Green Pass obbligatorio, Brunetta: “Vale per 23 milioni di lavoratori”


Il Green Pass obbligatorio per i lavoratori, pubblici e privati, può spingere la campagna di vaccinazione e consentire di raggiungere l’immunità sociale in anticipo. Lo dice il ministro Renato Brunetta in conferenza stampa dopo il via libera del Cdm al decreto sull’estensione del certificato verde. 

“Andiamo a toccare tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato, quest’ultimo dipendente e autonomo: in totale, 23 milioni di lavoratori. E’ tutto il capitale umano del Paese che in gran parte è già vaccinato e dotato di Green Pass. Con questo provvedimento vogliamo accelerare la dinamica fisiologica delle vaccinazioni che ogni giorno prevede 200-250mila nuovi vaccinati al giorno e che a metà del prossimo mese dovrebbe portarci oltre l’81-82% di vaccinati: non basta ancora per l’immunità sociale. Questo provvedimento, che ha una portata estremamente estesa, entra in vigore dal 15 ottobre. Queste 4 settimane non servono solo per la preparazione dei meccanismi ma anche per un grandissimo effetto annuncio: vaccinatevi. Il risultato” relativo all’obiettivo dell’immunità sociale “potrebbe essere raggiunto quando il decreto entra in vigore”. 

“Perché tanta fretta? Perché comincia l’autunno e la circolazione del virus aumenta, come aumenta la probabilità che si formino varianti capaci di bucare il vaccino: ecco perché il decreto”, dice Brunetta, che fa riferimento al modello della scuola, dove il green pass è già adottato: “Ha funzionato tutto nella scuola, che è il luogo più complicato. La scuola ha dato l’esempio e noi abbiamo applicato lo stesso modello al lavoro pubblico e privato”. 

Nell’articolo 1 comma 5 del decreto “si prevede che ad opera del ministro della Pubblica Amministrazione e di quello della Salute si predispongano delle linee guida, che saranno firmate dal Presidente del Consiglio, per accompagnare ne settore pubblico il passaggio dei controlli e della presenza”, sottolinea il ministro, aggiungendo come il governo punti “alla sicurezza e alla massima presenza nei posti di lavoro per dare il massimo potenziale al sistema produttivo italiano”. “Con questo provvedimento riapriranno le nostre città perché ci sarà una riapertura in presenza, nel privato come nel pubblico, e questo – ha concluso – è il più grande contributo alla crescita”. 

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