti si chiedono (FAQ) che rispetti le linne guida di google e che abbia un sistema di pagamenti verificato. 

Dopo aver identificato il pubblico di destinazione, avrai bisogno di una strategia completa per stare con loro in ogni
punto di contatto fino a quando non passeranno da potenziali clienti a clienti ufficiali.
 

Sii flessibile
 

Sebbene sia essenziale trovare il tuo cliente e la tua nicchia, è importante avere diverse competenze, specialmente nelle piccole startup. Infatti, in questi settori sei sfidato ogni giorno con cose che non avevi previsto e provare diversi ruoli della tua attività ti dà una prospettiva più personale su come funzionano. Pertanto è necessario identificare i diversi “cappelli” che indossi e decidere quali sono i più vitali per la crescita della tua attività.
 

Preparati per le sfide
 

Chiunque sia vicino all’industria del CBD ha sentito parlare delle sfide che bisogna affrontare ancora oggi. Anche se il cannabidiolo è legale – in quanto in Italia esiste una legge che ne consente produzione e vendita – le aziende di CBD affrontano difficoltà che vanno dalle operazioni bancarie alla protezione degli annunci pubblicitari a pagamento. 

Una delle maggiori sfide che affrontiamo come parte attiva nel settore del CBD riguarda la maggior parte delle piattaforme tradizionali come Facebook, Google, Twitter, Instagram, YouTube e molte altre che non consentono ancora la pubblicità del CBD. La politica può cambiare ogni giorno e dobbiamo sapere come gestirla, assicurandoci di restare leader del settore. 

Avrai bisogno di supporto
 

Non stiamo parlando solo di supporto tecnico. Avviare un’azienda, in particolare in settori definiti “borderline”, richiede molto tempo, impegno e pazienza. Gli imprenditori si trovano a lavorare in orari strani della giornata, tante ore durante la settimana, quindi è fondamentale avere il supporto e la comprensione della tua famiglia e dei tuoi amici. 

Guarda verso il futuro
 

Leggere delle sfide che gli imprenditori, soprattutto nel settore del CBD, bisogna affrontare, può essere scoraggiante. Tuttavia, il mondo della cannabis light e dei prodotti a base di CBD sono sempre più richiesti e rappresentano dei canali di mercato molto appetitosi.  

Se l’opinione pubblica è favorevole al consumo di questi prodotti, non c’è motivo per cui pensare di aprire una nuova azienda con prodotti CBD non possa essere una futura prospettiva di lavoro.  

Per informazioni:
 

CBDmania è leader italiano nel settore della canapa certificata e legale (CBD), proponendo prodotti di alta qualità e sostenibilità. L’azienda ha anche una mission educativa nei confronti del tema della legalizzazione della cannabis, per agevolare un mercato che sia del tutto legale e sicuro per i consumatori. 

Contatti:
 

Tel: +39.0110121893 

Modulo contatti:
https://www.cbdmania.it/contattaci
 

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Parte da Cosenza la prima firma d’Italia di contratto decentrato comparto Funzioni Locali

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(Adnkronos) –
A meno di 3 settimane dalla firma del CCNL nazionale, l’ente camerale raccoglie il consenso delle sigle sindacali anche per il più complessivo disegno della sua nuova organizzazione.
 

Cosenza, 6 dicembre 2022 – Nella tarda mattinata di oggi, la Camera di Commercio di Cosenza e i rappresentanti sindacali unitari e provinciali hanno firmato l’ipotesi di contratto decentrato che troverà applicazione nell’ente già a partire dal 1° gennaio del 2023 e fino al 31 dicembre 2025, a soli 20 giorni dalla firma del CCNL Funzioni locali 2019-2021, avvenuta lo scorso 16 novembre. 

