Guerra Ucraina-Russia, ultime notizie oggi tempo reale: news 9 marzo


Guerra Ucraina-Russia, mentre per oggi è stata annunciata una nuova tregua per l’evacuazione dei civili, secondo le ultime notizie i bombardamenti nella notte a Okhtyr hanno provocato altre vittime. E i russi rendono nota la notizia relativa al pieno controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Le news in tempo reale: 

ORE 12.11 – Gli ucraini stanno preparandosi per nuovi round di negoziati con la Russia, ha spiegato il presidente Volodymir Zelensky. Lunedì si è tenuto in Bielorussia il terzo round di negoziati. E la delegazione russa aveva anticipato un nuovo incontro a brevissimo termine. 

ORE 12.10 – “Ho avuto un colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Gli ho detto che il Canada invierà all’Ucraina un’altra consegna di equipaggiamento militare altamente specializzato. Abbiamo parlato anche delle sanzioni contro la Russia e dell’assistenza umanitaria per l’Ucraina”. Lo scrive su Twitter il premier canadese, Justin Trudeau, dopo il tweet di Zelensky, che – aggiunge – è stato “invitato a rivolgersi al Parlamento”. “I canadesi – scrive – sono stati ispirati dal coraggio e dalla resilienza degli ucraini e dalla leadership del presidente e so che desiderano ascoltarlo direttamente”. 

ORE 12.07 – Il produttore di birra olandese Heineken ha deciso di interrompere la produzione, la pubblicità e le vendite del marchio Heineken in Russia, ha annunciato la multinazionale, che sta valutando le opzioni strategiche per il futuro delle sue operazioni nel paese. A questo proposito, la società ha indicato che prenderà misure immediate per isolare il business russo dal resto della società, fermando il flusso di denaro, royalties e dividendi fuori dalla Russia. 

Heineken, che aveva già annunciato nessun nuovo investimento nel paese e la sospensione delle esportazioni in Russia, smetterà anche di accettare qualsiasi beneficio finanziario dalle sue operazioni russe. “Stiamo valutando le opzioni strategiche per il futuro delle nostre operazioni russe”, ha detto l’amministratore delegato della società, Dolf van den Brink. 

La settimana scorsa, il produttore di birra danese Carlsberg ha annunciato di aver deciso di fermare immediatamente i nuovi investimenti in Russia, così come le esportazioni di altre società del gruppo verso le birrerie russe Baltika, mentre continuerà a valutare la situazione dei suoi affari nel paese. 

ORE 11.52 – “Dall’inizio dell’invasione russa ripetiamo che se non viene chiuso il cielo sull’ucraina sarete anche voi responsabili della catastrofe umanitaria. La Russia utilizza razzi, aviazione, elicotteri contro i civili”. Ad affermarlo è il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky in un video su Telegram. “E’ un dovere umanitario del mondo quello di reagire, ma la decisione non arriva. Siamo grati alla Polonia per l’alternativa per gli aerei. Ora dobbiamo solo risolvere il problema della logistica”, afferma ancora Zelensky. “Abbiamo visto anche noi queste dichiarazioni dai media, ma a quanto pare a Washington ci sono dei problemi di accordi, e quindi aspettiamo la decisione. Ascoltate qui, c’è la guerra. Non abbiamo tempo di aspettare questa specie di ping pong”.  

ORE 11.45 – “L’operazione militare speciale” condotta dalla Russia in Ucraina “ha per obiettivo quello di proteggere le Repubbliche Popolari di Donetsk e Luhansk, smilitarizzare e denazificare l’Ucraina, eliminare la minaccia militare proveniente per la Russia dal territorio ucraino a causa delle attività dei paesi della Nato e il tentativo di pompare armi nel paese. L’operazione non ha lo scopo di occupare l’Ucraina, distruggere la sua statualità o rovesciare l’attuale governo. Non è diretta contro i civili”. A dichiararlo durante un briefing oggi a Mosca è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Lo riporta la Tass. 

ORE 11.41 – Gazprom continua ad alimentare i gasdotti diretti in Europa che attraversano l’Ucraina, ha rivendicato il portavoce della società, Sergey Kupriyanov, citato dall’agenzia russa Tass. Le forniture proseguono “come normale”, ha aggiunto, precisando che l’Europa, nel complesso, ha aumentato in questi giorni gli acquisti di gas dalla Russia e il prelievo di gas dalle sue riserve. 

