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Economia

Gruppo Bcc Iccrea presenta il Piano 2022-2024, avanti con derisking e impegno su Esg

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Quattro obiettivi principali che prevedono il completamento del percorso di derisking per raggiungere una qualità del credito vicina ai valori del mercato nazionale, un aumento della marginalità netta in linea con la natura cooperativa del gruppo, il mantenimento di un solido profilo patrimoniale e un continuo impegno sul fronte Esg per supportare lo sviluppo sostenibile del territorio, per agevolare la transizione ecologica, l’innovazione e la digitalizzazione e per valorizzare i talenti femminili. E’ quanto contenuto nel Piano Industriale 2022-2024 presentato oggi dal Gruppo Bcc Iccrea.  

Il piano, si legge, contempla obiettivi di sviluppo basati sul quadro macro precedente le tensioni geo-politiche attuali. Nel confermare le ambizioni del 2024, il gruppo ha effettuato delle analisi di sensitività che confermano la tenuta degli obiettivi. Le variazioni del contesto sopravvenute saranno prese in considerazione nell’ambito della revisione periodica dei target economico-finanziari secondo l’approccio rolling alla pianificazione strategica. 

Il piano nel dettaglio – Sul fronte della qualità del credito, è prevista al 2024 una crescita degli impieghi netti a clientela fino a 94,6 miliardi di euro (+7% sul 2021) con una nuova origination in arco piano di oltre 49 miliardi (17,2 miliardi nel solo 2024, Cagr +4,6%) e un programma di cessioni anche assistite da Gacs. In arco piano è prevista la riduzione degli Npl netti a 2 miliardi di euro (-18% sul 2021), degli Npl lordi a 4,4 miliardi (-32% sul 2021), dell’Npl ratio netto al 2,1% e lordo al 4,5%. Dal lato della profittabilità, al 2024 è stimato un aumento del Roe al 5,5% e un cost/income al 67% (dal 73,9% nel 2019), con una crescita dell’utile netto a 688 milioni nel 2024 (+45% rispetto al 2021). In particolare, il piano stima una crescita della raccolta indiretta a 67,3 miliardi (+29% sul 2021) grazie ad un contributo significativo di 39,8 miliardi del risparmio gestito (+47% sul 2021) e di 12,8 miliardi dell’assicurativo vita (+24% sul 2021). 

Per quanto riguarda il profilo di capitale, si prevede il mantenimento di un solido livello di coefficienti patrimoniali, con un Cet1 ratio e TC ratio stabili rispettivamente al 17,6% e al 18,7%. Anche il profilo di liquidità continuerà ad evidenziare livelli di adeguatezza ottimali.  

Sostenibilità – In tema Esg, il piano prevede, nel solco della storica azione di supporto alle comunità locali ma con un forte orientamento al futuro stante il grande cambiamento in atto, iniziative finalizzate a contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori attraverso un’azione concreta di supporto alla clientela, in special modo Pmi, per l’attivazione di processi di trasformazione sostenibile. Sono infatti previste iniziative di informazione e formazione sul fronte della sostenibilità, analisi di posizionamento Esg al fine di individuare le necessarie azioni di miglioramento e conseguentemente reindirizzare le strategie e, infine operazioni di finanziamento dedicate, anche intervenendo con prodotti ad hoc. 

La forte azione del gruppo nel sostegno al territorio continuerà, in sinergia con le Bcc, attraverso iniziative di microcredito, di lotta all’usura e a beneficio del terzo settore, anche facendo evolvere, su scala nazionale, i progetti di costituzione e finanziamento di Comunità Energetiche orientate a garantire impatti positivi sul fronte ambientale e sociale. Sul fronte ambientale si continueranno a mettere in pratica azioni volte a ridurre le emissioni derivanti dalla mobilità e dai consumi di energia elettrica, ad aumentare l’efficienza energetica delle sedi di lavoro e ad incentivare la dematerializzazione. Sono inoltre previste iniziative di funding Esg, in linea con il Green, Social and Sustainability Bond Framework, e di incremento dell’AuM Esg. Infine, il piano prevede la progressiva riduzione delle differenze di genere e l’allineamento della governance alle migliori prassi di mercato. 

