Green pass Italia, Salvini: “No a limitazioni in alberghi e trasporti”


“Nessun Green Pass o limitazione per colazioni, pranzi e cene in albergo per i clienti delle strutture; nessun Green Pass o limitazione (almeno per tutto agosto) per i mezzi di trasporto, treni, autobus, navi ed aerei; garanzia di scuola in presenza per tutti i bambini, nessuno escluso; possibilità per tutti di utilizzare tamponi rapidi e gratuiti, antigenici e salivari. Sono queste alcune delle richieste della Lega per la cabina di regia e il Cdm di oggi”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini. 

“Occorre buon senso per tenere insieme salute e lavoro. Diritto alla vita e diritto al lavoro, senza rovinare l’agosto a milioni di famiglie – sottolinea Salvini – La nostra proposta per i bimbi, da adesso fino alla riapertura delle scuole, è tamponi salivari rapidi per verificare che sia tutto sotto controllo, senza multe o divieti, senza obblighi o costrizioni. Gli italiani si stanno vaccinando liberamente, spontaneamente, meritoriamente. Quindi garantire un agosto di vita, turismo e spostamenti senza complicare la vita agli italiani che già hanno sofferto per un anno e mezzo”.  

UNC: “ANCORA MISTERO GREEN PASS NEGLI ALBERGHI” – Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, “è una vergogna che, a meno di 14 ore dall’entrata in vigore dell’obbligo del green pass, ancora nessuno abbia chiarito se sia necessario anche per i servizi di ristorazione interni agli alberghi. Gli italiani sono già in vacanza o stanno per partire nel prossimo week-end e quelli che, magari loro malgrado, non hanno ancora potuto vaccinarsi non sanno se dovranno fare tamponi ogni 48 ore, trasformando le vacanze in un ricovero ospedaliero, oppure no”. 

“Abbiamo subito chiesto al Governo di chiarire se l’art. 3 del decreto legge n. 105 del 23 luglio 2021 vale anche per gli alberghi, ma dopo 13 giorni tutto tace. Forse si chiarirà nel Consiglio dei ministri di questo pomeriggio, decisamente troppo tardi. Almeno nei mesi passati si rimediava ai decreti e ai Dpcm sul Covid scritti con i piedi con le Faq pubblicate sul sito del Governo, ora non si fa più nemmeno questo e la pagina è praticamente in bianco, aggiornata, si fa per dire, al decreto del 22 aprile, nonostante poi sia arrivato quello del 18 maggio e quello del 23 luglio, per non contare i Dpcm. E’ imbarazzante” conclude Dona.  

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