ORE 11.39 – “Un confronto tra ucraini, afghani o altri guerriglieri o combattenti non si può fare. In Ucraina il protagonista non è la resistenza ma l’esercito ucraino, che da un punto di vista ordinativo, da un punto di vista degli equipaggiamenti, da un punto di vista della dottrina è fatto a immagine di quello russo perché hanno la stessa origine”. Lo afferma all’Adnkronos il Generale Marco Bertolini, già comandante del Coi, sul conflitto in Ucraina. 

“Dunque, non è attualmente con la guerriglia che i russi hanno a che fare, ma con l’esercito ucraino, che è un esercito molto ben organizzato. – aggiunge Bertolini – e che ha avuto anche nel tempo, negli ultimi 8-10 anni, dei concorsi, da parte soprattutto occidentale, di materiali d’armamento e addestramento significativi. Quindi è un esercito tutt’altro che trascurabile”. 

ORE 11.36 – Un grosso petardo è stato lanciato nella notte all’interno del giardino dell’Ambasciata Bielorussa a Roma. Sono in corso gli accertamenti della polizia. Non si esclude possa trattarsi di un atto dimostrativo nei confronti dell’ambasciata, nei cui confronti sarà attivato un potenziamento della vigilanza. 

ORE 11.28 – La Cina annuncia l’invio di aiuti all’Ucraina. “Su richiesta della parte ucraina la Croce rossa cinese” invia aiuti per 5 milioni di yuan (l’equivalente di circa 702 milioni di euro), ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, in dichiarazioni riportate dall’agenzia Xinhua. Si tratta, secondo quanto reso noto, di generi alimentari e generi di prima necessità. “Il primo lotto è partito oggi da Pechino”, ha detto aggiungendo che altri aiuti verranno consegnati all’Ucraina il “prima possibile”. 

ORE 11.22 – Tutte le centrali nucleari ucraine funzionano. La fa sapere Energoatom, l’azienda di Stato ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari attive nel territorio del Paese nonché del disarmo dei tre reattori superstiti della centrale di Černobyl’, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. “Dalle ore 10.00 del 9 marzo 2022 le centrali nucleari in Ucraina continuano a funzionare costantemente”, fa sapere, sottolineando che continuano a fornire le quantità necessarie di produzione di elettricità per le esigenze del Paese. 

ORE 11.21 – L’Unione Buddhista Italiana ha deciso di stanziare un fondo speciale di un milione di euro per sostenere il popolo ucraino. “In questo modo, i buddhisti italiani – spiega una nota – desiderano sostenere uomini e donne ucraini in fuga dall’orrore della guerra, famiglie intere che hanno abbandonato la propria casa in cerca di un luogo sicuro dove stare”. 

ORE 11.19 – In ginocchio per la pace. Domani in tutto il mondo si pregherà per chiedere che la guerra si fermi. L’iniziativa si deve a don Francesco Cristofaro, sacerdote conduttore radio-televisivo, parroco di Santa Maria Assunta in Simeri (diocesi di Catanzaro-Squillace). Sono già in migliaia ad aver aderito all’iniziativa anche da altri paesi: Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Canada, Stati Uniti. Don Francesco ha chiesto che domani ognuno trovi momenti in cui rifugiarsi nella preghiera e nella meditazione, implorando la pace. Il sacerdote durante la giornata proporrà sui suoi canali social spunti di riflessione e dei suggerimenti di preghiera. 

ORE 11.18 – Un bombardamento aereo russo, con almeno otto bombe non guidate, che lo scorso 3 marzo a Chernihiv ha ucciso 47 civili potrebbe costituire un crimine di guerra, denuncia Amnesty international dopo una prima inchiesta sull’attacco sferrato alle 12.15 (ora locale) contro un piccolo slargo formato dall’incrocio di due strade. 

Gli edifici sono stati gravemente danneggiati. “E’ stato un senza pietà, indiscriminato, contro civili impegnati nella loro routine quotidiana nelle loro case, strade e negozi”, sottolinea Joanne Mariner, direttrice della Risposta alle crisi di Amnesty sollecitando l’apertura di una inchiesta da parte della Procura della Corte penale internazionale. 

