Guerra Ucraina, Biden: “Ritiro Russia? Vedremo”


“Vedremo. Non leggo niente nelle parole della Russia fino a quando non vedo le azioni”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull’annuncio di Mosca relativo a una “drastica” riduzione delle attività militari intorno a Kiev. “Vedremo se seguiranno quello che hanno detto”, ha insistito Biden, che ha parlato alla Casa Bianca a margine di un incontro con il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong. 

Sull’invasione russa dell’Ucraina, Biden ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente del Consiglio Mario Draghi e il primo ministro britannico Boris Johnson. “Serve un accesso umanitario ai civili di Mariupol”, è quanto hanno detto il presidente americano e i quattro leader europei, secondo il comunicato della Casa Bianca. I leader “hanno riesaminato i loro sforzi per fornire assistenza umanitaria ai milioni di persone colpiti dalle violenze, sia in seno all’Ucraina che quanti si sono rifugiati in altri paesi, e sottolineato la necessità di un accesso umanitario per i civili a Mariupol”, si legge. 

“I leader hanno affermato la loro determinazione a continuare a far salire il costo per la Russia del suo brutale attacco all’Ucraina, così come a continuare a fornire all’Ucraina assistenza alla sicurezza per difendersi da questo attacco ingiustificato e non provocato”, ha reso ancora noto la Casa Bianca, che spiega come i leader “hanno anche discusso l’importanza di sostenere la stabilità dei mercati dell’energia alla luce delle correnti interruzioni dovute alle sanzioni”. 

PENTAGONO: “RITIRO? PER NOI E’ RIPOSIZIONAMENTO” – “Lo spostamento di poche unità russe lontano da Kiev negli ultimi giorni pensiamo che sia un riposizionamento, non un vero ritiro”. Così in conferenza stampa il portavoce del Pentagono, John Kirby. “Dovremmo tutti essere pronti a vedere un’offensiva maggiore contro altre aree dell’Ucraina”, ha aggiunto Kirby. I russi, spiega ancora “hanno fallito nel prendere Kiev e pensiamo che Kiev fosse il loro obiettivo chiave, come ha dimostrato molto chiaramente la rapida avanzata nei primi giorni della guerra”.  

Per il Pentagono, aggiunge, la “minaccia per Kiev non è finita. La Russia ha fallito il suo obiettivo di prendere i punti chiave, ma può ancora infliggere massicce brutalità al Paese, incluso Kiev. Come abbiamo visto oggi dai continui attacchi sulla capitale”. 

“Non ci facciamo prendere in giro dal recente annuncio del Cremlino che ridurrà gli attacchi a Kiev. Non significa che la minaccia contro Kiev è cessata. Continua a infliggere attacchi brutali al paese, anche oggi a Kiev, con continui raid aerei”, ha detto il portavoce. 

FONTI USA: “NON FARSI PRENDERE IN GIRO DA MOSCA” – “Nessuno dovrebbe farsi prendere in giro dagli annunci russi”. Lo ha detto una fonte dell’amministrazione americana alla Cnn, dopo la cautela con cui Joe Biden ha reagito all’annuncio di Mosca. “Crediamo che ogni movimento delle forze russe intorno a Kiev sia un ridispiegamento, non un ritiro – ha sottolineato la fonte – e il mondo dovrebbe prepararsi a una grande offensiva contro altre aree dell’Ucraina”. 

Secondo la fonte, “la minaccia su Kiev, non è finita, la Russia ha fallito nel suo obiettivo di conquistarla e ha fallito nel suo obiettivo di soggiogare l’Ucraina, ma può ancora colpire il Paese con una brutalità enorme”. 

“FRASI BIDEN SU PUTIN NON DISCUSSI CON LEADER EUROPEI” – Quando Joe Biden ha parlato oggi con i leader europei non si è discusso delle dure frasi del presidente americano sul leader del Cremlino Vladimir Putin “che non può rimanere al potere”. “Non lo hanno fatto”, ha detto ai giornalisti il direttore delle comunicazioni della casa Bianca Kate Bedingfield, citata dalla Cnn .
 

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