Le parole del dg Mauro Pastore – “Abbiamo l’ambizione di essere pilastro del Paese, perché siamo il quarto gruppo per totale attivo e rappresentiamo un supporto all’economia del territorio con i nostri impieghi di quasi il 6%”, ha detto Pastore durante la presentazione del piano. Inoltre, ha ricordato, “a oggi siamo uno dei gruppi più solidi che ci sono in Italia e riteniamo che potremo mantenere questa solidità. L’obiettivo – ha poi aggiunto – è che le nostre banche siano ancora più vicino al territorio. Vogliamo offrire i migliori servizi” e questo sia “attraverso le nostre società o attraverso partnership”. 

“Pur tenendo in attenta considerazione gli sviluppi delle tensioni geo-politiche – ha detto ancora – vogliamo trasferire un messaggio di grande vicinanza e positività alle famiglie e alle Pmi che rappresentano i nostri principali interlocutori. Il nostro gruppo ha già svolto un grande lavoro che ha portato a risultati molto positivi nel 2021. Per il prossimo triennio ci aspettiamo di continuare a sostenere con determinazione economie dei territori, di migliorare ulteriormente il nostro livello di patrimonializzazione e di mantenere un livello di profittabilità adeguato alla nostra natura cooperativa. Vogliamo completare il percorso di trasformazione del nostro modello di business – ha spiegato ancora Pastore – enfatizzando la nostra naturale matrice Esg e incrementare il nostro livello di efficienza accentrando attività legate a servizi a basso valore aggiunto. Un programma sfidante, che affronteremo con impegno e la coesione di tutti i collaboratori del gruppo”, ha concluso. 

Cda rinnovato – L’assemblea di Iccrea Banca ha rinnovato gli organi sociali con il ricambio di alcuni membri del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e dei comitati endoconsiliari. Il nuovo cda, riunitosi a margine dell’assemblea, ha confermato Giuseppe Maino alla presidenza di Iccrea Banca e ratificato il Piano Industriale di Gruppo al 2022-2024.  

I nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione sono Giuseppe Maino (Presidente), Pierpaolo Stra (Vice Presidente Vicario), Teresa Fiordelisi (Vice Presidente), Lucio Alfieri, Francesco Carri, Giuseppe Gambi, Maurizio Longhi, Roberto Ottoboni, Paola Petrini, Flavio Piva, Nadia Benabdallah, Paola Leone, Luigi Menegatti, Enrica Rimoldi, Laura Zoni. I nuovi componenti del Collegio Sindacale sono Barbara Zanardi (Presidente), Riccardo Andriolo (Sindaco Effettivo), Claudia Capuano (Sindaco Effettivo), Michela Cignolini (Sindaco Supplente), Vittorio Rocchetti (Sindaco Supplente).  

“Ringrazio il consiglio di amministrazione per la fiducia rinnovata. Continuerò con convinzione a lavorare insieme ai Consiglieri e alle strutture del Gruppo Bcc Iccrea affinché si possa dare seguito a questo ambizioso piano”, ha commentato Maino. “Vogliamo incrementare la qualità del nostro stare sui territori facendo crescere la capacità di servire la clientela su tutta la gamma dei servizi bancari e finanziari e puntando su un asset fondamentale che abbiamo, quello per noi più distintivo: sto pensando all’elevato livello di fiducia che qualifica il rapporto con i nostri soci e clienti che si origina dal modello di business cooperativo e che mette le persone al centro”, ha concluso il presidente. 

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Spazio, al via a Roma la mostra di Asi ‘Exploring moon to mars’

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(Adnkronos) – E’ una grande struttura geodetica ad ospitare, fino al 16 dicembre in piazza San Silvestro, nel centro di Roma, la mostra Exploring Moon to Mars, promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) con il patrocinio di Roma Capitale, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e il supporto di Leonardo e Thales Alenia Space Italia. La mostra narrerà al grande pubblico la storia dell’esplorazione del pianeta Marte e la sua futura colonizzazione partendo dalla Luna, con una particolare attenzione all’importante contributo italiano a questa avventura. 