Le bombe (una di queste ha provocato un cratere che ne indica il peso in 500 chili) hanno ucciso 38 uomini e nove donne, probabilmente in coda per il pane (immagini satellitari dei giorni precedenti mostrano una coda di fronte a uno dei palazzi danneggiati, e le testimonianze raccolte confermano questa possibilità) sono state sganciate in rapida successione, lungo una retta. Amnesty non ha identificato alcun obiettivo militare intorno al punto dell’attacco. 

ORE 11.18 – “Ognuno di noi ha la propria storia, non possiamo fare finta di niente e nasconderla sotto il tappeto”. Così il sottosegretario alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio ospite di Adnkronos Live, commenta le immagini del sindaco polacco che ha sventolato di fronte a Salvini la maglietta con il volto di Putin. “Poi – aggiunge – le polemiche del sindaco dovevano essere evitate”. 

ORE 11.17 – “I russi saccheggiano, violentano, uccidono: nel distretto di Bucha la situazione è la più complicata”. Lo comunica il rapporto del Servizio per le emergenze nazionale, riferisce ‘Ucrainska pravda’. “Secondo le informazioni ricevute dai locali gli occupanti saccheggiano, uccidono, e violentano e fanno il controllo passaporti dei nostri cittadini”. “Da quasi una settimana nei centri abitati manca l’essenziale per il sostentamento. Gli occupanti bloccano tutte le strade per farsi consegnare il cibo, l’acqua e i medicinali”. 

ORE 11.16 – “Affacciarmi ai miei 49 anni visitando bimbi, mamme e famiglie fuggiti dalla guerra, aggrappati ai loro zainetti e ai loro pupazzi nella stazione di Varsavia, mi spezza il cuore. Oggi torno a Roma, angosciato certo, ma convinto che davvero tutti possiamo fare la nostra parte, e felice di sapere che entro sera altri 50 fra bimbi e famiglie scappati dall’Ucraina partiranno in pullman per venire in Italia. Ancora troppo poco, perché chi ha visto gli occhi e sentito il pianto di questi bambini, non può fermarsi: fra pochi giorni torneremo al confine con 2, 3, 4 o chissà quanti pullmini, questo dipenderà da voi e da chi darà una mano, per portare medicine, pannolini, vestitini e cibo, ma soprattutto per riportare in Italia alcune di queste famiglie, regalando loro una vita nuova, di pace e di serenità. Grazie di cuore per i mille auguri che mi state mandando, ma se volete farmi, anzi se vogliamo farci il regalo più bello, impegniamoci tutti, con ogni mezzo possibile, ad aiutare questi bimbi, a restituire loro futuro e sorriso. Questo sì che avvicinerà davvero la pace, ben più di quanto non possano fare polemiche, divisioni, parole di guerra, bombe, missili o carri armati. Vi voglio bene”. Lo scrive Matteo Salvini su Facebook, nel giorno del suo compleanno. 

ORE 11.15 – La biathleta Anastasiia Laletina si è ritirata dalle Paralimpiadi di Pechino 2022. La 19enne ucraina ha rinunciato alle gare quando ha appreso che suo padre è stato catturato dai soldati russi. La drammatica notizia è stata data dalla portavoce della squadra ucraina, Nataliia Harach: “Suo padre è un soldato dell’esercito ucraino ed è stato fatto prigioniero dai soldati russi. Lo hanno picchiato. La ragazza era sconvolta, non ha potuto prendere parte alla gara”. 

ORE 11.06 – La multinazionale francese Alstom SA, produttrice di materiale rotabile, ha deciso di porre fine ai suoi affari in Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina. La società ha annunciato mercoledì che ha deciso di sospendere tutte le consegne in Russia, e sospendere tutti gli investimenti futuri nel paese. 

L’operazione arriva in risposta alle sanzioni economiche imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi alleati dopo l’invasione in Ucraina. Alstom possiede il 20% di Transmashholding come investimento di capitale. L’azienda francese ha anche chiarito che non c’era alcun legame commerciale e operativo materiale tra le due società. 

Il produttore di materiale rotabile stava formando un progetto di partnership con UZ, operatore ferroviario ucraino. Tuttavia, le discussioni sul progetto sono state sospese. 

ORE 10.29 – La Cina di nuovo contro gli Usa. Pechino critica le decisioni annunciate ieri da Joe Biden con la dichiarazione che “non saranno più accettate importazioni di petrolio russo, gas e carbone” nel mezzo dell’invasione russa dell’Ucraina e torna a bocciare “tutte le sanzioni unilaterali”. 