L’ipotesi proposta dall’amministrazione, rappresentata dal Segretario Generale, Erminia Giorno, coadiuvata dalla responsabile dell’Ufficio Personale, Mariateresa Cozza, ha raccolto il consenso unanime dei componenti della Rappresentanza Sindacale Unitaria, i dipendenti camerali Ettore Albanese, Gennaro Bellizzi e Francesco Catizone, e dei rappresentanti provinciali, Susanna De Marco (UIL-FPL), Pierpaolo Lanciano (CISL-FP), Alessandro Iuliano (CGIL-FP), Claudio Gentile (CSA). 

L’ipotesi si inserisce nel più ampio disegno della nuova organizzazione dell’ente, che si concentra ancora di più sulla centralità dell’impresa, che pure ha raccolto il consenso delle sigle sindacali. 

Si tratta di una riconfigurazione dell’organigramma che fa tesoro dei risultati ottenuti in seguito alla precedente riorganizzazione, il cui obiettivo era quello di stimolare e accrescere la proattività e la responsabilizzazione di tutte le risorse umane attraverso un accorciamento delle gerarchie e un dispiegamento orizzontale delle diverse unità operative. Una riconfigurazione incentrata sul valore del cambiamento e della sana competizione, che rappresenta una fisiologica evoluzione – da leggersi in coerenza con gli obiettivi di policy nazionale ed europea, oltre che di sviluppo sostenibile a livello globale – e che la Camera esprime attraverso la “curvatura” della linea organizzativa creata nel 2016 in un cerchio che abbraccia l’impresa secondo livelli crescenti di profondità, a mano a mano che l’azione amministrativa si fa più prossima ad essa.  

“Quella di oggi è la prima ipotesi firmata in Italia, in una Camera di Commercio e nell’intero Comparto Funzioni Locali – dichiara il Presidente Klaus Algieri – ed è sicuramente un motivo di orgoglio il fatto che parta dal Sud, da Cosenza, non solo l’accordo raggiunto a così breve distanza dalla firma nazionale, ma anche la condivisione sindacale della scelta datoriale sulla nuova organizzazione, dimostrando ancora una volta che la Calabria e i suoi corpi intermedi, quando lavorano insieme, sanno fare da apripista e dare indicazioni al sistema Paese. La Camera di Commercio di Cosenza, corpo intermedio governato da corpi intermedi – conclude Algieri – partendo da #OpenCameraCosenza e proseguendo su #ModelloCameraCosenza, giunge all’adozione di #NuoviStandardCosenza che già dal prossimo anno guideranno il nostro rapporto con le imprese.” 

Sito web www.cs.camcom.it

 

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Coronavirus

Il Servizio Sanitario Nazionale è un investimento e va considerato tale, alla stessa stregua dell’investimento per la difesa di un Paese

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(Adnkronos) –
L’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità ha promosso un incontro aperto a tutti gli attori si sistema, per scongiurare il sottofinanziamento della sanità pubblica nella nuova legge di bilancio.
 

Roma, 6 dicembre 2022 – Si è tenuto in data odierna, presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, l’evento “PENSIERO N° 1, EVITARE IL SOTTOFINANZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. LA NUOVA LEGGE DI BILANCIO”, promosso dall’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità
. Obiettivo aprire un tavolo di confronto tra tutti gli attori di sistema per passare in rassegna le principali criticità ma anche le proposte strategiche, operare un confronto chiaro tra le spese sanitarie italiane e quelle europee e capire che cosa è già stato fatto degli investimenti sanitari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e che cosa rimane da fare.  

“Bisogna far capire a tutte le Istituzioni, in primis alle Istituzioni governative passate, presenti e future, che il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è un investimento e non solamente una spesa”, ha detto il Dottor Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità a inizio dei lavori. “È necessario far comprendere che bisogna determinare una quota che sia sufficiente ad assicurare il futuro del SSN stesso, soprattutto per quanto riguarda l’accesso all’innovazione, che deve essere omogenea in tutto il Paese, e l’equità di accesso ai servizi. Un esempio classico è quello della cosiddetta silver economy: la maggior parte dei risparmi e dei possedimenti immobiliari in Italia è in mano a persone over 65enni i quali, se non hanno la sicurezza di un SSN che offra risposte adeguate alle loro necessità, invece di spendere in cultura, ristoranti, turismo e così via, mette da parte i soldi in caso i medesimi abbiano, nel futuro o nel presente, problemi di salute. Tutto questo riduce in maniera significativa la crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL)”.  