Il percorso espositivo, attraverso testi rari, video e immagini di grande suggestione, ha inizio con i miti legati a questi corpi celesti, che hanno sempre ispirato l’immaginario collettivo dell’Uomo, passando per le prime osservazioni astronomiche di Galileo Galilei e Giovanni Schiaparelli e la grande produzione di musica e letteratura ispirate dalla fantascienza. 

Il cuore dell’esposizione è dedicato allo stato della conoscenza che oggi abbiamo del nostro satellite naturale e del pianeta rosso, attraverso i dati e le immagini che la più avanzata tecnologia spaziale ha permesso di acquisire: da quelle storiche delle sonde Luna e Viking, fino alle missioni Apollo, ai rover Curiosity e Perseverance e all’attuale programma Artemis. 

La mostra evidenzia il rinnovato interesse nel terzo millennio per l’esplorazione spaziale umana, con uno sguardo ai principali programmi delle agenzie spaziali, quella italiana in particolare, e dell’imprenditoria privata, focalizzati sul ritorno sulla Luna e sul grande salto verso Marte e la sua colonizzazione. L’esposizione, a cura di Viviana Panaccia, sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con ultimo ingresso alle ore 18.00. 

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Lavoro, a Università Pavia 7Pixel in cattedra per formazione su innovazioni

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(Adnkronos) – Due ore di lezione frontale seguite da due ore di esercitazione in laboratorio: è stato questo l’obiettivo del seminario “Testing come noi” che si è tenuto questa mattina alla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Pavia con gli studenti del primo anno magistrale di Ingegneria Biomedica. Cosa sono i test automatici, come scriverli in linguaggio Java e come aiutano a domare la complessità del codice sono i temi su cui verteva il seminario condotto da Brando Preda – Product Manager – e Mauro Giachero – Senior Software Developer – con la collaborazione della professoressa Cristiana Larizza e il ricercatore Enea Parimbelli dell’Università degli Studi di Pavia. 

Gli esperti di 7Pixel hanno raccontato la loro esperienza nello sviluppo di codice supportato dalla presenza di test automatici. Un argomento di solito poco trattato in ambito universitario, tuttavia molto importante nel lavoro quotidiano in azienda. Spesso, infatti, gli studenti non hanno idea di cosa significhi lavorare su migliaia di righe di codice e quanto li possa aiutare uno strumento che dia costante feedback sulla correttezza dello stesso.  

“Sviluppiamo con passione i nostri prodotti adottando le tecnologie e le metodologie più innovative. Per farlo – ha spiegato Dario Rigamonti, Direttore Generale 7Pixel- puntiamo a formare i giovani universitari secondo i nostri standard. Stringere legami con l’Università di Pavia è per noi motivo di grande soddisfazione, l’ambizione di 7Pixel è infatti quella di essere l’employer tecnologico di riferimento nel contesto pavese, capace di attrarre talentuosi laureati”.  

La sfida del mercato è stata colta dai manager di 7Pixel che, da sempre, puntano sulla formazione accademica consapevoli che il ponte tra università e lavoro è un’occasione strategica reciproca. I seminari promossi con diverse università del territorio consentono all’azienda di formare i potenziali professionisti da assumere e ai laureandi di scoprire che a pochi chilometri da Pavia esiste una realtà affermata a livello nazionale che costituisce un’eccellenza del settore. Negli anni, infatti, grazie alle varie attività organizzate in collaborazione con alcuni atenei lombardi, sono stati numerosi gli studenti che hanno trovato in 7Pixel il primo sbocco professionale. Tra i tanti figurano proprio Brando Preda e Mauro Giachero, in aula oggi. 

Enea Parimbelli, ricercatore all’Università degli Studi di Pavia, ha rilevato che “i seminari di 7Pixel sono un’importante occasione per gli studenti di trovare riscontro dell’applicazione delle competenze che stanno acquisendo nel corso di studi. Un ponte che rende più concreta l’esperienza universitaria di apprendimento, aprendo una finestra verso il mondo del lavoro rappresentato da un’impresa di eccellenza vicina all’ateneo pavese. Al contempo, il corso si arricchisce di argomenti avanzati – come il Test-Driven-Design e le metodologie Agili – e di un approccio alla didattica differente da quello dei docenti titolari del corso. La collaborazione tra l’Università di Pavia e 7Pixel è consolidata e gli studenti ne sono sempre entusiasti”. 