ORE 10.21 – Il numero dei rifugiati in fuga dalla guerra in Ucraina ha raggiunto i 2,1-2,2 milioni di persone. Lo rende noto l’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati. Nel corso di una visita a Stoccolma, l’Alto Commissario Filippo Grandi ha sottolineato la necessità, allo stato attuale, “di cercare di aiutare al confine” piuttosto che discutere di quali saranno i paesi di destinazione dei rifugiati. Lo riporta il Guardian. 

Fare così, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, “non ci porterà pace né sicurezza”. “Provocheranno solo serie difficoltà per l’economia” dei “Paesi interessati”, ha incalzato. Secondo il gigante asiatico – che ribadisce la buona cooperazione con la Russia nel settore dell’energia e insiste sul “proseguimento della normale cooperazione commerciale” con Mosca – “perderanno tutti in questo scenario” e “le sanzioni acuiranno solo la divisione e il confronto”. 

ORE 10.15 – Sono circa 1,33 milioni le persone che hanno lasciato l’Ucraina e sono arrivate in Polonia dall’inizio dell’invasione russa lo scorso 24 febbraio. Lo ha reso noto su Twitter la Guardia di frontiera polacca, che su Twitter ha spiegato che il 93 per cento delle persone entrate in Polonia sono ucraini, seguiti da un uno per cento di polacchi e del sei per cento di cittadini di altre cento nazioni. 

Solo ieri hanno varcato il confine 125.800 persone, mentre domenica è stato raggiunto il record di 142.300 profughi. 

ORE 9.57 – L’agenzia di rating Fitch Ratings ha nuovamente abbassato il rating del debito sovrano a lungo termine della Russia a ‘C’ da ‘B’, riflettendo il rischio di un default “imminente”. Nella sua analisi, l’agenzia di rating ha giustificato il downgrade in parte come conseguenza del decreto approvato in Russia il 5 marzo che potrebbe potenzialmente forzare la ridenominazione dei pagamenti del debito sovrano in valuta estera in valuta locale per i creditori di determinati paesi. 

ORE 9.49 – Questi i corridoi umanitari che dovrebbero funzionare oggi, comunicati dalla vicepremier ucraina Iryna Vereschuk: Energodar – Zaporizzhia; Sumy – Poltava; Mariupil – Zaporizzhia; Volnovaha – Pokrovsk; Iziym – Losova; Vorsel, Bucha, Borodyanka, Irpin, Hostomel – Kyiv. 

ORE 9.47 – Sono almeno dieci le persone che hanno perso la vita a Severodonestk, nell’est dell’Ucraina, dopo che i russi hanno ”aperto il fuoco” contro palazzi residenziali. Lo rende noto il governatore di Severodonestk, nella regione di Luhansk, su Telegram. 

ORE 9.41 – Quasi 12.000 persone pronte a combattere sono tornate in Ucraina nelle ultime 24 ore, e presto si uniranno alle forze di difesa. Lo riferisce l’agenzia di stampa ucraina Unian. “Siamo fieri dei nostri cittadini che tornano per difendere la patria”, scrive in un post su Facebook il Servizio di guardia di frontiera dell’Ucraina. 

ORE 9.36 – Sarebbero più di 12.000 le perdite tra le fila dei russi dal 24 febbraio, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. E’ il nuovo bollettino diffuso dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine su Facebook. I dati sono stati diffusi stamane e non è possibile verificarli in modo indipendente. 

ORE 9.32 – Sono tre i bambini rimasti uccisi nell’attacco aereo che nella notte tra lunedì e martedì ha colpito Sumy, nel nordest dell’Ucraina, con un bilancio complessivo di 22 morti. Lo riporta la Bbc che cita il governatore della regione di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, che ha accusato i russi di aver bombardato una zona residenziale nell’area nordest della città e denunciato una “strage”. Tra le vittime ci sono nove persone che erano in una casa e sei abitazioni sono state completamente distrutte, mentre una ventina sono parzialmente distrutte. Il precedente bilancio parlava di almeno 21 persone, fra le quali due bambini, rimaste uccise. 

Secondo i militari ucraini, i russi hanno perso 317 tank, 1.070 mezzi corazzati, 120 sistemi di artiglieria, 56 lanciarazzi multipli e 28 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, distrutti anche 49 velivoli, 81 elicotteri e sette droni, oltre a 482 mezzi e tre unità navali. 