“Con oggi è stato sviluppato il primo dei 10 argomenti alla base del rilancio della nostra sanità, presentati dall’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità il 16 novembre scorso”, ha precisato Walter Locatelli, Direzione Scientifica di Motore Sanità. “Credo che anche dal punto di vista della sostenibilità economica, la riflessione fatta in quell’occasione sulle risorse umane e professionali del SSN sia fondamentale. Anche con loro si potranno definire i migliori percorsi, liberando i tanti lacci e lacciuoli per efficientare anche in questo periodo di transizione il loro apporto professionale e, di conseguenza, le risorse necessarie che in ogni caso sono sottostimate”.  

D’accordo su tutta la linea con queste posizioni Enrico Rossi, già Presidente Regione Toscana: “È uscita l’analisi della Corte dei Conti che solitamente non è tenera con gli eccessi della spesa pubblica. E che dice apertamente che, dopo la parentesi del triennio Covid, l’attuale legge di bilancio 2023 per i prossimi anni inizia una fase di rientro nel rapporto tra spesa e PIL, che ricolloca il nostro Paese al di sotto della media dei principali partner europei. Con in più il fatto che da noi la quota di popolazione anziana, quindi più bisognosa di cure, è superiore. Secondo il metodo dell’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità noi mettiamo a confronto tutti i soggetti interessati affinché si trovino le soluzioni sia relative al fondo, sia al fabbisogno di personale. Soprattutto se si considera il fatto che, nei prossimi anni, gli investimenti importanti legati al PNRR che riguardano il territorio avranno bisogno, per non restare scatole vuote, di personale per funzionare”.  

“Ogni euro speso bene in sanità è foriero di un risparmio molto più ampio!”, rilancia Marco Osnato, Presidente VI Commissione (Finanze). “Bisogna investire in prevenzione, appropriatezza, telemedicina e riduzione della spesa farmaceutica… questo porterà risparmi, ma soprattutto efficienza ed efficacia nelle cure al paziente”. 

“Dobbiamo pensare anche a nuove regole di bilancio per finanziare l’innovazione, in particolare i farmaci innovativi”, ha sottolineato Anna Maria Parente, Presidente Commissione Sanità Diciottesima Legislatura a conclusione dei lavori. “Dovremo aprire un dibattito in Parlamento con il Governo e anche con la Commissione Europea, per considerare alcune spese di sanità come un investimento, alla stessa stregua dell’investimento per la difesa di un Paese. Dopo il Covid abbiamo capito che senza sanità non c’è né lavoro né economia e ci siamo scoperti fragili, all’inizio senza Dispositivi di protezione individuale e senza vaccini. Da qui dobbiamo pensare che la sanità è anche difesa di un Paese. Ritengo poi che occorra riaprire una dialettica tra tutte le forze politiche, per capire se si può accedere al Mes sanitario, che sono 37miliardi di euro. Apriamo con oggi questo lavoro di un anno, promosso dall’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità, e ci prepariamo alla prossima legge di bilancio”.  

Ufficio stampa Motore Sanità
 

comunicazione@motoresanita.it
 

Laura Avalle – Cell. 320 0981950  

Liliana Carbone Cell.3472642114 

www.motoresanita.it
 

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Prestigioso riconoscimento all’Italy Ambassador Awards per Maria Rosaria Rizzo, La Coquette Italienne

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(Adnkronos) –
L’influencer salentina che promuove la responsabilità etica e la moda sostenibile
 

