Guerra Ucraina, forze filo-russe rivendicano controllo Mariupol


Al 34esimo giorno di guerra, continua la resistenza dell’Ucraina all’invasione della Russia. L’esercito di Kiev sta cercando di respingere le forze russe in diverse zone del paese, ma le forze filo-russe dell’autoproclamata Repubblica popolare del Donestk hanno rivendicato di avere il “pieno controllo” della città di Mariupol, nell’Ucraina meridionale. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tass, citando “il vice ministro dell’Informazione” dell’autoproclamata Repubblica riconosciuta dalla Russia, Daniil Beznosov. “Su Mariupol – ha dichiarato – la pulizia della città continua, il centro è già sotto il nostro pieno controllo”. 

Il sindaco Vadym Boytchenko, ha reso noto che a Mariupol “le forze ucraine continuano a resistere, nella misura della loro capacità difensiva. Il rapporto di forze sul terreno va a loro svantaggio. Si tratta di una difesa eroica”. “La bandiera ucraina sventola sempre su Mariupol”, ha aggiunto. Boytchenko ha poi confermato che “almeno 300 persone sono morte nel bombardamento del teatro di Mariupol”, precisando che al momento dell’attacco all’interno della struttura era in corso la distribuzione di cibo e di acqua alle persone presenti.  

FORZE RUSSIA RESPINTE SU DIVERSI FRONTI – Secondo un aggiornamento della situazione sul terreno dello stato maggiore ucraino, sono in corso sforzi per impedire un’avanzata russa su Slovyansk – nella regione sud-orientale di Donetsk – e Barvinkove – nella regione di Kharkiv. Le forze ucraine – rendono noto le stesse fonti – cercano inoltre di contenere gli attacchi russi intorno a diverse città nella regione di Luhansk nell’est del paese: Rubizhne, Lysychansk e Popasna, vicino alle quali sono in corso combattimenti regolari con l’obiettivo di impedire alle truppe russe di avere la meglio. Le forze ucraine – è stato ancora reso noto – stanno anche mantenendo una difesa a tutto tondo della città portuale sotto assedio di Mariupol, mentre viene contenuta un’avanzata russa nella regione di Chernihiv, a nord. 

KHARKIV – Secondo il governatore Oleg Synegubov, “nelle ultime 24 ore la regione di Kharkiv è stata attaccata 46 volte e colpita da 280 colpi di lanciarazzi multipli Grad. Le forze armate ucraine riescono a opporre la resistenza. Dalle zone di Rogan, Chuguiv e Dergaci cerchiamo di respingere il nemico. Rimane critica la zona di Izyum. Nelle ultime 24 ore i nostri militari sono riusciti ad appropriarsi di molti mezzi militari russi tra cui anche i mezzi di interferenze radioelettroniche che ora saranno utili per il nostro esercito” 

KIEV – Sono continuati i combattimenti a difesa della capitale Kiev e la situazione appare sotto controllo a Dmytrivka, Lisne, Kapitanivka e Motyzhyn, secondo le fonti militari ucraine. 

IRPIN – Le truppe russe sono state respinte da Irpin, nel nord-ovest di Kiev, hanno annunciato ieri presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il sindaco Oleksandr Markushin in due videomessaggi separati. Markushin ha avvertito i residenti che non era ancora sicuro tornare. “La metà di Irpin è stata distrutta. Chiedo a tutti di non tornare. E’ ancora pericoloso: si sentono spari e sono in corso bombardamenti con i Grad”, ha dichiarato il sindaco, citato dalla Bbc.  

CHERNIHIV – Il sindaco di Chernihiv Vladislav Atroshenko ha affermato che, secondo i dati preliminari, tra le 350 e le 400 persone sono già morte in città. “Hanno già ucciso 350 persone in città – ha dichiarato – Questi non sono dati definitivi. Ora abbiamo nominato il capo del dipartimento sanitario regionale e spero che ci saranno cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia già di circa 400 persone, la metà delle quali le conosco personalmente ed è molto difficile sopportare tutto questo”. Inoltre, il sindaco ha riferito che in due ospedali della città ci sono più di 400 feriti e che ogni giorno dopo i bombardamenti quasi 40 feriti vengono ricoverati in strutture mediche, la maggior parte dei quali civili. 

Un missile russo si è abbattuto nei pressi di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk. Le autorità cittadine hanno riferito che non ci sono state vittime. Tuttavia, il luogo nel quale il missile è caduto è molto vicino all’impianto nucleare di Zaporizhzhia, appena oltre il fiume che lambisce la centrale.  

E’ stato colpito l’edificio dell’amministrazione regionale di Mykolaiv. 8 persone sono attualmente sotto macerie e sono in corso tentativi per salvarle. Lo riferisce su Telegram Vitalii Kim, governatore dell’amministrazione regionale di Mylolaiv. 

CORRIDOI UMANITARI – Oggi saranno tre i corridoi umanitari che verranno attivati in Ucraina, nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia, per consentire l’arrivo di aiuti e la possibilità ai residenti di lasciare le città colpite dalla guerra. Lo rende noto il ministro per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina Iryna Vereshchuk.  

PERDITE RUSSE – Ammonterebbero a 17200 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 17200 uomini, 597 carri armati, 1710 mezzi corazzati, 303 sistemi d’artiglieria, 96 lanciarazzi multipli, 54 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 127 aerei, 129 elicotteri, 1178 autoveicoli, 7 unità navali, 73 cisterne di carburante e 71 droni.  

 

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