ORE 9.28 – Ucraina e Russia hanno concordato un cessate il fuoco dalle ore 9:00 alle 21:00 di oggi per evacuare la popolazione attraverso sei corridoi. Lo riporta l’agenzia di stampa Interfax. “Alle 5.30 di stamattina abbiamo ricevuto il messaggio dalla Federazione Russa che conferma i nostri corridoi umanitari”, ha annunciato la vicepremier ucraina Iryna Vereschuk. 

ORE 9.24 – In vista del Consiglio europeo informale, previsto domani e dopodomani a Parigi, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron nel corso della quale sono stati esaminati gli ultimi sviluppi della crisi in Ucraina e le sue conseguenze sull’economia europea. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi. 

ORE 9.15 – La difesa territoriale ha distrutto una colonna dei nemici nella regione di Cernihiv. Lo riferisce l’agenzia di stampa ucraina Unian, aggiungendo che “in molte aree, gli occupanti russi stanno perdendo manodopera e attrezzature”. 

ORE 9.11 – Italia Independent Group ha deciso, su precisa indicazione del presidente Lapo Elkann, di sospendere con decorrenza immediata la distribuzione dei propri brand Italia Independent, Laps, CR7 eyewear e Hublot nel territorio della Russia in segno di piena e totale solidarietà con il popolo ucraino. Lo annuncia la società in una nota. “La decisione di sospendere qualsiasi relazione commerciale con la Russia – sottolinea Lapo Elkann, fondatore e presidente di Italia Independent – deriva dal volere dare concretezza alla vicinanza, mia personale e di Italia Independent, al popolo ucraino. Inoltre, con Fondazione Laps, organizzazione non-profit che ho fondato e di cui sono presidente, mi sono già attivato per fornire assistenza e supporto ai rifugiati costretti per via del conflitto ad abbandonare il proprio Paese”. 

ORE 9.01 – Yum! Brands, che ha tra i suoi brand Kfc e Pizza Hut, ha annunciato la sospensione delle operazioni e degli investimenti in Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina. Lo riporta Axios. Secondo una nota, “in Russia le attività comprendono circa 1.000 ristoranti Kfc e 50 punti Pizza Hut quasi tutti gestiti con accordi di licenza o in franchising da proprietà indipendenti” e Yum! Brands annuncia di aver “sospeso tutti gli investimenti e lo sviluppo di ristoranti in Russia mentre si continuano a valutare ulteriori opzioni”. 

L’impegno è a destinare “tutti i profitti delle operazioni in Russia” verso scopi umanitari, sostenere i dipendenti di franchising ucraini con un fondo. Annunciata inoltre la donazione di “un milione di dollari alla Croce Rossa per sostenere le persone colpite dalla crisi”.
 

ORE 8.39 – “L’Italia è pronta ad accogliere e ci stiamo preparando ad una accoglienza modulare. Oggi ne ospitiamo 21mila ma parlare di numeri ora è fuorviante la situazione cambia velocemente”. Lo ha detto Fabrizio Curcio capo del Dipartimento della Protezione Civile a SkyTg24. 

“Stiamo lavorando, ci stiamo preparando a livello territoriale – ha aggiunto Curcio – è chiaro che se tutti insieme con intensità e numeri elevati è chiaro che potrebbe esserci dei punti di criticità ma noi stiamo lavorando per smussarli. Il piano di accoglienza è modulare ed è chiaro che dovremo mettere in campo le reti consolidate che sono quelle che già esistono, potenziate, poi il sistema di protezione civile è ancora di più il sistema del terzo settore fino ad arrivare addirittura alle famiglie che però devono seguire un percorso chiamiamolo certificato di accoglienza, devono essere rispettati certi standard”. 

ORE 8.27 – Cinque persone, compresi due bambini “nati nel 2021”, sono rimaste uccise in un “attacco aereo” che ieri sera ha colpito la città di Malyn, nella regione di Zytomyr, in Ucraina. Lo riporta Ukrinform, che cita notizie del ministero degli Interni di Kiev secondo cui sono state distrutte sette case. 