Firenze, 6 dicembre 2022 – Nell’ambito del BTO 2022 – Metatourism di Firenze, lo scorso 29 novembre si è svolto l’Italy Ambassador Awards, il primo premio italiano dedicato agli influencer, content creator e blogger, che si distinguono per la promozione dell’eccellenza italiana nel mondo. Un evento unico ed esclusivo, a cui sono accorsi professionisti del settore da tutto il mondo. E fra questi, il riconoscimento “per l’eccellente lavoro sui Social come Content Creator e per la competenza dimostrata e la responsabilità etica nel coinvolgere la propria comunità”, è stato conferito a Maria Rosaria Rizzo, meglio conosciuta come La Coquette Italienne, già scelta da https://www.idressitalian.com/ nella rosa delle 20 influencer italiane che meglio hanno diffuso la cultura della propria regione d’origine nel mondo. 

Residente a Parigi ormai da diversi anni, La Coquette Italienne è una fashion blogger d’origine salentina con una laurea in biotecnologie e una spasmodica passione per la moda. Una influencer con una audience di oltre 370 mila follower che nel 2014, col suo omonimo blog (https://www.lacoquetteitalienne.com/it), ha ottenuto in Francia il primo premio come Miglior Blog Awards di Parigi. “È stato molto importante per me che vivo e lavoro in Francia ormai da dieci anni, ricevere un riconoscimento in Italia e soprattutto poter accendere un faro su tematiche a me molto care come lo slow fashion e la moda sostenibile”, dichiara la fashion blogger. La certificazione dell’Italy Ambassador Award, la Rizzo l’ha ottenuta grazie alla creazione di un reel dal titolo “I nuovi trend dell’autunno 2022-23 che non sapevate di avere già nell’armadio”. Nel reel, strumento che rappresenta uno degli ultimi trend di Instagram col pieno favore dell’algoritmo, l’influencer salentina amatissima dai francesi, ricorda che si può essere alla moda semplicemente reinventando gli abbinamenti dei capi che già si hanno nel proprio armadio o addirittura in quello delle mamme o delle nonne o, in alternativa, acquistando abiti di seconda mano. È così che per essere cool, basterà avere alcuni must-have, ossia dei vestiti dai colori intramontabili e sempre attuali, come il rosso o il nero, passando per qualche jeans denim o gonna midi da abbinare con un blouson, fino ad arrivare alla comoda e calda maglieria o alle sfavillanti ed elegantissime pailettes che, usate nelle occasioni giuste, non deludono mai. 

La “moda lenta”, il recycling o l’upcycling, sono per La Coquette temi fondamentali a cui si approccia con una preparazione scientifica, che molto deve alla sua formazione universitaria. Una sensibilità spiccata, quella verso l’ambiente, che cerca di sviluppare costantemente nei suoi content, con l’obiettivo di orientare la sua community verso scelte sempre più sostenibili, come quella di fare shopping con consapevolezza, acquistando capi giusti che durino nel tempo. 

Se è vero che per tutti, in particolare per l’universo femminile, lo shopping è una pratica che ha quasi del terapeutico, è altrettanto vero che il 20% circa dell’inquinamento delle acque mondiali è dovuto alla produzione dei vestiti e la moda è la seconda industria più inquinante al mondo. Senza contare le condizioni gravemente alienanti e disumane in cui riversano, in taluni casi, alcuni lavoratori, soprattutto nel settore della cosiddetta fast fashion. Ecco perché i consumatori sono sempre più sensibilizzati sull’importanza di favorire i brand più attenti a queste tematiche. “Sono molto felice quando riesco ad orientare i miei lettori sulla scelta di alcuni capi essenziali, evitando che acquistino invece centinaia di indumenti che finiranno accumulati nei loro armadi”, conclude La Coquette Italienne, un’influencer che ha saputo distinguersi, non solo per il suo carattere gioviale ed empatico e per il suo stile unico ed inconfondibile perché italiano ma profondamente ricco di contaminazioni chic parigine, ma anche per la sua crescente attenzione per l’ambiente e il suo impegno nel promuovere una moda più etica, capace di rispettare sia il pianeta che le persone. 

CONTATTI: https://www.instagram.com/lacoquetteitalienne/
 

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