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Manovra 2023, Bonomi incontra Conte ma confida su ‘motto’ Meloni per cambiarla

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(Adnkronos) –
Navigazione difficile per Confindustria alla ricerca di aggiustamenti significativi alla manovra di bilancio 2023. E se oggi il leader di viale dell’Astronomia ha incontrato il presidente M5S (“Abbiamo concordato sulla mancanza di visione della legge”, spiegherà Conte al termine), Bonomi continua comunque a confidare nel ‘motto’ con cui il premier Meloni ha voluto improntare la legge di bilancio : “Non disturbare chi vuole fare. Chi fa impresa va sostenuto e agevolato, non vessato”.  

“Con quelle parole Meloni dà un segnale sulla volontà del governo di ascoltare le categorie produttive e fare quegli interventi necessari affinché le aziende possano scaricare a terra la loro capacità di impresa. Credo dunque che il premier voglia favorire le imprese che hanno dimostrato in questi anni capacità importanti”, spiega ai giornalisti alla stampa estera chiarendo come “Confindustria valuta solo il merito dei provvedimenti mai i partiti perché noi tifiamo solo per il nostro paese: per l’Italia. I governi li scelgono gli italiani”. 

“Bene” perciò la “barra dritta sulla finanza pubblica” del governo “ma servono interventi finalizzati alla crescita perché senza crescita non ci sono risorse per fronteggiare l’emergenza”, aggiunge. Un percorso con il governo dunque “appena iniziato” al termine del quale Bonomi sembra certo “possa esserci un ripensamento nell’interesse del Paese”. A cominciare dalla mancata proroga del credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, il cosiddetto bonus Sud: “non posso non credere non venga fatto un ragionamento diverso”, commenta. Ma la lista delle modifiche sollecitate da Confindustria è lunga, a cominciare da un più sostanzioso taglio del cuneo fiscale su cui al momento non sembrano arrivare segnali di apertura dall’esecutivo.  

“Serve un intervento forte sul cuneo fiscale : due terzi ai dipendenti e 1 terzo alle imprese, il contrario di quanto previsto ora, per mettere in tasca ai lavoratori 1.200 euro in più in busta paga, strutturalmente per tutta la loro vita lavorativa”, ribadisce Bonomi che guarda criticamente alla Flat tax e alle norme sui prepensionamenti, da Opzione donna a quota 103: “flat tax e prepensionamenti non creano Pil aggiuntivo né posti di lavoro per i giovani”, taglia corto. E torna anche sul Reddito di cittadinanza su cui il governo Meloni ha una posizione ferma: “chiamiamolo come si vuole ma uno strumento contro la povertà ci vuole”, ha ripetuto per poi rilanciare sulla necessità di mettere mano ad una riforma fiscale a tutto tondo.
 

“Fino ad oggi il tema fiscale è sempre stato interpretato come un tema legato al gettito e tutti gli interventi sono stati finalizzati a creare più gettito. Noi invece vogliamo una riforma organica perché fare interventi solo su determinate categoria o argomenti non funziona. O ripensiamo totalmente il fisco o non andiamo avanti”, ha ripetuto. E poi ancora : la lotta alla burocrazia italiana, a cui è appeso il destino del rigassificatore di Piombino: “se non entra in funzione entro il 31 marzo potremmo avere qualche difficoltà ma è prevista una conferenza di servizi con 44 enti locali…e sappiamo cosa questo voglia dire”, ammonisce prima di commentare il progetto del governo sul Ponte sullo stretto di Messina.
 

“Il ponte sullo stretto non è un problema tecnico: lo hanno realizzato anche altri paesi in condizioni molto più difficili delle nostre, se guardiamo al Nord Europa. Ed è una opera infrastrutturale importante ma deve stare all’interno di un progetto complessivo. Se si realizza il ponte e poi non si prosegue la realizzazione di altre opere infrastrutturali, il progetto non funziona”, dice ancora. E’ tempo dunque di lasciare da parte le polemiche estemporanee, come quelle sul tetto all’utilizzo del Pos, “sono colpito del fatto che da 3 giorni non si parli che di Pos”; meglio “concentrarci su questioni più importanti”, conclude. (di Alessandra Testorio) 

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