ORE 8.21 – La Casa Bianca avrebbe tentato senza successo di organizzare colloqui telefonici tra Joe Biden e il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e il principe ereditario di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed al Nahyan. Lo ha scritto il Wall Street Journal, citando funzionari Usa e del Medio Oriente. Secondo le fonti del giornale, entrambi avrebbero declinato richieste di colloqui nelle ultime settimane nel tentativo di rafforzare il sostegno internazionale per l’Ucraina, nel mezzo dell’invasione russa, e contenere l’impennata dei prezzi del petrolio. 

ORE 8.10 – Suonano le sirene di allarme per gli attacchi aerei a Kharkiv e Vinnytsia, dove è scattata l’allerta per i residenti che devono correre nei rifugi al quattordicesimo giorno di guerra dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Lo riporta The Kyiv Independent. 

ORE 7.54 – Il ministero degli Esteri di Mosca conferma l’incontro in Turchia tra Sergei Lavrov e il capo della diplomazia di Kiev, Dmytro Kuleba, il primo tra i due dal 24 febbraio, dall’invasione russa dell’Ucraina. “Riteniamo che dal momento che l’Ucraina ha confermato, l’incontro si terrà, in particolare perché su iniziativa della Turchia, che ospita l’appuntamento a margine del quale è previsto l’incontro”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. In dichiarazioni riportate stamani dall’agenzia Tass, ha aggiunto che Lavrov dovrebbe partire oggi. 

L’incontro è stato annunciato per domani ad Antalya, dove – a partire da venerdì – è in programma il Forum della diplomazia. L’incontro è stato proposto dal ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, in formato trilaterale. 

ORE 7.45 – Sono risuonate a Kiev e in altre città dell’Ucraina le sirene antiaeree. E’ la Bbc a riportare le segnalazioni, mentre le forze armate ucraine affermano di mantenere il controllo della capitale Kiev nonostante attacchi delle forze russe nella notte, mentre si continua a combattere in varie zone del Paese in quello che è il quattordicesimo giorno di guerra dopo l’invasione russa. 

L’ultimo aggiornamento diffuso su Facebook dallo Stato Maggiore e riportato dal Guardian parla di combattimenti a nord e nel nordest con “operazioni di combattimento” a Polisky e Volyn, combattimenti nelle aree di Nizhyn, Ivanytsia, Trostyanets e anche nella città di Chernihiv. A sud, secondo i militari ucraini, continuano le operazioni per mettere in sicurezza “aeroporti e infrastrutture cruciali”. Le truppe “a difesa” di Kiev “mantengono salde le posizioni”. 

ORE 7.25 – Tutto “funziona normalmente” e “la situazione presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia è sotto il completo controllo” delle forze russe. E’ quanto scrive l’agenzia russa Ria Novosti che cita un rappresentante della Guardia nazionale russa. Secondo i russi, circa 240 persone avrebbero deposto le armi. 

ORE 7.16 – La Banca centrale russa ha stabilito che gli istituti di credito del Paese non potranno più consegnare ai clienti denaro contante in valuta straniera, per cifre superiori ai 10mila dollari. La decisione, che è stata assunta per frenare l’utilizzo di valuta estera aumentato in seguito alle sanzioni, è in vigore da oggi e avrà una durata di sei mesi. 

Il contante, inoltre, potrà essere prelevato solo da conti in valuta estera e nell’eventualità di importi superiori ai 10mila dollari, il restante sarà pagato in rubli al tasso di cambio giornaliero. Nessuna restrizione, invece, per i cambi da valuta estera a rubli. 

ORE 7.10 – Le autorità di Sumy, nel nordest dell’Ucraina, annunciano che anche oggi funzionerà il corridoio umanitario aperto ieri per consentire l’evacuazione dei civili dall’area. Lo riporta la Bbc. Ieri, stando alle autorità ucraine, circa 5.000 persone avrebbero lasciato la zona vicino al confine con la Russia. 

ORE 7 – Almeno una persona è morta e altre 14 sono rimaste ferite in bombardamenti che nella notte hanno colpito la zona di Okhtyr, in Ucraina. Lo hanno denunciato le autorità di Sumy, come riporta il Guardian, secondo cui stando a Dmytro Zhyvytskyi alcune persone risultano disperse. Denunciati attacchi contro infrastrutture civili, compresa una stazione, un edificio governativo e negozi. 

Ieri sera la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk, citata dall’agenzia Unian, ha confermato che circa 5.000 ucraini e 1.700 studenti stranieri sono stati evacuati da Sumy, nel nordest del Paese ad appena 30 km dal confine russo. 

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